[Anteprima] Roll for the Galaxy

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Scheda BGG: http://www.boardgamegeek.com/boardgame/132531/roll-galaxy

regolamento: http://www.goblins.net/download/roll-galaxy-regolamento-inglese

Già presentato alla GenCon e disponibile in vendita Roll for the Galaxy è uno spin-off del bestseller Race for the Galaxy che riproduce le stesse dinamiche del gioco di carte convertendole in un gioco di dadi; ambientazione e grafica restano le stesse del predecessore.

L’obiettivo è di realizzare quanti più punti vittoria possibile costruendo un impero galattico: i pianeti da conquistare sono in questo caso rappresentati da tessere da pescare; le tessere da un lato hanno i pianeti e dall’altro le tecnologie (utili poteri che forniscono preziosi aiuti). Come detto tutto è gestito da dadi: ogni giocatore ha la propria riserva divisa tra il bicchiere- dove ci sono i dadi da lanciare ogni turno- e la Citizenry –dove si trovano i dadi utilizzati che devono essere recuperati.

Le facce dei dadi riportano le icone delle cinque azioni del gioco (la sesta icona rappresenta un jolly che può valere qualsiasi azione. I dadi hanno poi dei colori che sono importanti in specifiche fasi: i giocatori iniziano con 5 dadi bianchi (3 disponibili nel bicchiere e 2 nella Citizenry) e ne potranno conquistare altri (colorati) colonizzando i pianeti.

Ogni turno inizia tirando i dadi, questa fase è giocata in simultanea e segretamente dietro ad uno schermo. I giocatori hanno una plancia dove dispongono i dadi con l’icona corrispondente, poi scelgono, segnandola sulla plancia, una sola fase. A questo punto si tolgono gli schermi e si giocano le fasi selezionate da almeno un giocatore; guardiamole in dettaglio:

-Explore (esplorare): permette di pescare nuove tessere. I giocatori devono posizionarle sulle proprie plance nella zona “costruzione” e devono subito scegliere se disporle dal lato pianeta o tecnologia. In pratica la zona costruzione costituisce la mano del giocatore, le tessere presenti non sono ancora attive.

-Develope (sviluppare): permette di scoprire nuove tecnologie; ogni tessera richiede uno o più lavoratori (dadi) e bisogna a disporli dalla prima tessera della plancia. Quando una tessera ha il numero richiesto di lavoratori diventa attiva, fornendo subito il potere indicato.

-Sette (colonizzare) : funziona allo stesso modo del developer, ovviamente con le tessere pianeta. I pianeti colonizzati forniscono un bonus istantaneo e dei dadi aggiuntivi: è il modo più efficace per aumentare il numero di lavoratori.

-Produce (produrre): ogni dado con questa faccia diventa un bene prodotto da un pianeta. Tutti i pianeti, tranne quelli grigi, possono produrre beni e non è obbligatorio far combaciare il colore del pianeta con quello del dado, occorre farlo solo per ottimizzare la fase ship (successiva).

-Ship (spedire): permette di scegliere tra due opzioni, trasformare i beni in soldi o in punti vittoria (PV). I soldi sono legati al colore del bene, ci sono quelli più o meno preziosi. Per i punti vittoria, invece, ogni bene vale 1 PV, si aggiunge 1 PV se il colore del bene corrisponde a quello del pianeta (vedi sopra) e una altro PV se il colore dello spedizioniere (il dado utilizzato per l’azione) corrisponde a quello del pianeta.

Tutti i dadi utilizzati nelle cinque fasi (a meno che non congelati sulle tessere) finiscono nella Citizenry e a fine turno i giocatori ne possono riprendere quanti vogliono pagandoli 1$ ciascuno (a questo servono i soldi guadagnati principalmente con le spedizioni).

La partita finisce quando si esaurisce la riserva di PV (quelli delle spedizioni) o quando un giocatore mette in gioco 12 tessere complessive tra tecnologie e pianeti. Ai punti conquistati con le spedizioni si sommano i punti forniti dalle tessere (che sono pari al costo di produzione)….e si proclama il signore dello spazio.

Prime impressioni

Una variante che potrà essere interessante per i tanti appassionati di Race for the Galaxy. Come limite vedo che il gioco sembra relegare ai dadi sia parte delle scelte strategiche che la fase di bluff/intuizione sulla scelta della fase da selezionare che tanto caratterizza il gioco di carte.

Piacerà a chi cerca un gioco più tattico. In aggiunta mi sembra che il gioco sia ancora più “solitario” di Race for the Galaxy.

Per darne un giudizio più completo bisognerebbe conoscere i poteri delle varie tessere, che potrebbero, in effetti, anche limare i possibili limiti intravisti. Per quanto mi riguarda resta in sospeso