ESSEN: il report – sabato

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Eccomi qui per narrarvi il penultimo e più convulso giorno della fiera di Essen. Il sabato c’è il massimo picco di affluenza che però quest’anno, probabilmente a causa di uno sciopero dei treni, è stato più vuoto del solito (se si può definire vuota una fiera che fa i numeri di Essen). Resta il fatto che i 110.000 mq della fiera erano vivibile e sono riuscito a provare cinque giochi anche piuttosto impegnativi (quasi tutti). Un numero che solitamente non riesco a raggiungere il sabato in fiera.

Eccovi i titoli provati oggi:

Panamax:

Dopo due anni di gestazione, e con un Essen di ritardo, finalmente posso provare questo gioco tanto atteso. Il titolo non delude le aspettative e si confermo un discreto cinghiale con tante cose a cui pensare e da tenere sotto gli occhi. I dadi sono poco più che una scusa e servono più come conta azioni e materie che da lanciare (in effetti se ne lanciano pochissimi). Il titolo si sviluppa in tre macro-round che hanno una serie di turni più o meno complessi in cui i giocatori saranno chiamati a caricare le navi per farle poi attraversare il famigerato canale. Occorre fare attenzione alle proprie finanze ed a quelle della compagnia che si controlla. Comprare le azioni proprie o delle compagnie altrui per i dividendi e gestire la complicata serie di chiuse fino a far raggiungere il mare aperto alle proprie navi. Il tutto con qualche regoletta particolare qua e là ma tutto sommato il titolo scorre piuttosto liscio e senza particolari problemi. Devo dire che mi ha molto favorevolmente impressionato lasciandomi una gran voglia di approfondire la questione in una bella partita completa. Promosso a pieni voti, uno dei titoli più validi della fiera.

Voto per tipo di gioco: 8,5

Voto personale: 8,5

 

Uruk II:

Premetto che non ho giocato il predecessore ma questo titolo promette di limare i problemi del genitore e scorre in modo serio e piacevole. Un gioco asciutto che non ho trovato particolarmente interessante ma cui non posso criticare assolutamente nulla. Tutto scorre in modo oliato e tranquillo, un gioco fatto con mestiere in cui si giocano carte che danno risorse con cui si giocano carte migliori. Il tutto con un meccanismo di moltiplicazione dei punti sulle carte molto ben fatto. Buon titolo con grafica brutta ma senza particolari difetti.

Voto per tipo di gioco: 7

Voto personale: 6,5

 

Grog Island:

Tutte le fiere mi vedono fare qualche turno ad ogni titolo per poi andare a provare altri giochi. Ma tutte le Essen il sabato mattina mi siedo e faccio la prima partita fino alla fine per ammortizzare un paio d’ore del giorno più congestionato della settimana. Quest’anno l’onore della partita completa è toccato a Grog Island, un titolo piuttosto family ma con idee davvero carine ed originali. Inutile dilungarmi troppo sui vari meccanismi di gioco ma spenderò qualche riga per descrivere l’asta che è davvero differente e carina. Si lanciano una serie di dadi colorati dello stesso colore delle risorse del gioco. A turno il primo giocatore usa uno o più dadi per sommare il totale disposto a pagare per effettuare le azioni corrispondenti. Gli altri devono usare i dadi per alzare l’offerta aggiungendo eventualmente un altro di essi per puntare di più. La cosa carina è che chi vince l’asta fa le azioni più potenti ma chi passa prende tante risorse quanti sono i dadi usati dal giocatore che punta. In questo modo più si vuole puntare più è probabile che chi esce e ti lascia la presa ottiene vantaggi molto buoni, alle volte quasi migliori delle azioni compiute da chi vince. A questo si aggiunge un meccanismo di scorrimento delle azioni carino e una serie di piazzamenti e maggioranze su obiettivi individuali pescati al buio che racchiude una discreta dose di fortuna ma non in modo determinante. Un family game che non mi stupirebbe vedere tra i possibili vincitori dello Spiele de Jare.

Voto per tipo di gioco: 7

Voto personale: 7

 

Frankenstein’s bodies:

Gioco quasi splatter a tema Frankenstein che comporta la necessita di comporre il corpo più uniforme e geneticamente corretto. Si devono mettere insieme gambe torso braccia e testa di due corpi su un tavolo operatorio cercando di fare meno confusione possibile. Solo pezzi maschili o solo femminili, tutti dello stesso colore e con particolari bonus. Più coerente è il corpo e maggiori sono i punti cercando anche di non far marcire i corpi spostandoli da un tavolo operatorio all’altro. Nulla di nuovo, nulla di particolarmente elaborato, si tratta di un titolo che punta tutto sulla mortifica ambientazione riuscendo anche abbastanza nell’intento di attrarre i giocatori ma non essendo poi abbastanza valido come meccanica da invogliarmi all’acquisto.

Voto per tipo di gioco: 6,5

Voto personale: 6

 

Spike:

Davvero carino e particolare questo ferroviario che strizza l’occhio alle classiche meccaniche di tratte e trasporto merci ma le implementa in modo molto carino e piacevole risultando un titolo complesso e impegnativo pur durando poco e presentando un’ingannevole grafica “pucciosetta”. Personalmente la scelta artistica la trovo molto discutibile e sono convinto che una diversa impostazione grafica più seria e accattivante avrebbe regalato a questo gioco un successo che merita senza dubbio. Si ritaglierà il suo spazio in una folta schiera di titoli simili e francamente se lo merita perché è bastardo, vario ed impegnativo nella giusta misura. Unica pecca è l’assenza di ausilio grafico nell’individuare l’ubicazione delle varie città nominate solo tramite scritta sulle carte trasporto merci. Il giocatore non americano farà non poca fatica ad individuare di volta in volta dove possono essere consegnate le sue merci sulla mappa.

Voto per tipo di gioco: 7,5

Voto personale: 7,5

 

Anche oggi ho potuto provare diversi titoli interessanti smentendo i timori di quanti (me compreso) vedevano in questa edizione una quantità molto scarna di titoli validi. Personalmente la trovo probabilmente migliore di quella dell’anno scorso presentando parecchi titoli validi alcuni dei quali anche sufficientemente originali e nuovi.

Commenti

Ritratto di Agzaroth Agzaroth Dom, 19 Ott 2014 - 07:44

Quindi per ora, in testa ai provati, abbiamo:
The Lord of the Ice Garden, Alchemists, Panamax.

(noi) non indulgemmo né a noi stessi né ad altri
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