Mino & Tauri: anteprima Essen 2016

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Mino & Tauri

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Un gioco di Carlo A. Rossi non passa inosservato, specie per chi come me ha una bimba piccola. Se aggiungiamo una plancia di gioco messa in verticale anziché in orizzontale, la curiosità diventa massima. Aggiungiamoci due alieni surfers dotati di calamite e una clessidra e schizza alle stelle. Per 2-4 giocatori, 15 minuti a partita, età consigliata 6+.

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Un gioco di Carlo A. Rossi non passa inosservato, specie per chi come me ha una bimba piccola. Se aggiungiamo una plancia di gioco messa in verticale anziché in orizzontale, la curiosità diventa massima. Aggiungiamoci due alieni surfers dotati di calamite e una clessidra e schizza alle stelle. Per 2-4 giocatori, 15 minuti a partita, età consigliata 6+.
Link al sito ufficiale: http://www.amigo-spiele.de/spiel/mino-und-tauri#1441873892000-b4b4e996-942a

IL GIOCO

La scatola funge da base ed è dotata di due supporti in cui si inserisce una delle 4 plance labirinto, a scelta dei giocatori, dalla più facile – la uno – alla più difficile – la quattro. I protagonisti sono due alieni che hanno rotto l'astronave e ora devono recuperare i 12 pezzi perduti per tornare a casa. Il perché debbano farlo surfando in un labirinto verticale ci è ignoto, ma è molto bello perciò passiamo oltre. Le due miniature sono dotate di una calamita che le fa muovere assieme nel percorso del labirinto, ma attenzione: ciascuno dei due è posto sul lato opposto rispetto all'altro, perciò ogni giocatore vedrà solo la propria miniatura. Quando una si muove, deve farlo rispettando i vincoli del labirinto, ma la miniatura dal lato opposto non è obbligata e potrà così anche attraversare le siepi. Tra le siepi sono naturalmente sparsi i disegni dei 12 oggetti da recuperare (6 per lato), che sono anche raffigurati in un mazzo di carte. Si gira la clessidra da tre minuti, si pesca una di queste carte e, dialogando col compagno e muovendo alternativamente, senza alcun vincolo di turno, le due miniature “incollate”, si cerca di raggiungere l'oggetto raffigurato nel minor tempo possibile. Si hanno tre clessidre a disposizione per scorrere l'intero mazzo e recuperare i 12 oggetti per tre volte, dopodiché si calcola il punteggio della partita. 
In 3-4 giocatori è possibile giocare sia in modo collaborativo, alternandosi alla guida degli alieni seguendo un codice colore dato dalle carte oggetto, sia competitivo, organizzandosi in squadre. Alla fine vince sempre chi ha totalizzato il punteggio più alto.

PRIME IMPRESSIONI 

Avevo ragione ad esser curioso su questo gioco, perché oltre all'effetto scenico, mi pare possa risultare davvero interessante e divertente per i bimbi ma anche – finalmente – per gli adulti. Sarà bello coordinarsi il più rapidamente possibile, dialogare, muovere con attenzione i pezzi (se cascano si ricomincia da un angolo e c'è una penalità) e, sono sicuro, farsi anche delle belle risate con i propri figli. 
La modalità cooperativa e competitiva possono essere un ulteriore fonte di stimolo, anche se in più di due giocatori qualcuno rimane inevitabilmente a guardare, in certi momenti. 
Direi che per la figlia è un po' presto, ma chiunque di voi abbia un bimbo di almeno sei anni può secondo me farci un serio pensiero.

Commenti

Con due figli di 6 e 4 anni direi che potrebbe essere un gioco da prendere per me.....

prossimo aritcolo per nonsolograndi? ...
:D :D :D

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