DADI.COM in pericolo!

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Devo putroppo comunicare che causa indiscriminati (e poco lungimiranti) tagli dell'amministrazione comunale di Crema, quest'anno non si terrà DADI.COM, il più importnate evento

ludico nazionale dedicato ai wargames (e non solo).



Sotto trovate il comunicato stampa che abbiamo inviato alla stampa locale. La cancellazione ha suscitato diverse reazioni (il finanziamento era di circa 10 mila euro e generava un indotto turistico di circa 90 mila euro...).



Stanno giungendo anche diverse mail a sindaco e assessori (con in copia alcuni gioranlisti locali) e forse questo dovrebbe portare a un ripensamento da parte dell'amministrazione comunale (che vorrebbe fare l'evento ma a messo a budget cifre ridicole per il settore cultura) per il 2011.



Se qualche addetto ai lavori volesse mandare un mail di solidarietà e "pungolo" mi può contattare a questa mail.



Lorenzo Sartori

DADI.COM




COMUNICATO STAMPA Crema, 14 settembre 2010





Crema perde DADI.COM



Dopo 10 anni di successi, 7.000 presenze, 90.000 euro di guadagno per la città ad ogni edizione,



l'amministrazione cremasca taglia i fondi a DADI.COM



mettendo fine ad uno degli eventi più prestigiosi della città















DADI.COM, il più importante evento nazionale dedicato al mondo dei soldatini e uno dei più importanti appuntamenti ludici italiani, quest'anno non si terrà.



Dopo 10 anni l'Assessorato alla Cultura di Crema non ha più i fondi (poco più di 10 mila euro) per coprire i costi organizzativi di una manifestazione tra le più importati per la vita culturale della città, l'unica capace di richiamare visitatori da tutta Italia e anche dall'estero (circa 7000 presenze).



L'unica in grado di ottenere ampia attenzione di testate come Canale 5, TG3, Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giornale, Il Giorno, Avvenire, Radio Rai 2, Radio 24, per non parlare dell'ampia copertura della stampa locale, che da sempre ha seguito con interesse l'evolversi della due giorni di gioco cremasca.



Crema perde DADI.COM perché non trova 10.000 euro per organizzare l'evento. Un budget ridicolo rispetto a quello di eventi con cui DADI.COM si confronta a livello nazionale ed europeo, soldi con cui non si mette nemmeno in piedi un mediocre spettacolo di fuochi d'artificio. Eppure DADI.COM non mandava in fumo 10 mila euro in pochi minuti, ma generava alla città un indotto turistico di almeno 90 mila euro, quindi un ritorno economico nove volte superiore all'investimento.



Già dallo scorso anno il contributo era stato dimezzato: un taglio comunicato a soli due mesi dall'evento che è costato non poco in termini economici all'organizzazione, che tuttavia è stata ripagata da un decima edizione di grande successo.



Appena è trapelata la notizia che l'Amministrazione comunale di Crema non avrebbe sostenuto DADI.COM 2010 il mondo del wargame si è subito mobilitato animando forum e siti di settore e offrendo diverse proposte agli organizzatori per ospitare DADI.COM in un'altra città.



Una scelta dolorosa per chi, cremasco, ha portato avanti un progetto che ha fatto di Crema la capitale di un mondo, ma forse una scelta necessaria per dare continuità a DADI.COM, che in Italia è punto di riferimento di un intero settore.