Lucca (comics &) games 2008

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Si è conclusa domenica l'edizione di Lucca Comics & Games 2008.

Complice, forse, la pioggia l'edizione è stata caratterizzata da un'affluenza irregolare, con scarsi visitatori nelle giorante di giovedì e venerdì, una folla oltre l'immaginabile sabato ed un'affluenza nella media domenica. Si pensi che su un totale di poco più di 100.000 visitatori, 58.000 sono stati registrati nella sola giornata di sabato.



Come al solito grande spazio ai Cosplayer che hanno sciamato per le vie della città con i loro coloratissimi costumi.



In area games un enorme tabellone di ringraziamenti al compianto Gary Gigax è stato inaugurato, alla pleonastica presenza di autorità locali beffardamente scortate dai Trooper della 501st Legion, da Larry Elmore.

Una nota negativa (a mio avviso, per carità!): i premi come "Best of Show" e "Miglior meccanica di gioco" per i boardgames sono andati ad "Alta tensione", ossia alla tardiva traduzione italiana di "Funkenschlag" altrimenti noto come "Power Grid" nella sua versione inglese. Il gioco è senz'altro bellissimo e chi scrive lo ama davvero, ma premiare un gioco di quattro anni fa è come dire che quest'anno non è stato pubblicato nulla di valido. Poteva, ad esempio, essere premiato "COMUNI" - di Acchittocca e pubblicato dalla Tenki Games - che ha riscosso un buon successo anche alla fiera di Essen.



Altra nota negativa per il sottoscritto, (ma indubbiamente gradita dal mio fegato con cui sono in guerra da anni), è stata l'inattesa scomparsa della taverna medioevale con il suo vino caldo (salvezza negli anni scorsi quando ha fatto un freddo becco), il cosciotto di maiale, radicchio e pancetta ecc. Ero arrivato con l'acqualina e... me la sono dovuta tenere!



I nuovi tendoni della fiera, più alti e voluminosi, hanno reso il microclima interno sicuramente migliore di quello degli scorsi anni, anche se credo sia stata sbagliata l'illuminazione interna, decisamente scarsa.



Ho notato con piacere che gli editori, globalmente, hanno aumentato gli spazi per i dimostrativi. Non siamo alla vastità che era a disposizione a Modena per Play, nè al livello di Essen, of course, però il segnale è incoraggiante.



Se volete vedere le foto frettolosamente scattate dal sottoscritto, per lo più da dietro al bancone di uno stand o seduto ad una tavola imbandita, le potete trovare al seguente link



Una nota di colore: a chiusura fiera risultava scomparso un pupazzo di gommapiuma di uno degli espositori (credo di qualche casa di videogiochi). Il ritrovamento dello scettro presso uno degli stand faceva sospettare gli assegnatari dello stesso stand di "rapimento del pupazzo" ed a nulla sembravano servire le spiegazioni dei sospetti a loro discolpa: ciò che loro chiamavano "scettro" sembrava una "mazza di gomma" abbandonata a terra nel magazzino ed in quanto tale ottima per far scorrere il rotolo di cellophane per impacchettare i pallet in partenza. Quando ormai gli organizzatori stavano per mobilitare la stradale per un improbabile inseguimento in autostrada degli indiziati dell'orrendo puppet-napping, secondo la migliore tradizione hitchcockiana, il ritrovamento del cadavere del pupazzo faceva cadere tutte le accuse.