PisaCon… impressioni e deliri

Manifestazioni

Se vi state chiedendo perché proprio un goblin non-pisano tenterà di descrivere la due giorni di gioco, risate e divertimento conosciuta con il nome di PisaCon, posso dirvi che tutto ha origine in un’anonima pizzeria di Pisa, con Sargon che divorava piatti improbabili e Dera che parlava della possibilità di tradire Jones solo con un uomo che abbia almeno 45 cm di tenerezza nei suoi confronti, visto che il suo uomo va con tutte le giapponesi che gli passano davanti. Fu allora che Favar mi fece questa proposta indecente, chiedendo con aria innocente “Perché non fai tu l’articolo sulla PisaCon?”. Stavo per rifiutare, ma Favar intuendo la mia mossa evasiva, ha minacciato di chiudermi in uno stanzino con Racca ed Athafil, allora non me la sono sentita di tirarmi indietro.

Se vi state chiedendo perché proprio un goblin non-pisano tenterà di descrivere la due giorni di gioco, risate e divertimento conosciuta con il nome di PisaCon, posso dirvi che tutto ha origine in un’anonima pizzeria di Pisa, con Sargon che divorava piatti improbabili e Dera che parlava della possibilità di tradire Jones solo con un uomo che abbia almeno 45 cm di tenerezza nei suoi confronti, visto che il suo uomo va con tutte le giapponesi che gli passano davanti. Fu allora che Favar mi fece questa proposta indecente, chiedendo con aria innocente “Perché non fai tu l’articolo sulla PisaCon?”. Stavo per rifiutare, ma Favar intuendo la mia mossa evasiva, ha minacciato di chiudermi in uno stanzino con Racca ed Athafil, allora non me la sono sentita di tirarmi indietro.

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Il tutto inizia venerdì sera intorno alle 10, quando Fiburga apre il luogo in cui si terrà la PisaCon (il Dopo Lavoro Ferroviario) per preparare il necessario. Un piccolo manipolo di eroi, composto da Sargon, Fiburga, Nocs, Balugoci ed io iniziano a preparare i tavoli che dovranno sostenere il peso di tabelloni, pedine, bibite, monete di plastica e scatole varie. Mi chiedo dove sia il buon Favar, e la risposta ha a che fare con Darule malata e lui che gioca a fare il dottore. Quindi il nostro cinghiale non ci aiuterà ad allestire il DLF, e proprio per questo il tutto si rivela più semplice e veloce del previsto. Rimasti senza niente da fare ci guardiamo perplessi negli occhi… nessuno a pensato a portare un gioco! Onta terribile su di noi!


Mogi e sconsolati aspettiamo Racca e poi la mia stupenda consorte, in arrivo grazie alle sempre efficienti ferrovie dello stato, che hanno accumulato solo mezzora di ritardo. Fiburga, per ripagarci dell’aiuto, ci intrattiene con le sue tipiche performance da Jolly Goblin.


La notte finisce (solo dopo che Fiburga, Sargon e Racca passano inutilmente quasi un’ora a cercare di aggiustare la macchina di Fiburga sotto una fastidiosissima pioggerellina) ed io e Fairy ci addormentiamo a casa del nostro magnanimo ospite, re Sargon, ed in questo modo corono uno dei miei sogni perversi: dormire in una stanza sommersa dai giochi!


 


La mattina seguente si apre ufficialmente la PisaCon. Nel primo mattino le presenze non sono molte, purtroppo alcuni goblin sono bloccati in casa dall’influenza, tra gli altri Sempai e Jones e di conseguenza Dera con cui ormai ha un legame simbiotico (quando non sta con le giapponesi).


Sargon e Favar si apprestano a spiegare i primi giochi, attività che non smetteranno di fare per tutta <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Con, mettendo così in pericolo le preziose corde vocali del buon Sargon. Capisco subito che dei toscani non mi posso fidare, quando Tukmat dice di non aver capito un’importante regola di Maya, a cui stavamo giocando anche io, Fairy e Favar, eppure rimane in vantaggio tutta la partita, salvo l’essere battuto dal sottoscritto all’ultimo turno. Poi passo a Prophecy con Dominex, una sua amica, Drizz e Fairy. Bel giochillo stile Runebound, ma più veloce e semplice, e forse più divertente.


Nel primo pomeriggio, quando la gente inizia ad aumentare, sfodero Fury of Dracula (della FFG), che Racca mi aveva gentilmente chiesto di portarlo (“Ciao Falcon. Voglio provare Fury of Dracula, quindi vieni alla PisaCon… a si, sarò anche contento di rivederti”). La partita coinvolge me nei panni di Dracula, ed i miei antagonisti saranno Nocs, Racca, Zollone e Kromium. Sono proprio gli ultimi due la mente del gruppo, mentre Nocs ed il goblin mille a volte si distraggono parlando di… Mina Harker! Ad ogni modo la caccia è agguerrita, e mi sono addosso quasi subito, ma riesco a sfuggire ai miei aguzzini per quasi quattro ore! Ammettiamolo, il gioco non è ben equilibrato, vincere con Dracula è un’impresa difficilissima, ma sentire le grida festanti dei cacciatori quando, dopo essere arrivati sull’orlo di una crisi di nervi, sono riusciti ad uccidere Dracula, mi ha convinto ancora una volta della validità di questo titolo. Altri mi chiederanno di giocare, ma purtroppo la mie resistenza è limitata… e poi voglio sfruttare la rara possibilità di provare giochi nuovi.


Una veloce cena alla vicina tavola calda, in cui Sargon si esibisce nella Cena a base di 6 hamburger con contorno di patatine fritte, un’impresa che solo i Re possono attuare con tanta sollecitudine, poi si torna al tavolo da gioco con Mall of Horror, un gioco privo di regole sensate, ma divertente.


La sera, senza che ce ne rendiamo conto, la sala del DLF si riempie di persone che giocano e si divertono. Vorrei godermi questo momento di piacere, osservando la sala piena di persone che giocano, ma Sargon nel ruolo di Oscuro Signore, mi richiama all’ordine. A subire le angherie di SOS (Sargon Oscuro Signore) sono con me Favar, Fairy e Darule. È proprio Favar a dimostrare una vena sadica nel mettere in difficoltà gli sventurati compagni, mentre Sargon tuona (il termine non rende appieno la magnificenza della grida di Sargon) la sua rabbia. Partita indimenticabile, giocata con le lacrime agli occhi dalle risate per tutto il tempo. Si chiude la serata provando il prototipo di Favar, un gioco di carte sulla vita universitaria, che dimostra di avere qualche problemino.


 


Nonostante le poche ore di sonno, la mattina di domenica siamo di nuovo al DFL con pochi minuti di ritardo. Mandiamo Sargon, sempre troppo disponibile, a comprare la colazione ed improvvisiamo una partita di curling. Io e Favar alle scope, Racca al lancio… della sedia!


Torniamo seri (si, come no!) e ci sediamo a giocare. La giornata prosegue veloce, simile a quella di sabato, con più persone il pomeriggio, ma meno la mattina e la sera. Diversi quelli che arrivano da fuori Pisa, soprattutto da Firenze. Finalmente riesco a fare la conoscenza del Professore e di Trilobit, quest’ultimo visto anche a Modena e Lucca, ma con cui non ero riuscito quasi a parlare. Gli spiego Mall of Horror che da patiti di film di zombi apprezzano molto. Io mi dedico a giochi leggeri come Wooly Bully, Tower of Babel, Dragon’s gold, Coloretto, Bohnanza, Pitch Car, in cui Fairy ammette di allenarsi a casa da sola, per spiegare come da seguace di Amaryllis si sia dimostrata una giocatrice in gamba, strappando un terzo posto dopo Favar ed il Professore. I miei compagni di giochi sono stati Sargon, Favar, Kromium, Darule, Nocs, Zollone, un ragazzo tedesco di cui non ricordo il nome, Fiburga, Dera, Laurina e PatrickMS. Tutte persone piacevoli, tranne che Fiburga che sappiamo tutti essere un infame profittatore. A fine giornata un’altra partita a Mall of Horror proprio con il Professore e Trilobit, che devono aver gradito molto il gioco. Con noi anche Favar (è ufficiale che ama più gli zombi di Darule), Lobivia e Kromium. Una partita storica, in cui siamo sfuggiti agli zombi per molto tempo, continuando a farci le peggio bastardate.


La festa è finita, gli amici se ne vanno… ed in pochi rimaniamo a pulire il tutto. Completata quest’ultima fatica, non ci rimane che fare gli ultimi saluti, ripulire tutto e chiudersi alle spalle la porta del DLF.


 


Una Con bella e divertente, in cui ho potuto rivedere molte persone e conoscerne altre (peccato per Galdor che è stato presente solo il sabato pomeriggio, e con cui non sono riuscito a giocare), forse le presenze in alcuni momenti non sono state molte, ma si è raggiunto un totale di quasi 60 persone, un buon risultato, visto che l’evento non era stato molto pubblicizzato. L’ambiente pisano è molto familiare, e si vedeva che tutti i presenti erano amici oltre che giocatori, e questo è un altro punto a suo favore. Ma in fondo questa è una caratteristica dei goblin!


Per concludere ringrazio Sargon per l’ospitalità e per non avermi picchiato tutte le volte che ho cercato di esasperarlo, Favar per avermi convinto che Mall of Horror è un gioco divertente, Fiburga per avermi prestato il phone che tanto a lui non serve più, i quattro instancabili cacciatori (Racca, Zolle, Nocs e Kromium) della bellissima partita a Fury of Dracula, e tutti quelli che ho conosciuto e con cui ho giocato. Arrivederci alla prossima!

Una immagine per tutte: