Mind Sports Olympiad XV: report 8

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Mind Sports Olympiad - Londra  2011

cronache dai tavolieri /8 (28 agosto)

KUUSK CAMPIONE

E' finita. E come previsto l'estone Andres Kuusk ha meritatamente vinto l'ambito titolo di Campione del Mondo di Pentamind, con 489/500.

Edizione un po' migliore di quella dello scorso anno, location nettamente più adeguata. A occhio avranno partecipato circa 200 giocatori in rappresentanza di una ventina di nazioni, un numero secondo me ancora molto basso, perché l'evento vive un po' amatorialmente e non viene promosso adeguatamente. Permangono seri problemi organizzativi, con direttori di gara a volte inadeguati, che non sempre sanno gestire gli eventi come si dovrebbe. Vabbè, fa parte del gioco.

Dei concorrenti solo 26 sono entrati nella classifica generale del Pentamind, avendo ottenuto punti in 5 diverse specialità, di cui 2 con tornei da due sessioni. E io non sono andato oltre una non brillante ottava posizione con 429/500. Oltre a Kuusk mi hanno preceduto Tim Hebbes, Ankush Khandelwal (indiano naturalizzato inglese), lo spagnolo Paco Garcia de la Banda (vincitore lo scorso anno e vittima quest'anno di alcune discutibili decisioni arbitrali), David Pierce, il sudafricano Alain Dekker e Martin Haymer.

Da segnalare le prestazioni di Tomasz, un ragazzino polacco 14-enne, che non parlava bene l'inglese, ma ha avuto il coraggio di competere praticamente dappertutto, guadagnandosi pure un'onorevole 22-esimo posto nella classifica generale con circa 250/500: fra qualche anno darà del filo da torcere a tutti.

Notevole anche la presenza turkmena, con due gruppi, uno di scacchisti (anche giovanissimi) e uno di damisti, che si sono guadagnati numerose medaglie.

Io sono mancato proprio nei giochi che di solito erano il mio forte, giochi da tavolo dove c'è da ottimizzare al meglio la componente di fortuna.

Niente di fatto, infatti, in 4 specialità che nel corso degli anni avevo tutte vinte una o più volte: Acquire, Coloni di Catan, Mensa Connection (Geniale) e Mastermind. Ma cosa è successo? Sarebbe troppo facile lamentarsi di alcuni pur reali colpi di sfortuna, ma la verità è che la quasi totale assenza di preparazione, unità forse all'età che pur cresce di anno in anno, mi ha indotto a qualche errore che gli avversari non hanno perdonato: insomma, direi un insieme di circostanze. Per esempio:

Catan. E' pur vero che in una partita il 9 non è mai uscito (dico, MAI) e io sul 9 col legno avevo 2 città (oltre che il porto del legno); ma è anche vero che in un'altra partita ho sbagliato clamorosamente il piazzamento iniziale, restando tagliato fuori dalla lotta fin dalle prime battute.

Acquire. E' pur vero che ho pescato sequenze di tessere inenarrabili; ma è anche vero che nella partita finale ho inseguito le Sackson che altri due giocatori avevano acquistato prima di me (ma chissà perché!), finendo inevitabilmente senza bonus.

Mensa Connection. E' pur vero che in una partita ho cambiato 3 volte tessere prima di pescarne una del mio colore arretrato; ma è anche vero che ho buttato al vento un'altra partita già vinta, dividendo 4/2 anziché 3/3 gli spazi restanti (ancora, chissà perché!) e dando così la possibilità al mio avversario di giocare due tessere consecutive superandomi nel colore che avevamo più arretrato.

Mastermind. No, qui non ho nulla da recriminare, se non sull'astuto arbitro, che ci ha fatto giocare 6 turni anziché i 9 previsti. Son sempre riuscito a fare l'analisi completa ed esatta... poi che ci posso fare se Paco mi ha chiuso in 3, facendomi scendere dal podio.

Presto altre foto e commenti nel sito: www.studiogiochi.com

Dario de toffoli