[Affiliate in Gioco] TdG Pisa: Kupferkessel & Co.

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Animali da Fiera #3: Kupferkessel & Co.
TdG Pisa
 
Anziché aggiungere un recensione ulteriore a giochi magari conosciuti e già dottamente sviscerati, in questa miniserie cercheremo di condividere la nostra esperienza diretta in materia di giochi efficaci e apprezzati in occasione di giornate ed eventi aperti ad un pubblico eterogeneo. In alcuni casi saranno titoli sulla bocca di tutti ed in altri invece potrebbero essere sorprese impreviste.
 
La sfida più insidiosa e temuta per ogni addetto alla ludoteca si manifesta quando al bancone arriva una giovane coppia di fidanzati il cui body language parla chiaro fin dal primo sguardo: entusiasmo e curiosità sul viso di lui, ghigno ferino e disgusto su quello di lei… Immediatamente sorge una naturale empatia con il ragazzo ben sapendo che da questa esperienza ludica, con ogni probabilità, dipenderà tutto il futuro di giocatore domestico. “Non abbiamo più di una mezz’oretta…” abbaia in cagnesco, con gli angoli della bocca rivolti in basso, l’arpia, con un tono che profuma di sfida oltre ché di malcelato disprezzo per chi perde tempo, non solo a giocare, ma pure a pretendere di far giocare anche degli estranei.
Serve un miracolo. Bisogna andare a colpo sicuro e non lasciar cadere la sfuggevole opportunità conquistata dall’impavido giovine barattandola con innumerevoli domeniche all’Ikea e terribili film con Hugh Grant.
Mentre una fredda goccia di sudore scivola sulla fronte del Pacobillo di turno, lo sguardo scorre per le librerie colme di giochi scartando capolavori troppo lunghi,troppo difficili o semplicemente brutti a vedersi.  E poi la grande cortina di pioggia di questa ludoteca si apre e tutto si trasforma in vetro argentato. E poi lo vedi...E poi lo capisci…. Kupferkessel & Co!
E gia! Questa è la risposta: un gioco vecchio di 15 anni esclusivamente per due giocatori, una variante del memory incistato in una meccanica di collezione oggetti, con una splendida grafica tra il vintage ed il puccioso, due regole in croce che si spiegano e soprattutto si capiscono in cinque minti a tocco d’orologio e infine una durata giusta giusta per non sforare la mezz’oretta.
La fine della storia rimane sempre aperta: se il ragazzotto ha mente sveglia perderà di proposito la prima partita e così pure la rivincita che inevitabilmente la ragazza  volentieri gli concederà, barattando un pizzico del suo amor proprio in cambio di una lunga e serena vita al tavolo da gioco. Se invece il demone del gioco prevarrà si toglierà una modesta soddisfazione ma il burraco e la tombola saranno l’unico orizzonte ludico che si troverà davanti!