[Crowdfunding] Virus

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Virus

ndAgzaroth. Prima di lasciarvi al suggestivo report scritto da ofx, due notizie tecniche che penso interesseranno molto gli indecisi:

1) L'autore ha sviluppato una variante senza tempo reale. Perciò chi è infastidito/spaventato da questa modalità di gioco, non ha più da preoccuparsi: Virus è giocabile anche senza la pressione del real time.

2) Il regolamento in italiano è stato sbloccato. In più, con un addon di 7 euro, è possibile acquistare tutto il pack per italianizzare completamente il gioco, ovvero tutte le carte e un adesivo da attaccare dietro alla plancia inglese, in modo da avere una plancia personale fronte/retro in inglese/italiano.

La pagina del progetto: https://www.giochistarter.it/scheda.php?item=1000070&crowd=1&lingua=1

ndAgzaroth: Prima di lasciarvi al suggestivo report scritto da ofx, due notizie tecniche che penso interesseranno molto gli indecisi:

1) L'autore ha sviluppato una variante senza tempo reale. Perciò chi è infastidito/spaventato da questa modalità di gioco, non ha più da preoccuparsi: Virus è giocabile anche senza la pressione del real time.

2) Il regolamento in italiano è stato sbloccato. In più, con un addon di 7 euro, è possibile acquistare tutto il pack per italianizzare completamente il gioco, ovvero tutte le carte e un adesivo da attaccare dietro alla plancia inglese, in modo da avere una plancia personale fronte/retro in inglese/italiano.

La pagina del progetto: https://www.giochistarter.it/scheda.php?item=1000070&crowd=1&lingua=1

Virus è il nuovo gioco di Michele Quondam. Si tratta di un gioco strategico innovativo per 1 - 4 Giocatori della durata media di circa 90 minuti.

Premessa: Un grazie a Gotcha per l’assiduità, l’impegno e per aver sposato la causa del playtest di Virus, forse sarebbe meglio dire che Gotcha è stato infettato dal Virus!

Arrivo da una lunga giornata di lavoro ma grazie alla marcatura stretta di Gotcha faccio un altro paio di ore di strada per provare il prototipo di Virus.
Devo ringraziare l’Associazione e Tana dei Goblin MagnoGatto di Vicenza per l’ospitalità.

Virus me lo aspettavo come una specie di Dungeon Crawl abbastanza light e “caciarone” vista la parte del gioco in real time. Magari non da gettare dadi, visto che non ce ne sono, ma lanci di cubetti come non ci fosse un domani.
In realtà il gioco è fresco e complesso quanto basta da necessitare di una guida per la prima partita ma con meccaniche facili da imparare e assolutamente intuitive da ricordare perché pertinenti con l’ambientazione.

Il background strizza l’occhio a Resident Evil e riporto dal sito ufficiale:
Uno spaventoso Virus si sta diffondendo nelle maggiori città del pianeta. Lo hanno chiamato Virus Q. Le persone e gli animali infettati mutano rapidamente, trasformandosi in orribili creature assetate di sangue. E pressoché inarrestabili.
L’unica speranza è individuare il paziente zero e il luogo dove ha avuto origine tutto. Là, forse, si potrà trovare un antidoto e ridare speranza all’umanità morente.
Ma non tutti sono d’accordo. C’è chi vuole approfittare del caos e del terrore per prendere il potere e instaurare una nuova forma di governo, cercando di manovrare e controllare i mostri generati dal virus. Una cura rovinerebbe i loro piani per sempre.

Il virus è stato creato in un laboratorio militare praticamente inaccessibile. Al suo interno, il virus si è diffuso per la prima volta, per un incidente, forse … le creature che adesso lo popolano sono difficili anche soltanto da immaginare …

I giocatori rappresentano la squadra che si infiltra all’interno del Laboratorio alla ricerca dell’antidoto per il Virus Q. Devono raccogliere le poche e frammentarie informazioni sparse al suo interno, evitando o combattendo i mostri che lo popolano, per capire dove è localizzato fisicamente l’antidoto. Fin dall’inizio dovranno bilanciare le energie spese per la ricerca con quelle per muoversi o attaccare i mostri. Non sarà facile evitare di essere feriti e contrarre il virus, per questo dovranno potenziare l’equipaggiamento con quello che troveranno nel laboratorio e specializzarsi a seconda delle necessità.

Apri le porte giuste, piazza cariche di esplosivi, innalza barriere, sfonda pareti, utilizza qualsiasi elemento ti possa essere utile al momento: dalle iniezioni di adrenalina, al potenziamento muscolare! Scopri i più orribili segreti celati nel laboratorio!

Si parte con quattro tessere iniziali del laboratorio di cui 3 pescate a caso. Ogni giocatore riceve una plancia giocatore che è anche un riassunto dei punti chiave del gioco, 8 tessere, 10 cubetti azione e 10 cubetti a rappresentare le pallottole. Si posiziona il proprio personaggio nella tessera iniziale. Quindi si comincia spendendo 20 punti risorsa, che non esistono fisicamente, per prendere quanto vi può servire per aiutarvi nell’impresa (sperperate perchè non potete accumularli!). Si può acquistare davvero di tutto, da brecce per attraversare i muri a bombe per spazzare via il nemico passando per iniezioni di adrenalina.
Quindi si guarda l’evento per quel turno (si salta solo nel primo turno) e poi finalmente comincia il real time.
In pratica ogni giocatore nel tempo previsto deve mettere le stanze e fare combattimenti con la frenesia dettata dal ticchettare dell‘inesorabile tempo che passa.
Sembra complesso e da panico ma vi posso assicurare… che lo è davvero!!!
In pratica mettete un cubo (3 per la ricerca) per ogni azione che volete fare, poggiate una tessera e giù il cubo, posate due bombe e giù il cubo e così via. Tutto diventa semplice e la sensazione di smarrimento iniziale passa.
Dopo qualche turno vi accorgerete, come dei killer professionisti, che avete una freddezza esemplare e vi troverete a poggiare cubi e lasciare bombe per i cani zombi che vi inseguono, trovarvi in un vicolo cieco e aprire una breccia per passare e scappare oppure chiudere vere barricate dopo il vostro passaggio. Sempre cercando di realizzare punti movimento e punti risorsa per il prossimo turno di gioco.
Terminata la parte frenetica si passa ai movimenti dei nemici, inserimento di nuove minacce e recupero dei punti da spendere.

Chi vince? Il gioco vince se i personaggi dei giocatori muoiono o se passano 8 turni senza riuscire a completare l’obbiettivo. I Giocatori vincono solo se si trova la stanza con l’antidoto e poi contemporaneamente si attivano le due stanze che aprono l’uscita e naturalmente la si raggiunge.

Siamo partiti con l’intenzione di dirigerci ognuno in una delle due stanze che aprono la porta d’uscita. Naturalmente cercando entrambi l’antidoto strada facendo.
Il primo turno inizia abbastanza bene. Scopriamo poche stanze ma cominciamo ad addentraci nel laboratorio.
Quando un piano d’azione sembra buono, vuol dire che non ha tenuto conto di qualcosa ed è destinato ad infrangersi davanti al nemico.
Così è stato.
Il problema avviene nel secondo turno dove Gotcha si muove come un indemoniato facendo un serpente di stanze, mentre io mi muovo fin troppo cauto posizionando bombe e scoprendo due sole stanze. Da qui capisco che le due strategie diametralmente opposte in realtà sono ben bilanciate perché Gotcha ha una marea di punti da spendere ma si ritrova un piccolo esercito alle calcagna, invece io con pochi nemici che mi inseguono ma non riesco ad acquistare abbastanza da poter migliorare il mio personaggio.
Grazie alla maggior disponibilità di Gotcha riesce subito a trovare un laboratorio ma l’indizio di dove si trova l’antidoto è impreciso, cerchiamo un altro laboratorio e il nuovo indizio pone altri dubbi.
Intanto mi trovo a combattere in due occasioni: fortunatamente sempre contro un solo nemico e ho facilmente la meglio, anche se mi costa abbastanza risorse. Mentre Gotcha è costretto a scappare da un gruppo di nemici capitanato da un imponente Boss, grazie ad un provvidenziale successo con una bomba.
Troviamo l’antidoto ma la situazione è precipitata i nemici sono implacabili e troppo vicini, nell’ultima fase di acquisto entrambi prendiamo l’iniezione di adrenalina che ci permetterà di fuggire dal laboratorio ormai compromesso alla fine del settimo turno.
Abbiamo giocato in modalità facile, “barando” perché pianificavamo tra di noi le azioni prima del real time… ma è consentito, almeno nelle prime partite!

Il sistema di indizi di dove si trova l’antidoto è davvero funzionale e in pratica siamo noi a creare il luogo esatto di dove lo si trova. Il combattimento avviene di solito ad inizio del proprio turno in real time e quindi non è difficile da gestire.

Virus è un gioco praticamente ad informazione completa, giusto gli eventi non si conoscono. Come ho detto sembra un Dungeon Crawl ma da le informazione che ci aspetteremo da un cinghialone con le mille soluzioni offerte da un giocone. Posso bloccare una stanza avendo meno scelta in real time per il posizionamento successivo al fine di acquistare quella cosa che potrebbe tornare utile, oppure vendermi una coppia di stanze.
Insomma offre mille soluzioni per non lasciarci indietro.
Il tempo di gioco è corretto, la mia prima partita è durata circa un ora e un quarto con quaranta minuti di spiegazione molto rilassata. Non spaventatevi, perchè se in un gioco normale quando avete un dubbio nel vostro turno potete fermare il gioco e chiedere una spiegazione, qui è necessario chiarire i dubbi prima del real time perchè non dovete aver esitazioni in quei frangenti.

Incredibilmente tutto torna e tutto funziona benissimo, da non credere vista la mole di informazioni, siamo di fronte ad american vestito da german, anzi un tedesco che vorrebbe fare l’americano!
E voi che aspettate ad aderire a questa campagna?

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