[Anteprima Essen 2015] M.U.L.E. the boardgame

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DESCRIZIONE
In molti si ricorderanno del vecchio videogioco M.U.L.E., che negli anni ha dato vita a tanti “emulatori da tavolo”, fino ad arrivare a questo titolo che ne fa esplicito riferimento nel titolo.
 
L’editore è Lautapeil (Eclipse, Nations), l’autore un esordiente (Harju).
 
 
M.U.L.E. è un gioco di mercato e speculazione; sul pianeta Irata i giocatori impiegano i loro M.U.L.E. (Multi Use Labor Element) per estrarre 4 differenti tipi di materiali (cibo, energia, Smithore e Crystite) e vederli cercando di trarne il massimo profitto in base alla fluttuazione dei prezzi (regolata da meccanismi di domanda e offerta). Vince chi alla fine della partita ha più soldi.
 
Il tabellone rappresenta il pianeta Irata che viene ad inizio partita casualmente configurato ponendo  delle tessere su una griglia, a rappresentare 5 differenti tipi di terreno (pianura, collina, montagna, fiumi e  crateri). Ciascun territorio produce in maniera più o meno efficiente ciascuno dei 4 beni, un M.U.L.E. può essere configurato (e riconfigurato) per estrarre solo un tipo di materiale. La produzione della Crystite (il materiale più prezioso) è ignota (il valore è riportato sul retro della tessera e non visibile) e si può provare a produrre affidandosi alla sorte (la produzione potrebbe essere anche nulla), oppure valutando prima il terreno con un’apposita azione.  Esclusa la  Crystite, che è il materiale di lusso da vendere unicamente al mercato, gli altri materiali hanno tutti una funzione nel gioco e i giocatori devono decidere quale impiegare e quali vendere:
- l’Energia serve ad alimentare i M.U.L.E.
- Il Cibo è impiegato  nelle azioni del turno
- Lo Smithore si converte in M.U.L.E. 
 
Vediamo come è strutturato il gioco: si svolge in turni in cui si ripetono 8 fasi:
1) Expansion (espansione): i giocatori prendono possesso di nuove tessere territorio
2) Development (svilppo): i giocatori pagano cibo per compiere azioni, ci sono tre turni di Development in cui i giocatori pagano un massimo di due cibi per eseguire un massimo di due azioni. Si possono installare nuovi M.U.L.E, spostarli, o riconvenrtire quelli presenti a una diversa produzione. Si possono anche saggiare i terreni per scoprire il valore di produzione della Crystite, prendere denaro (un quantitativo fisso sicuro o azzardare a prendere il doppio)
3) Usage and spoilage (Utilizzo e deterioramento): i giocatori mettono da parte il cibo consumato durante le azioni e l’energia che serve ad alimentare i M.U.L.E. che hanno sulla mappa, dopodiché’ si applicano gli effetti del deterioramento che limitano le risorse che si possono conservare.
4) Production (produzione): i M.U.L.E alimentati estraggono materiali. Prima di attivare la fase si estrae una “carta produzione” che ha effetti su tutti i giocatori.
5) Pricing (prezzi) sul tabellone ci sono 4 tracciati che riportano i valori di acquisto e vendita al mercato. In questa fase si muovono gli indicatori: per cibo, energia e smithore le variazioni sono deterministiche, determinate dalla domanda/offerta (più un bene è stato utilizzato, più tenderà a salire). Invece la variazione della Crystite è casualmente determinata dalla carta di produzione estratta.
6) Market (mercato) i giocatori possono comprare o vendere beni, scambiandoli con il magazzino al prezzo di compra/vendita previsto dal tracciato, oppure con altri giocatori concordando liberamente il prezzo. Si agisce in ordine per i 4 materiali e per ciascuno ogni giocatore deve decidere se vendere o comprare.
7) Ranking (ordine di turno): si ristabilisce l’ordine di gioco in base ai soldi posseduti, il più ricco è primo.
8) Personal Event (eventi personali). Ci sono due mazzi di carte con eventi favorevoli e sfavorevoli, in questa fase il giocatore primo di turno (il più ricco) pesca una carta favorevole e la regala a un avversario. Il giocatore beneficiato dall’evento favorevole pesca una carta sfavorevole e la da’ ad un altro giocatore che ne applica gli effetti.
 
I turni si continuano a susseguire fin quando non si pesca la carta produzione speciale che attiva la chiusura del gioco (nella modalità base la suddetta carta è messa alla fine del mazzo  e si gioca un numero fisso e prestabilito di turni).
Il gioco propone due modalità: una base e una avanzata. Inoltre ci sono delle regole addizionali che permettono di variare il gioco, tra queste va sicuramente citata la possibilità di introdurre delle razze differenziate con poteri, e la possibilità di variare la durata o rendere non predeterminato l’ordine dei turni di gioco variando la composizione del mazzo produzione.
 
 
CONSIDERAZIONI
Benché ne riprenda esplicitamente il titolo nel nome M.U.L.E: non è certo il primo boardgame a rifarsi al vecchio videogioco, vanno ricordati Planet Steam (che ne riprende anche l’ambientazione fantascientifica) e Wealth of Nations; bisogna vedere come questo nuovo prodotto si collocherà nello scenario preesistente, la Lautapeil è ormai una realtà consolidata e non ci si attendono “sorprese”.
 
Quello che spicca dalla lettura del regolamento è che gli elementi aleatori da gestire non sono pochi: carte produzione (una estratta a turno), carte favorevoli/sfavorevoli che si giocano esplicitamente su un avversario, produzione del minerale pregiato (Crystite) a rischio e prezzo dello stesso fluttuante…
 
Altra cosa che mi ha colpito è la quantità di regole opzionali presentate alla fine del manuale: ce ne sono ben 13 (oltre alle due modalità di gioco, base e avanzata). Ora passi per le razze differenziate, che possono essere un interessante diversivo da introdurre (purtroppo non sono riportate nel regolamento e non ho visto immagini, quindi non posso raccontare nulla), ma  dare tanta libertà ai giocatori per definire alcuni aspetti del gioco (più o meno turni, durata fissa o durata variabile, più o meno alea, eccetera) mi dà  sempre la sensazione di poca convinzione da parte dell’autore a dare un taglio netto al proprio prodotto e dire, invece, “fate un po’ come vi pare”.
 
Nonostante i dubbi espressi M.U.LE.appartiene a una categoria di giochi che mi piace e il sistema di mercato sembra interessante e ben congeniato, per cui meriterà sicuramente una prova di valutazione.