Conosciamo Martino Chiacchiera!

Martino Chiacchiera autore di Micromondo
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Oggi intervistiamo Martino Chiacchiera, giovanissimo autore nonché membro attivo della Tana dei Goblin di Perugia. Tra i suoi ultimi titoli editi conosciamo bene Micromondo, uscito per Cranio Creations ad Essen 2016.

[Nonostante si abiti nella stessa piccola città, ci siamo rincorsi varie settimana per poter concludere questa intervista, realizzata infine con uno scambio di email. Le faccine presenti nell'intervista lo sono ovviamente anche nella conversazione originale.]

D: Iniziamo subito con il classicone: "chi è Martino Chiacchiera"? Partiamo dai dati anagrafici fino a passioni, hobby e lavoro... beh, raccontaci di te!

Micromondo copertina
Micromondo
R: Classe 93, sono un giovane autore di giochi da tavolo. Crescendo ho sperimentato tante belle cose diverse; potrei raccontarti che ho suonato pianoforte per 8 anni e ne ho giocati altrettanti a basket, che ho studiato tedesco e giapponese, che colleziono OnePiece, che... bla bla bla. La verità è che attualmente le mie passioni, il mio hobby e il mio lavoro sono riassumibili in 3 parole: giochi da tavolo! ^_^ 

D: Da quanto tempo vivi il mondo dei giochi da tavolo? Qual è il primo gioco che ti ricordi di aver giocato, quando eri un bimbo? 

R: Alle elementari dovevo aspettare i miei genitori circa 30 minuti all'uscita da scuola, ogni giorno, per 5 anni. I bidelli ci facevano giocare a DUE giochi da tavolo per farci stare buoni: Il Gioco dell'Oca & Scale e Serpenti -.-'' Crescendo sono arrivati Yugi-oh, Magic, Warhammer e i classici Risk!, Monopoli, etc. ma non mi piacevano granché. A 16 anni, sfogliando distrattamente il libro di storia, ho visto gli Scacchi in avorio di Carlo Magno e ho pensato che sarebbe stato "fichissimo" un gioco simil-scacchi con esercito personalizzabile (tipo warhammer). Da lì la curiosità "ma chi li inventa i giochi???" e poi ho scoperto Bgg, IDG, la Tana, ed è nato un amore :D

Giochi di Martino Chiacchiera
Giochi di Martino Chiacchiera

D: Da quando hai iniziato a progettare giochi da tavolo e "perché"? Quando hai pensato di poterne fare un lavoro o, comunque, quando è stato che la tua vita ha iniziato a ruotare così tanto intorno a questo mondo?

R: Ho cominciato a 8-9 anni, disegnavo percorsi dell'oca alternativi con caselle che avevano effetti speciali. Cercavo disperatamente di rendere divertente quel maledetto gioco che ero costretto a giocare ogni giorno! XD Tra i 17 e i 18 anni ho deciso di puntare tutto su questo mondo, perché più lo scoprivo e più mi affascinava.

D: Parlaci dei tuoi giochi, figli e figliastri: la tua creazione prediletta e perché!

R: La mia creazione prediletta è ovviamente sempre e solo il prossimo gioco a cui sto lavorando! Impossibile per me affezionarmi a un gioco per sempre. Una volta firmato il contratto l'infatuazione finisce. Passa un anno, e quando lo vedo sugli scaffali penso "Fico! Ma il prossimo sarà ancora meglio!" :D Se mi affezionassi, non riuscirei a lavorare a giochi nuovi e non troverei i giusti stimoli per migliorare.

D: Come nasce un gioco da tavolo? Ti ispira un altro gioco, ti viene un'illuminazione su una meccanica, leggi un libro o vedi un film e ti viene voglia di trasporlo in un gioco o cos'altro ancora?

R: In tutti i modi che hai detto e anche di più! L'ispirazione non ha dove e non ha quando :O La verità è che avere le idee è relativamente semplice, il difficile è metterle insieme e amalgamarle, avere la forza e la costanza di svilupparlo fino in fondo, e anche di saper mollare se, nonostante tutti gli sforzi, il gioco non va.

D: La tua ultima creazione andata in stampa è Micromondo, gioco al quale mi pare  tu voglia comunque ancora bene, sebbene già sugli scaffali da qualche tempo ;) Ce ne parli un po'?

R: Per non annoiarmi durante il quarto d'ora accademico all'università ho inventato un gioco rapido per 2, giocabile con 2 pennarelli e un pezzo di carta. Da quell'embrione è nato Micromondo, un veloce gioco di piazzamento e maggioranze per 2 giocatori. Ha un sistema unico di piazzamento e scoring, dura 10 minuti, ha regole modulari (cioè è possibile aggiungere/togliere/mischiare delle regole opzionali che modificano considerevolmente il gioco) e ha dei gettoni potere che raccogli in maniera segreta che, se giocati al momento giusto, creano delle piccole combo! È sia strategico che tattico, è un mini-Carcassonne e Carcassonne in 2 è tra i miei giochi preferiti! Insomma, sono molto soddisfatto del risultato! v.V

D: Già... quali sono i tuoi giochi preferiti? 

R: Ti do la mia personale top10 in ordine sparso, anche se normalmente gioco ad altri giochi: come già detto sopra Carcassonne in 2 giocatori, Nome in Codice Visual, Dixit, Sushi Go, Nell'anno del Dragone (con espansione Muraglia cinese), Notredame, Sherlock Holmes Consulente Investigativo, Forbidden Desert, Pandemic Legacy, Spyfall. 

D: Come funziona il mondo degli autori? C'è collaborazione o vi guardate in cagnesco rosicando se qualcuno ha avuto una idea innovativa e particolarmente di successo?

Primo prototipo di Micromondo
Giochi di Martino Chiacchiera
R: Tra autori italiani ci si aiuta e molto! Tendiamo a condividere tra di noi le idee e spesso a lavorarci insieme. Ci si confronta e ci si tiene in contatto tutto l'anno, con numerosi eventi in cui si mischiano aspiranti autori ed autori esperti. Il merito di tutto questo è sicuramente di Walter Obert, Paolo Mori, e tutti quelli che hanno contribuito insieme a loro a creare questi eventi e a veicolare questo spirito di aiuto reciproco.

D: Qual è il tuo ruolo alla dV? Cosa vuol dire lavorare per ed in una casa editrice? C'è un "conflitto d'interessi"? 

R: In dV Giochi mi occupo di tanti aspetti diversi, dal rispondere a qualcuno se ha dubbi su un regolamento, al verificare che su Bgg ci siano tutte le info corrette, alla selezione-sviluppo-supervisione editoriale dei nuovi titoli che pubblichiamo o che localizziamo in italiano. Detta così sembra che faccia tutto io! :D Ovviamente non sono solo, e posso contare sull'esperienza e le competenze di tanti colleghi, ognuno specializzato in un diverso aspetto. Mi trovo benissimo! Non ci sono conflitti di interessi, io lavoro part-time per dV e part-time come autore freelance. Sono libero di proporre i miei giochi a qualunque editore e lascio che siano altri a valutare la bontà dei miei giochi quando li faccio vedere a dV.

D: Una volta che hai capito come funziona Matrix... ti diverte ancora giocare?

R: Yes! Innegabilmente qualcosa cambia. Preferisco giocare sempre a giochi nuovi, e spesso sono concentrato non tanto sulla mia partita quanto sulle regole e sul capire il perché di certe scelte di design, anche quelle invisibili e implicite a cui normalmente un giocatore non fa caso. Ma continuo a divertirmi, se il gioco è fatto bene! ;-)

D: Mi vendi la tua copia deluxe di Raise your Goblets? XD

R: Dipende da quanto mi offri! :-)

[alla fine la mia offerta di 10 euro non è stata valutata abbastanza, dannato giovinastro di un autore! n.d.F.]

Commenti

bella intervista Fedellow :) 

e domani esce la recensione di Micromondo

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Grande Martino...e bravo fedellow

Complimenti Martino! ma non sapevo fossi così giovane!!!! :D

Martino Martino, la tua intelligenza e le tue idee mi hanno sempre colpito. Sei sulla strada giusta per fare una grande carriera da game designer. Continua così.... Ah giusto, mi raccomando..... il gioco sul cimitero... :-)

"Quando all'Inferno non ci sarà più posto, i morti camminerano sulla Terra."

I complimenti ad autore & reporter! Keep the good work coming...
Martino, sempre conciso & preciso, non ha svelato che ha il suo "laboratorio segreto" per lo sviluppo delle idee...la doccia! :D :D :D

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