BOLIDE - Traduzione Recensione di Tom vasel

Direttamente dai Forum

Traduzione Recensione di Tom Vasel

Traduzione Recensione di Tom Vasel
È difficile creare un buon gioco di corse, ma questo non ha fermato svariati autori dal provarci . La maggior parte dei più divertenti giochi di corse come Ave Cesar, Um reifenbrate, hanno avulso dal gioco di corsa la componente divertimento, creando dei giochi molto piacevoli, ma non molto realistici. D’altra parte un gioco realistico non è sempre un sinonimo di qualità, ma quando ho ricevuto una copia di Bolide (Ghenos Games, 2005 Alfredo Genovese) mi sono trovato di fronte ad un gioco di corse con un solo dado (1d12) che, per di più, si utilizza molto raramente durante il gioco



Bolide è senza alcun dubbio il gioco più realistico che abbia mai giocato. Il meccanismo tramite il quale viene mossa la macchina/pedina rappresenta molto bene la realtà fisica senza essere troppo complicato. Non viene usato alcun dado, ma un semplice meccanismo che rende il gioco non molto frenetico, ma elimina quasi totalmente il fattore fortuna. L’unico difetto che vedo è che, giocando con alcune persone, il gioco rallenti troppo, inoltre le mappe presenti nella confezione (due) sono un po’ troppo casuali e non rendono giustizia all’aspetto prettamente tattico del gioco. Comunque il sistema di movimento è brillante e trovo molto piacevole giocare ad un gioco in cui devo manovrare
con abilità la mia macchina lungo tutto il percorso.



Esaminerò ora le regole base (esistono anche delle regole avanzate)



La confezione contiene due mappe composte da 8 parti componibili. I giocatori tirano 1d12 per decidere il piazzamento iniziale e si può cominciare Il percorso e l’intero tabellone sono coperti da una griglia (a base quadrata). Le intersezioni sono i punti dove può essere piazzata la pedina. La macchina in prima posizione muove per prima, poi la seconda e via a seguire tutte le altre.



Prima di muovere la loro macchina, per la prima volta, i giocatori devono tirare il dado e fare riferimento alla Tabella Partenza per vedere se la loro partenza è normale, lenta o veloce.

Per la prima classica mossa, la pedina si può muovere in ognuno dei 5 punti attorno alla propria macchina (davanti, in diagonale a dx o a sx, o direttamente a destra e a sinistra) Il giocatore muove la macchina e immediatamente prende la “pedina/pilone “ del suo stesso colore e , partendo dalla posizione attuale della macchina, lo muove esattamente nelle stessa direzione in cui si è appena mossa la macchina e dello stesso numero di caselle, piazzando quindi su questa intersezione il pilone.



Partendo dalla seconda mossa, e così fino alla fine della gara, le macchine possono muoversi in un qualsiasi punto all’interno di una griglia immaginaria di 25 spazi centrata sul pilone corrispondente.

Ad esempio una macchina potrebbe muoversi due spazi davanti al pilone, o esattamente sul pilone, o alla sua destra etc etc Quindi una macchina può accelerare o decelerare la sua velocità di fino a due spazi a ogni turno a piacimento del giocatore. La macchina si muove sul luogo desiderato, e in seguito il “pilone” si sposta nuovamente seguendo le regole appena spiegate.

La max velocità raggiungibile è di 7 spazi e non può muoversi lungo una traiettoria che la porti fuori dal tracciato. Ovvero , tracciando una linea diretta fra la posizione di partenza e quella di arrivo la linea deve essere completamente all’interno del tracciato.





Se un viaggiatore viaggia a velocità “esagerate” si accorgerà immediatamente che la sua griglia futura andrà fuori tracciato già alla prima curva. Questo potrebbe causare la distruzione della macchina andando a sbattere, in alcuni casi, contro i muri, ma nella maggior parte delle curve, semplicemente, l’eccessiva velocità porta la macchina ad andare fuori strada e di finire in testa coda. Una macchina che finisce fuori strada deve rientrare su percorso muovendosi di un passo alla volta e da lì ripartire in prima. Durante la corsa un giocatore ha tre “punti gomma “ o “inchiodate” che possono essere utilizzati per effettuare una brusca frenata, riducendo di conseguenza la velocità del mezzo a “due” con alcuni altri piccoli arrotondamenti.



Ci sono alcune altre piccole caratteristiche:



- Un giocatore può sfruttare l’effetto “scia” per aumentare la propria velocità di 1



- Un giocatore può tentare di muoversi nello spazio occupato da un’altro giocatore , causando “un ingaggio”. Questo si risolve con un semplice tiro di dado e guardando su una semplice tabella. I risultati variano dal danneggiamento delle macchina che “ingaggia” (risultati bassi) al sorpasso in velocità con la macchina “Ingaggiata “ che finisce in testa coda (risultati alti).



- Un giocatore può usare il turbo per ottenere un punto di velocità in più (ma bisogna tirare su una apposita tabella).



- I giocatori possono “inchiodare” per evitare di finire fuori strada. Oltre alle “Inchiodate” standard è possibile (sempre tirando un dado) riuscire ad ottenere una frenata di emergenza.



- Le gare sono normalmente composte da due giri. Fra un giro e l’altro un giocatore può fermarsi ai box per rifornirsi di carburante e cambiare le gomme (ritornando al limite massimo di inchiodate)



Durante il secondo giro la macchina ha meno benzina e quindi la vel max è aumentata a 8 caselle

Il primo a tagliare il traguardo vince





Alcuni Commenti



1) La scatola è molto grossa ed a una prima occhiata sembra che non abbai al suo interno un grande contenuto. Le macchine sono piccole in plastica, ed ad ognuna è abbinato un Pilone dello stesso colore. I piloni sono carini e ben fatti e sono sovrapponibili senza difficoltà (molto comodo quando due piloni vengono a trovarsi uno sopra l’altro). Diventa un po’ noioso quando il Pilone si deve sovrapporre ad una macchina avversaria e in questo caso il pedone non si sovrappone così facilmente. I percorsi sono carini, ma dopo una breve ricerca via internet non mi sembra che rappresentino dei circuiti reali. Il tabellone è molto grande ma si appoggia comodamente sulla maggior parte dei tavoli, e visto che non serve praticamente altro spazio, non è un problema rilevante. Vengono fornite anche delle schede per ogni macchina (per lo più utilizzate nelle regole avanzate). Si tratta di un buon setup e sono sicuro che qualcuno si metterà a dipingere la propria macchina

2) Regole: scritto tre lingue (Italiano, Inglese e Tedesco) di circa 20 pagine l’una, con spiegazioni dettagliate e diagrammi esplicativi. Ho trovato comunque necessario usare il tabellone di gioco per riuscire a comprendere fino in fondo il regolamento, e per capire bene le meccaniche del gioco. La meccanica è ora per me intuitiva, ma ho trovato che invece molti giocatori hanno dei grossi problemi a capire PERCHE la loro macchina si stesse muovendo in quel modo. Le regole avanzate aggiungono un po’ di realismo al gioco, ma ho trovato che le regole base sono più che sufficienti per la maggior parte dei giocatori. Una volta acquisito il meccanismo il resto è facilissimo.

3) Movimento. Ad ogni partita rimango colpito dall’eleganza del meccanismo di gioco e di come questo rappresenti fedelmente il movimento di una macchina che rallenta in curva per poi accelerare lungo i rettilinei. Ora mi piace il meccanismo con le carte di Ave Cesar o di dadi come Formula De. Ma il movimento di Bolide è sia realistico che anche piacevole da usare. Ho trovato che alcune persone si sono lamentate di come il meccanismo sia simile a quello di un vecchio gioco in commercio una ventina di anni fa, ma io l’ho trovato innovativo e ne sono rimasto affascinato. Ha solo due grossi difetti: innanzitutto non è intuitivo per chiunque e poi due i giocatori lenti ci mettono troppo a fare il loro turno. Fortunatamente nella confezione è presente una clessidra per velocizzare questi giocatori.

4) Lentezza: Il gioco ha un ritmo decisamente più lento di una vera gara. Questo non è di per sé un difetto, ma con giocatori troppo “cervellotici” può diventare noioso. La clessidra aiuta , ma ho trovato che la maggior parte delle volte abbiamo fatto un solo giro di pista piuttosto che due. Se i giocatori decidono in fretta dove piazzare la propria macchina senza pensarci troppo, il gioco è molto più veloce e divertente. Tuttavia questo provoca molto più facilmente degli incidenti, ed è facile fare degli errori. Forse sarebbe possibile implementare questo gioco su un PC.

5) Fattore Divertimento. Questo gioco appassionerà coloro che amano i giochi di corsa realistici, e quelli che sapranno apprezzare le capacità di muoversi delle macchine. Per coloro che invece amano solo tirare il dado e non pensare troppo, Bolide non è adatto. Una partita a Bolide normalmente si gioca quasi sottovoce, mentre i giocatori contano attentamente la caselle e cercano di manovrare in maniera precisa, senza allontanarsi troppo dalla traiettoria ideale. Si ride in caso di incidente, o per una mossa particolarmente geniale (o disastrosa), ma questi sono casi sporadici. A me piace il fatto di dover decidere le mosse, ma non è di sicuro per tutti.

6) Tabelle: considerando il fatto della mancanza del fattore fortuna e in particolare guardando il movimento delle macchine ho trovato un po’ deludente il fatto le tabelle siano così casuali. Per esempio nella tabella “ingaggio”, quando due macchine si ritrovano a contendersi il medesimo spazio, non esistono modificatori, nulla per modificare o diminuire il fattore casuale. Se tu “ingaggi” una macchina avversaria, puoi essere danneggiato tu o danneggiare l’altra macchina, rallentandola per l’intera durata della gara. Queste tabelle sono troppo casuali, a mio parere, e dopo alcune volte abbiamo deciso di evitare il più possibile l’utilizzo delle tabelle (una macchina anche solo minimamente danneggiata è praticamente fuori dalla gara).



Malgrado il mio “disappunto” sulle tabelle e la sua lentezza, ho trovato comunque in Bolide un valido e piacevole prodotto. È un gioco da cui rimango meravigliato per l’elegante e preciso meccanismo e per la sua funzionalità. Durante la gara le macchine si raggruppano nelle curve e si distanziano nei rettilinei, proprio come nella realtà. È difficile sorpassare e raggiungere la testa della gara, proprio come in una vera gara; ma quando un giocatore ci riesce è perché ha fatto delle mosse molto abili. La soddisfazione di riuscire a sorpassare gli altri grazie alla propria capacità di manovra e di saper interpretare al meglio il circuito, unita al preciso meccanismo di movimento, rendono Bolide un gioco “must” per ogni appassionato di giochi di Corse. - Tom Vasel





Tradotto by Athafil