Goblin a Essen 2013: Sargon! resoconto FINALE!

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Per la Rubrica Speciale "Goblin a Essen" diamo voce al grande Re Sargon, che ci accompagnerà per alcuni articoli raccontandoci la sua personalissima Essen 2013.









Per la Rubrica Speciale "Goblin a Essen" diamo voce al grande Re Sargon, che ci accompagnerà per alcuni articoli raccontandoci la sua personalissima Essen 2013.









Se mai un giorno dovesse finire il mondo, lo scoprire dal fatto che tornerò da Essen con pochi giochi, più magro e più riposato di quando sono partito… Okkio che mi sa che ci siamo.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />


 


 


La mia Essen si è conclusa. Sono di nuovo qui in Ancona, ridente città sul mare, con temperature piuttosto alte e nessuno con cui ridere dei goodies di Lewis & Clark o della scelta sbagliata del formato della scatola di Luchador. Mi prenderebbero per pazzo e mi rinchiuderebbero a vita, come appestato.


 


Eppure sono qui a tirare le somme di questi giorni, bellissimi, passati con amici che hanno fatto più di quanto chiedevo e hanno dato più di quanto non abbia fatto la fiera stessa. Racca e Zollone sono davvero bravi picciotti, certo speravano sempre che io ci rimanessi secco, propinandomi dolcetti o facendomi dimenticare di prendere le mie medicine, ma alla fine sono sopravvissuto e i giochi presi me li sono tenuti tutti (brutti maledetti avvoltoi….). Grazie a loro che ho potuto dormire in macchina tenendomi bello fresco per il viaggio. Il bruttissimo Magilla e la sua bellerrima Giorgia mi hanno allietato il solo sabtao mattina, ma che bel vedere (Giorgia) e quante botte rifilate (Magilla, deh vuol giocare a Luchador gli ho fatto una versione 3d molto realistica…).


 


E’ stato molto emozionante vedere chi da sempre incontro solo in fiera, fa sentire un po’ a casa, protetti dal tutto il bruttume fuori dalla mura della Messe. E’ un rito che  mi fa pensare di essere a casa. E lo sono. Tra i giochi e soprattutto i giocatori sono a casa.


 


Ma guardandomi indietro, in questi 4 giorni di puro delirio, mi rimangono ben impresse scene epiche che mi porterò dentro a vita.


 


Il tentativo di fare GPL in Svizzera, che solo in Italia ti erogano GPL con l’omino, nel resto d’Europa è tutto fai da te. Non solo ma ogni stato ha il suo erogatore, quindi, tanto per dirne una, abbiamo utilizzato 3 diversi adattatori per fare GPL. Perché 3? Beh la Svizzera l’erogatore cambia da Cantone a Cantone…


 


La ricerca matta e disperatissima della frikadellen appena cotta…. E quando addenti quella morbida polpetta intrisa di salse e verdurame vario, godi. Oh si godi anche quando ti rendi conto che ti sbrodolato tutto addosso e soprattutto godi quando abbassi ancora lo sguardo e vedi che hai macchiato il tabellone… e allora godi tantissimo…


 


La metropolitana colma e ricolma di gente per cui non riesci neanche ad uscire dal vagone ad una fermata intermedia. Panico e dramma, una mattina ho dovuto rinunciare alla mia colazione dal paninaro crucco, quindi niente panino carne cruda e cipolla, uovo fritto nel burro e frikadellen… Mi sono accontentato di mangiare un Bretzel in fiera (buono!). Solo uno? Si davvero solo uno, poi ho visto che vendevano i bretzel con formaggio prosciutto e ananas e il disgusto mi ha bloccato l’appetito. Il gioco dopo l’uovo non c’era, la carne cruda era finita e mi sono dovuto accontentare di un rotolo con wurstell… (beh anche salsa di paprika, formaggio, verdure, deh ma era uno!!!!!)


 


Il tentativo di ucciderci tutti, in autostrada, con manovre brutte e bruttissime. Sfatiamo per favore questo maledetto cliché che vuol i tedeschi e gli svizzeri composti alla guida. SONO DEI RAMARRI ASSASSINI. Avranno imparato a guidare in Italia, ma è così!


 


La fiera che quest’anno era diversa per padiglioni e disposizione. Sarà anche che negli altri padiglioni onn si poteva comminare, però davvero deludente. Confusione, commistione e mentre guardavi una miniatura sfavillante che raffigurava un demone incasinatissimo con mille armi, braccia, segugi infernali e mistiche auree, ti giri e vedi un cubetto colorato che rappresenta una divinità che vuole conquistare il mondo. Non è bello. Inoltre oramai nel padiglione dove ci sono gli stand di cos play e collaterali, non ho visto nulla di nuovo, i soliti, con le solite cose e con niente di nuovo.


 


Lo spiedo di patata. Non è una scena porno, è la novità più vivida della Messe 2013. Ovviamente ho testato, doverosamente, anche questa. Dovevo, altrimenti come potevo riportarvi il fatto che è strabuona? Certo finirne una intera non è semplice, ma ci si riesce. Mille salse, ma nel chiosco che parlava solo bavarese, ci han dato solo polvere di paprika…


 


Il R2D2 che mi seguiva facendo felici tutti i bimbi. Incluso me!


 


Il lancio del mostrillo di Rampage versione gigante, roba che facevo un disastro atomico e poi giocandolo sulla versione normale, il soffio è risultato non ben tarato ed ho disperso mille mila puzzili. Ma è cowsì che voglio morire, tra mille mille mille milioni di milioni di trilioni di puzzilli!!!!!!!!!!


 


La faccia degli standisti storici che ti riconoscono (e chissà perché di me si ricordano tutti) e vogliono una foto, ti fan giocare al loro nuovo gioco e tu fai casino, come sempre, li fai divertire, attrai un pubblico di curiosi e vedi gli standisti felici. Poi se imbastisci una versione dal vivo di Luchador davanti al loro stand, li vedi esaltati. Un po meno il Magilla che ha preso legnate…


 


Lo sguardo attonito di chi spiega le regole, quando vado li e li correggo. O spiego meglio (a gesti ovviamente), alcuni se la prendono, altri ti guardano con quegli occhi da cerbiatta adorante e tu ti innamori al volo e vorresti che il gioco non finisse mai, a prescindere dal gioco. No perché di zozzerie ce n’erano parecchie.


 


Il cartello della Japon Brand, alle 10,05 di Giovedì che dichiarava SOLD OUT Lost Legacy. Odio, profondo e infinito. Se ti porti 5 copie ovvio che fai sold out, ma lo sai, dico io, lo sai che andrà a ruba portane una decina di più almeno… io ero decimo, ovviamente…


 


La grafica di Eggs of Ostrich, con lo struzzo col sedere per aria, in posa plastica porno. Ancora mi sveglio nella notte urlando e tremando. Tutto sudato.


 


Lo sguardo di chi sente che tu il gioco lo hai già preso giovedì mattina e non ti crede perché dice che solo un pazzo italiano ha preso il gioco prima della fiera. E se lo trova davanti… ed io che sorrido, perché ho una delle 10 copie di The Mushrooms Eaters, sold out  venerdì mattina…


 


L’angoscia dei tuoi compagni di avventura, dopo aver giocato a capolavori come UGO, terrificante riedizione del tresette con briscola. Inquietante che sia rimasto tra i primi 5 del FairPlay, per 3 giorni…


 


I conti e controconti per far riportare i conti dei conti, in virtù del fatto che i conti non tornano mai. E un momento gioisci  che ti ritrovi 100 euro in più e poi piangi perché ti ricordi che devi pagare la casa… Se non altro coi sughi portati dall’Italia s’è mangiato da dio e s’è risparmiato un botto.


 


Infine qualche considerazione sparsa.


 


Il cos play tedesco è tra i peggiori della terra. Almeno a livello non professionistico. Quest’anno c’erano certi eccessi poco “ec” e troppi “cessi”.


 


Si è capito l’imbarazzante mancanza di donne tra i giocatori, le standiste cominciano ad essere modelle, che parlano male e non conoscono il gioco (eccetto quella spagnola che praticamente ha giocato solo lei…), ma santo cielo…. Ecco, scusate riprendo il controllo, carine… E succintamente vestite… Ho lasciato il cuore tra la copia in edizione limitata di Pacth Hystory e la standista della G3… ovviamente a poter scegliere avrei preso il gioco, diamine!!!!


 


Pochi bei giochi, molto pochi, oramai la grande distribuzione impone l’acquisto forzato di pochi lavori, gli altri li troverete tutti nei negozi molto presto. E cmq poca varietà, poca originalità e scarso senso del gusto. Io stesso ho preso pochissime cose. Neanche 15 scatole… poi certo dipende molto da come conteggiate: a sentire Guglia le espansioni non contano, le scatole con dimensione massima sotto i 16 cm non è un gioco e recuperare i Kickstarter non è comprare. Ok allora io ho preso 5 giochi. Ma come conteggiate voi, sappiate che c’era poco di buono e tanto fumo.


 


Insomma ho comprato poco, ho mangiato meno e ho dormito lungo il viaggio. Temo che dovrò incominciare a fare la lista delle cose da fare prima della fine del mondo….