Intervista a Massimo Cranchi (Wyrd Edizioni)

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Intervista rilasciata da Massimo Cranchi a Ciro Alessandro Sacco in occasione di Lucca Comics&Games 2005.
Dal sito
www.kaosonline.it

La Wyrd Edizioni è stata il primo editore a lanciare sul mercato versioni italiane di alcuni prodotti d20 proposti negli Stati Uniti e, dal 2003, ha anche avviato una produzione ‘cartacea’.

D: un piccolo profilo personale…
R:
ho 35 anni e una laurea in Giurisprudenza. Sebbene sia milanese di origine, vivo e lavoro a Pescara. A parte l’editoria, il mio mestiere è il commercio gestendo il negozio Samarcanda di Pescara. I miei interessi sono la musica, il cinema, i fumetti e la narrativa.

D: come ha scoperto i giochi d’avventura?
R:
ho cominciato a giocare nel 1989 con un gruppo di appassionati di Dungeons & Dragons.

D: quando la passione è diventata un lavoro?
R:
dopo circa quattro anni di passione per il gioco di ruolo, avevo scoperto che vicino a casa mia aveva sede la Ripa che all’epoca produceva l’edizione italiana di Advanced Dungeons & Dragons. Mi proposi per collaborazioni e curai revisioni dei quattro Manuali Completi (Elfo, Nano, Guerriero e Mago N.d.R.) e cominciai anche a tradurre la prima edizione dell’ambientazione Forgotten Realms che poi però non uscì mai per i tipi della Ripa. Grazie a questa collaborazione fui presentato a 25 Edition lavorando prima ad Abilità e Poteri per AD&D e poi a Mostri di Faerun per D&D 3.0. La collaborazione con 25 Edition poi s’interruppe, per motivi che sinceramente ignoro. La Wyrd lanciò il suo primo prodotto, De Arcana Maiestate (in originale The Book of Eldritch Might) nel 2002 mentre Necromanzia, il primo prodotto cartaceo, è del 2003.

D: quali sono i prodotti di punta della sua azienda?
R:
tra tutte le collane e i prodotti della Wyrd, i titoli più venduti sono quelli dedicati alla magia.

D: quali sono le linee di maggiore sviluppo?
R:
i titoli della Mongoose sono quelli più popolari.

D: quali sono i progetti più importanti su cui sta lavorando?
R:
la versione italiana di Kingdoms of Kalamar è certo il nostro progetto più impegnativo. Abbiamo anche lavorato a Conan - Gioco di Ruolo che dovrebbe uscire all’inizio del 2006, ma la decisione spetta alla Stratelibri. Kingdoms of Kalamar infatti è un prodotto interamente Wyrd, mentre Conan – Gioco di Ruolo invece sarà prodotto e commercializzato da Stratelibri (probabilmente all’inizio del 2006).

D: come vede l’attuale situazione del mercato italiano? E quale immagina sarà la situazione fra un anno?
R:
in questo momento il mercato è in espansione per quanto concerne la produzione, ma manca ancora una distribuzione capillare e una conoscenza del prodotto, anche a livello di negozianti.

D: ritiene che sia giunto il momento in cui il prodotto italiano possa competere con quelli esteri, in Italia e fuori?
R:
per il gioco di ruolo gli standard italiani sono ancora troppo bassi e non consentono ancora di produrre titoli all’altezza di novità estere.

D: ritiene che in futuro i suoi prodotti arriveranno al mercato di massa o comunque più ampio o resteranno legati al settore specialistico?
R:
la produzione della Wyrd è orientata a cercare di penetrare, sulla scia di Dungeons & Dragons, all’interno del mercato librario.

D: vede possibile il ritorno in edicola di una rivista di giochi?
R:
penso di no perché la rete delle edicole è troppo dispersiva e una rivista del genere resta troppo di nicchia.

D: è stata fondata Assoludens. La sua azienda ne fa parte? Cosa pensa di questa iniziativa?
R:
per ora no. Aspettiamo di crescere per poi in futuro valutare la possibilità. Assoludens è un progetto a cui inizialmente ero favorevole, ma dopo svariate riunioni mi sono venuti alcuni dubbi.

D: quale giudizio dà di Lucca Games 2005?
R:
non la vedo migliorata rispetto all’edizione precedente. I servizi, le strutture e l’accoglienza sono insoddisfacenti. Non sono neanche soddisfatto delle vendite che si sono mostrate sotto le mie aspettative.

D: la sua azienda potrebbe essere favorevole a partecipare a un’edizione primaverile di Lucca Games (o progetto equivalente)?
R:
verremmo sicuramente.

D: ritiene che in questo momento nel mercato ci sia un’offerta eccessiva di prodotti?
R:
nel gioco di ruolo registro uno sviluppo, ma non un eccesso, di uscite. Al limite potrei parlare di una contrazione nelle pubblicazioni.

D: quale giudizio dà del Best of Show?
R:
sono d’accordo con i premi assegnati, ma avrei preferito Best of Show diversificati per categoria, con un solo prodotto principe della manifestazione.

D: quali sono le attuali vendite dei prodotti della Wyrd, sia elettronici che cartacei?
R:
con alcune case editrici possiamo realizzare solo prodotti elettronici, con altri invece possiamo realizzare titoli cartacei. La media attuale dei prodotti in italiano elettronici oscilla tra le 30 e le 40 copie. Il materiale cartaceo invece si assesta tra le 400 e le 500 copie.

D: una delle caratteristiche peculiari della Wyrd è la scelta di usare spesso nomi latini per i propri prodotti. Non temete che questo possa nuocere alla vendibilità dei vostri prodotti?
R:
la scelta di usare i nomi latini è frutto del desiderio di riallacciarsi alla storia e alla tradizione italiane. Il nome latino può anche incuriosire l’appassionato proprio per la sua specificità. Infine, è anche frutto di una scelta di diversificazione e maggiore riconoscibilità dei nostri prodotti.