L'Archivio di Agonistika News

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In mare, il rilevamento di tre punti "cospicui", cioe' rilevanti e riconoscibili, e' sufficiente per determinare la posizione della barca e per tracciare la rotta. All'inizio del '91, dopo qualche mese di progettazione, la barchetta di Agonistika News (AgoNews per gli amici) prende il mare, riconoscendo subito i fari che avrebbero illuminato la sua navigazione.

Innanzitutto l'indirizzario di settemila giocatori raccolto pazientemente fin dal 1983 dai cugini di Strategia e Tattica e dell'omonima associazione Agonistika, lettori ai quali, da allora in poi, la rivista verra' inviata gratuitamente.

Secondo, la fitta rete di contatti su cui si reggeva il Campionato Italiano di Dungeons & Dragons, costituita da club, circoli e negozi specializzati, che garantiva al giornale un vasto numero di collaboratori, entusiasti e competenti. La manifestazione, con i suoi 2800 iscritti e comitati organizzatori in 20 citta', era allora di gran lunga l'evento ludico di maggior successo in Italia, e negli anni a venire sarebbe cresciuto ancora!

Terzo, il nascente Festival Italiano dei Giochi, che, fin dalla sua prima edizione nella sede sfarzosa del Casino' di Venezia, proponeva una formula ludica aperta e festaiola, molto diversa da quella che all'epoca caratterizzava l'altro evento ludico importante: la Convention annuale dei giocatori di boardgames e giochi di ruolo, che si teneva quasi sempre in citta' del nord come Modena, Verona e Padova. In effetti, le caratteristiche di Dungeons & Dragons e del suo pubblico avrebbero potuto portare anche noi alla Convention, ma la nostra intenzione era quella di diffondere la nostra filosofia del gioco tra il pubblico generico, piuttosto che rinchiuderci nei limiti di un evento dedicato agli specialisti. Quando il Festival si trasferi' a Gradara, l'anno successivo, capimmo di aver trovato definitivamente il posto giusto per noi.

E qui chiedo scusa ai lettori, che si domanderanno cosa c'entra un giornale con un Festival. Il fatto e' che in quegli anni il panorama ludico era molto diverso dall'attuale: i numeri, seppure in crescita tumultuosa, erano ancora piccoli, l'orizzonte limitato (non c'era ancora Internet, e neppure i telefonini!) e tutti noi, giocatori, organizzatori, commercianti specializzati, eravamo in un unico calderone, dove tutti facevano di tutto e i ruoli si confondevano in una sorta di Movimento, di cui AgoNews era una delle voci. Leggendo queste pagine, spero che si senta ancora il profumo di quella primavera di giochi.

Roberto Flaibani

 

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