[Anteprima Essen 2015] The Golden Ages: Cults & Culture

Autore: 
Categoria Articolo: 
Argomento Articolo: 
Autore: 
IL GIOCO
Questa espansione per uno dei titoli più apprezzati dello scorso anno aggiunge quel poco che bastava per completare il gioco a tutto tondo.
 
Intanto i pezzi per quinto giocatore, il nero, assieme ai pochi aggiustamenti regolistici per giocarlo anche con la versione base.
 
Ma soprattutto l'introduzione della cultura. 
Una l'azione modificata dal base, una la nuova.
 
1) La vecchia azione Artista (ricordate quando l'omino andava a riposare all'Agorà?) ora consente di scegliere tra i soliti 3PV e il prendere una carta Capolavoro. Ce ne sono 6 sempre accanto al tabellone e forniscono combinazioni diverse di PV e monete (es: 2PV+2oro, 1PV+3oro, ecc).
 
2) Nuova azione: cultura (non necessita di omino). É possibile, previa soddisfazione dei requisiti, avanzare su una delle 5 righe della tabella Cultura. Questo avanzamento fa anche progredire di 1 il proprio valore di Cultura sulla traccia comune. Questa traccia è importante perchè sarà lei a decidere il primo di turno in ogni Era (gli spareggi si fanno sempre in base ai numeri più bassi delle civilità). Inoltre il giocatore che è avanzato sceglie una delle 5 carte Cultura disponibili accanto al tabellone e ne applica l'effetto, rimpinguando poi subito la fila.
Facciamo un esempio: per avanzare nella seconda riga della cultura, devo avere preso almeno 1 gettone Gloria (quelli di solito ottenibili con le guerre); dato che ne ho appena combattuta una, al mio nuovo turno scelgo l'azione cultura e avanzo il mio indicatore. Ora ho diritto anche ad avanzare di un passo l'indicatore del mio colore sul tracciato generale, passando ad esempio da 5 a 6 di Cultura. Infine prelevo una delle 5 carte Cultura al momento disponibili: scelgo il Codice delle Leggi che garantirà d'ora in poi ai miei artisti anche 2 monete quando riposano all'Agorà. 
 
Ma quali sono queste carte Cultura? Ce ne sono di 5 tipi:
- progresso: garantiscono bonus permanenti o estemporanei, come quella che ho scelto nell'esempio sopra.
- capolavori: donano punti vittoria.
- governo: donano vantaggi permanenti ma se ne può avere solo una in gioco a testa ogni volta. La nuova eventuale presa, scarta la vecchia. Ad esempio il Feudalesimo mi fa pescare 2 gettoni Gloria quando combatto una guerra e tenere il migliore.
- edifici: nuovi edifici ottenibili solo in questo modo, dagli effetti più disparati.
- culti. Ogni carta religiosa ha un tot di caselle su cui piazzare segnalini culto. Quando si costruisce un insediamento, se ce n'è anche un altro presente ortogonalmente, vi si piazza sotto uno dei nostri segnalini culto, prelevato dalla carta. Questo rappresenta la predicazione e diffusione della religione e ha due effetti: scoprendo una casella sulla nostra carta, rende evidenti i PV che vi sono stampati e che guadagneremo a fine partita; il proprietario dell'insediamento interessato guadagnerà 1PV a fine partita (notate che l'insediamento potrebbe anche essere uno dei nostri).
 
Tutto ciò è affiancato da nuove carte civiltà, edificio, meraviglia, giudizio della storie e tecnologia futura per meglio valorizzare le nuove meccaniche e i nuovi aspetti sviluppati nel gioco.
 
Vi ricordo infine che all'espansione sarà affiancato un upgrade kit per i possessori della vecchia edizione, dato che tutte le carte sono aumentate di dimensioni per renderle più leggibili.
PRIME IMPRESSIONI 
 
Cosa mancava, dal punto di vista tematico, a The Golden Ages? Esattamente quello che trovate qui: cultura, governo, religione. 
Era necessario introdurre questi aspetti senza gravare troppo meccanicamente sulla snellezza del gioco, che è uno dei suoi punti di forza principali.
 
Ora, all'inizio di ogni turno, ci sono 5 carte in più da valutare, oltre ai 6 capolavori che hanno però effetti immediatamente riconoscibili ed elementari. Questo porterà via qualche minuto in più a partita, ma direi che è un compromesso accettabile. 
Certamente l'azione “gratuita” cultura contribuirà ad allungare un po' anche lo svolgimento delle singole ere, ma anche in questo caso il gioco poteva permetterselo. 
 
Meccanicamente non c'è nulla di nuovo, dato che le carte Cultura sono solo ulteriori effetti sovrapponibili a quelli delle già note meraviglie/edifici/tecnologie. L'unica novità è nel funzionamento della carta religione, che potrebbe donare PV anche ai vostri vicini, aumentando un po' l'interazione sul tabellone.
 
Tematicamente come è stata realizzata la cosa? 
Semplicemente l'autore ci dice che la cultura indirizza anche la ricerca tecnologica, l'arte, la politica e la religione. Probabilmente (specie per la religione) è anche vero il contrario e questo è parzialmente evidenziato nell'espansione della predicazione ai propri vicini, finalizzata in PV aggiuntivi. In ogni caso vediamo che i prerequisiti per ottenere gli avanzamenti sviluppano idealmente questa doppia funzione: da una parte avrò bisogno di un prerequisito per sviluppare la cultura del mio popolo (impormi militarmente, avere disponibilità economica, avere meraviglie che ispirino grandezza ed emulazione, ecc), dall'altra la cultura così prodotta servirà a sviluppare altri campi della società, in un feedback positivo.
Diciamo che forse, personalmente, avrei preferito una maggiore divisione e differenziazione dei singoli aspetti, ad esempio la forma di governo, ma questo avrebbe forse portato a un appesantimento eccessivo del sistema. 
 
Molto gradito il quinto giocatore, soprattutto per la scelta del colore nero :)
 
Morale della favola: sono parecchio impaziente di rimettere in tavola The Golden Ages, stavolta in versione completa e col giusto colore. 

Commenti