[Anteprima] Massilia

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Massilia
Scheda BGG:
 
scritto da Agzaroth
 
Alain Epron e la Quined Games ci presentano questo gioco di gestione dadi e punti azione ambientato nel porto di Marsiglia in epoca romana. Nei panni di avidi commercianti dovremo speculare sui prodotti locali per allargare il nostro business e guadagnare più punti prestigio possibile (PP). Il titolo è per 2-4 giocatori, 90 minuti, media difficoltà.
Nota: l'autore è lo stesso di Vanuatu. Il gioco doveva uscire nel 2012 per Essen, poi la cosa non andò in porto per problemi editoriali.
Qui trovate l'anteprima fatta da Peppe74 in quell'anno, così avete anche il suo parere:
 
Scheda BGG:
 
scritto da Agzaroth
 
Alain Epron e la Quined Games ci presentano questo gioco di gestione dadi e punti azione ambientato nel porto di Marsiglia in epoca romana. Nei panni di avidi commercianti dovremo speculare sui prodotti locali per allargare il nostro business e guadagnare più punti prestigio possibile (PP). Il titolo è per 2-4 giocatori, 90 minuti, media difficoltà.
Nota: l'autore è lo stesso di Vanuatu. Il gioco doveva uscire nel 2012 per Essen, poi la cosa non andò in porto per problemi editoriali.
Qui trovate l'anteprima fatta da Peppe74 in quell'anno, così avete anche il suo parere:
 
IL GIOCO
Il tabellone ci presenta il mercato costituito da 6 caselle disposte a cornice, in cui i giocatori andranno a costruire le proprie bancarelle. Al centro campeggia il tempio, in cui andranno posizionati i dadi per le azioni. Questi sono disponibili in 4 colori e ognuno corrisponde a un tipo di azione differente. A fianco ci sono 4 spazi destinati alle 4 merci del gioco, delle quali una è una sorta di jolly. Le merci non hanno nomi, ma sono solo la merce blu, arancio, rosa e quella jolly, ovvero beige. Ogni spazio, oltre a contenere i cubetti merce, ha anche un tassello per il prezzo d'acquisto e uno per i PP forniti durante la vendita. Ai margini del tabellone abbiano anche la traccia per i PP, per l'ordine di turno, il conta turni e lo spazio per 2 carte divinità, pescate da un mazzo comune. Attorno alla cornice delle bancarelle c'è un altro percorso i cui spazi corrispondono a quelli delle bancarelle. Qui si muovono (vedremo come) tre meeple compratori delle merci del gioco (blu, arancione, rosa) più il meeple del Prefetto (bianco) che ha il ruolo di chiudere le bancarelle vuote e autorizzare l'apertura di nuovi punti vendita negli spazi liberi.
 
Lo scopo è quello di acquistare le merci al prezzo più basso possibile e rivenderle non solo a prezzo più alto, ma anche facendo caso che il segnalino PP della relativa merce sia in alto sulla sua traccia, che va da 1 a 3.
 
Ogni giocatore parte con una bancarella e tre merci diverse su di essa, 4 dadi nei 4 diversi colori (mentre altri 4 sono già alloggiati nel tempio, in mezzo al tabellone) e sesterzi in proporzione all'ordine di turno iniziale.
 
La partita si articola in 7 round, ognuno caratterizzato da 3 fasi:
 
1) Preparazione: i quattro indicatori di prezzo (valori: 1-2-2-3) delle merci comuni (blu, arancione e rosa) ruotano in senso orario tra i tre magazzini di tali merci e il tempio al centro del tabellone. Questi tasselli indicano, di turno in turno, questo sarà il prezzo della rispettiva merce. I cubi beige (jolly) hanno invece un prezzo fisso di 1 sesterzio.
 
2) Tiro dadi. Si tirano i 4 dadi nel tempio e ogni giocatore tira i propri quattro. Visti i risultati, ugnuno puà riservarsi, tra i suoi, quanti dadi vuole, al costo di 2 sesterzi l'uno. Tutti gli altri vengono piazzati nel tempio, in comune.
 
3) Azioni. A turno, ogni giocatore esegue una azione oppure passa, prendendo un bonus in sensterzi tanto più alto quanto prima esce da questa fase. Per fare una azione, il giocatore prende un dado, che sia tra i comuni al tempio o uno di quelli che ha eventualmente riservato.
- Dado Beige: compra merci. Il giocatore deve comprare merci pari al valore del dado, di un unico tipo oppure mescolando quel colore (es: arancione) con le merci jolly beige. Il prezzo è stabilito dal relativo tassello, di round in round. I cubi acquisiti sono piazzati sulle sue bancarelle, distribuiti a piacere, fino a un massimo di 6 per bancarella. Dopo l'acquisto, diminuisci di 1 il valore di PP forniti dalla eventuale vndita di tale merce (es: se acquisto i cubi blu e attualmente il loro valore in PP è sul 3, lo sposto su 2. ricordo che il valore in PP varia solo da 1 a 3).
- Dado Marrone: muovi un meeple compratore o il Console di tanti spazi quant'è il valore del dado, nella direzione desiderata. Se il compratore si ferma davanti a una tua bancarella con merci del suo colore, le compra tutte per il loro valore in sesterzi. Il giocatore guadagna anche i PP indicati sul deposito della merce in qeustione, poi il valore in PP viene aumentato di uno, fino a un massimo di 3 PP. Se non ci sono merci del giusto colore nella bancarella, il cliente acquista invece tutti gli eventuali cubi beige, pagando il prezzo fisso di 1 sesterzio e senza guadagno di PP.
Se a essere mosso è il Console, possono accadere tre cose: se si ferma davanti a uno spazio vuoto, il giocatore può pagare 5 sesterzi e piazzarvi una sua nuova bancarella; se si ferma innanzi a una bancarella priva di merci, la toglie dal tabellone e la restituisce al proprietario; se ci sono merci, il proprietario deve pagare sesterzi pari al numero di cubi presenti, oppure restituirne alcuni. 
- Dado Nero: guadagni PP pari al valore del dado, pagando per ciascuno il prezzo fissato dal tassello attualmente presente al tempio.
- Dado Grigio: restituisci merci ai magazzini pari al valore del dado. Poi prendi una delle carte divinità disponibili. Queste carte danno bonus e azioni gratuite durante i successivi turni di gioco.
 
La partita termina alla fine del settimo round. Ai PP guadagnati se ne sommano altri dipendenti dal numero delle bancarelle (la progressione è esponenziale), ai sesterzi posseduti e si perdono anche PP in base ai gettoni penalità accumulati (anche qui la progressione è esponenziale).
 
Dei gettoni penalità vene parlo ora perché sono questi il vero twist del gioco, che fin'ora è un classico gestionale economico senza troppi spunti. La meccanica di gestione dadi del titolo, infatti, non consiste solo nel riservare o scegliere il dado giusto. Ogni volta che si fa una azione è possibile prendere un gettone penalità per:
- ignorare il colore del dado e utilizzarlo per qualsiasi azione
- aggiungere/sottrarre 1 dal risultato (anche shiftare 1 → 6 e viceversa)
- aggiungere il risultato di un secondo dado al primo scelto (dello stesso colore)
Non solo: queste cose possono essere anche applicate più volte alla stessa azione, fintanto che ci sono gettoni penalità disponibili (che sono 10 x n° giocatori). Per cui posso prendere un dado marrone da 1, trasformarlo in bianco, trasformarlo in 6 e aggiungerci un altro dado bianco che a sua volta trasformo da 3 a 4 per un totale di 4 gettoni penalità.
 
PRIME IMPRESSIONI
Un gestione dadi che gioca sul timing e sull'interazione, anche cattivella, tra i giocatori. Colpisce che quello che varia con le compravendite siano i PP e non i prezzi, che invece oscillano in modo prevedibile e fisso, con la rotazione dei tasselli. Comprare i cubi beige per rivenderli non ha senso: il prezzo è invariato. Piuttosto andranno usati come offerta per prendere le carte divinità, visto che danno dei buoni bonus estemporanei, oppure come ancora di salvezza per non farsi chiudere le bancarella dal Prefetto. 
La maggior parte del gioco sarà incentrata sul quando vendere/comprare e cosa vendere/comprare, non solo in funzione delle oscillazioni di prezzi e PP, ma anche delle posizioni e movimenti dei tre compratori e dei dadi usciti. Tutti questi fattori, uniti alla possibilità di influenzare pesantemente i risultati dei dadi, mi lasciano il dubbio che il gioco si riveli estremamente poco controllabile e prevedibile e che una buona vendita possa poi essere più il risultato di una circostanza favorevole che non di una attenta programmazione. 
Questo però potrà essere verificato solo giocando, ma la sensazione che ho è tale. 
Puntualizzato questo, il gioco mi pare articolato bene e assolutamente non banale. Da tenere d'occhio, specie per gli amanti della gestione dadi.