Colony: anteprima Essen 2016

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Colony

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione.


Ted Alspach, in collaborazione con Toryo Hojo e Yoshihisa Nakatsu ci trasportano in un mondo post apocalittico in cui i pochi sopravvissuti dell'era post umana tentano di far rinascere la nostra amata razza con Colony, gioco della Bezier Games per 1-4 giocatori della durata massima di 60 minuti che mescola deck building e gestione dadi. 

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione.


Ted Alspach, in collaborazione con Toryo Hojo e Yoshihisa Nakatsu ci trasportano in un mondo post apocalittico in cui i pochi sopravvissuti dell'era post umana tentano di far rinascere la nostra amata razza con Colony, gioco della Bezier Games per 1-4 giocatori della durata massima di 60 minuti che mescola deck building e gestione dadi

IL GIOCO

Colony si svolge lungo un numero indefinito di round fino al raggiungimento di un numero prefissato di punti vittoria che aumenta al diminuire dei giocatori.

All'inizio della partita ogni giocatore riceve un set di carte uguali e tre dadi bianchi. I dadi rappresentano le risorse che possiamo spendere e le carte gli edifici in cui impiegare le risorse. Gli edifici di partenza ci permettono di scambiare risorse tra loro, costruire nuovi edifici e migliorarli, potenziandone l'effetto. Gli edifiici disponibili cambiano di partita in partita in quanto se ne utilizzano solo 7 su 28 (oltre ai 6 edifici base fissi sempre presenti) e permettono di ottenere nuovi dadi, scambiarli tra loro o con gli avversari, rubarli agli altri e ottenere punti vittoria. Le risorse sono di due tipi: stabili (dadi bianchi) che possono essere conservati tra un turno e l'altro e instabili (dadi grigi) che vanno scartati alla fine del round se non utilizzati. 

Il turno è molto semplice (le regole effettive di gioco sono spiegate in un'unica pagina) e si compone di 4 fasi:

  • Preparazione: si prendono i dadi all'interno del magazzino e si ottengono gli effetti delle carte con un'abilità che si attiva in questa fase.
  • Raccolta dadi: Tematicamente si va a cercare tra le macerie delle risorse utili, ovvero si lanciano tre dadi bianchi. Il giocatore attivo ne sceglie uno, dopodiché i dadi draftano al secondo e terzo giocatore. Il giocatore se ha dei CHIPI (token ottenibili in vari modi) può scambiarli per avere dei dadi grigi da lanciare.
  • Attivazione carte: Fase centrale del gioco nella quale possiamo utilizzare i nostri dadi per attivare gli effetti delle carte. Una volta attivata una carta questa va inclinata ad indicare l'avvenuto utilizzo. I dadi che si ottengono in questo modo sono subito utilizzabili, così come le abilità delle carte costruite o migliorate.
  • Fine turno. I dadi bianchi non utilizzati vengono messi nel magazzino, i dadi grigi vengono scartati e si segnano i punti dati dalle proprie carte sulla plancia centrale.

CONSIDERAZIONI

Deckbuilding e gestione dadi sono due meccaniche che ci piacciono molto e quindi dovremmo andare a braccetto con questo titolo. I set up variabili assicurano una buona longevità e variabilità tra le partite e anche l'interazione (che in un primo momento ci pareva non pervenuta) pare esserci grazie a qualche carta. Va da sé che se le (poche) carte con poteri di attacco non sono in gioco, la partita può diventare un gran solitario, motivo per cui anche la versione in solitario sembra funzionare bene. Sulla scalabilità abbiamo qualche dubbio, non tanto sulla bontà del titolo quanto sul downtime che si può creare giocando in 4. Dovendo lanciare i dadi e draftarli ad inizio turno non è possibile valutare le nostre mosse con anticipo e nel turno degli altri, non resta che guardare.

L'alea in un gioco di dadi ovviamente c'è, ma la maggior parte delle carte ci danno risorse (valori dei dadi) fissi e sono moltissime le carte che permettono di modificarne il valore. Gli unici che lanciamo sono quelli all'inizio della fase due e ne terremo soltanto uno, quindi il gioco crediamo non sia governato troppo dalla dea bendata.

L'ambientazione non è certo il forte di questo gioco. Le risorse sono tematizzate nel regolamento, ma lo stesso regolamento rinuncia a nominare le risorse col loro nome e fa riferimento al valore dei dadi. Il regolamento è scritto bene, molto snello e ricco di esempi. 

Noi lo terremo d'occhio. Di certo lo proveremo e se il prezzo sarà consono ci faremo un pensierino!

Commenti

una specie di Dominion con gestione dadi... direi che ha risvegliato il mio interesse.

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Dalle regole e dai buoni materiali il gioco non mi pare affatto male. Certo è che occorre provarlo sul campo per capire come funziona l'interazione tra i poteri dei vari edifici base (piuttosto banali in verità) e gli altri 7 che si cambiano di partita in partita. Non ci sono guizzi e trovate particolarmente originali nei poteri degli edifici e nelle possibilità di gestire i risultati dei dadi anche se la gestione delle risorse temporanee e quelle permanenti potrebbe essere interessante. Da tenere quanto meno in considerazione......sebbene con punto di riferimento di altissimo livello come Roll For the Galaxy sarà difficile farlo entrare in collezione.....

é in preordine a 60 euro in alcuni store online italiani. Non é proprio a buon mercato...

assolutamente no.

Un giullare è un essere multiplo; è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi...

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