[Biografie] La Tana dei Goblin: chi siamo - Linx

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 Nome: Aspesi Fabrizio
Nickname: Linx
 
In Tana dal: da quando Citadel si chiamava Uhne Fhurkt und Adel (non son forte con le date... e neppure col tedesco)
Data di Nascita: 29 Ottobre 1971
Residenza: Samarate, vista aerei che atterrano a Malpensa
 
Posizione nella Tana: Redattore e moderatore, reduce dalle revisioni di recensioni e lingua critica della ex gestione Rufio
 
Il primo gioco da tavolo: una roba dove si confrontavano 2 eserciti di carri armati. Orribile ma belli i pezzi.
 
Storia: Quando gli altri giocavano a Monopoly io, senza averlo mai provato, giocavo a Metropolis, Oro Nero e Marco Polo; quando gli altri si regalavano il Risiko io, pur avendolo provato, regalavo Dallas per provare qualcosa di nuovo. Ho creato giochi da tavolo miei fin dalla terza elementare, quando la maestra mi premiò sequestrandomi il mio gioco sul corpo umano per appenderlo alla parete prima che riuscissi a provarlo. Alle medie facevo giochi sul Wacky Races che giocavamo tantissimo funzionerebbero pure ora sul mercato senza risultare banali. Alle superiori giochi ormai troppo avanti per essere capiti. Poi, finalmente, dopo il periodo da master di gioco di ruolo, cominciarono ad uscire dei giochi interessanti sul mercato senza che dovessi farmeli da solo. Ma ne comprai il giusto numero: mai stato un collezionista.
Quando cominciai a scoprire che altre persone inventavano giochi e che esistevano case editrici a cui potevano anche interessare tornai a progettare giochi di ogni tipo per colmare le mancanze del mercato. Ma non sono mai venuto simpatico agli editori e, anche quando succedeva probabilmente portavo loro sfiga visto che la casa editrice o spariva per un pò, o cambiava proprietario, o chiudeva per passare a diversa ragione sociale o si faceva convincere da un premio che un altro gioco meritasse più del mio dopo mesi di convinto sviluppo (e più di uno alla volta non poteva editarne). Così mi son rotto i maroni e per sopravvivere al rodimento di fegato (purtroppo sono molto sensibile, seppur non sembrerebbe) mi sono ritirato a coccolare i miei figli e a sindacare sulla bontà dei giochi altrui dalle pagine di ILSA e dai forum della Tana lasciando nascosti nelle profondità dei miei armadi almeno una decina di prototipi validi a mio parere più di molti titoli oggi sul mercato.
 
Frequento i forum della Tana Dei Goblin da quando si passava più tempo a provare i giochi e a parlarne che a comprarli e ogni tanto vi torno per abitudine, nonostante i frequentatori sono cambiati quasi tutti.
 
Cose da sapere di Linx:
Ho due bambini (ora da 8 e 10 anni) a cui non ho concesso giochi da tavolo “per bambini” che reputano normale giocare alle stesse cose che gioco io (cioè giochi non semplici) e che cantano le canzoni di Caparezza come gli altri bambini le canzoni dello Zecchino d’Oro (ok, ormai sono cresciutelli, prima faceva più effetto) che reputo siano la dimostrazione che siamo noi a imporre limiti alla loro capacità di apprendere.
Nonostante le mie capacità diplomatiche che si estrinsecano in un linguaggio forbito (spero) nonostante arrivi dal Liceo Artistico non riesco a tacere, che sarebbe la capacità diplomatica più efficace.
 
Sul Tavolo: gioco e apprezzo trasversalmente sia gli spaccacervello tedeschi che gli ameritrash, passando per i giochi utili per far giocare anche le persone normali, ma non chiedetemi di partecipare ad un “party games”! Preferisco comunque i giochi con una forte ambientazione e/o meccaniche eleganti.
 
In Futuro: sono estremamente pessimista, quindi cerco di non pensarci, visto che le cose non possono certo migliorare...

Commenti

Mica Ven, 24 Lug 2015 - 10:28

mi offro x provare il gioco sul corpo umano...se sei riuscito a staccarlo dal muro!! :))

Quando smetti di giocare non sei adulta. Sei spenta

linx Ven, 24 Lug 2015 - 12:21

Ma ne feci un'altro diverso, che non consiglierei nemmeno guardandolo sotto l'effetto della nostalgia :)
Capitasse ti farei provare di meglio.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

GThreepwood Ven, 24 Lug 2015 - 11:47

"Nonostante le mie capacità diplomatiche che si estrinsecano in un linguaggio forbito (spero) nonostante arrivi dal Liceo Artistico non riesco a tacere, che sarebbe la capacità diplomatica più efficace."

c'é dell'ironia, vero?
non sei serio, vero?

linx Ven, 24 Lug 2015 - 12:19

Dell'ironia nel parlare mio linguaggio forbito? Può darsi, involontaria: chi è veramente capace di giudicare se stesso?
Nel fatto di tacere come grande capacità diplomatica invece non ce n'è. Non c'è come esprimersi "lamentandosi" di qualcosa per crearsi dei nemici. Poi fortunatamente un pò di stima la porti a casa. Ma qualcuno che ti fa rodere il fegato si trova sempre.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

ema77 Ven, 24 Lug 2015 - 15:31

grande linx! complimenti bel racconto, anche io avevo oro nero, gioco in sé abbastanza insulso, ma sufficientemente raro da farmelo apprezzare un tempo. abbiamo un "vissuto ludico" simile. anche mio figlio a 6 anni mi dà qualche soddisfazione con giochi incasinati quando mi dice, giocando a LE HAVRE, no, papà non muovo il segnalino dal molo così non puoi costruire la nave!!!
che peccato non aver partecipato in tana allorché si passava più tempo a giocare che a scrivere di giochi...

[color=#000040]...il mondo è diviso in due categorie, chi gioca ai gestionali e chi scava....[/color]

Ritratto di Agzaroth Agzaroth Ven, 24 Lug 2015 - 17:58

e da sempre uno dei pilastri della Redazione. Grazie ragazzone :)

(noi) non indulgemmo né a noi stessi né ad altri
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