GiocAutori il Report, a week after!

Manifestazioni

Com'è andata a GiocAutori?
Bene, decisamente bene, ringrazio da ora tutti quelli che hanno partecipato intervenendo e quanti invece hanno partecipato con lo spirito. In effetti per questi ultimi non è stata la stessa cosa, lo assicuro.. ma andiamo per ordine.Come presagito gli intervenuti sono stati parecchi per un iniziativa arroccata così al Sud (incredibile, incredibile e ancora incredibile). 50 persone hanno potuto godere della formula sole + panza + gioco nell'arco di tre giorni ven-sab-dom. La metà di questi ha pernottato all'agriturismo per almeno una notte.La formula è piaciuta un sacco soprattutto alle coppie visto che la metà delle persone si è presentata a braccetto. Benissimo, l'amore è sempre benvenuto!

Com'è andata a GiocAutori?
Bene, decisamente bene, ringrazio da ora tutti quelli che hanno partecipato intervenendo e quanti invece hanno partecipato con lo spirito. In effetti per questi ultimi non è stata la stessa cosa, lo assicuro.. ma andiamo per ordine.Come presagito gli intervenuti sono stati parecchi per un iniziativa arroccata così al Sud (incredibile, incredibile e ancora incredibile). 50 persone hanno potuto godere della formula sole + panza + gioco nell'arco di tre giorni ven-sab-dom. La metà di questi ha pernottato all'agriturismo per almeno una notte.La formula è piaciuta un sacco soprattutto alle coppie visto che la metà delle persone si è presentata a braccetto. Benissimo, l'amore è sempre benvenuto!

[GiocAutori] Il Report!! (iperlong)


GiocAutori 17-18-19 Giugno Sant'Agata sui due Golfi (NA)



Com'è andata a GiocAutori?
Bene, decisamente bene, ringrazio da ora tutti quelli che hanno partecipato intervenendo e quanti invece hanno partecipato con lo spirito. In effetti per questi ultimi non è stata la stessa cosa, lo assicuro.. ma andiamo per ordine.


Come presagito gli intervenuti sono stati parecchi per un iniziativa arroccata così al Sud (incredibile, incredibile e ancora incredibile).
50 persone hanno potuto godere della formula sole + panza + gioco nell'arco di tre giorni ven-sab-dom.
La metà di questi ha pernottato all'agriturismo per almeno una notte.
La formula è piaciuta un sacco soprattutto alle coppie visto che la metà delle persone si è presentata a braccetto. Benissimo, l'amore è sempre benvenuto!


La gente è venuta da: Napoli e provincia (Castellamare di Stabia, Torre Annunziata), Caserta, Avellino, Benevento, Salerno, Roma, Ascoli, Pescara e Bari.
Praticamente un meeting a tutto Sud e mi sa che ce ne volevano!
 
Per quanto riguarda il luogo, sono stati profusi molti complimenti al panorama, alla sistemazione, alla piscinozza e perfino ai dolcissimi cani dell'agriturismo, gnam! ottimi con il caffelatte.
Le bestemmie sono state praticamente tutte indirizzate alle salite dell'immenso agriturismo che essendo sistemato sui terrazzamenti di una collina ha tenuto in esercizio anche tanti giovani corpi.
 
Discorso a parte merita la pappatoria, i pranzi e le cene sono stati abbondanti raffinati e saporiti, così  tanto che non riuscendo ad arrivare oltre l'antipasto, abbiamo dovuto concordare al ribasso un menù antipasto + primo e bibite!
Unico neo il pranzo di sabato che è durato un po' troppo visto il tempo necessario a portare ordinazioni e piatti dalla sala alla zona piscina.


Scendiamo nei dettagli?


Il giovedì sera i primi quattro pionieri (Jelerak, Elisa, Fantavir e Gabbianella) hanno trovato posto nell'agriturmo.
Al mattino tra alterne vicende e i soliti ritardi dell'organizzazione eravamo in sei a tavola (Jelerak e consorte fotografavano limoni/viuzze positanesi/ruderi pompeiani) il numero giusto per il gioco dei vermi.. di Knizia, proprio quello il cui nome ora mi sfugge.


Il pomeriggio prosegue con diverse partite e gente in gita, mentre il Fetentissimo Factotum (Luca Coppola) era in giro a sistemare le ultime cose.


Giusto il tempo di aspettare Fantavir e Gabbianella e 15 km di mal d'auto di Luperto ed ecco che il Laboratorio-Brainstorming Alchemico "Il mostro di Frankenstein" lascia il passo ad un ben più mostruoso "Panuozzo Gragnanese"; un tipico oggetto saltimbocchiforme fatto di pasta di pizza, lungo quanto un'avambraccio (solo chi l'ha visto può capirne l'essenza) e ripieno di Oscena Mozzarella, Immonda Salsiccia, Gorgoglianti Melanzane e in genere Molte ed Innominabili Cose.


L'esperienza è davvero traumatica, ma ben altro dovranno sopportare i nostri stomaci! Infatti alla spicciolata si torna all'agriturismo per una nanna selvaggia.


E il Sabato mattina, dopo una lauta colazione si aprono le scatole! Cioè si gioca. Con tutta la calma del mondo ed una furia organizzativa mai paga il ben noto Luca Coppola si presenta all'alba di mezzodì carico di altri giochi, un Granatello nuovo e  se possibile più casertano, sventolando i due ambitissimi e frescotarghettati trofei!


La "Coppola" il prestigioso trofeo, assai combattuto invero, che dà diritto a gloria e fama imperitura e ovviamente all'alloggio gratuito alla successiva edizione di GiocAutori, proprio per permettere la tenzone col campione del'anno precedente.


E il persubdolo quanto temuto trofeo "Palpebra d'Acciaio" conferito al più resistente, al più strenuo e anche -diciamolo- al più scemo, insomma a quello che rimane per più tempo in piedi a giocare (requisito fondamentale, essere l'ultimo a spegnere la luce e non dimenticarsene appunto).


La battaglia per la Coppola principia subito ed è ferocissima, i convenuti si strappano la coppa l'un l'altro dopo ogni vittoria apponendo iil tempo in cui è avvenuta e sottraendola al precedente vincitore. Tanto per capirsi il primo a mettere un'ipoteca sulla Coppola è Sergio Losco, nome e cognome.


Già in mattinata e poi in pomeriggio ci raggiungono altri amici, pronti a giocare. Amici per modo di dire perchè molti già affilano i coltelli ricurvi pronti alla contesa nel torneo di Puerto Rico. Il premio di 40 euro in giochi offerto dal mai troppo lodato negozio "Taverna del Gargoyle" di Napoli fa gola a molti, in effetti a tutti i partecipanti, 16, che sarebbero 20 ma appunto, la contesa è tale che -corre voce- qualcuno abbia messo i bastoni tra le ruote agli altri quattro. Questi arrivati in clamoroso ritardo o non arrivati affatto, hanno preso a fare altro.


Nel frattempo le attività giochereccie continuavano anche ai bordi della piscina, e cosa c'è di meglio di un bagno rinfrescante nell'acqua e cloro dopo un'impegnativa partita?
Anzi, il clima ci ha assecondato tanto che alle 19 nel più classico dei tropicali dei modi, il cielo ci ha fatto dono di qualche goccia d'acqua.
Niente paura, i tabelloni erano salvi nella Sala Forum accanto alla piscina, debitamente e tempestivamente illuminata dal provvido don Luigi.


Il Silvano Sorrentino pokerissimo di un poker di baresi imparentati nel gioco o per famiglia, ha fatto la voce grossa della daVinci, presentando ed illustrando un prototipo di Fredericus assemblato lìllì sotto gli occhi di tutti.
Poi giustamente, magari essendone un po' in astinenza, si è cimentato in un inclemente BANG! WATERPROOF cui hanno partecipato Fantavir, Gabbianella, Granatello, Ludomax e un sesto che prima o poi verrà fuori.
Le regole usate sono state quelle di BANG! ma ad ogni "bang",andava accoppiato uno spruzzo di pistola ad acqua. Il "mancato" dà il diritto di poter TENTARE di schivare lo spruzzo (il colpo è schivato comunque) La "gatling" è stato un misero bicchiere d'acqua (ah, se ci fossi stato io..). Giocare "indiani!" era più pericoloso, chi aveva un bang poteva sparare agli indiani, si avete indovinato a chi. Alla fine del gioco erano ancora tutti vivi. Gente civile, brutta razza.


In serata siamo stati raggiunti da Ms Arima e Mr 0oneGames, l'energetica coppia napoletana del gioco, il muso duro e innovativo dell'editoria ludica informatica italiana. E chi sa sa, chi non sa ha perso un'occasione perchè non li si vede spesso in giro. O per lo meno, a Lucca si staccheranno i biglietti per dar loro una sbirciatina. Gente che agisce e non chiacchiera.
..Fino a quando non c'è vino a tavola, allora le lingue si sciolgono e i caratteri vengono fuori e giù a parlare della "giusta pizza" e del "vero dungeon" e tra i tanti argomenti (non citeremo quelli giapponesi) il rapporto tra la moderna architettura e il gioco di ruolo.


La notte procede con molti giocatori stremati che crollano e via via abbandonano il campo. La finale del torneo di Puerto Rico termina alle tre di notte e vede quattro casertani quattro: Roberto, Sergio, Paolo & Paolo, contro l'amazzone del caffè di Castellammare Alessandra, che già aveva atteso l'intera lunghissima cena per dar battaglia.
Paolo Martusciello, questo il nome del vincitore, che ha vinto tre partite su tre, inclemente, stracciando completamente gli avversari nella finale.
I commenti degli altri visibilmente seccati: "E' un Ignobile!"


Un giorno nuovo s'avanza, un Luca Coppola arriva praticamente puntuale alle 10:30 e sveglia con bacetti gli ultimi sonnolenti giocatori per condurli ad una lauta colazione.
Si gioca stavolta evitando qualche bimbetto che razzola nell'agriturismo urlando in una stridula lingua arcana di formiche, fiori, Gianluigiiiiii, e farfalle.


Ma ohibò.. la Palpebra d'acciaio?
Chi è il più sce... il più strenuo e assiduo giocatore?
Per amore della pace e dell'amicizia e per la benevolenza nei confronti delle membra che la natura ha donato loro, gli Ultimi Rimasti hanno rinunciato alla coppa. Sacrilegio! L'alieno trofeo che si ciba della stanchezza, degli sbadigli e delle papere fisiologiche è rimasto senza offerte di sonno! E così che una nube violetta abbandona la coppa e lascia il pezzo di metallo e granito un po' ancora malvagio (ma poco proprio) in attesa di essere riposto su una mensola. E dire che c'era voluto un mucchio di fatica per evocarlo dalle profondità dllo spazio.. che anno difficile.


Va via un'entità e suito ne arriva un'altra, parlando di colazione giungono Pierluigi Colutta e Piero Flaminio, facenti la voce soave ma decisa della franco-napoletana Tilsit.
In effetti Flaminio era a carico, sul posteriore della sella della moto di Pierluigi, ma checcavolo, la Tilsit è ospitale!
Dopo qualche chiacchiera che non fa mai male, vengono apparecchiati Fuggi Fuggi e Corsair(e). Di quest'ultimo se ne possono testare le regole italiane fresche fresche di adattamento.


[II parte:]


Giunge financo l'Ufficiale Fotografo Giandox ad immor(t)alare ahinoi solo l'ultimo giorno del meeting. Per gli altri giorni le foto stanno affluendo a pelo di mulo fin qui dagli spicchi dei continenti perduti d'Atlantide.
Una selezione di 50 delle foto scattate si trova sull'ospitalissimo sito dei goblins seguendo il link:
http://www.goblins.net/modules.php?set_albumName=album37&op=modload&name=gallery&file=index&include=view_album.php
Occhio, è necessaria la registrazione al sito, e se non siete registrati è davvero ora che lo facciate!
Una galleria alternativa sarà disponibile come al solito molto presto.


E le magliette? Vogliamo parlare delle meravigliose magliette di GiocAutori? Sono state vendute tutte e 20 (grazie, grazie del supporto!!) ma visto che qualcuno è rimasto senza ne sto per stampare altre. Ne stampo qualcuna in più?


Sul fronte autori si dimostrano i trentasei (quasi) prototipi di Fantavir, supportato dalla dolce e paziente (e assonnata) Gabbianella. Un uomo fantastico e virtuale, facciamo virtuoso, dedito alla produzione di prototipi come una sorgente sgorga prorompente dalla roccia al fianco della levissima buonanima di Messner.
Saccheggi e animali, carote e pedine sprizzano dai suoi giochi, acchiappati dal Silvano e da Ludomax ricondotti alla ragione.
E proprio Ludomax e Silvano mostrano al pubblico e anche a qualche cagnetto interessato che di lì passa, Daliborka, che non è un insulto in veneto ma un gioco sull’alchimia che vanta idee di fondo davvero belle. La creatura ha così dato i primi vagiti, poi ha preso una testata da Anita Carola e Luca Coppola (notorie capatoste) che magari se la ricorda, ma il gioco c’è e non vediamo l’ora di provarne gli sviluppi.
Ancora qui e là, furtivamente e tra una corsa e l’altra Luca Coppola ha potuto mostrare (per lo meno il concetto) di Black Dogs, un gioco di bluff, contrattazioni e gangsters malvagi che impilastrano avversari e incitano alle attività criminose, droga, pizzo, prostituzione, rapine e sputi, roba che gli editori faranno a gara a supplicarne i diritti di pubblicazione. Altro che Panni Spasi! Piantato lì da mesi ha trovato nuova vita grazie ai consigli di Luperto, SdP, Silvano e Ludomax. Sapete con chi dovete prendervela.


E dall’incontro di sabato sera con la custode di Arima, nuove idee prendono vita e vecchie idee cambiano!
Il premio per autori di giochi merita una riformulazione lieve ma sostanziale che lo renderà più appetibile, efficace ed author-friendly. Così un po’ a malincuore ma certi di una migliore riuscita, la proclamazione del bando viene rinviata di due settimane dense di  lavoro alacre e febbrile (al momento una). 


La giornata prosegue dopo una dura lotta contro i soliti ottimi piatti dell’agriturismo. La piscina tenta, ma la digestione è tanta. Chiacchiere amene e ultime partite, gli ultimi strenui tentativi di strappare la Coppola e portarla trionfanti a casuccia bella.
Ci fa visita (o meglio era lì già prima di pranzo, ma ora ci giochiamo anche assieme) Mario Raiola, delegato della Salerno Ludica dei tempi che furono, pieno di idee e di voglia di giocare, riusciamo ad incatenarlo ad un tavolo e fargli fare qualche partita. Si è proclamato contento e pochi secondi dopo ha inizato a fare calcoli per ripetere a Salerno l’esperienza. Non so voi, ma io ci sarò.


I Goblins, rappresentati in lungo, largo e alto da SdP al secolo Silvio de Pecher hanno fatto garrire la bandiera verdesquamata del gioco e della pappa ad oltranza per tutta la durata del meeting. Un ringraziamento speciale a lui che pur venendo in bus da Roma ha portato con se una valigia (rigida) zeppa di gochi (un eroe). Senza il suo incoraggiamento e l’esempio, e gli sproni di Giorgia Pandolfi e Flaminia del grupop Acchittocca GiocAutori sarebbe rimasto un folle progetto (come in effetti è stato) inattuato (come in effetti non è stato).
Vorrei conoscere l’inno dei goblins per riportarne una versione integrale... esiste?


Il giorno avanza, le prime auto si riempiono e i primi saluti intristiscono l’aria giochereccia della zona piscina dell’agriturismo. Ma la battaglia continua!
E a conti fatti è lui il vincitore!
La “Vera Coppola” fonte di gloria e latrice di un buono soggiorno posdatato all’anno futuro è assegnata!
E il giocatore che per più tempo l’ha detenuta e per più tempo è rimasto a GiocAutori è lui.
Ma non lo diciamo ancora.
Ora sì... suspance..
Maronnamia!
STEFFANO LYUPERTO!!
Pacche sulle spalle, salti, frizzi, lazzi e bazzi(?) tutti alla volta di Stefano Luperto!
Il vincitore afferra saldamente con entrambe le mani la coppola e non la lascia più, poi con le altre due stappa uno spumante veramente brut e ne mesce agli astanti festosi! Mai vista tanta ammuina per la Coppola, mai vista tanta ammuina per una qualsiasi coppola! 
Le foto che vedrete infatti sono state progettate per ricordare in una maniera più sobria l’evento, con finti passanti (Golem) e un sereno panorama...


E così tutto ha una fine.
Non resta che immortalare gli ultimi rimasti in una cornice di pummarolilli e affrontare il trasloco del materiale giocabile e delle stanche membra dritte nel letto e negli scaffali. Scegliete voi l’ordine.
 
Per quanto riguarda gli episodi caratteristici e decisamente WEIRD di questo insolito meeting..
A detta di Stefano Luperto (citazione catturata sul trenino Sorrento-Napoli):
durante il meeting gli argomenti più gettonati sono stati due, entrambi affrontati a più riprese e con più moderatori. Per il primo: "Come ottenere una pizza perfetta" il grado di umidità dell'aria, niente mattarello, solo mani, le sette differenze tra pizza e focaccia, il tenore del legno da forno [..] Il secondo invece consisteva nel dire ad Emanuele Granatello che la copia di Cosmic Encounter in suo possesso (Avalon Hill) non avendo i magici coni era uno schifo.


In realtà gli abbiamo voluto tutti bene, ed io devo volergliene davvero molto visto che ha portato le chiavi della mia auto a fare un giro fino a Caserta, ma il suo segreto è al sicuro visto che non lo saprà nessuno all’infuori di noi. Sospetto che una volta per tutte me l’abbia voluta far pagare, visto che nei tre giorni che mi ha aiutato da vicino gliene ho fatte di cotte e di crude. Così un uomo è un uomo e quando è troppo è troppo. Granatè, grazie, grazie assaje! Sei pure bello!


E gli autori di giochi?
Il meeting è diventato un’occasione di aggregazione, tutti hanno conosciuto un po’ tutti, e qui in Campania stiamo iniziando a contarci e fare l’appello anche grazie a questo piccolo evento. Gli autori non erano molti, e anche quelli di Napoli hanno avuto impegni improrogabili che li hano tenuti lontani. Forse che tutti gli autori sono concentrati a nord di Roma? Le case editrici e le iniziative non sono mancate, certo il periodo è stato turbolento e Giove era in brutto aspetto con Marte. Credo che quiggiù ancora non abbiamo coscienza che siamo tanti e che è bello incontrarci, ma quest’ocasione è un bastione (facciamo un “fortino”) dal quale partire per giocare un po’ in più e in tanti.


Fattore Napoli:
Una strana epidemia di nonne ammalate, capuffici schiavisti, sciovinismo malmascherato e fancazzismo applicato ha tenuto lontano praticamente ogni Napoletano dal meeting. Una cosa decisamente strana, a GiocAutori c'erano più stranieri che napoletani!!
Molti dei ragazzi di Caserta dei quali diversi dell’associazione Midgard e Luca Saporito, fiero spirito di Torre Annunziata si sono stupiti di aver conosciuto un sacco di gente dalle altre provincie e da altre regioni e pochissimi invece da Napoli.
Be’ poco male, si diceva. Li abbiamo già accerchiati!
Ora CONQUISTIAMOLI!



Bene, GiocAutori vi è piaciuto?
Avreste voluto partecipare ma il gatto ve l'ha impedito?
Volete partecipare l'anno prossimo a questo o ad altri eventi in campania e non solo?
Avete qualche consiglio, idea o lamentela?
Qualche progetto ludico per il presente o per il futuro?
Eh?
Per questo ed altro cè la mailing list a basso traffico VESUVIOCON!


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Vi aspetto!
E vi aspetto anche sul newsgroup it.hobby.giochi


 


Gioca e fai Giocare
Luca Coppola