[PREVIEW] EXPRESS 01

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Solo un altro ferroviario? Non proprio...

ATTENZIONE! La seguente anteprima è ricavata dalle impressioni successive alla sola lettura del regolamento senza prova su strada del gioco







Express 01
Autore: Jorg von Ruden Ambientazione: ferroviario

Editore: eggertspiele Meccaniche: costruzione rete, azionario
Giocatori: da 2 a 4 giocatori Dip. lingua: no
Durata: 60 minuti Link regole: Inglese
Tipologia: Gioco di carte Difficoltà: media
Descrizione estesa del gioco

Express 01 è un ferroviario: si gioca sulla mappa della Germania e sviluppa la rete ferroviaria tedesca agli albori. Ciascun giocatore, fino ad un numero di 4, investe nelle compagnie in gioco in termini di quote azionarie, alla fine della partita si convertono le quote in moneta ed il giocatore più ricco è il vincitore.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Fin qui niente di nuovo: uno dei tanti giochi che si aggiunge al variegato gruppo di ferroviari azionari. Vediamo se riesco a stupirvi: è un gioco di carte! Un gioco di carte secco, cioè niente segnalini, plancette, niente: poco meno di 200 carte ed il regolamento.

 

Non c’è tabellone: 35 carte vengono inizialmente disposte a formare la mappa della Germania. Tutte le altre carte valgono come “multiuso”, alla “race for the Galaxy” per intendersi: se piazzate sul tabellone virtuale valgono come tratte (i tracciati dei binari sono disegnati sulla carta); in mano al giocatore valgono come moneta e sul display del giocatore valgono come certificati azionari.

 

Le carte tracciato sono divise in 3 fasi, quando si vuole espandere una tratta bisogna sostituire una carta “fase <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />1” con una carta iniziale (quelle della mappa); successivamente le carte “fase 2” sostituiscono le “fase 1” e, in maniera analoga, le “fase 3 “ sostituiscono le “fase 2”. Quando si sostituiscono le carte bisogna rispettare dei vincoli che sono del tutto ovvi per chi ha una minima dimestichezza con i ferroviari: le fasi superiori portano tracciati più complessi (incroci, svincoli, ecc.) e non bisogna mai cancellare una tratta precedentemente presente, oltre a raccordarsi con i bordi.

Alcune delle carte riportano anche le stazioni nei colori delle compagnie: quando una compagnia costruisce una nuova ferrovia aumenta il suo valore; in una semplificazione estrema il gioco prevede che il valore delle azioni di una data compagnia sia pari al numero di stazioni presenti.

 

Nel proprio turno di gioco un giocatore può scegliere tra 3 differenti coppie di azioni:

1)costruire (prima) e comprare certificati azionari (dopo)

2)comprare certificati azionari (prima) e costruire (dopo)

3)pagare i dividendi di una compagnia e cambiare l’ordine di gioco

 

Se un giocatore vuole costruire o comprare certificati deve pagare scartando carte dalla mano; quando invece incassa i dividendi pesca carte. Quando si costruisce si possono scegliere le carte disponibili dai vari mazzi (si può cercare nel mazzo), quando si acquisiscono carte si deve prendere la prima da uno dei mazzetti (immagino ci possa essere una forma di contrasto, a bruciare le carte che possono servire ad altri).

 

Il gioco va avanti fino a che non si sovrascrive un fissato numero di carte di partenza o fino a che non si esaurisce un fissato numero di mazzetti.

A fine partita si conteggiano i certificati posseduti e le carte in mano, che contano come capitale disponibile, per decretare il vincitore.

Pro Contro

Le semplificazioni adottate sembrano valide per ridurre un ferroviario azionario a un gioco di carte.

  • Se non risulta particolarmente interessante diventa solo uno dei tanti ferroviari disponibili (con troppi concorrenti che potrebbero essergli preferiti).

      

Conclusioni

Il ferroviario azionario ha avuto tanti tentativi di “semplificazione”, questo sembra estremo ed è da verificare come funziona. L’idea può anche essere valida e se gira bene si avrà un gioco di carte dalla durata e dal prezzo contenuto. Leggendo le regole il principale dubbio riguarda il fatto che con solo 200 carte, che si usano anche come soldi e certificati, ci si possa trovare in condizioni di stallo per sviluppare i tracciati (ma ovviamente è una sensazione “a pelle”).

Da considerare.

Note
  Originariamente finanziato con kickstarter. Immagini tratte da boardgamegeek