[Approfondimenti] Crowdfunding: l'epoca d'oro dei boardgames

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Oliver Roeder, di http://fivethirtyeight.com/, ci regala un'analisi del momento d'oro del fenomeno del crowdfunding.

Traduzione da parte di Morg.

 
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Albert Mach vuole aiutarti a guidare un clan Vichingo. Vuole che tu competa per l'onore, i tesori e il controllo delle isole. Vuole che sia tu a domare il temibile drago. E vuole che sia il popolo di internet a finanziare tutto questo. E questo perchè lui è un game designer.

Quando ho parlato a Mach, lui e i suoi due fratelli erano a circa due settimane di una campagna di finanziamento di un mese per lanciare il loro primo gioco, Vikings of Dragonia. Mach non aveva mai pensato seriamente di produrre un gioco prima, ma si è chiesto "perchè no?" - siamo nell'epoca d'oro dei giochi da tavolo dopotutto. I Coloni di Catan, edito in Germania nel 1995, introdusse molti americani ai cosiddetti Eurogames, giochi con un gameplay elegante, strategia profonda, tematiche affascinanti e artwork attraenti. Da allora, la quantità, qualità e varietà di nuovi giochi sembra crescere di anno in anno. Le presenze alle convention sono esplose. Una delle più grandi, GenCon, ha segnato quest'anno il sesto record di affluenza di fila.  Le vendite di boardgames stanno aumentando: il mercato del gdt nel 2014 in america e canada è stato stimato in 880 milioni di dollari, più del 20% superiore all'anno precedente, secondo il sito di pop-culture ICv2.

E ora si stanno producendo più giochi che mai prima d'ora. Il sito di crowdfunding  Kickstarter è diventato il punto di riferimento per finanziare progetti di giochi da tavolo per gli appassionati. “La barriera di ingresso è molto più bassa, specialmente per i boardgames,” ha detto Mach. “Tutto quello che ti serve sono una matita e un foglio.”

Il più famoso successo di Kickstarter ad oggi potrebbe essere il provocatorio party game Cards Against Humanity. Il gioco raccolse la somma relativamente modesta di  $15,000 sul sito nel 2012 ed è diventato un fenomeno culturale. Alcuni progetti, tuttavia, hanno raccolto parecchio anche durante la sola campagna Kickstarter. La tabella che segue mostra i 10 progetti che hanno raccolto più soldi sulla piattaforma, insieme con il numero dei rispettivi backers.

 

PROJECT

BACKERS

PLEDGED

Exploding Kittens

219,382

$8.8m

Zombicide: Black Plague

20,915

4.1

Conan

16,038

3.3

Reaper Miniatures Bones II

14,964

3.2

Zombicide: Season 3

12,011

2.8

Reaper Miniatures Bones 3

13,465

2.7

Dwarven Forge’s Modular City Builder Terrain System

2,719

2.4

Zombicide: Season 2

8,944

2.3

Dwarven Forge’s Caverns-Dwarvenite Game Tiles Terrain

3,950

2.1

Kingdom Death: Monster

5,410

2.0

 

Kickstarter e altre piattaforme di funding come Indiegogo giocano principalmente due ruoli nell'universo dei boardgames.

Primo, costituiscono un modo rapido per testare l'interesse del mercato di pre-ordinare un gioco. I designer mostrano la loro idea su una pagina web, spesso con foto e video, e richiedono i pledge. Questo permette al designer di apprendere, in tempo reale, quale sia la domanda per il proprio gioco. Se l'obiettivo minimo per il funding è raggiunto, il gioco vede la luce. E in cambio di una somma significativa – diciamo circa 50$ - i finanziatori ne ricevono una copia.

Secondariamente, sono uno strumento di democratizzazione. Le piattaforme di crowdfunding hanno fatto per i game designers la stessa cosa che i blogs hanno fatto per gli scrittori: li hanno trasformati in editori. In assenza di possibilità come Kickstarter, i designers avrebbero dovuto rivolgersi agli editori tradizionali. Questi editori avrebbero quindi avuto il controllo sul gioco presentato – avrebbero potuto variarne l'ambientazione, l'artwork, e la campagna di marketing associata. Chi si auto produce, può mantenere il completo controllo.

Questo duplice ruolo ha causato un fiorire di attività relative ai giochi da tavolo su Kickstarter in questi anni. Migliaia di nuovi giochi sono stati finanziati,  e i temi trattati dai giochi sono i più vari, in parte a causa dei bassi requisiti finanziari necessari per lanciare un progetto. David Gallagher, il direttore della comunicazione del sito, mi ha riferito che il progetto per un gioco da tavolo può richiedere anche appena $500 per partire – molto meno di un progetto analogo per un videogame per esempio.

Luke Crane è l'esperto interno di boardgame di Kickstarter nonchè dungeon master. Lui vede Kickstarter come la più recente in una serie di pietre miliari del gioco da tavola. Dungeons & Dragons, pubblicato nel 1974, ha codificato il gioco di ruolo. Magic: The Gathering, che ha debuttato nel 1993 ed è diventato un successo planetario, ha continuato a sfornare un numero incredibile di espansioni e tutt'ora possiede un florido circuito professionale. I Coloni di Catan, e la sua prima edizione inglese del 1996, ha dato a molti il primo assaggio della cultura ludica tedesca. Questo gioco ha venduto più di 15 milioni di copie.

E poi, nel 2009, nacque Kickstarter.
Dal suo debutto, i pledges per giochi da tavolo e di carte hanno raggiunto i circa 196 milioni di dollari, secondo la compagnia. Il 93% di questo ammontare è andato in progetti che sono stati realizzati, avendo raggiunto la soglia per il funding. Per fare un paragone, i pledge relativi a videogames, includendo anche hardware e giochi per mobile, ammontano a circa 179 milioni. Di questi, l'85 percento è andato a progetti finanziati con successo.

Su Kickstarter, l'analogico sta battendo il digitale.

Il trend del numero di progetti che raggiungono il funding su Kickstarter è incredibile e non mostra segni di rallentamento. Un totale di 3,870 boardgames — sia propriamente da tavolo che giochi di carte — sono stati finanziati dal lancio del sito. (E' un po' meno chiaro quanti siano pubblicati attraverso la filiera tradizionale degli editori. Ho cercato dati su questo aspetto ma non sono stato in grado di trovarne di attendibili.) Nell'ultimo paio di anni, sono stati finanziati più di 100 nuovi giochi al mese, mediamente.

I designers si stanno ormai scambiando consigli su come giocare al meglio al "gioco del Kickstarter". Esistono siti internet che danno innumerevoli dritte su come lanciare con successo un progetto su un altro sito. Stonemaier Games, per esempio, ospita una intera sezione di approfondimenti su Kickstarter sul suo sito. I media dedicati ai boardgames giocano un ruolo importante allo stesso modo. I recensori su internet — come Shut Up & Sit Dow e The Dice Tower— presentano giochi promettenti e li pubblicizzano su blog e podcast e tramite i vari social. Altri siti  — in primis il popolare BoardGameGeek — riuniscono giudizi, foto e commenti su giochi e sul gioco in generale.

Data la straordinaria presenza di giocatori e game designer, non ci si può però limitare a buttare un'idea su Kickstarter e aspettarsi di diventare ricchi. (Ed è probabilmente folle aspettarsi di diventare ricchi con il buisiness del boardgaming.) Una campagna di successo richiede una preparazione minuziosa e una certa esperienza con il web per cercare di attirare l'attenzione di potenziali finanziatori.  “Stai cercando di creare quell'hype,” dice Mach. “I primi giorni di campagna fanno davvero la differenza.”

Queasta esplosione del mondo ludico, non è stata però esente da qualche macchia.  La Federal Trade Commission ha recentemente aperto il primo caso-crowdfunding di sempre.
Una campagna ha infatti guadagnato oltre 100,000 dollari, ma la compagnia che avrebbe dovuto produrre il gioco...non l'ha mai fatto. L'uomo dietro a questa compagnia, Erik Chevalier, ha acconsentito a raggiungere un accordo con l'agenzia.

Per i più, comunque, rimane una questione di passione. Mach non ha nessuna pretesa di guadagnare grandi quantità di soldi, o di abbandonare il suo lavoro, almeno per ora. "Noi lo facciamo per amore del gioco," dice. "Vogliamo che questo gioco veda la luce".

Mach, nel frattempo, non avrà l'occasione di produrre il suo Vikings of Dragonia. I fratelli hanno infatti raccolto poco più di 13,000 di dollari, non abbastanza per raggiungere l'obiettivo di 22,000 necessari per il funding. Per ora, Vikings of Dragonia esiste solo nelle teste dei 3 fratelli – e nella forma di una ventina di prototipi che sono in giro. Ma Mach non è scoraggiato. Gli ho parlato ancora dopo la fine della campagna, e pianifica di continuare a diffondere notizie, online e non, e si è addirittura offerto di produrre un nuovo prototipo perchè io lo provassi.
“Torneremo al lavoro per vedere cosa possiamo cambiare prima del prossimo lancio,” ha detto.“Faremo sicuramente una nuova campagna."

E' l'amore per il gioco, dopotutto.

 

L'articolo originale è disponibile qui: http://fivethirtyeight.com/features/crowdfunding-is-driving-a-196-million-board-game-renaissance/