Essen 09: Myth, Arcana, MonkeyLab, Infinite City

Autore: 
Argomento Articolo: 

Ecco il primo scaglione, già pronto un secondo ma vi lascio un di tempo per leggere queste righe.

Ricordo che perlopiù sono giudizi scaturiti dalla lettura delle regole quindi andateci piano. Vi ricordo che per rispondere e parlarne ci vediamo sul forum:

http://www.goblins.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=365518#3...

Prossimo scaglione: Pony Express, Goldene Stadt, Atlantis, Abandonship.

Myth

Un gioco che in realtà è un semplice sistema di gioca e prendi. Ma a volte ci si stupisce di come un’ambientazione o una piccola aggiunta possa trasformare un (pre)concetto in una piacevole sorpresa. Basta davvero poco per cambiare un gioco da piatto e banale a qualcosa di più che almeno ti faccia dire che potresti comprarlo… Myth trasforma i giocatori in divinità (eterogenee e multiculturali), ogni divinità ha 6 carte speciali. Ad ogni giocatore vengono poi date 7 carte mortali. Lo scopo è quello di prendere delle città giocando le carte mortali o divinità. Si gioca una sola carta chi alla fine del round ha giocato la carta col valore più alto (okkio alle speciali) vince una sfida, quando un giocatore ha vinto x sfide prende la carta città come trofeo, se ne pesca un’altra e si ricomincia. Quando si finiscono le carte mortali il round finisce. Ci sono 3 round. Se un giocatore non ha vinto la sfida pesca un segnalino del potere corrispondente alla carta mortale giocata. Questi token servono per attivare una serie di poteri che vanno dal pescare carte aggiuntive, al vedere le prossime carte, attaccare una città presa o difendere una città presa, oppure giocare una carta potenziata. Vince il giocatore che ha più segnalini del potere raccolto sulle proprie città.(peraltro anche le città hanno dei poteri speciali attivabili coi segnalini raccolto). Insomma tanti poteri, tante possibilità e la doppia strada per vincere: quella di vincere le sfide per avere città e quella di perdere sfide per ricevere seganlini raccolto. Un buon doppio percorso che renderà il gioco meno banale di quanto peso e più profondo. Forse un po troppe cose da tenere a mente e da verificare e controllare, ma ci sta. Gioco di carte che tra quelli visti novità per Essen 09 risulta il più intrigante. Da verificare la lunghezza. Voto: Buono (mi sbilancio fortemente).



Arcana

Il gioco ci catapulta in un mondo fantasy che assomiglia tanto, ma tanto a cadwallon (confrontation) perfino le immagini ricordano il gioco della Rackham, con i divoratori, gli speciali dei Midnor (la testa di halloween) etc. Già per questo il gioco mi potrebbe piacere ma andiamo a vederlo insieme. Ogni giocatore ha una gilda composta da 11 carte, ogni giocatore mescola le 11 carte e ne pesca 4. Quindi nel proprio turno ognuno gioca una carta in uno dei mazzi formati durante il setup, ogni mazzetto ha scoperta la carta in cima. Lo scopo è quello di riuscire a prendere la carta. Ogni carta ha 4 valori di cui uno in giallo, per poter prendere una carta i giocatori devono giocare una carta dalla propria mano che abbia un valore uguale o superiore. Ovviamente ci sono carte che cambiano i valori, dei booster, oppure delle carte che combattono al nostro posto, eventi peculiari che cambiano le regole, etc. Ma al proprio turno si può giocare una sola carta. Quando si sono giocate tutte e 4 le proprie carte il round finisce si distribuiscono le carte vinte e si scartano le carte usate. Quindi si pescano altre 4 e via così. Le carte prese dai mazzetti vengono scartate in un mazzo a parte che verrà reintegrato al principale solo quando questo finisce (se vi ricorda molto moltissimo Dominion tranquillo è giusto e sacrosanto). Il gioco appare ben curato con una grafica notevole, ma davvero è pochissima cosa, pescare 4 carte giocarle e cercare di prendere altre carte questo finché il gioco non finisce. Certo come Dominion mi direte allora sarà un bel gioco (per quanto a me dominion non dica nulla), ma almeno in Dominion ha una varietà 500 carte, questo 150 di cui 44 già prefissate per ogni giocatore. Carina l’idea di carte obbiettivo e carte militia che aumentano l’interazione, ma davvero sembra poca cosa. Inoltre non poter far nulla perché si hanno carte schifose sembra poter essere più che possibile. Insomma che dire non mi dice nulla ne anche il sistema alla dominion lo aiuta a risolvere una situazione così banale e piatta. Voto: Insufficiente.



Monkeylab

Gioco molto simpatico, nella grafica un po meno nell’ambientazione: la carcerazione di scimmie per esperimenti. Le scimmie devono fuggire e liberare i compagni. Il gioco appare piuttosto semplice: prendere oggetti in giro per la mappa e utilizzarli per liberare scimmie dalle gabbie evitando la guardia e gli avversari che potranno combattervi per spostarvi in altro luogo. Il gioco ha un sistema lineare, il combattimento è possibile solo quando la scimmia che attacca ha un’arma e il bersaglio è indifeso. Questa regola impone due ragionamenti: il primo è che attaccare non sembra essere vitale visto che non da punti vittoria, sebbene rallenti gli avversari (solito discorso: non avendo convenienza diretta nel bloccare perché perdere turni e gioco per fermare un altro?); secondo è talmente regolarizzato che appare castrato e poco fruibile (3 condizioni necessarie perché si possa attaccare che richiedono preparazione non di un solo turno). Inoltre il gioco da punti vittoria al giocatore che libera le scimmie e a quanti li vicino (sebbene col malus di -1) questo mi fa pensare che muoversi non è poi così semplice (una stanza a turno, mentre gli oggetti possono essere spostati con delle carte) e che il tentativo di ripartire punti vittoria sia un modo per evitare che un giocatore prenda il largo, in effetti le carte speciali che servono per le azioni più disparate non sono assolutamente ugualmente forti. Voto: Sufficiente.



Infinite City

Gioco davvero molto semplice per non dire banale. Pescare una tessera e mettere la tessera ortogonale ad una già piazzata con un proprio segnalino sopra, alcuni tasselli sono coperti da setup e si può mettere un segnalino anche su di loro girarli a fare l’azione. Basta, si avete letto bene basta così. Un gioco davvero scarso, il punteggio si fa solo con le catene ortogonali dei propri segnalini sui tasselli. Insomma nulla di nuovo, nulla di bello nulla di che. Credo davvero che la AEG abbia buttato fuori una serie di giochi solo per farsi vedere puntando sulla banalità per una diffusione fuori dal settore specialistico. Almeno lo spero. Voto: Insufficiente.



Alla prossima!