Piossasco, Norimberga... e Cannes. In giro per l'europa

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Notoriamente non mi dilungo, ma questa volta ne vale la pena. Uff! Non si può dire che non sia stato un inizio di anno impegnativo. In sequenza IdeaG, Norimberga e Cannes. Tre appuntamenti fondamentali per Scribabs, per me (quindi Scribabs) e per le Saghe di ConQuest (quindi per me)...

In effetti ho sudato parecchio, ma ne è valsa la pena. Insisto sul fatto che chi vuole fare giochi, proporli o editarli e entrare in maniera seria nel mondo della produzione di giochi deve passare da Norimberga. Costa, sudore e soldi, in egual misura perché a Norimberga sudare costa carissimo!!! Ma quando la gente viene al tuo stand, ti chiede informazioni sui tuoi giochi, sulla grafica, ti chiede di guardare il tuo Artwork si interessa, e poi scopri, dopo un quarto d'ora che parli che si tratta di Steve Tester, manager di svilluppo marchi della Hasbro di Londra... beh, fa piacere. Tra l'altro con un cognome così, più che quello non poteva fare! E la stessa cosa con la Amigo, il cui stand, come diceva Giacomo Sottocasa, normalmente fa provincia, Hidelberger, Pro Ludo ecc...
Ecco, qui sta, forse, il vero problema per un autoproduttore, che tutti ti trattano alla pari e sei proiettato in un mondo esageratamente vasto, stimolante, creativo che procura un'overdose. Quando rientri sei così carico che vorresti pubblicare 18 giochi, presentare 75 prototipi a tutte le case che hai contattato e illustrare giochi per almeno 40 autori diversi. Poi non hai il tempo di staccare perché stai cinque giorni a casa e poi voli a Cannes, altro stand, altro mondo, altra fiera ma finalmente si parla francese!!!! Forse per voi l'inglese non sarà un problema ma per me si. Il francese è un'altra cosa e a Cannes mi sono divertito un sacco perché è una fiera più simile a Lucca o a Idea G. E dopo la fiera... il Festival-off! Spettacolare poter giocare agli stessi tavoli con Faidutti, Chatala, Christophe Boelinger e decine di altri autori in erba e affermati con decine di prototipi, fino alle 4 del mattino dentro i saloni del Festival-off.
Bellissimo far provare i propri giochi ai manager della Asmodee i quali si complimentano per la qualità dei materiali e la grafica dei disegni (http://beta.mapaj.net/muchu/tempus_draconis.html
http://beta.mapaj.net/muchu/daemonihus.html).

Goduria senza senso far provare ai suddetti giocatori, editori, distributori il prototipo di Football Fans, di Walter Obert, e ricevere complimenti (immeritati perché il gioco in effetti non è mio anche se sono in procinto di editarlo) da Philippe des Pallières autore di Les Loups-Garous de Thiercelieux, letteralmente piegato in due dal ridere... Tra l'altro il gioco ha riscosso un successo così eccezionale che editori e distributori si son subito fatti avanti. Grande Walter! Chi vuol saperne di più sul gioco chieda direttamente a Walter o a Paolo Mori (rido ancora adesso se penso alle partite fatte durante Idea G).
Torniamo a Cannes...
Cinque giorni consecutivi a fare le quattro di mattina e poi la mattina dopo in fiera... Follia ma eccezionale.
E' bello sentirsi dire dagli organizzatori del Festival del gioco di Cannes: "Grazie, lei è il primo editore italiano che ospitiamo". Cosa? Ma ragazzi, cosa stiamo aspettando? Possibile che nessun editore italiano voglia spendere due soldi per piazzare i propri giochi in Francia?
Comunque, morale della favola, sono distrutto fisicamente, ma sono partito alla conquista dell'Europa accerchiandola da Norimberga a Cannes. E i contatti che ho preso puntano a invadere la Francia, e anche il Belgio... Anche con l'edizione francese delle Saghe di ConQuest... sssstttt!!! Questo è un sogno nel cassetto che potrebbe a breve concretizzarsi, ma è meglio non sbandierarlo troppo ad alta voce!
Ludicamente vostro Biggossa!