Lettera aperta alla redazione di Game Master Magazine (GMM)

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Pubblichiamo come lettera aperta una comunicazione che abbiamo deciso di inviare alla redazione della rivista Game Master Magazine, a seguito di quanto riportato nell'editoriale degli ultimi due numeri. Sebbene ci si trovi infatti sostanzialmente d'accordo con le problematiche segnalate circa l'ambiente ludico ed associazionistico italiano, riteniamo doveroso precisare e segnalare, nell'interesse di tutti i nostri associati e simpatizzanti e senza alcun intento polemico, che La Tana dei Goblin non può essere accomunata alla situazione generale, dalla quale si distingue e rispetto alla quale emerge ormai da anni per precise scelte e politiche organizzative.

Nel seguito dell'articolo potete quindi leggere per vostra informazione il testo integrale della lettera aperta che abbiamo inviato alla redazione di GMM, corredato da tutti gli allegati utili a comprendere meglio la situazione (inclusi gli editoriali da cui essa scaturisce). Ci auguriamo con questa iniziativa di colmare l'evidente carenza di notizie nei nostri confronti, in modo da favorire una più corretta ed efficace comunicazione da parte di si occupa, peraltro meritoriamente, di fare informazione sul mondo ludico italiano.

Spett.le redazione di GMM,
sono Guido "The Goblin" Ceccarelli, presidente della Fondazione La Tana dei Goblin, socio fondatore dell'omonima associazione e amministratore del relativo portale www.goblins.net. In effetti ci conosciamo già, anche se nella maggior parte dei casi indirettamente, per via della rubrica che periodicamente curiamo per la vostra rivista con reciproca soddisfazione, e colgo l'occasione per ringraziarvi della stima così dimostrata nei nostri confronti. Vi scrivo a proposito degli editoriali di Massimo Lizzori, che leggo sempre con interesse, ed in particolare per quanto riguarda quelli riportati negli ultimi due numeri della rivista, che trovate in allegato per comodità di riferimento.

Nei due editoriali citati, noto che Massimo Lizzori ha a particolarmente a cuore l'ambiente delle associazioni ludiche italiane, nei confronti delle quali non risparmia critiche e accuse, che purtroppo sono fin troppo spesso condivisibili e motivate da situazioni reali che ci differenziano negativamente da quanto accade in molti altri paesi. E' difficile infatti trovarsi in disaccordo con quanto scrive nell'
editoriale del numero di Maggio-Giugno, quando accenna alla follia di due manifestazioni sovrapponibili nella stessa città, al provincialismo dilagante di associazioni ed enti fieristici, e soprattutto alle inutili quanto inopportune "guerre" fra associazioni o anche all'interno della stessa associazione. Così come non si può obiettivamente contestare quanto affermato nell'editoriale del numero di Luglio-Agosto, circa lo scarso riconoscimento del lavoro svolto dalle associazioni ludiche in Italia, lo scarso supporto che ricevono anche come conseguenza della limitatezza del nostro mercato che non permette di fare grandi investimenti come accade altrove, così come quanto sia necessario che ciascuno faccia il proprio ruolo evitando le storture rappresentate da quelle associazioni che, invece di fare promozione del gioco, finiscono per generare un indebito filone parallelo di distribuzione, causando problemi sull'intera filiera del mercato ludico italiano già di per sé non florido.

Ritengo tuttavia che una rivista come la vostra, volendo contribuire alla formazione di una più corretta e capillare cultura ludica nel nostro paese, oltre a stigmatizzare gli evidenti problemi dell'ambiente associazionistico dovrebbe altresì evidenziare quei casi di "buon esempio" che, per quanto pochi, pure sembrano esserci e potrebbero ben contribuire a riportare le cose entro i margini di una maggior correttezza, garanzia ed efficacia. Sotto questo profilo, trovo francamente riduttivo continuare a citare esplicitamente solo il Club TreEmme di Modena come unico punto di riferimento italiano, per quanto gli si debbano riconoscere moltissimi meriti, relegando tutte le altre realtà ad un unico calderone generico, ignorando o sottovalutando quella che è ormai un'altra organizzazione ben definita, attiva e nota da oltre dieci anni di attività, come La Tana dei Goblin.

Non a caso, giusto per integrare quanto detto nell'editoriale di Maggio-Giugno, per trasformare ModCon in un'evento di più ampio respiro che possa in futuro guardare ambiziosamente a fiere come quella di Essen, il Club TreEmme di Modena ha cercato un accordo prioritario con La Tana dei Goblin, che già da anni gestisce l'area di gioco libero alle ModCon, contribuendo in misura significativa a "trattenere" in fiera i visitatori, mettendo a disposizione giochi ed associati che spiegano le regole ed organizzano i tavoli: per tale ragione, sui
volantini ufficiali di PLAY di cui allego una copia, l'unico logo di associazione ludica che compare è il nostro. Per motivi analoghi è con La Tana dei Goblin che la Panini ha instaurato una collaborazione per pubblicare l'Almanacco dei Giochi da Tavolo basandosi sul vasto repertorio di recensioni di cui disponiamo. Senza poi considerare che non esiste in Italia un'altra comunità di giocatori altrettanto vasta ed attiva, in grado di abbracciare oltre seimila utenti registrati, seicento associati e diverse affiliate in tutta Italia, più un portale che è riconosciuto come la risorsa italiana più ricca in materia di giochi e che fornisce tutti i propri servizi in modo assolutamente gratuito e senza neanche eisgere quote associative.

Anche a proposito di quanto riportato nell'editoriale di Luglio-Agosto si sarebbe ben potuto citare il caso La Tana dei Goblin, infatti, proprio per evitare i fenomeni criticati dal Massimo Lizzori, ci siamo strutturati ormai da due anni come Fondazione, il cui patrimonio (inclusi e in primo luogo i giochi provenienti dal circuito dei distributori e rivenditori in conto recensione, demo, per i tornei e via dicendo) è certificato da un revisore contabile oltre che da un commercialista, proprio a garanzia della trasparenza che il nostro gruppo vuole avere per porsi come interlocutore affidabile e serio con i vari settori dell'ambiente ludico. Ricordo che a questo proposito pubblicammo circa un anno fa una
lettera aperta per portare a conoscenza di tutti la nostra posizione in merito a questi argomenti, il modo in cui ci eravamo strutturati per evitare queste cose nella nostra organizzazione, nonché alcune proposte che, alla data attuale, restano purtroppo inesitate proprio da parte di molti di quegli interlocutori che periodicamente sembrano avere più interesse a screditare l'ambiente associazionistico in blocco, senza curarsi di riconoscere i casi di reale e positiva gestione, ancorché indubbiamente perfettibile. Credo che a Massimo Lizzori sia sfuggita questa lettera, che a giudicare da quanto scrive troverebbe di sicuro interesse (visto che sembrano starci a cuore gli stessi argomenti), motivo per cui l'ho allegata alla presente.

Potrebbe essere infine interessante, sempre in considerazione dei temi trattati negli editoriali citati, considerare che la Fondazione La Tana dei Goblin, oltre a non operare per mero interesse personale o finalità di lucro, ha da tempo avviato una politica di affiliazione il cui obiettivo è quello di riunire i giocatori italiani sotto un unico logo e marchio di riconoscimento, che consenta di avere più peso e voce anche in altri contesti. Richiamando il provincialismo associativo già menzionato, infatti, le tante piccole associazioni che fanno anche ottimi lavori in limitati contesti territoriali non hanno grandi possibilità di emergere in ambito nazionale né di proporsi come un interlocutore "di peso" nei confronti di editori, produttori, rivenditori e altri. La nostra politica di affiliazione intende valorizzare le attività di queste associazioni, che non vengono annullate, ma continuano ad operare autonomamente nella propria sfera di influenza, diventando però parte di una stessa organizzazione che è coordinata e supportata dalla nostra Fondazione, non più frammentando i giocatori in mille piccole associazioni, ma conglobandoli con una stessa immagine di riferimento. In questo modo, quando nasce un'affiliata, noi siamo certi di poter agire più capillarmente sul territorio grazie alle loro capacità già dimostrate, ma riusciamo ad amalgamarne i comportamenti secondo un criterio comune coordinato dalla Fondazione, dando a queste associazioni la forza derivante dagli oltre seicento associati, dagli oltre seimila utenti registrati e tutta la struttura relativa, con un marchio registrato che in molti casi si può candidare come futuro indicatore di qualità, ben noto anche all'estero grazie alle collaborazioni con diverse case produttrici (e qui si potrebbe aprire un capitolo sui giochi che già oggi escono con il nostro logo nel regolamento in quanto curiamo noi la traduzione, sempre ovviamente senza alcun compenso).

Mi dispiace essermi dilungato e spero di non aver abusato del vostro tempo, in particolare di quello di Massimo Lizzori cui mi rivolgo in primis. Non intendo con questa mail sollevare polemiche di sorta, non ce n'è bisogno e lo riterrei assolutamente privo di senso, vi prego quindi di ignorare ogni possibile lettura in tale direzione. L'intento da cui nasce questa lettera è condividere delle informazioni fra due gruppi che in qualche modo vogliono far crescere l'ambiente ludico italiano, anche se sotto profili diversi. Anche se tanti cambiamenti li abbiamo realizzati in tempi relativamente recenti, è da oltre dieci anni che svolgiamo attività nel campo ludico, se ancora in un editoriale non si menziona La Tana dei Goblin riconoscendo magari come non faccia parte della "massa" caratterizzata dai problemi discussi (magari ne avrà altri, ma di certo non quelli), significa che probabilmente c'è un vuoto informativo che spero di aver almeno parzialmente colmato, come mi auguro possa essere confermato dai vostri prossimi editoriali, nell'interesse di entrambi ma soprattutto della comunità di giocatori che pure si chiede il perché di certe carenze informative.

Ovviamente sono e siamo a disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento che riterrete necessario, e proprio nell'ottica della massima trasparenza abbiamo deciso di inviare questa comunicazione come lettera aperta, che pertanto è consultabile anche sul nostro sito, con un apposito collegamento nella homepage.

Distinti saluti.

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