[Anteprima] Subdivision

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scritto da IGiullari

 

INTRODUZIONE:

Subdivision è uno dei giochi con cui la Bezier Games, la casa editrice di Toni e Ted Alspach, si presenta a questa Essen. Il gioco di Lucas Hedgren, ricorda, sin dalla copertina Suburbia, della stessa casa editrice, del quale mantiene la meccanica del city-building (e non solo) con alcune differenze.

I giocatori vestono ancora una volta i panni di esperti urbanisti, intenti a presentare il miglior progetto per l’edificazione su un nuovo quartiere da poco annesso alla città, prevedendo zone commerciali, residenziali, industriali, civiche e di lusso, ognuna delle quali fornirà ulteriori miglioramenti come strade, parchi, marciapiedi, scuole e laghi. Ovviamente, solo il progetto migliore verrà scelto.

Subdivision può essere giocato da 1 a 4 giocatori, per una durata stimata complessiva di 45 minuti, basato sul drafting e sul piazzamento tessere di difficoltà media.

 

IL GIOCO:

Il gioco si svolge su 4 round di 4 turni ciascuno.  Ogni giocatore riceve una mappa esagonale formata da 37 esagoni divisi in sei colori. All’inizio del primo round ad ogni giocatore vengono date 5 tessere, viene tirato il dado che indicherà su quale colore sarà possibile piazzare la tessera contemporaneamente da tutti i giocatori oppure, spendendo 2$, si può piazzare la tessera in uno spazio diverso da quello determinato dal dado. Se il giocatore non può, o non vuole piazzare la tessera, la scarta coperta e riceve 2$. Nel momento in cui una tessera viene piazzata permette di attivare tutte le tessere adiacenti a quella appena piazzata nell’ordine che si vuole. Le attivazioni permettono di piazzare le tessere miglioria che forniscono punti vittoria addizionali oppure soldi.

Dopo  che tutti i giocatori hanno piazzato la tessera ed eventualmente attivato le tessere adiacenti, le restanti vengono passate al giocatore alla propria sinistra (nei turni 1 e 3, a destra nei turni 2 e 4) e si inizia un nuovo turno lanciando il dado. Al quarto turno ci si troverà con due tessere, una verrà giocata e una scartata. Terminato il round si passa ad una fase di assegnazione bonus: ad inizio partita vengono svelate tre tessere bonus casuali che verranno risolte all’inizio del secondo, terzo e quarto round. I giocatori che soddisfano il requisito della tessera, solitamente un numero di tessere di un dato tipo, ricevono soldi oppure ulteriori attivazioni gratuite.

Terminato il quarto turno del quarto round il gioco finisce e si passa al conteggio dei punti: si ottengono punti per ogni tessera adiacente ad un parco per ogni gruppo di tre scuole, per ogni tessera con accesso all’autostrada e per ogni gruppo di tessere uguali che toccano un marciapiede, infine ogni spazio rimasto vuoto darà punti negativi (ad eccezione del boschetto che fornisce due punti se rimasto libero).

Come dicevamo all’inizio si può giocare a Subdivision anche in solitario, le tessere vengono ad ogni turno pescate da pile diverse, preparate come se si stesse giocando una partita a tre giocatori, e lo scopo è quello di fare sempre più punti ad ogni partita.

Esiste inoltre la possibilità di giocare con degli scenari proposti dal regolamento con alcune tessere miglioria già presenti sulla nostra plancia e con alcune modifiche alle regole base del gioco. Il gioco a scenari può essere introdotto sia nella modalità competitiva a in più giocatori che nelle partite in solitario. In questo caso la sfida per il solitario diventa più interessante in quanto ad ogni scenario è associato un punteggio da raggiungere per considerarlo superato.

 

PRIME IMPRESSIONI :

Sin da subito è chiaro che Subdivision prova a cavalcare il successo di Suburbia. Il gioco, per quanto presenti meccaniche diverse, è stato pubblicato con l’intento di incuriosire tutti i felici possessori di Suburbia. Oltre alla grafica della cover in tutto e per tutto simile (dai disegni al font usato per il titolo) anche la componentistica è molto simile a quella del predecessore di Alspach: le tessere edificio hanno solo la differenza di essere leggermente più piccole e rappresentando una tipologia di edifici (e non un edificio specifico) hanno tutte lo stesso disegno, molto essenziale, corredato dagli stessi simboli di Suburbia, così come le monete che sembrano essere state “riciclate”.


Al di la di queste somiglianze “visive” il gioco riprende anche la meccanica del piazzamento tessere che in questo caso attivano solo le tessere adiacenti dando però altre tessere da piazzare in uno stile che ricorda in parte gli effetti di alcuni edifici di “The Castles of Burgundy”.

Altra importante differenza risiende nell’assenza del mercato comune, con cui viene meno la parte strategica a favore della componente tattica. Non sapendo (in una partita a 4) quali tessere mi arriveranno dal draft si giocherà maggiormente a penalizzare gli avversari che a preparare combo a lungo termine. L’interazione rimane bassa, ognuno coltiva il proprio orticello (ops.. volevamo dire quartiere) se non, come detto prima, nel non passare tessere utili agli avversari.

E poi c’è un dado.. anche in questo caso il suo utilizzo ricorda vagamente quello di “The Castles of Burgundy”, ignorabile sempre spendendo soldi che sono però la cosa meno remunerativa (in termini di punti vittoria finali) su cui puntare durante la partita.

Ad una prima lettura del regolamento (scritto molto bene) abbiamo avuto l’impressione di trovarci di fronte ad un gioco leggero ma solido, senza apparenti sbilanciamenti, che non brilla certo per novità. Non crediamo diventerà un “must have” del genere piazzamento tessere ma può essere un buon titolo per introdurre i giocatori a titoli più impegnativi data la durata contenuta, grazie ai pochi round e alla simultaneità delle azioni oltre alla limitata quantità di possibili scelte che la mano di quattro tessere e il dado offrono.