[Interviste] Albe Pavo, il Kickstarter di Carnival Zombie e molto altro

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  Ecco l'intervista che Matteo Santus della Albe Pavo ci ha concesso. Con lui parleremo di progetti editoriali, dell'imminente campagna Kickstarter per Carnival Zombie e dei giochi futuri, tra cui spicca il misterioso e avanguardistico Archean...

Ecco l'intervista che Matteo Santus della Albe Pavo ci ha concesso. Con lui parleremo di progetti editoriali, dell'imminente campagna Kickstarter per Carnival Zombie e dei giochi futuri, tra cui spicca il misterioso e avanguardistico Archean...


1) Chi c'è dietro Albe Pavo e come vi dividete i compiti creativi ed editoriali?

Fino a poco tempo fa, dietro Albe Pavo eravamo solo in due: io e Jocularis. Io mi occupo di game design e della gestione amministrativa e commerciale dell'attività, Jocularis segue la parte grafica e la logistica e contribuisce al game design: ogni progetto lo sviluppiamo insieme dal concept fino alla produzione, cercando di dividerci i compiti, ma aiutandoci sempre a vicenda. Da qualche tempo è diventato sempre più attivo Achille Crosignani, un amico di vecchia data, che si occupa di video e grafica (per intenderci, il bellissimo trailer di Winter Tales lo ha fatto lui) e che, con il suo spirito criticissimo, ci aiuta molto nella fase di ideazione e di playtest, nonché di preparazione alla campagna di crowdfunding. Last but not least, non posso non includere Thomas, Man on the Moon, che è il nostro IT manager e senza il quale sarebbe impossibile destreggiarci nei meandri del mondo digitale.

2) I vostri giochi hanno sempre una ambientazione particolare (Winter Tales, Carnival Zombie). Da dove prendete ispirazione e come mai questa scelta, che può pagare ma è anche rischiosa, essendo così poco ortodossa?

Ci piace esplorare nuovi sentieri e affrontiamo un progetto solo se ci convince da tutti i punti di vista, il più importante dei quali è sempre l'ambientazione. Ritengo infatti che il gusto dell'ambientazione debba essere il motore e l'ispiratore occulto delle meccaniche di gioco e non un banale dressing da fare indossare ad un sistema puramente meccanico. Il tema è sempre fondamentale nei nostri giochi e le meccaniche nascono sempre in funzione di esso. Ti devo confessare che le dinamiche di mercato passano sempre in secondo piano rispetto all'entusiasmo di sviluppare qualcosa che ci convince fino in fondo.



3) Come mai questa nuova edizione di Carnival Zombie? E cosa troveremo di diverso a livello di materiali e regole?

Ti faccio un piccolo elenco di :

MINIATURE: per i 6 personaggi.

SCENARI: un'esperienza di gioco totalmente nuova che permetterà di affrontare nuove sfide con nuove modalità di gameplay (più dettagli sotto)

BOSS: una nuova meccanica per usare i boss.

REGOLE: piccoli miglioramenti ed aggiustamenti.

REGOLAMENTO: revisione sulla base dei commenti dei giocatori.

NUOVE CARTE: una nuova carta oggetto per ogni Personaggio (KICKSTARTER EXLCUSIVE)

COMPONENTISTICA: migliore qualità del tabellone, cubetti barricata più scuri, terreni migliorati ed in generale un miglioramento della grafica volto ad una maggiore leggibilità e facilità di gioco.

Relativamente agli scenari, sono davvero soddisfatto perché permettono di affrontare sfide completamente nuove e differenti rispetto alla campagna della 1° edizione che sarà comunque inclusa.

Fra le altre cose, gli scenari permetteranno di giocare le seguenti meccaniche:

- scenario introduttivo;

- scenari veloci;

- traditore;

- scalabilità (numero variabile di personaggi in gioco, uno a giocatore);

- nuove meccaniche di abilità;

- scenari solo notturni.



4) Da dove è nata l'idea dei finali diversi per Carnival Zombie? Ancor più precisamente, da dove è venuta tutta la fantastica idea degli zombi a Venezia durante il carnevale? 

Sull'idea dei diversi finali, ha dato un contributo fondamentale Jones, che è un validissimo e fondamentale Lead Playtester e che sa sempre tirare fuori questioni intelligenti ed interessanti: gli stavo mostrando una delle prime bozze del gioco ed ha avuto questa bella intuizione, da cui poi abbiamo sviluppato i minigame che sono diventati i finali.  Invece l'idea del carnevale è stata una splendida trovata di Jocularis, che, in quanto artista di ruolo e di fatto, è appassionato della città della laguna. Il concept iniziale era infatti uno standard contemporaneo, ma quando Jocularis ha tirato fuori quell'idea, ci siamo esaltati ed il vulcano delle idee è eruttato con fragorosa potenza, generando tutto quello per cui Carnival Zombie ci piace così tanto.



5) La catasta degli zombie di CZ era uno dei suoi aspetti più riusciti ed originali. Sostituendo i cubi con le miniature come vi siete regolati per mantenere questa meccanica?

Non sostituiremo mai i cubetti con le miniature. Le miniature ci saranno, ma mai per gli Infetti. Questo per diversi motivi: in primis trovo che la massa di cubetti dia un'idea di orda zombie molto più vivida delle miniature, inoltre il cubetto porta con sé un'omologazione nella forma che è concettualmente legata in modo fortissimo all'idea primigenia dello zombie come prodotto della massificazione (vedi Romero), inoltre mi piace moltissimo ironizzare per mezzo del cubetto (che è molto german), facendo un gioco che, pur essendo molto lontano dall'ameritrash in termini di meccaniche, vi è invece vicino per la caratterizzazione a tinte forti del nostro prodotto. Poi i cubetti si sposano perfettamente con la pila di cadaveri e sono così carini.. Non so se sono stato chiaro: i cubetti ci piacciono troppo!!!



6) Ci saranno stretch goals con nuovi mostri, nuovi personaggi? Altro? 

Assolutamente sì. Questi mesi sono stati un delirio: pensavamo di aver tirato fuori tutto il possibile per Carnival Zombie e invece ci siamo accorti che c'è ancora molto, molto altro che si può e che vorremmo fare! Aiutateci voi a realizzarlo!!! Abbiamo in serbo nuovi oggetti, personaggi, boss... e anche qualcosa di molto più grosso!!!



7) Come mai la scelta di ricorrere al crowdfunding? Come vedete in generale questa nuova forma di finanziamento per i giochi da tavolo, che sta prendendo sempre più piede? Non siete tra quelli che temono un abbassamento della qualità media, lontano da editori professionali?

La prima edizione ha avuto molto successo e fin da subito abbiamo avuto manifestazioni di interesse da vari attori per lavorare insieme su una seconda edizione. Le trattative si sono tirate in lungo per parecchio tempo, anche perché si volevano stemperare i toni del nostro prodotto, che era ritenuto troppo "forte". Insomma: si volevano fare zombie più carini. Ma, diamine, gli zombie non sono carini! A noi Carnival Zombie piace così com'è e, lungi dal ritenere che non possa essere migliorato (infatti la seconda edizione contiene parecchi miglioramenti), non vogliamo tuttavia stemperarlo e renderlo più "family friendly" per mere ragioni di mercato. Quindi ci siamo detti: ma perché non tentare la strada del crowdfunding? Faber est suae quisque fortunae!

8) Cosa ci puoi dire dello sviluppo di Archean? Come procede? Cosa dicono i playtester a cui lo fate provare? 

Archean è senza ombra di dubbio la più incredibile sfida di gamplay che ci siamo trovati ad affrontare. E lo dico dopo Winter Tales, che è stato tutt'altro che immediato come sviluppo. In questa fase siamo un po' in stand by perché stiamo dedicando tutte le energie a CARNIVAL ZOMBIE, ma siamo ad un buon punto e sono molto molto soddisfatto di quello che sta uscendo. Nessun altro gioco su cui abbiamo lavorato ha mai visto tali e tanti stravolgimenti di design come Archean, ma questa volta sento che siamo sulla strada giusta e si sta aprendo un mondo di gameplay inesplorato che non vedo l'ora di sperimentare e far sperimentare a tutti i giocatori che vorranno provarlo! L'ultima versione l'hanno provata in pochissimi ed i commenti sono stati molto positivi: ciò mi fa pensare che siamo sulla strada giusta!



9) Come mai questa idea della plastilina? Cosa volete ottenere e quanto valutate sia rischioso un progetto così alternativo? State pensando anche a altri mezzi per ottenere lo stesso risultato oppure non è possibile percorrere un'altra strada?

Mi sono sempre piaciuti (spesso più concettualmente che nella realizzazione, in verità...) e tempo fa ebbi un'idea: ma perché non fare un boardgame con questo tema con la plastilina? Ne parlai subito con Jocularis che ne fu entusiasta, poi coinvolgemmo Achille, che a sua volta si è dedicato con grandissima energia e volontà al progetto, e da lì abbiamo cominciato a lavorarci. A livello progettuale ci siamo infilati spesso in vicoli ciechi, dai quali è stato necassario fare marcia indietro e rimettere talvolta davvero tutto in discussione, ma finalmente abbiamo intrapreso una via che, per ora, pare essere quella giusta, ovvero quella che ci convince... speriamo bene!



10) Cos'altro avete in serbo per il futuro? Altri giochi? Localizzazioni? 

I progetti che mi piacerebbe sviluppare sono davvero tanti. Alcuni già quasi playtestabili, altri solo definiti a livello di concept. Il mio sogno nel cassetto è quello di avere più risorse da dedicare a questa stupenda attività e, per quanto mi paia un'eventualità quanto mai remota, mi sa che l'unica possibilità di raggiungere un risultato di questo tipo risieda in un insperato successo nel crowdfunding, quindi, se volete darci una mano a produrre ancora più progetti, finanziate la nostra campagna (ecco il link della pagina Facebook per essere aggiornati https://www.facebook.com/Carnival-Zombie-2nd-Edition-Kickstarter-1508607... )!!!

Autore: 
Agzaroth