Mice & Mystics: prime impressioni

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Mice & Mystics è sbarcato da pochi giorni in Italia (la versione inglese eh!) ed ho avuto modo di fare un paio di partite con mio figlio. Riporto le nostre prime impressioni, sperando possano essere utili.

Trattandosi di prime impressioni, per di più riferite al primo capitolo del gioco (M&M nel suo complesso prevede una campagna di 11 capitoli / sessioni di gioco) ovviamente vanno prese con le molle.



PREMESSA
Mice & Mystics è un gioco collaborativo fantasy edito da Plaid Hat Games (quelli di Summoner Wars, ecc.). L'autore è Jarry Hawthorne (coautore tra l'altro delle ultime serie di Heroscape). Sul sito ufficiale PHG si trova già molto materiale, tra cui il regolamento in alta definizione e il primo capitolo in alta definizione dello storybook (Sorrow and Remembrance), le f.a.q. e, a pagamento, un'avventura aggiuntiva e gli mp3 delle storie lette da Rich Sommer.

AMBIENTAZIONE
Ne avevamo già parlato in un precedente articolo comunque, in breve, in Mice & Mystics i giocatori assumono il ruolo di un gruppo variegato di eroi fedeli al Re (il principe Collin, il fabbro Nez, il mistico Maginos, la guaritrice Tilda, il furfante Filch e l'arciera Lily) che, per sfuggire alle grinfie di Vanestra, sono stati trasformati in topi.
Giocando come astuti topini i giocatori devono correre attraverso un castello ormai per loro molto più grande rispetto a prima. Il castello sarebbe già un posto pericoloso a causa dei servitori controllati da Vanestra, ma ora innumerevoli altri terrori attendono gli eroi anche a causa della loro ridotta dimensione. Ogni eroe avrà un ruolo fondamentale nel tentativo di mettere in guardia il Re, pianificando con attenzione le mosse per impedire che Vanestra possa estendere definitivamente la sua oscura minaccia sul Regno.


MATERIALI
Il gioco si presenta benissimo, con il regolamento e il libro delle storie ben impaginati ed illustrati. Si nota una cura dei dettagli fantastica anche nelle tessere di tabellone, nelle carte (seppure un po' leggerine), nei dadi. Le miniature sono stupende e piene di dettagli, un po' piccole in realtà seppur in scala con gli ambienti del tabellone. A proposito, mi è passata la voglia di dipingerle in quanto ho paura di fare un pasticcio, ma sarebbe davvero stupendo farlo :)


DIPENDENZA DALLA LINGUA
Elevata, già si sapeva. Di certo ostacola la scorrevolezza del gioco. In generale è sufficiente che almeno uno del gruppo perda del tempo a leggersi e capire l'introduzione, le regole, le carte. Poi tutto fila abbastanza scorrevole. Se ci fosse un'edizione italiana ben fatta non avrei dubbi a prenderla anche se costasse un 20% in più, ma per questo gioco non ho proprio saputo aspettare...


REGOLAMENTO
E' abbastanza semplice per il genere a cui M&M appartiene ma la relazione delle varie regole con i vari poteri dei personaggi e delle carte produce situazioni abbastanza particolari e varie, tanto da far venire dei dubbi in alcuni casi di corretta applicazione delle regole.


LA STORIA
E' molto coinvolgente (per farvi un'idea vi consiglio di leggere il prologo preso dal libro delle storie). Ci sono anche degli "story moments" quando si esplorano determinate zone del tabellone, il che aumenta il gusto della scoperta. Comunque quello che ho notato è che già alla seconda partita non viene voglia di rileggere la storia, anche se l'averla letta una volta ha già calato sufficientemente i giocatori nell'ambientazione. Il resto lo fa nel corso del gioco lo splendido tabellone.


SESSIONI DI GIOCO
Veniamo ora alle partite che abbiamo giocato entrambe relative al primo capitolo. Per questo capitolo sono da scegliere 4 eroici topini sui 5 disponibili (il sesto, l'arciera Lily, non è selezionabile). C'è un po' di spoiler nel testo seguente ma vi consiglio di leggerlo perché non entro nei dettagli.



Prima partita. Mio figlio sceglie il principe Collin e l'aggiustatore Nez (quello col grosso martello). Io il mistico Maginos e il furfante Filch. Leggiamo la storia, scegliamo le abilità di ciascun topino e iniziamo la partita.

Spoiler: Dopo esser fuggiti dalla prigione, finiamo nelle fogne dove combattiamo un gruppo di scarafaggi e un centipede comparso all'improvviso. Nell'area successiva Collin decide che il gruppo deve correre in aiuto della nostra amica Miz Maggie (è un "side plot", un'avventura nell'avventura non necessaria al successo del capitolo) per cui saliamo in cucina dove però veniamo sopraffatti dagli scarafaggi.

In questa prima partita capiamo le regole fondamentali, commettiamo qualche errore di regolamento e di tattica. Il "cheese system" funziona a meraviglia, determinando lo scorrere del tempo (avvicinando la fine della partita) e attivando le abilità dei topini (molte di queste di combattimento). Entra in gioco anche un po' di cattiva sorte per cui Maginos non riesce ad essere "magico" come dovrebbe e viene anche catturato.

Seconda partita. Mio figlio conferma Collin e Nez. Io faccio fuori il deludente Maginos e affianco la guaritrice Tilda all'ottimo Filch. La partita scorre senza intoppi nelle prime aree, finché non commettiamo un errore tattico grave.

Spoiler: anche stavolta, dopo esser fuggiti dalla prigione e aver superato le fogne (stavolta abbiamo usato amo e filo per uscire dall'acqua), scegliamo di correre in aiuto alla cuoca salendo in cucina ma, invece di affrontare una nuova ondata (un centipede) nei tunnel sotto la cucina, la rimandiamo a dopo. L'effetto di questa scelta è che ci troviamo improvvisamente ad affrontare Brodie, il gatto del castello, proprio nel suo regno, la cucina!. L'effetto è devastante e due topini (Filch e Nez) vengono inseguiti dal gatto e catturati. Game over!

Questa seconda partita è stata assai più divertente in quanto, consapevoli dei pregi e difetti di ciascun topino, ci siamo mossi meglio come squadra andando anche in ricerca di oggetti utili lungo il percorso. Ad esempio, abbiamo trovato una pergamena con un incantesimo di lentezza che abbiamo utilizzato per rallentare i nemici, ecc...


CONCLUSIONI
Il gioco è molto divertente e vario. L'ambientazione è fantastica. Come cooperativo (primo capitolo) non è semplice specialmente se, come abbiamo fatto noi, si sceglie di complicarsi la vita da soli passando per la cucina. 
A mio figlio è piaciuta la storia, ha fatto amicizia con i personaggi e già fantastica di quando potrà usare una forchetta per lanciare un acino d'uva contro i nemici.
Visto che lo seguivo da parecchi mesi sapevo che aspettarmi e il gioco non ha affatto deluso le attese. Mi piace molto la parte tattica di combattimento, semplice e varia anche grazie ai poteri speciali dei topini e dei nemici, alle abilità, ai diversi tipi di arma ed equipaggiamento. 
Le partite, seppur non concluse con esito positivo, sono durate circa 90 minuti (credo si possa arrivare anche alle due ore, un po' più di quanto mi aspettavo). L'età consigliata 7+ mi è sembrata ottimistica, complice l'ostacolo linguistico. Il peso della fortuna c'è, è adeguato per il tipo di gioco e favorisce il divertimento (a volte si esulta per un attacco o una difesa fortunata, o si maledicono i dadi per un "formaggio" che determina l'arrivo di altri nemici...)
In conclusione se dovessi lasciarmi guidare da questo primo impatto al gioco, per me Mice&Mystics è un 10 pieno. Spero davvero che il seguito della storia confermi quanto di buono ho già visto.


p.s. foto scattate nel corso delle nostre sessioni di gioco