La GobCon di Sargon

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Bhe' tornato dopo i fasti della GobCon, mi accingo a descrivervi questi giorni di delirio ludico e di spasmodico divertimento.

Il posto
Gran bel posto, isolato tranquillamente anzi agevolmente raggiungibile dall' uscita autostradale.
In realtà che fosse un bel posto l'ho visto solo domenica mattina quando sono uscito dall'agriturismo per chiamare e quindi mi sono accorto dove mi trovavo.
Questo vi dovrebbe far intuire già parecchie cose.
Camere con porte troppe belle con chiusure in ferro e del tutto evocative di un tempo che fu.
 
Il cibo
Beh vi dico solo che ci sono state scene di pura violenza quando l'incauto e spaventato cameriere si avvicinava ai tavoli con una seconda porzione di qualunque cosa. viuuuuuuuuuuuuulenza. (come direbbe il Porazzi nazionale).
Insomma tutto perfetto.
 
I Giochi
In pratica ho giocato più che respirato e questo è semplicemente meraviglioso.
Prototipi e non, exp.  Varianti e quant'altro... Un sogno.
A tavola si parlava di giochi, nel sonno si sognavano giochi, nel cesso si pensava ai giochi. Pulcherrimo (come vuole il Rossi).
Per decidere la scelta dei posti in camera, la Culla (ossia la camera migliore dove alloggiavano in promiscuità Rossi, Noctua e il me medesimo) ha adottato il seguente sistema (cavalleria a parte): il vincitore della partita sceglieva per primo quindi il secondo e infine il terzo, stesso sistema per chi doveva usufruire del bagno per primo.
Fortunatamente ho vinto la seconda partita e quindi mi liberato per primo... Eccellente.
Anche se il Rossi aveva già infranto le regole rompendo il sigillo del water senza remore... Maledetto.
Ho provato una serie infinita di giochi.
Procediamo con ordine.
Primo in assoluto gioco provato (appena arrivato) ma anche primo per divertimento e qualità è Siena 14equalcosa dell'ottimo Papini.
Veramente un prodotto di qualità. Il migliore gioco provato alla con.
Non so se posso parlarvi delle meccaniche, ma voglio solo dirvi che non manca l'immancabile momento ludibrio con la donnaccia alla locanda, oramai credo segno di distinzione delle produzioni ZugGames-Papini. Nel gioco partite contadini e dovete arrivare banchieri, guadagnando soldi in varie maniere e sfruttando anche le azioni altrui.
Si possono arruolare artisti (asta diabolica con bluff ignobile), cercare consensi con la chiesa o col mercato, e a seconda del ruolo che avete (intermedio: mercante) guadagnate soldini con commerci o produzioni.
Aggiungeteci la costruzione della torre, carte mefitiche che danno una certa imprevedibilità e u sistema in generale davvero ben fatto ed omogeneo.
Un ottimo lavoro se capitate in qualche con, giocateci provatelo.
Altro prototipo provato è quello del Rossi sull'alchimista.
Un gioco che forse ha bisogno di un aggiustamento ma che comunque è pronto.
I giocatori devono fare pozioni che danno punti con un sistema di punteggio singolare ed originale.
Non voglio dire di più ma in realtà ha dei risvolti tattici di fondo niente male davvero.
Il sistema del punteggio è in effetti un punto forte del gioco ed è anche quello che determina l'andamento della partita.
In effetti basta solo limare qualcosina e il gioco è davvero fatto.
Bali, gioco che già conoscevo ma che onestamente era un po che non toccavo....
Causa complessità intrinseca e un manuale poco chiaro questo gioco ha grosse problemi di appeal... Ma in realtà un bel gioco di carte con sottili strategie.
Bella l'ambientazione e la realizzazione del sistema e della plancia che in pratica si risolve essere 4 isole con un lato per giocatore (massimo 4 giocatori) su cui sono posizionate delle carte.
Queste carte sono la mano del giocatore quando si giocherà su quell'isola quelle saranno le carte del giocatore.
 Le carte sono di 5 colori e ogni colore ha un modo per essere giocato e una azione speciale da far fare a chi gioca la carta.
 Alcuni colori implicano una battaglia o per non scartare carte o per prendere il tassello principe o prete nell'isola in cui si gioca.
 Altre carte hanno poteri per gestire le carte.
 I punti si fanno solo quando si cambia isola e non per l'isola che lascia bensì per l'isola in cui si arriva.
 quindi occorre aver preparato il terreno prima.
 Condizioni di vittoria fare più punti....
 German games dell'autore di Bohnanza che però qui ha realizzato un gioco non eccessivamente pesante e ben fatto.
 Peccato solo la complessità ad un primo approccio.
  Flandern 1302, un gioco che oramai ha perso il suo fascino del dopo Essen.
 Si posizionano parti città nella plancia per avere maggioranza nelle città.
 Le città partono con un numero prefissato di spazi per costruire e ogni spazio da 1 punto ma nel corso della partita ci possono essere dei cambiamenti, come restringimenti o allargamenti o raddoppio dei punti.
 Il sistema è semplice ogni ha proprie carte e le gioca una alla volta finché non decide di riprendersi le carte in mano perdendo un turno di gioco.
 Ogni carta mette in una città ben definita un pezzo, finita la città si passa al conteggio dei punti.
 Il primo giocatore poi ha anche la possibilità di pescare una carta oro e quindi utilizzarla.
 Questo in realtà ammazza un poco il gioco.
 Le carte oro sono di diversa importanza e valore, il random qui sbilancia parecchio.
 Il gioco poi non da molta varietà (ogni turno stessa azione anche se magri con valenze tattiche diverse) e spesso ci si riduce a fare le stesse cose, fino alla metà del gioco divertente, ma poi dalla metà in poi scade parecchio fino a diventare noioso.
 Peccato perché la componentistica e il colpo d'occhio finale è notevole.
  Giochino delle mosche: non ricordo il nome...[Pack of flies]
 In pratica si devono puntare delle mosche in mano pugno chiuso.
 Poi i giocatori senza un ordine prestabilito chiamano dichiarando quante mosche sono state puntate in tutto tra i giocatori.
 E' possibile anche dire la stessa cifra già detta, ma se giusta la vittoria è del giocatore che l'ha detta per primo.
 Chi indovina riprende 1 mosca chi vince prende anche una carta scoperta all'inizio del turno, carta su cui si è puntato.
 Le carte sono bonus (e sono del giocatore) e malus (e vengono affibbiati ad altri).
 Alcune  carte hanno delle peculiarità, tipo riprendere le mosche oppure uccidere le mosche in mano di un giocatore oppure prende la mosca blu che in pratica può essere ripresa dal giocatore che l'ha giocata dopo aver aperto il pugno e visto il numero di mosche giocate.
 Divertente, veloce, immediato.
 In realtà un giochino che vorrò quanto prima perché provato in soli 3 giocatori risulta godibilissimo, in 5 credo sia proprio uno spasso.
  Gioco sui Vermi, non ricordo il nome... [Heckmeck]
 Un gioco intrigante dove si tirano dadi per ottenere punteggi il più elevati possibile.
 Ad ogni tiro si deve conservare un numero (tutti i dadi che hanno dato quel numero) quindi quando ci si ferma a tirare il dado si prende la tessera con il totale ottenuto.
 Per far questo occorre aver ottenuto nei nostri tiri e quindi preso almeno un dado col verme (che è al posto sei).
 Si possono anche prendere tessere agli avversari se queste hanno il nostro totale.
 Inoltre è possibile sballare, in pratica una volta conservato un numero on lo si può più prendere nei ritiri successivi e quindi quando si ottengono soli numeri già presi si sballa, si consegna una propria tessera (se la si ha) e si copre una di quelle ancora in gioco...
 Gioco divertentissimo veloce e molto creativo.
 Davvero una piacevolissima sorpresa.
  VII Legio.
 beh cosa dire sono diventato proconsole e mi basta...
 Ho incontrato un pianeta cui ho dato il nome Sargon I ed era un sasso vuoto.
 rubato la missione a due miei avversari e a uno ho salvato la vita.
 Sono soddisfatto.
 Questa è la cronaca...
  Manila, gioco nuovo, bello, belle meccaniche, ben fatto ed omogeneo, nessun problema ne di meccanica ne di sistema, ottima componentistica.
 In pratica si fanno arrivare delle barche con delle merci il problema sta nel fatto che queste barche sono 3 mentre le merci sono 4....
 Chi fa la scelta di quali merci trasportare è chi vince l'asta iniziale  del turno, inoltre solo questo giocatore ha la possibilità di comprare una altra merce ed il primo giocatore a posizionare uno dei suoi tre pupazzi. I pupi si possono mettere o sul tabellone o sulle barche.
 Sulle barche danno soldi se la barca giunge ma destinazione, è la rendita più importante ma bisogna vedere se la barca arriva.
 Ogni merce ha un valore fisso che viene diviso equamente tra i giocatori presenti sulla barca dove è stata caricata la merce (sempre se arriva la barca).
 Mettere invece i propri pupi sul tabellone da vari vantaggi oltre che possibili rendite...
 In pratica si scommette su quante navi arriveranno o meno a destinazione, oppure si spera di depredare una nave, oppure si guadagna il diritto di sposatre di qualche spazio una o più navi e altro.
 Quindi quando tutti hanno messo un proprio pupo si tirano i dadi e si fanno avanzare le navi di tanti spazi quanti sono i punti sul dado, occorre fare 14 passi per arrivare e si tirano i dadi solo 3 volte...
 Fatevi un po un conto e vedrete che far arrivare tutte le navi è molto difficile.
 il gioco quindi si risolve essere un azzardo continuo anche se comunque ben calcolabile e poco random.
 Le rendite sono essenziali per avere soldi da investire su asta e su posizionamento visto che dovunque si mette un pupo si paga (eccetto una esazione dove invece si riceve denaro anche se col rischio di andare in bancarotta).
 Vince chi fa più punti ossia più soldi e più valore delle merci possedute.
 Un gioco davvero piacevole e ben congeniato, unico difetto la lunghezza, una partita si protrae per troppo tempo per essere comunque un gioco semplice e per famiglie.
 Veramente un peccato perché limando questo problema è un gioco da avere, almeno a chi piace il genere.
 ClockTower, in pratica si devono costruire torri apponendo piani a orologi e quindi tetti.
 I tetti sono di 5 colori e non si può costruire una torre alta quanto una già esistente o più bassa, solo esattamente 1 piano più alta.
 La prima torre di un colore può essere solo di 1 o 2 piani.
 Ogni turno il giocatore posiziona una carta e ne pesca una tra i tre tipi di carte: piano, orologio, tetto.
 Le torri valgono punti a prescindere dall'altezza, occorre vedere la qualità della costruzione.
 La qualità la si evince dal fatto che siano o meno animali, se ci sono quali.
 Ci sono due animali gatti e topi: torre senza animali 5 punti, torre solo gatti 4 punti, torre solo topi, 2 punti, torre animali misti 3 punti.
 Vince chi ha fatto più punti.
 I più attenti vedranno nel meccanismo di costruzione qualcosa di Capitol... Si esatto stessi autori...
 Il gioco però langue, poca interazione e anche se è vero che chiudere una torre implica che gli avversari devono fare un piano in più di quel colore e quindi più fatica, ma è anche vero che essendoci 5 colori anche in 4 giocatori la cosa non da più di tanto fastidio.
 Ci sono carte che hanno già 2 piani quindi non è difficile costruire torri alte.
 Insomma poca roba e neanche divertente.
 Un po noioso e soprattutto misero nelle sue effettive qualità.
  Piaranha Pedro, gioco semplicissimo ma onestamente mi è piaciuto pochino.
 In pratica si nuove un picciotto sul tabellone giocando carte e svelandole simultaneamente.
 Dal primo giocatore in ordine si muove Pedro di tanti spazi quanti descritti dalla carta e nella direzione descritta dalla carta.
 Il problema è che appena Pedro entra in spazi non di terra affoga e per non ucciderlo occorre giocare una pietra (vera pietra!!!!!) sotto i suoi piedi.
 Il numero di pietre per ogni giocatore è limitatissimo e appena un giocatore finisce le pietre il round finisce, si scartano le pietre di tutti i giocatori che ne riprendono in base alle carte che non hanno giocato nel round precedente.
 Ovviamente le carte che danno più pietre sono anche quelle che fanno muovere Pedro di meno....
 In se il gioco non è male, ma è troppo aleatorio, in pratica il primo giocatore sa come muoversi gli altri random e se bene, va bene, altrimenti ciccia...
  Minimamente calcolabile, totalmente a caso.
 Ovviamente non chiede di essere il gioco dell'anno, ma anche per essere un giochino non raggiunge il divertimento necessario per renderlo appetibile.
  Die Handler, giocane davvero splendido, lo adoro.
 Mi piace assai.
 Peccato che on abbia ricevuto il successo che merita, visto che comunque ha molte meccaniche, è articolato e ben congeniato.
 Il gioco oramai è un poco vecchio e recensioni se ne trovano in giro, mi fermo solo per dire che secondo è migliore di molti titoli che simulano il commercio.
 Davvero un peccato che lo conoscano in pochi.
  Iglou Pop, gioco orribile, IHMO, dove si fanno punti posizionando iglou che contengono palline sulla carta giusta...
 In pratica si prende un iglou e lo si scuote cerando di intuire quante palline ci sono dentro e quindi posizionandolo sulla carta con la cifra corrispondente.
 I valori vanno da 2 a 13, ma alcune carte danno un range di 2 o 3 numeri consecutivi.
 Chi ha messo l'iglou sulla carta corretta si prende la carta che da punti, chi sbaglia perde il cip che aveva messo per identificare l'iglou analizzato.
 Gioco che non mi ha detto/dato nulla, solo un po di mal di testa per il trillare di quelle maledette palline.
 Forse per un pubblico diverso ma io l' ho addirittura odiato, anche se mi ha permesso di andare in bagno per primo.
  La corsa dei ricci, mi rifiuto di parlarvene sono troppo prevenuto su questo gioco.
 sappiate che non mi è piaciuto.
  Lunch Money, lasciamo perdere, godibile col base, in giocabile con l' espansione...
 Carte troppo forti e poche difese in proporzione.
 E' un gioco particolare è vero e richiede una certa predisposizione a giocarci ma onestamente bastava il base...
Varie ed Eventuali:    Siena 14e qualcosa: bellissimo il tabellone che riproduce un quadro del ***.
C'è da morire ogni volta che Papini ti fa un gioco, ti aspetti sempre la variante sul posto.
Io anelo ogni volta capire quale sia la componente sessista e maschilista del gioco... In questo mi piace assai.
Eh Papini, ottimo lavoro.
Ho giocato contro un bambina di 12 anni che ha fatto un partitone a Bali!!!!!!!! Incredibile, e una partitone a Manila dove ha pure vinto...
Se queste sono il nostro futuro, ben venga.
 
VII Legio: la verità
La verità è che stavo morendo dalle risate, mi sono sentito male giuro...
Ad un certo punto i 7 comandanti erano letteralmente persi nello spazio....
Non ci si capiva più nulla, delirio, paura, terrore, ribrezzo e  RACCAPRICCIO.
Alieni che distruggevano astronavi atterrate, mine atomiche che distruggevano astronavi, navi nemiche che distruggevano astronavi, buchi neri che distruggevano astronavi.
insomma avete capito... distruggevano astronavi e basta.
Una moria.
Splendido, la bellissima Manu ed io eravamo piegati in due dalle risate.
Lei era incappata in una dislocazione spazio-temporale e non ci capiva più niente, vagava random girando intorno come una trottola e vi giuro non so come ma ci è mancato poco al collasso dalla risate.
VII Legio fato dal Goblin è già un gioco bellissimo aggiungetevi il fattore pazzia e porca miseria ci rimanete secchi.
Io ho rischiato. Il Goblin è un maestro a fare il master a VII Legio.
Complimenti c'era da morire dietro lo schermo per quello che è successo in quella partita e onestamente non so come hai fatto.
 
Credo di essermi innamorato di Carlo Rossi, un genio del maligno con 10 minuti di ritardo random sempre e su qualunque cosa. Simpaticissimo e goliardissimo.
Eh mi sono divertito da pazzi anche grazie a lui e alla sua già celebre e immortalata frase: Strategia Modulare.
Grande Carlo.
Un saluto affettuoso a Giorgia che mi ha sopportato per due notti in camera col Rossi.
A proposito, Giorgia, RIDAMMI INDIETRO I MIEI 500 FIORINI.
Richard, un monumento, un collosso grazie a lui non ho avuto problemi a disfarmi prima di cedere alla tentazione del mio dolce post prandiale.
Infine grazie a tutti coloro che hanno partecipato e hanno reso questo incontro davvero spettacolare.
Un grazie ai Goblin che si sono prodigati per tutta la parte organizzativa e amministrativa.
Eccellente lavoro.
Ringrazio SdP per essermi venuto incontro in una situazione che colpa mia dava dei problemi.
Grazie ma tanto il Tablin non te lo vendo... Almeno non al tuo prezzo.
Infine a tutti  presenti o meno: vi voglio bene
 
Sargon