[PREVIEW] ARK & NOAH

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ATTENZIONE! La seguente anteprima è ricavata dalle impressioni successive alla sola lettura del regolamento senza prova su strada del gioco









Ark & Noah
Autore: Stefano Groppi Ambientazione: Biblica

Editore: Placentia Games, Post Scriptum Meccaniche: selezione azioni, piazzamento
Giocatori: da 2 a 4 giocatori Dip. lingua: no
Durata: 45 minuti Link regole: Italiano (BGG)
Tipologia: Gioco da tavolo Difficoltà: semplice
Descrizione estesa del gioco

Ark & Noah vede come autore Stefano Groppi e come editore la Placentia Games con la collaborazione della Post Scriptum: in pratica lo stesso identico team che ha realizzato nel 2010 ”Florenza”. Si capisce subito dalla lettura del regolamento che pur essendo un gestionale Ark & Noah si propone con un taglio diverso rispetto al precedente, ovvero come gioco più semplice ed adatto ad occasionali e famiglie.

Il tema, come è facilmente intuibile dal titolo, tratta del noto mito biblico di Noè e dell’Arca degli animali. I giocatori rivestono il ruolo del patriarca o di uno dei suoi figli (Sem, Cam e Japhet) impegnati a costruire l’Arca e a caricare gli animali per sfuggire al diluvio incombente. Chiariamo subito che il gioco non è cooperativo, ma un classico competitivo: l’Arca è unica, i giocatori concorrono a costruirla e ad imbarcare gli animali, realizzando punti vittoria.
 
Ark & Noah si presenta come un classico gioco gestionale e di selezione azioni. L’arca è rappresentata da una plancia componibile (a seconda del numero di giocatori). Per costruire l’arca serve legno e pece (risorse da raccogliere) e con l’apposita azione di costruzione i giocatori possono collocare le paratìe di legno nel proprio colore sulla plancia per creare dei ricoveri per accogliere gli animali. I ricoveri devono essere riforniti di cibo prima di poter collocare gli animali.
Come si gestisce la raccolta degli animali è la parte più divertente del gioco: ci sono delle tessere divise in due sacchetti Maschio e Femmina (26 coppie in totale, se ne utilizzano di meno se si gioca in meno di quattro). Quando si radunano gli animali i giocatori pescano tessere dagli appositi sacchetti e le posizionano nella propria area di gioco. Quando si imbarcano gli animali (altra azione) deve essere presente la coppia (anche se Maschio e Femmina appartengono a giocatori diversi), il giocatore che imbarca realizzerà dei punti, ma ne farà fare anche all’eventuale proprietario dell’altra metà coppia (il gioco è in effetti pieno di elementi di interazione e questo è il primo che vediamo).
 
Vediamo più in dettaglio come si gestisce il turno e la selezione azioni.
Sulla plancia principale sono riportate 7 differenti azioni (ovviamente nei 7 colori dell’Arcobaleno!) e ciascun giocatore posiziona, in ordine di gioco, la propria tessera personaggio su un’azione non ancora selezionata. Alle azioni non selezionate in un turno vanno dei punti bonus che si aggiudica il giocatore che le sceglie nei turni successivi. Dopo aver prenotato le azioni queste si risolvono, sempre nello stesso ordine, attuando solo quelle che sono state selezionate. Tutti concorrono ad eseguire una specifica azione, il giocatore che l’ha scelta ha il vantaggio di eseguirla in maniera potenziata.
Sento i giocatori più esperti in fondo all’aula: “Pueertooooooo Riiicoooooo”.
In effetti il sistema di selezione presenta ben più di un’analogia con il capolavoro di Seyfarth, e sappiamo bene che funziona.
 
Lasciando stare le azioni più ovvie (raccogli risorse, costruisci, eccetera) passiamo a vedere l’azione caratterizzante del gioco, ovvero l’imbarco degli animali, che è anche quella che consente di fare il grosso di punti vittoria nella partita. Gli animali sono caratterizzati da una grandezza riportata sulla tessera, per caricare gli animali più grossi bisognerà spendere una quantità maggiore di “punti imbarco”. Non solo: anche i ricoveri devono essere grandi a sufficienza (non si può mettere l’elefante nella gabbiola per l’uccellino!) e tutti gli spazi del ricovero scelto devono essere pieni di cibo. Ogni animale fornisce punti per la sua grandezza (da 1 a 4), inoltre ogni paratìa che circonda il ricovero scelto fornisce un punto al proprietario. Come già specificato l’azione può regalare punti anche agli avversari, e bisogna prestare attenzione a questo aspetto. Oltre all’imbarco, anche la costruzione fornisce punti (in misura minore).
 
Una partita si interrompe quando, trascorsi minimo 10 turni di gioco, si completa il perimetro dell’arca con le paratìe...a quel punto scoppia il Diluvio e l’Arca parte.
 
Il regolamento riporta anche l’usuale set di regole semplificate: dando una veloce lettura mi sembra che più che una versione semplificata sembra una versione ridotta all’osso del gioco (si svolge solo l’azione scelta, una a turno). Probabilmente è adatto nel caso in cui vogliate provare il gioco con bambini (e mi sembra una buona cosa, visto che il tema dell’arca degli animali li attrae sempre), ma per i lettori tipici di queste preview direi di lasciar stare il regolamento semplificato.

Pro Contro
  •    Ambientazione ben riprodotta nelle meccaniche.
  • Grafica gradevole e ben abbinata all’ambientazione.

  • Non particolarmente adatto a giocatori esperti.
  • Da valutare l’impatto della pesca degli animali dal sacchetto.

Conclusioni
   Il gioco mi ha ben impressionato per come ricostruisce l’ambientazione, anche la scelta della grafica e dei colori mi sembra azzeccata. Tutto va inquadrato nell’ottica di un gioco pensato per un pubblico di giocatori occasionali e famiglie (e volendo anche con bambini, la fascia indicata è 8+).
 
Il fatto che delle meccaniche vengano copiate in maniera alquanto esplicita (come quella della scelta azioni che è identica a "Puerto Rico") lo trovo, di solito, sgradevole nei giochi pensati per giocatori esperti, accettabile, invece, quando si propongono titoli più facili dove è meglio affidarsi ad una dinamica collaudata che cercare l’originalità. Il tipo di interazione mi piace, da valutare invece l’elemento di fortuna nella pesca. Sempre considerando il target “easy” per il gioco, dove quindi un pizzico di alea è quasi obbligatorio, mi chiedo se non possano crearsi situazioni sfortunate dove peschi sempre animali spaiati...ma è tutto da verificare.
Note
    Edizione multilingue, regolamento italiano incluso.