Goblins vs Toasters: The Chonicles

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Siamo orgogliosi di presentare il Primo appuntamento di una serie di Capitoli riguardanti la cronistoria della partita di Battlestar Galactica che si sta tutt'ora consumando proprio mentre sto scrivendo queste righe!

Cinque giocatori, due PNG, tanta interpretazione ruolistica e tantissimo flavor per immergersi nell'atmosfera delle Dodici Colonie di Kobol!

Leggete le Cronache ed unitevi all'equipaggio della Flotta Coloniale !!!

Siamo orgogliosi di presentare il Primo appuntamento di una serie di Capitoli riguardanti la cronistoria della partita di Battlestar Galactica che si sta tutt'ora consumando proprio mentre sto scrivendo queste righe!

Cinque giocatori, due PNG, tanta interpretazione ruolistica e tantissimo flavor per immergersi nell'atmosfera delle Dodici Colonie di Kobol!

Leggete le Cronache ed unitevi all'equipaggio della Flotta Coloniale !!!

 

Siamo orgogliosi di presentare il Primo appuntamento di una serie di Capitoli riguardanti la cronistoria della partita di Battlestar Galactica che si sta tutt'ora consumando su queste pagine:

 

http://www.goblins.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=67943

 

Qui, invece, potete trovare tutti i retroscena, comprese le interviste integrali.... e vi garantisco che non potete proprio perdervele :

http://www.goblins.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=67864

 

A questo indirizzo, invece, il sondaggio su "chi sono i Cylon infiltrati?" :

http://www.goblins.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=68104

 

 

 

 

 

COME SI LEGGE QUESTO ARTICOLO?

Abbiamo pensato di saltare a piè pari una normale descrizione degli avvenimenti, che rischiava di essere noiosa e uguale a tante altre, per rendere interessante e gustosa la lettura dandogli un taglio da "romanzato" ... così facendo è risultato tutto un po' lungo e qui ci sono solo poche pagine, ma per agevolare la lettura a chi voglia solo un sunto degli avvenimenti e basta, è sufficiente leggere solo il testo in grassetto! Facile no? Per tutti gli altri risulterà interessante, forse, leggere tutto quanto...

Ah, dimenticavo... abbiamo realizzato anche il pdf di questa prima parte (ed altri ne seguiranno), che potete scaricare a questo indirizzo, ma senza formattazioni, in quanto si tratta del racconto vero e proprio, ben formattato e con molte foto in più :

DOWNLOAD:    Battlestar Galactica: GvT Chronicle Vol.1.1

 

Benché si tratti "solo" di una partita on-line, non è una partita come le altre!

Abbiamo  deciso di immergerci completamente nell'atmosfera delle Dodici Colonie di Kobol e, per far ciò, abbiamo deciso non solo di interpretare i personaggi della serie come se ti trattasse di un gdr, ma di permettere anche a chiunque lo desideri di inserirsi nel continum della vicenda!

 

I personaggi giocanti, quindi sono:

Aledrugo1977, l'inflessibile Ammiraglio Adama

Cola, l'indecifrabile Dott. Gaius Baltar , attuale Presidente delle Colonie

Gixx, il neo-pentito (ma chissà poi quanto) Tom Zarek

Kadaj, la ribelle Kara Thrace

Agzaroth, l'unica vera Sharon 'Boomer' Valerii, in grado di rivaleggiare con Scorpion in quanto a disciplina...

 

Per i Personaggi NON giocanti, abbiamo poi, per ora :

Jehuty, la magnifica Louanne 'Kat' Kataine, attuale CAG in forza al Galactica

Stec74, la giornalista infiltrata D'Anna Biers, Cylon consapevole di esserlo e pomo della discordia tra la Flotta...

Dirige il tutto il magnifico Sava73, vero artefice e coordinatore di tutto questo!

 

Quello dei png è un ruolo piuttosto particolare, va precisato. Pur essendo vero che non possono interagire realmente con la partita, aggiungo moltissimo flavor e aiutano a risolvere empasse particolari quando i giocatori si sentono bloccati per qualche motivo.

Allo stato attuale restano scoperti diversi ruoli chiave, quindi... fatevi avanti !!!

 

 

BSG GvTChronicles

CAPITOLO 1 – Parte 1

"[...] e i Cinquediverranno Uno
e così facendo indicheranno la Via
e i 12 fratelli riabbracceranno l'Esule [...]"
Dal libro del Profeta Pitia- 18, 4, 12

  

 

 

 

Dal diario privato di D'Anna Biers,

 

       PRIMO GIORNO

Ricordo distintamente il giorno dell'attacco.
Ricordo la folla impazzita e le esplosioni e le grandi navi della Flotta Galattica che illuminavano con i loro detriti il cielo stellato di Picon...

 

 

Subito dopo tutto venne travolto dal caos e mi ritrovai ad ammirare la totale distruzione del genere umano da un punto di vista completamente diverso... privilegiato.

Era come galleggiare nell'acqua, ero completamente stordita e la nausea mi avvinghiava le stomaco... vomitai...
Una mano amica mi sorreggeva la testa...

< passerà, vedrai... fatti forza... >

Tutto ciò che avevo sempre creduto non potesse cambiare mai, la casa dove abitavo, il lavoro che facevo, le persone che frequentavo...
Tutto finito. In un attimo. Come spegnere un interruttore e riavviare.

< su, vieni qui, siediti, prendi una tazza di thè caldo, ti aiuterà, viene dalle migliori coltivazioni di Aerelon, sai? >

Le mani mi tremavano, inavvertitamente ne rovesciai quasi metà sul freddo pavimento di metallo della grande sala vuota.

Che ironia... d'improvviso quella tazza di thè era appena diventata il tesoro più prezioso delle Dodici Colonie...

Le Dodici Colonie di Kobol, tsz, il più grande inganno che l'umanità abbia mai perpetrato a se stessa... Eccole le Dodici Colonie! Dove sono ora gli Dei che portano il loro nome?

D'improvviso, un pensiero che sul momento mi parve estraneo fece capolino nella mia mente ed il viso si volse a fissare sbigottito il volto della donna ammantata di rosso al mio fianco, meravigliandomi dello sguardo più dolce e penetrante sul quale avessi mai posato gli occhi...

      SECONDO GIORNO

Pian piano, lentamente, i ricordi fanno capolino nella mia mente... tutti i ricordi... ravvivandomi di un'euforia quasi isterica ed innaturale, di fronte alla tragedia dell'umanità...

La donna accanto a me mi porge una coperta e mi dice di riposare.
Come se fosse facile, in mezzo a tutti questi bambini che urlano e le madri che piangono...
Quasi rimpiango lo shuttle che mi ha portato fin qui, certamente più stretto, ma almeno silenzioso!

 

 

Siamo arrivati.
Raccolgo i miei stracci e mi dirigo con gli altri fuori di qui, verso quello che sembra il ponte di una Nave Coloniale di Classe Turistica...

Non mi sbagliavo. La targa dimenticata dagli operai recita macabra:

" Benvenuti sulla Reinassence, le Nave da Crociera più confortevole delle 12 Colonie.
...quando la meta è solo il culmine di uno splendido viaggio!

< Lo slogan più azzeccato e politicamente scorretto che abbia mai visto in tutta la mia carriera di giornalista! Devo assolutamente fare in modo di portarmi via questo souvenir, i miei amici impazziranno! >

Penso, mentre mi alzo. E nel sollevare la coperta, non posso fare a meno di notare un lungo boccolo biondo scivolare sul sedile in finta pelle della navetta...
...lo raccolgo e lo lego intorno al dito come un piccolo monile dorato... mi porterà fortuna!

Per un po' restiamo lì, in attesa di qualche ordine, ma dopo qualche ora l'attesa diventa l'ombra di una speranza di una sistemazione migliore.

I pianti e le grida e le invocazioni agli Dei diventano ben presto rumori di fondo, mentre l'unica cosa che ancora mi tiene ancorata al dormiveglia e non mi lascia andare è quest'odore che impregna l'aria, saturandola di umanità avvolta su se stessa come tante sardine in scatola.

Finalmente, non senza fatica, mi abbandono al silenzio con la consapevolezza che il comandate di questa nave sopravviverà allo scontro per guidarla ancora a lungo nel nostro viaggio...

 

       TERZO GIORNO

Il risveglio non è privo di scossoni...
Un volto amico mi guida finalmente a quello che sarà il mio alloggio, spartano ma sufficiente alle mie necessità, mentre saltiamo incessantemente ogni 33 minuti esatti.

Mollo le mie cose in fretta e furia e corro in sala comando per capire esattamente cosa sta succedendo... sono pur sempre una giornalista,  dannazione!

 

 

Fortunatamente il caos regna sovrano e con questa tuta da Coloniale, inavvertitamente abbandonata in un cassetto della mia cabina dal suo precedente inquilino, passo ragionevolmente inosservata.
Ricavo il mio angolo accanto ad un pannello elettrico mal messo e piazzo la mia strumentazioni fingendo di assolvere a qualche compito di manutenzione... se gioco bene le mie carte, mi aiuteranno a restare sempre informata con discrezione...

Quel che riesco a mettere insieme dai pochi frammenti d'informazione che giungono fino a quest'angolo della grande sala comando della Reinassence è un quadro non troppo lusinghiero della Flotta Coloniale, travolta dalla schiacciante forza Cylon, mentre il suo Neo-Autoproclamatosi-Presidente si dedica ad un improbabile "discorso alla Nazione"! [pg.3]

< a volte le parole non servono proprio a niente.
a volte le parole stemperano gli animi.
a volte le parole in tempo di guerra servono solo a prendere tempo quando non si sa cosa fare....

 

 

a volte pero' le parole colpiscono nel segno e una Popolazione si trova piu' unita di prima rappresentata da un Presidente che li convince che anche nella piu' grande difficoltà gli Uomini sapranno trovare le risorse per sopravvivere! >

Non so davvero cosa ci fosse di così speciale in questo ridicolo individuo! Il defunto Presidente Adar non era certo un gran che, ma di sicuro non era un pagliaccio... Frak, persino quella insulsa maestrina della Roslin sarebbe andata meglio, ma a quanto pare al momento risulta dispersa chissà dove... certo che se si fosse salvata, sarebbe di certo una più che valida alternativa per l'umanità... o per quel che ne resta, almeno!

I finestroni della plancia di comando danno una perfetta visuale di ciò che ci siamo lasciati alle spalle ed il gracidare degli altoparlanti riesce sufficientemente bene a descrivere il declino delle più moderne armi di distruzione che l'uomo abbia mai approntato, lungo i quarant'anni che ci separavano da questo giorno.

A quanto pare il Sistema Difensivo delle 12 Colonie, fiore all'occhiello della Marina e podio sul quale poggia la già precaria reputazione del Dott. Baltar sembra aver fatto completa cilecca!

...mentre un brivido mi percorre la colonna vertebrale, quasi inconsapevolmente le mie dite vanno a giocherellare con il piccolo portafortuna d'oro sull'anulare sinistro, accarezzandolo e rigirandolo tra i polpastrelli, come a cercare un contatto mentale...
E mentre noi rimaniamo ben al sicuro sulla Reinassence, il Galactica sembra essere l'unico baluardo dell'umanità contro un nemico che non possono nè contrastare nè capire, che Dio li aiuti!

 

      QUARTO GIORNO [ pg.2 ]

La sirene d'allarme gridano pazienti e lamentose, scimmiottando un neonato che invoca attenzioni dalla culla.
Come una madre amorevole ed apprensiva, mi alzo in piena notte per saziare la sua sete d'attenzione.
Il braccialetto argentato al mio polso emette una lieve luminescenza rossastra, lo noto appena mentre, con calma, mi lavo i denti e mi scaldo una tazza di thè liofilizzato... il rosso sulla punta dell'ala argentea è indice di un segnale in arrivo dai piloti in volo sui Viper.
Significa che c'è una crisi in atto. [ pg.3 ]

< Comunicazione Ufficiale dell'Ammiraglio William Adama, qui parla l'XO Saul Tigh:
L'Ammiraglio William Adama è in riunione continua strategica al fine di risolvere la crisi militare in atto.
L'ordine resta colpire la Basestar con gli armamenti del Galactica ORA fino all'abbattimento del nemico.

A seguire Starbuck dovrà scortare le navi civili in coda al Galactica assieme a una flottiglia di almeno 2-3 Viper coloniali.

Inoltre l'Ammiraglio ordina, a crisi militare conclusa, l'arresto di Gaius Baltar con l'accusa di Alto Tradimento, Cospirazione e Insubordinazione. >

La voce impastata al microfono si lascia riconoscere come appartenente al lacchè di Adama.
Anche senza bisogno di presentarsi avrei riconosciuto quella sbiascicata lieve intonazione ovunque!
Vedo che non è mai troppo presto per un goccetto, vero comandante?

Ad ogni modo, sembra che la situazione inizi già a scaldarsi!

...anche se immagino che il buon Zarek saprà approfittare del momento per cominciare a farsi notare fin da subito... [ pg.3 ]

Vedremo come evolverà e se servirà una spintarella in qualche direzione...

Continuo a monitorare il canale...
E' sempre interessante ascoltare i litigi tra il ponte del Galactica e i suoi piloti ed anche questa volta non resto delusa:

 

KARA [ pg.2 ]: < Signori, dopo una non certo brillante mossa del nostro presidente, chi tra noi si assume la responsabilità di andare ad armare la Battlestar e tirare giù gli odiati tostapane? >

KARA [ pg.3 ]: < Dannazione, un fottutissimo Heavy Raider! Devo assolutamente prendere una decisione >

BOOMER [ pg.3 ]: < Kara, abbatti quel frackissimo heavy raider! >

KARA [ pg.3 ]: < Ammiraglio, Signore, mi sembra evidente che di fronte ad una minaccia di così ampio spettro lascio a lei l'onore di abbattere le navi invasori, io e Boomer ci occuperemo dei piccoletti... Dannati Heavy Raider, con cosa li fanno questi maledetti tostapane ??? >

ADAMA [ pg.3 ]: < Fuoco a volontà sulla Basestar Cylon! Dobbiamo colpirla ad ogni costo! >

BOOMER [ pg.3 ]: < Spiacente Ammiraglio, la Basestar è comunque più facilmente danneggiabile. Conserverò il mio aiuto per l'attacco di Scorpion al raider d'assalto. Preferisco tirare giù l'heavy Raider che si colpisce più difficilmente. >

KARA [ pg.4 ]: < Ammiraglio, sono anch'io dell'avviso che il supporto di Boomer nei miei confronti si rivelerà particolarmente utile per abbattere quel maledetto Heavy Raider. Il Galactica, con il suo equipaggiamento pesante, dovrebbe avere la meglio in fretta del nemico. >

 

 

 


Alcuni rumori di fondo mi distraggono per un momento.
Sembra che sul ponte del Galactica sia appena arrivato qualcun altro... Zarek, forse, riconoscerei il rumore di un tacco Cleaver&Sons ovunque...
E sembra che qualcuno stia battendo rapidamente ordini su di una tastiera... [pg.4]


BOOMER [ pg.4 ]: < Ammiraglio, è stata una sciocchezza sprecare risorse in questo modo. Si è lasciato prendere la mano e da un uomo della sua esperienza mi aspetto di meglio... o forse c'è sotto qualcos'altro?... >

ZAREK [ pg.4]: < Ammiraglio, io le suggerirei di far fare a Kara una visita nell'infermeria e di far rientrare i caccia. L'unico pericolo per le nostre navi civili sono i raider, che sembrano stazionare in attesa nei pressi della Basestar.
Due Viper con delle reclute a bordo non ci servono a nulla, ora, e Kara potrà essere chiamata fuori dall'infermeria, all'occorrenza. Quello che ci serve sono gli assi dei Viper, ovvero Kara sull'Heavy Rider e Boomer a protezione delle navi civili. >

BOOMER [ pg.4 ]: < Concordo con Zarek Ammiraglio. inoltre lei ha il potere di richiamare Kara dall'infermeria e renderla immediatamente disponibile per il pilotaggio >

ADAMA [ pg.4 ]: < Non voglio sentire alcuna discussione. [...] Fuoco sulla Basestar, fuoco sull'Heavy Raider e copertura dei civili. Questa è la consegna. Ci vuole disciplina e una visione lucida dell'obiettivo.
Boomer non sei autorizzata a fare illazioni né a giocare con la pelle di Kara.

[...] La priorità è la Basestar nell'immediato, poi l'Heavy Raider. Non ho apprezzato il mancato sostegno al colpo della Basestar: non si gioca con la sopravvivenza della razza umana né ci si lascia distogliere dagli obiettivi primari.

Tom, stia alla larga dalle decisioni militari.
Abbiate fiducia, ho già combattuto e sconfitto i Cylon: fermezza, nervi saldi e nessuna perdita di tempo.

Detto questo non permetterò ai Cylon di soverchiarci: Kara deve essere immediatamente operativa... Kara raccogli la tua pistola e porta dentro il gatto! >

KARA [ pg.5 ]: < Boomer, andiamo a spaccargli le uova nel paniere a questi bastardi! Se usciamo entrambe possiamo supportarci efficacemente a vicenda massimizzando i danni e riducendo i colpi subiti al minimo! E... Mr. Zarek? Scenda da quel Colonial, ca**o!!! >

KAT [ pg.5 ]: < "C.I.C., mi sentite? Mi sentite, passo! Frak! Che diavolo sta succedendo? Le trasmissioni sono in avaria da quando sono arrivati quei maledetti tostapane! Cosa devo fare C.I.C.? Qualcuno mi sente?"

Bzzz... bzzz... bzzz... "Centro comando, Ammiraglio? Scorpion? Mi sentite?
Bzzz... bzzz... "Accidenti... ero sul Viper per fare addestramento e mi ritrovo in mezzo ad una battaglia!

"Galactica, spero mi sentiate! Vedo una squadriglia di Raider aggirare il Galactica da tribordo, ripeto, squadriglia Raider a tribordo!
"Ho di fronte a me un heavy raider C.I.C., cosa devo fare? Ingaggio il nemico o vado in soccorso dei civili?
Bzzz... "Mi sentite? Passo! >

 

Ho sentito abbastanza, corro fuori dal mio alloggio diretta verso la grande sala ricreativa della Reinassence.

Una volta sarebbe stato possibile ammirare i più splendidi paesaggi dei mondi di Kobol, ora dalle immense vetrate in acciaio translucido riesco appena a distinguere le sagome dei caccia in mezzo alla polvere cosmica lasciata in eredità dalle rovine della Basestar, mentre il fragore dell'esplosione dà un colpo di assestamento al cigolare metallico delle strutture nel momento esatto in cui lo sguardo di un centurione incrocia il mio, un attimo prima di virare dalla sua traiettoria e dirigere l'Heavy Raider verso il Galactica. Per un attimo, il mio cuore sembra aver perso un battito... [ pg.5 ]

Colma di un sentimento che non riesco a descrivere attraverso il breve tratto di corridoio che mi separa dalla mia branda come in stato di trance.
Indugio solo per un attimo e, lasciandomi guidare dal suono del pianto di una donna, apro la porta lasciata socchiusa della cabina alla mia sinistra:

< Non ce la faccio più... manca l'acqua, manca il cibo, mancano le coperte, manca tutto...
quando pensa il "Presidente" di venire a vedere quello che succede davvero sulle navi che dice di guidare con tanto amore? ...la mia povera bambina... è dovuta abbandonarsi a questa gente per potermi procurare delle medicine e io... non posso... solo gli Dei sanno il prezzo che la mia povera piccola dovrà pagare per... >

Le accarezzo teneramente i capelli mentre lascio che le lacrime facciano il loro corso.
Le mani le coprono il viso e le guance sono rigate dallo scorrere della sua disperazione ma, anche così, si intuisce che una volta era stata molto bella.

< Ecco, tenga questo fazzoletto. Si sfoghi pure se deve >

Ed un fiume in piena mi travolge singhiozzante della sua disperazione coperto, a tratti, solo dal frastuono della battaglia separata da noi dai pochi centimetri di lamiera extralusso foderata da parati color carta da zucchero.

Resto lì, in silenzio, ad ascoltare per un tempo che sembra infinito.
La donna alla fine smette di piangere e si gira a cercare nel mio sguardo solamente un po' di ricambiata commiserazione.

Le lascio il mio fazzoletto e le dico che l'aiuterò. Le dico il mio nome.
Non le chiedo il suo. Non m'interessa.

Mentre esco dalla cabina, un piccolo ritaglio di giornale strappato accanto al cuscino coglie la mia attenzione.
Lo raccolgo con noncuranza, la stessa noncuranza con cui leggo il titolo che accompagna la foto di un giovane playboy in forma smagliante, nel suo gessato blu:

 

 

 

" Confessioni di una mente pericolosa: Gaius Baltar ci rivela in esclusiva la formula del suo successo! "

E di colpo è tutto chiaro!