[Anteprima] Bomb Squad

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Bomb Squad è un cooperativo in tempo reale (Space Alert, Escape: the Curse of the Temple, Zombi 15”) per 2-6 giocatori. La partita completa dura 30 minuti e la difficoltà è medio bassa, per cui si ricade ampiamente nella fascia dei filler. Gli autori Dan Keltner e David Short lo stanno lanciano in settembre tramite Kickstarter e ad Essen sarà proposto in anteprima (era già possibile provarlo alla GenCon).
 
IL GIOCO.
Avete presente Hanabi? E Space Alert? Bomb Squad è la fusione di questi due giochi, solo che qui i “fuochi di artificio” li devi disinnescare.
Nel manuale ci sono diverse missioni. Se ne sceglie una e si allestisce la plancia come descritto, utilizzando 4 tiles fronte/retro con una diversa disposizione di muri e porte. Vengono posizionati su questo tabellone, seguendo le istruzioni, segnalini ostaggi, porte e bombe, ciascuno  in tre colori: verde, giallo e rosso. 
Su un bordo del tabellone ci sono 7 slot per le carte Programmazione dei bot. Sì perché i veri eroi del gioco sono loro: robottini multifunzione che dovete programmare per farli entrare nell'edificio, muovere, aprire porte, disinnescare bombe e salvare ostaggi.
 
I giocatori hanno un personaggio (ciascuno ha una abilità speciale) e da 4 a 6 carte in mano (a seconda del numero di partecipanti) con le quali programmeranno i robot. E qui viene il bello, perché dovete tenere le vostre carte rivolte verso gli altri, in modo che solo i vostri compagni al tavolo vedranno cosa avete in mano.
 
Si fa partire il timer per la prima bomba (di solito 10 minuti: ne avrete 30 complessivi per 3 bombe) e ogni giocatore esegue il suo turno in senso orario, potendo scegliere tra 4 azioni:
1) Consigliare un compagno. Potete suggerire a un compagno le carte che ha in mano indicando o il colore (quindi ad esempio, tutte le gialle/verdi/rosse) o la tipologia (bomba, movimento, ostaggio, porta). Le carte sono infatti costituite dalla combinazione di azione e colore, per cui per disinnescare una bomba verde vi occorrerà una carta bomba-verde, per aprire una porta rossa, giocare una carta identica e così via.
2) Scartare una carta per ricaricare la batteria del robot. Il robottino ha un indicatore per la batteria principale e uno per quella di riserva. Quando scarti una carta, devi, prima di vederla, dichiararne tipo e colore. Ricarichi un punto di batteria principale per ogni cosa che hai azzeccato, quindi massimo due.
3) Gioca una carta, posizionandola coperta sul primo slot libero dei 7 disponibili.
4) Attivare il bot: questo accade automaticamente quando viene piazzata la settima carta, ma un giocatore può decidere di procedere anche anzitempo, specie se sospetta che le carte piazzate non siano esattamente quelle ideali per le manovre da eseguire.
 
Vediamo quindi come si attiva il bot. Il giocatore scopre tutte le carte programmate e, se sono 5 o meno, può anche scartarne una. Poi può riarrangiarle nella sequenza desiderata. Infine paga il costo energetico necessario per la sequenza, scalandolo dalla batteria. Naturalmente sarebbe bene che queste operazioni non fossero necessarie, perché intanto il tempo scorre... Infine fa eseguire al robot le azioni descritte dalle carte. Per cui l'automa si muoverà in linea retta per ogni singola carta giocata, aprirà porte, disinnescherà bombe e salverà ostaggi a lui adiacenti. Ogni programmazione errata e non eseguibile fino in fondo verrà annullata e costerà 2 di batteria.
 
La partita termina con una sconfitta collettiva se il robot esaurisce tutta l'energia o se una bomba scoppia, mentre si vince disinnescando tutti gli ordigni nel tempo fissato. C'è infine una tabella di punteggio per calcolare il risultato finale della squadra. 
 
PRIME IMPRESSIONI
La mia prima perplessità è questa: Space Alert è già abbastanza difficile potendo vedere le proprie carte e giocandole tutti assieme. Hanabi è già abbastanza difficile senza il cronometro che ti alita sul collo. Quanto sarà stressante questo Bomb Squad? La comunicazione tra i giocatori è limitata e vincolata a codici precisi (colore, tipo di carte), si può parlare liberamente solo di cose comuni evidenti a tutti, ad esempio la disposizione della plancia, il tempo mancante, ecc. Intendiamoci: potrebbe essere anche un pregio e immagino avranno testato il tutto.
La seconda che avevo all'inizio è questa: perché dovrei aspettare a piazzare 6-7 carte quando posso attivare a 5 e riservarmi anche la possibilità di scartare una carta “errata”, cosa che nelle caselle 6-7 non è possibile? Non è tanto il risparmio di tempo (hai meno carte da controllare e comunque le azioni non sono contate), quanto quello di batteria: si consuma una unità per ogni carta piazzata, tranne che per la 6^ e 7^, per le quali paghi sempre 5 punti. 
 
Al di là di questi piccoli dubbi, il gioco, sebbene attinga a piene mani da altri titoli, ha una sua identità e lavora essenzialmente sul gioco di squadra, cosa assolutamente positiva, sia per il gameplay (essendo un collaborativo puro), sia per l'ambientazione. 
Di sicuro sarà il collaborativo che meno soffrirà di leader dominante, combinando le meccaniche dei due che già, tra tutti, ne soffrono meno: comunicazione codificata e tempo reale. 
 
L'interesse nel titolo rimane dunque vivo ma non so se sufficiente a finanziare il kickstarter, che peraltro ha pochissimi stretch goals.