Goblin a Essen 2012: Sargon - Seconda puntata

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Per la Rubrica Speciale "Goblin a Essen" diamo voce al grande Re Sargon, che ci accompagnerà per alcuni articoli raccontandoci la sua personalissima Essen 2012.

Una volta che avete la vostra lista degli acquisti, il vero problema è gestire lo spazio. Qui la teoria è varia e, soprattutto, vaga. In primis è da decidere se prendere la macchina o l’aereo. Hanno indubbi vantaggi l’uno o l’altro, l’aereo è veloce, relativamente comodo e non ci pensi più, ma ha un bagaglio limitato per spazio e peso. La macchina è lenta, pesantissima (da Ancona 1400 km) ma hai tutto lo spazio di questa terra (grosso modo…). Il costo, tralasciamo, che nelle ultime due settimane il biglietto per l’attrezzo che vola (non io al volante) andava sui 500 euro.

Conforme alle vostre abitudini, consuetudini, possibilità, scegliete il mezzo. Ma lo dovete sapere fin da subito: se prendete l’aereo tranquilli che vi scappa l’occasione definitiva di prendere un Magestorm a 10 euro e addio posto in valigia, oppure, non so se è peggio, voi con tanta fatica avete preordinato il giocone della Fragor Games che va sold out ogni anno a 15 minuti dall’inizio della fiera. Lo pregustate e poi ve ne dimenticate, perché quel gioco oramai è vostro, vostrisssssimo. E non ci pensate, poi con tranquillità andate in fiera, vi avvicinate allo stand, preparate i soldi (60 euro non son pochi, ma diavolo avete un sicuro sold out tra le vostre avide mani), vi si illumina l’anima quando vedete che la componentistica è MERAVIGLIOSA e forse anche più e gongolate.

Oh si, voi gongolate, ma dimenticate sempre la conseguenza. Bello avere superpuzzilloni in resine stile Paolo Chiari alti 15 cm, figo avere pedine che sono sculture, tutte per voi, solo per voi, ma… ma… ma… Quei maledetti pezzi devono avere una scatola, se sono tanti e grossi, di conseguenza anche la scatola sarà tantissima e grossissima… ed infatti puntualmente si avvera il tuo incubo peggiore: la scatolona anche un po’ vuota, ma gigante e pesante. E lì, il dubbio che Rayan Air paghi le case editrici per poter imporre la supertassa bagaglio eccessivo, ti viene eccome… Ma sei li, ad Essen, davvero ti fermi davanti ad una scatola di cartone??? No, giammai. E però piangi, neanche ti ricordi più che stai spendendo 60 euro per un gioco, lo prendi lo apri per veder se puoi razionalizzare, ma non è cosa. E però lo hai aperto, sai che non lo potrai rivendere (ma tanto la Fragor si rivende sempre), ma vedi i super puzzilli, li tocchi, sono tuoi. E ti dimentichi che avrai solo problemi al ritorno. Hai gli occhi lucidi e colmi di felicità ed i bambini invidiano la tua gioia...

Di contro con la macchina, pensi che spazio tanto ne hai e che ti frega a te? Vedi Ground Floor che pesa 5 kg? Non c’è problema, hai la macchina. Trovi una bella occasione (Isla Dorada a 15) e chiami tutti i tuoi amici che ti dicono PRENDILOOOOOO e tu in totale berserk prendi tutto. Tanto hai la macchina… E li però ti sei fregato, non tanto perché te li devi portare dietro tutta la fiera, ma perché ti dimentichi sempre di una cosa. Ovvero del tuo compagno di viaggio (o dei tuoi compagni di viaggio) che, magari, si sono, a loro volta, dimenticati di te. Ed allora ti rincontri dopo mezza giornata e nascondi i tuoi acquisti per non far capire che il ritorno sarà un parto tetra gemellare e li dai agli amici, in giro, li metti dietro un pilastro e ti lasci solo quelli di cui sei fiero possessore per bellezza o per offerta scandalosa.

Ma, succede in quel preciso istante, l’atto finale di questa tragicommedia: l’altro (che potresti essere tu…) vede gli acquisti, ne apprende il prezzo e per le stesse identiche motivazioni che ti hanno spinto a comprarlo, lui lo prenderà. E raddoppiate e tu ce lo porti allo stand dove hai preso il gioco, perché Essen è così, ci fa sentire famiglia e tu a un figlio o fratello gli vuoi negare la tua stessa gioia? Di solito non c’è scampo, a volte, il fato ti è vicino e il gioco in questione è sold out, e tu godi perché la macchina non sarà un unico portabagagli e perché tu hai già il gioco… Ma Essen, dovete saperlo, è come quel giocatore che finché non lo stuzzichi non ti fa nulla, ma appena provi a fregargli l’ultimo posto per il corn sulla nave, beh si scatena.

Ed allora succede che il gioco giovedì è sold out, ma venerdì ne hanno 100 copie… e poi altre 50… ed allora quel gioco (Terra Mystica, gioia e dolore di molti di noi) te lo ritrovi magari anche in quadruplice copia, una tua, una del tuo amico, una per un amico che ti ha telefonato dopo aver letto sul sito che Terra Mystica è fichissimo, una copia perché magari te la rivendi e ci fai qualcosa… Ed allora capisci che il prossimo anno la macchina è un problema proprio perché ti risolve un problema. Ma tu sei ad Essen, e te ne freghi. Compri quel che devi e quel che non devi. Magari ti prendi pure dal panettiere un paio di bretzel per il viaggio, trovi magicamente le patatine al curry wurstell e le prendi senza passare dal via, poi compri dell’acqua (costosissima ad Essen, la birra costa meno) che nel viaggio ci sta sempre bene, e ti prepari a incastrare le scatole, cibo e persone, in questo preciso ordine…

Che tu sia in aereo o in macchina, non fa molta differenza: il principio è sempre quello. I giochi devono arrivare intonsi e quindi l’incastro non deve procurare problemi. Compri anche (o te la porti da casa) la carta scoppiettina e con cura provvedi a fare pacchi ed involucri che salvino il tuo tessssoro. Magari, se sei con l’aereo, per guadagnare peso, defustelli tutto, getti via i regolamenti in cecoslovacco e metti il piombo fuso dentro il bagaglio a mano (o peggio, anni fa mi son fatto il viaggio con 5 kg di dadi metallici e altro materiale pesanterrimo in tasca o legato col nastro adesivo addosso a mo di trafficante…).

In macchina perdi 2 ore per giocare a tetris in grande e per evitare che alla prima frenata crolli tutto come una Villa Paletti. Sudi, fatichi, ti ingegni, ma riesci, perché noi stiamo sempre a combattere coi magazzini pieni e Ubongo ci ha fatto avanzare su molte skill… Alla fine il capolavoro: tutto entrato, tutto perfetto e speri solo che non si accartocci nulla. Sei pronto per ripartire.

Con un problema, NON TI SEI RICORDATO DEL GIOCO DELLA FRAGOR!!!! Lo davi per scontato e te ne ricordi solo alla fine, lo avevi messo li da parte a tenere la parete. Non potrai mai portare tutto in aereo e li, signori, subentra quella componente che non deve mai mancare in ogni Essen: gli amici. Quelli che hanno la macchina. Che te li prendono e tu ci rinunci per mesi perché spedire non è una soluzione.

E li vedi sardonici (o sargonici???) che si fregano le mani, perché magari un pensierino di fuggire lo fanno anche… e tu sei lì che vedi partire il tuo figlio prediletto, lo vedi allontanarsi e ti dispiace.

Ma la maledetta Rayan Air sa fare il suo lavoro…