GIOCO INEDITO 2012 – IL PUNTO DI VISTA DI UN FINALISTA -

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Questo articolo, postato sul blog Idee Ludiche (www.ideeludiche.blogspot.com), parla del Miglior Gioco Inedito 2012 visto dal particolare punto di vista di uno dei 6 finalisti, purtroppo uscito sconfitto dal concorso: Matteo TeOoh Boca, un brillante ed eclettico ragazzo di Galliate (NO), che qui si racconta in un resoconto dettagliato ed avvincente dal quale emergono pregi e difetti di un concorso che ormai da 9 anni è parte integrante della kermesse ludica toscana.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

 

Oggi a Idee Ludiche ho deciso di dare spazio ad un amico: Matteo TeOoh Boca, un brillante ed eclettico ragazzo di Galliate (NO), in grado di coltivare svariati interessi, dalla passione per la cucina al gioco del basket, dalla gestione di una ludoteca al game design… <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Ed è proprio riallacciandoci a quest’ultimo punto che gli ho chiesto di raccontarci in prima persona la sua esperienza come finalista dell’ultima edizione del Gioco Inedito, concorso che si è tenuto a Lucca Games 2012; nasce così un resoconto dettagliato ed avvincente dal quale emergono pregi e difetti di un concorso che ormai da 9 anni è parte integrante della kermesse ludica toscana.

 

La parola a TeOoh…

 

"Quest'anno il tema per il Gioco Inedito 2012 è la fine del mondo".

Mi è bastata questa frase per pensare ad una cosa sola: asteroidi; una

marea di asteroidi che arrivano verso la Terra e devono essere fermati!

La domanda che ora tutti si stanno ponendo è: "Ma a noi cosa interessa?"

La risposta è semplice: sto condividendo la mia esperienza come

partecipante a questa opportunità di conoscere il mondo delle case

editrici. E poi me l'ha chiesto l'admin del blog. E comunque potreste essere anche più gentili!

Continuo.

In poche righe la sostanza del concorso è: massimo 110 carte, solo

carte, tema "fine del mondo", almeno 2 giocatori, regolamento da massimo

6 pagine, partita da massimo 30 minuti.

Quindi bisogna tarare il proprio gioco su meccaniche semplici, con pochi

tempi morti e sistemare l'ambientazione senza poter avere un tabellone.

Già l'anno precedente ho "perso il treno" perchè,

per affinare il bilanciamento del precedente gioco fino ad esserne soddisfatto io,

ho superato il termine di invio.

Quindi questa volta bisogna darsi una tabella di marcia.

Ho iniziato a tagliuzzare pezzi di carta e scrivere a penna le varie carte

mentre nel frattempo reclutavo un amico molto bravo con Photoshop (Daniele Barbaglia)

per tagliare i tempi di layout carte e un disegnatore disponibile (Mattia Lopresti)

che studiasse il design dei Droidi combattenti.

Finita la fase <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />1 in cui ho determinato la tipologia del gioco e che

volesse essere con ambientazione seria, ho quindi iniziato la fase bilanciamento.

Anche qua, in breve: si draftano due degli 8 droidi ogni turno;

ognuno di essi ha abilità speciali e bonus in attacco e pescaggio carte.

Le carte pescate permettono di variare la potenza dei Droidi che

hanno come obiettivo la distruzione di tutti gli Asteroidi in arrivo.

Lasciamo quindi il playtest a svilupparsi e passiamo alla fase "Amministrativa".

Il concorso, di per sè, non è molto ben organizzato.

Per quanto sia sicuramente serio e valido,

il forum messo in piedi per rispondere ai quesiti è decisamente disabitato. Specie dagli admin.

Per tale motivo, avvicinandosi la scadenza,

sempre più il panico da "mi mancano i moduli di iscrizione" cominciava a farsi pressante. Fortunatamente, la data di scadenza è stata spostata per dare più tempo a tutti

(non voglio aggiungere malizia) di partecipare e i moduli sono apparsi.

Si invia il tutto e si attendono gli esiti.

Il sito Lucca Comics '12 inizia a crescere, ma del Gioco Inedito ancora non si sa nulla.

Un po' di panico permane, perchè da nessuna parte risulta lo spostamento date

e qualcuno si domanda se non fosse una semplice voce di corridoio.

Arriva quindi Settembre.

Poi Ottobre e intanto si prenotano albergo+biglietti per Lucca.

A Ottobre... la notizia! Ecco i nomi dei finalisti! Cavoli! Ci sono anch'io!! Evvai!!

...

Quindi?

Cosa devo fare?

Scrivo sul forum. Altri finalisti anche. Poi il 22 finalmente arriva la risposta.

Venerdì ci sarà una prima selezione che porterà da 6 a 3 i nominativi,

per poi eleggere in serata il vincitore.

Biglietto omaggio per l'ingresso in fiera.

Presto, sistemiamo la prenotazione! Argh! E la morosa? nooo dovrà fare mille ore di coda!!

Vabè, peggio per lei, impara a non arrivare in finale!

E' venerdì mattina.

Il Biglietto omaggio c'è e la signorina all'accredito cede al mio charme

concedendo di fare un ridotto alla femmina che mi accompagna (grazie!!).

Allo stand quindi vado in visibilio

per il mio AsteDroids brillantemente esposto in teca di vetro assieme agli altri.

Si possono anche scambiare due parole con il presidente del Concorso che, però giustamente, non si sbilancia. Prendo informazioni e attendo il pomeriggio.

Mini evento pomeridiano in cui si celebra il vincitore dell'anno scorso e si nominano i primi 3.

Qua stavolta, il mio nome, non c'è.

Peccato.

Torno però allo stand per chiedere finalmente di sbilanciarsi.

Mica voglio mancare l'appuntamento dell'anno prossimo!

Il Presidente si mostra anche stavolta molto disponibile e competente.

Mi spiega qual è la falla che in pratica ha fatto fermare la corsa del mio gioco

(un fenomeno di leggero Runaway leader) e discutiamo un po' di quello che in pratica si cerca

in questo tipo di concorso.

Sicuramente vogliono meccaniche originali e una buona dose di divertimento.

Fondamentale evitare che il gioco... giochi da solo. C'è bisogno di scelte nel gioco!

 

Chiudo quindi riassumendo l'esperienza con:

 

Pro:

è sicuramente una seria opportunità editoriale (nonostante il Puzzillo non sia dello stesso parere) se non altro perchè si può avere colloquio con un vero e proprio editore,

cosa praticamente impossibile per gli sconosciuti come me;

è un'ottima possibilità di confrontarsi con le proprie capacità

e la propria abilità di valutare il playtest e il gradimento dei giocatori;

il lavorare al design con vincoli così stretti è la cosa che distingue

un vero autore da un wannabe:

per fare quello che si vuole, bisogna prima dimostrare di saper fare quello che si deve.

 

Contro:

non c'è possibilità di confrontarsi con gli altri partecipanti, e provare gli altri giochi in lizza;

l'assistenza ai partecipanti è pari a zero: se hai un dubbio in fase di design... te lo tieni,

perchè rischi che arrivi troppo tardi la risposta;

le tempistiche sono decisamente strette per chi, come me, arriva da lontano e deve organizzare logistica e lavoro.

 

E ora... mano a carta e penna! Il prossimo tema è... "X"!!!