[Affiliate in Gioco] Civita Castellana: The Foreign King, ovvero... quando la scatola non fa il... gioco

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 La prima volta che ci siamo imbattuti in The Foreign King (tfk da ora), il gioco era solo un bel prototipo da testare, una bell’idea di gioco semplice e veloce, un titolo che facilmente avrebbe attecchito nel mercato ludico... Non ci sbagliavamo; la campagna giochistarter porta la versione definitiva di TFK nelle case di moltissimi giocatori, e noi, memori di tante partite da playtester non abbiamo esitato a goderne i frutti...

La prima volta che ci siamo imbattuti in The Foreign King (tfk da ora), il gioco era solo un bel prototipo da testare, una bell’idea di gioco semplice e veloce, un titolo che facilmente avrebbe attecchito nel mercato ludico... Non ci sbagliavamo; la campagna giochistarter porta la versione definitiva di TFK nelle case di moltissimi giocatori, e noi, memori di tante partite da playtester non abbiamo esitato a goderne i frutti...
 
Il giorno che mi arriva a casa il gioco non ci penso su un attimo e raccolgo subito altri 3 baldi “nemici da tavolo” per provare la versione definitiva... Una figata...
 
Già aprendo la scatola (in formato filler o da viaggio) ci si accorge che il gioco tutto è tranne che un GIOCHINO... La componentistica è degna di qualsiasi gioco a scatola grande ed il tabellone, seppur piccolo, si fa capire in maniera perfetta.
Conoscendo già le regole iniziamo subito la “conquista del Belgio”... 
 
Ecco una panoramica veloce dell’ambientazione e delle regole: Siamo in Belgio, 1831... Al trono sale Leopoldo I, il Re straniero (da qui il sottotitolo del gioco), che si troverà davanti il problema della crescita industriale... I giocatori, infatti, gestiscono influenti famiglie che industrializzano il Belgio, costruiscono fabbriche, votano al congresso e inviano il Re in persona nelle province per visitarle, in modo da perseguire i propri interessi.
 
 
REGOLE: A turno ogni giocatore sceglie un’azione “libera” (non usata da un avversario nel turno in corso), tra le 8 disponibili, e la esegue. La lista delle azioni è raffigurata in una parte del tabellone ad hoc e già dalle immagini è facilmente intuibile quello che ogni scelta ci permette di fare... Potremmo costruire una fabbrica, piazzare nuovi cittadini, muoverli da una provincia all’altra, prendere soldi, accumulare potere al congresso, cambiare l’ordine di turno nonché muovere il Re... Ed è proprio questa l’azione che permette ai giocatori di fare PV, in base alle maggioranze nella provincia e alle fabbriche costruite al suo interno. 
L’azione però, una volta usata, fa indietreggiare il “segnalino Re”, posto sulla traccia dei PV in base a quanto si sposta la “pedina Re” sulla mappa, e poichè  l’incontro tra questo segnalino e il segnalino del giocatore più avanzato nella traccia fa chiudere la partita rende la scelta di questa azione una cosa da ponderare...
 
TFK si gioca tranquillamente in 40-45 minuti di pura strategia. Una scelta sbagliata o un’azione rubata all’avversario nel momento giusto possono decretare la vittoria finale, rendendo questo gioco un “filler per hard gamer”, come piace definirlo a noi.
 
Un ottimo titolo, che visto anche il costo ridotto, dovrebbe essere, secondo noi, un “must have” nella propria ludoteca... 
 
Dave2306
 
Autore: 
dave2306

Commenti

terryboy

Esprimo solamente la mia umile opinione. L'ho comprato e poi testato, incuriosito dall'idea carina di un mini german non troppo lungo e magari,in qualche modo, originale...sentito qualcuno che lo paragonava vagamente a El Grande....beh, se sto gioco può essere paragonato a quel capolavoro di Kramer...allora io sarò il prossimo Presidente U.S.A. :( ecco la mia opinione: inutile, triste, tabellone " retrattile" in alcuni punti, che se per caso soffi giusto un filo....vanno a ramengo tutte le pedine piazzate fino a quel momento. Chi da tempo assaggia i germans...con questo potrebbe "rigettare" tutto in un sol momento. Entrato dalla porta, giocato , e subito uscito dalla finestra ;)