8 goblin a spasso nello spazio!

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In data astrale XVII marzo dell’anno MMVII, l’Impero apre all’esplorazione il settore Decennalius 7 dell’Universo conosciuto permettendo a 8 dei suoi migliori comandanti, guidati dallo Spazio-Computer, di munirsi di navette spaziali e di partire alla scoperta di nuovi pianeti da colonizzare nel nero infinito dell’Universo.

Signori, detta così non sembra il marziale inizio di un film di fantascienza? Bè, se siete convinti che 8 esseri verdognoli, guidati dallo Spazio-Computer The Goblin, possano avere qualcosa di marziale, allora mi sa che abbiate sbagliato film!


Ma prima di addentrarsi nelle mille imprese compiute dal nostro manipolo di sciamannati… ehm… di astuti goblin, credo sia il caso di presentare questi 8 migliori (o peggiori…) comandanti che l’Impero (ahilui) decise di mandare nello spazio.



In ordine di schieramento troviamo il prode capitano Cippacometa che solca lo spazio con la sua Cippetta Astrale I; accanto a lui il capitano Athafil, la cui missione non è scoprire nuovi pianeti, bensì vendicarsi di un non bene identificato mostro di silicone, di cui ha farneticato mezza serata, almeno fino a quando non ha trovato un nuovo nemico giurato. A seguire è seduto il comandante Gianpaolo, affiancato dalla sua vice, che, a bordo dell’Interceptor, sembra l’unica persona seria in questa banda di astronauti assetati di ricchezze (pensavate di fama e gloria eh??); ancora oltre troviamo capitan Fenomeno (dal nome sembra un supereroe!). Dopo di lui si trovano il comandante Xarxus con la sua Sargon I e il comandante Sargon sulla Xarxus I… tutto questo mi sa di molto ambiguo, ma vabbé, soprassediamo. Accanto a loro mi trovo io (cioè Dera), con la mia navetta Tatanka I (nome benaugurante) e vicino a me il capitano Rporrini.



La navigazione dello spazio comincia subito frenetica: qualcuno si sposta fra i livelli con successo, altri hanno meno successo, altri ancora vengono attratti dalla forza gravitazionale del buco nero… insomma, alla fine del primo turno, solamente il cul… l’innata abilità strategica dei capitani Xarxus, Sargon, Cippacometa e Rporrini permette loro di scovare subito qualcosa. Vi do i nomi di questi primi quattro pianeti: Cippa I, Accad I, Xesimo I e R21… scommetto che non indovinerete mai CHI ha battezzato COSA!!



Le navette proseguono l’esplorazione senza sosta… insomma, un po’ di sosta almeno la mia deve farla, visto che sagacemente, non contenta di essere finita nella turbolenza del buco nero, vedo bene di buttarmi a pesce nel nucleo! E così, al secondo turno, mi trovo già con l’astronave distrutta e lo spazio-computer The Goblin che m’invia il conto per la riparazione…



Nello spazio buio la navigazione prosegue più o meno bene: Xarxus scopre pianeti a ripetizione (ma il suo computer si era fumato l’impossibile, tipo loto nero spaziale, la droga più potente dell’universo, chiedete a Sargon… e la serie di Xesimo 3, 4 e 5 svanisce nel nulla cosmico!), Rporrini viaggia per tutto il 3° livello marcando il territorio, Sargon viaggia per TUTTI i livelli colonizzando più o meno ogni pianeta, Gianpaolo scopre gli interessanti pianeti Sodoma e Gomorra, Cippa vede bene di esplodere nel buco nero per non farmi sentire l’unica bischera ad averlo fatto. E mentre anch’io riesco a scoprire il mio primo (e unico…) pianeta, il glorioso Pisa I, i due capitani rimasti percorrono due strade diametralmente diverse.



Capitan Fenomeno ha una missione precisa che persegue a ogni costo: quella di dimostrare che SIAMO SOLI NELLO SPAZIO! E, non ci crederete, ma ci riesce benissimo!! Il povero capitano ha vagato per tre quarti buoni di partita senza trovare neanche un asteroide. Non solo: quando il suo radar finalmente segnala un pianeta, a una più attenta ricognizione si dimostra solo una mina elettronica!! Vi dico solo che quando, a fine partita, riesce finalmente a identificare un pianeta vero e concreto, lo chiama Bug…



Anche capitan Athafil ha la sua missione, ovvero quella di distruggere i suddetti mostri siliconoidi che evidentemente lo hanno massacrato in un’esplorazione precedente. Ma lui non si accontenta di avere un solo nemico giurato, no… perché allora non attaccare quei simpatici vermoni, della stazza di una balena, che se ne stanno li’ tranquilli e pacifici? Dopotutto con le loro preziosissime secrezioni puoi farti dei meravigliosi LAMPADARI!! Vabbè, vi lascio immaginare com’è finita…
Ma le disavventure di capitano Athafil non sono solo queste: reso furioso dalla scoperta di un nuovo nemico giurato (i vermoni appunto), non si accorge delle due navi che si stanno sparando, e finisce nel bel mezzo di un combattimento interstellare fra l’Impero e i pirati. Anche qui a voi il compito di capire come ne sia uscito il nostro capitano…



Alla fine, verso le 2 di notte, lo spazio-computer, abbastanza disperato dai nostri maldestri tentativi di colonizzare lo spazio, da lo stop. Vi do qualche dato: come campione di astronavi distrutte, troviamo Athafil, con ben 4 (non l’avreste mai detto eh??). Al secondo posto, parimerito, ci siamo io, Cippa, Rporrini e Fenomeno con una navicella. I sagaci Sargon, Xarxus e Gianpaolo invece hanno riportanto a casa le loro navi tutte integre (più o meno…).



Per quanto riguarda la classifica finale, invece, troviamo al primo posto capitan Sargon che, dall’alto dei suoi quattro pianeti scoperti e del suo grado di centurio, vince e si aggiudica il vinile dei Septima Legio messo in palio dal gruppo Septima Legio appunto (presente con Gianpaolo e vice). Al secondo posto troviamo Xarxus che, nonostante abbia anche lui al suo attivo quattro pianeti e il grado di centurio, non ha raccolto risorse per l’Impero quanto capitan Sargon (tradotto: non ha avuto occasione di arraffare qualcosa!). In terza posizione ci siamo io e Cippa, in perfetta parità, con entrambi il grado di centurio e una navetta distrutta… ma ammetto che nell’ultimo turno mi stavo DI NUOVO schiantando nel buco nero (ma su un altro livello, eh?). A seguire capitan Gianpaolo, capitan Athafil e in ultima posizione capitan Rporrini e capitan Fenomeno.



Gente, che dire in conclusione? La partita è stata divertententissima, e devo un doveroso ringraziamento allo spazio-computer The Goblin che ci ha diretto magistralmente e soprattutto con pazienza.



PS: lo psy non vale una mezzo goblon bucato e contraffatto male…!



Alla prossima esplorazione, gente!!