[PREVIEW] FAIRY LAND

Autore: 
Argomento Articolo: 

ATTENZIONE! La seguente anteprima è ricavata dalle impressioni successive alla sola lettura del regolamento senza prova su strada del gioco

Fairy Land
Autore: Luca Iennaco Ambientazione: Fantasy

Editore: ElfinWerks, Lo Scarabeo Meccaniche: Gestione mano, Aste, Collezione oggetti
Giocatori: 2-4 Dip. lingua: No
Durata: 45 minuti Link regole: Italiano
Tipologia: GdC Difficoltà: Semplice
Descrizione estesa del gioco

Lo Scarabeo si ripresenta ad Essen per la seconda volta: dopo Arcanum nel 2011 quest'anno è il turno di Fairy Land di Luca Iennaco. Da uno dei due autori di Kingsburg e da uno dei migliori play-tester italiani mi aspetto molto. Il gioco è un gioco di carte e vista l'esperienza in tal senso della casa editrice (la più grande produttrice di mazzi di tarocchi in Italia) confido che la qualità dei materiali sarà eccellente: le illustrazioni sono, a mio parere, molto belle.

I giocatori interpretano il ruolo di aristocratiche famiglie di fate impegnate nel preparare una degna accoglienza al re degli elfi. Ogni giocatore dispone di un mazzo di sette carte fata (numerate dall'1 al 7) che dovrà utilizzare al meglio per acquisire fiori, animali ed oggetti speciali.

Nel corso della partita i giocatori potranno ottenere carte esplorando le radure del bosco, chiedendo udienza alla Regina delle Fate o andando dai Druidi.

Ogni giocatore nel proprio turno esegue tre fasi: alba, giorno e tramonto fin tanto che il mazzo di carte del bosco non termina sancendo la fine della partita.

Nella fase alba si pescano due carte dal mazzo bosco e si aggiungono a 2 diverse radure (delle 3 presenti in gioco).

Nella fase di giorno il giocatore può eseguire un'azione a scelta tra: esplorare una radura (prendere tutte le carte di quella radura), chiedere udienza alla Regina delle Fate (prendere una carta oggetto), andare dai Druidi (prendere una carta bosco) o usare un oggetto.

Esplorare una radura non è automatico ma si da inizio ad un asta, giro unico, in cui il giocatore di turno è l'ultimo ad offrire. Il vincitore è il giocatore che offre il maggior numero di fate (ovvero il valore più alto sommando i numeri presenti sulle carte fata che desidera giocare). Solo chi vince l'asta spende le carte.

Nella radura dei Druidi e dalla Regine delle Fate invece si pesca una sola carta scelta tra un numero di carte pari al valore in fate giocato.

Nella fase del tramonto si svuotano (scartano) le radure che hanno 6 carte.

A fine partite si ottengono punti sopratutto per avere la maggioranza di un certo tipo di animali, per avere più fiori dello stesso tipo e per il numero di fiori diversi posseduti.

Il gioco è semplice, direi essenziale: gli animali hanno una numerosità diversa e diverso è il numero di punti che garantiscono a fine partita. Nel mazzo ci sono poi fate aggiuntive, orchi e goblin. Il mazzo degli oggetti della regina delle fate è composto da 19 carte di cui ogni partita se ne usano solo 9.

Pro Contro
  • Illustrazioni molto belle e gioco ben calato nel tema

  • Di breve durata e potenzialmente non ripetitivo

  • Sistema di punteggio variegato (si spera quindi non esista una strategia vincente)

  • Gioco molto semplice, rapido e schematico

Conclusioni

La meccanica del gioco mi sembra interessante: sintetica, quasi essenziale oserei dire. Essendo il numero di carte a propria disposizione davvero limitato (7 carte), ho l'impressione che ci sia tanto da pensare. Ci sono diversi modi di fare punti vittoria a fine partita e questo è senz'altro un pregio. Se il gioco non fosse di un autore sulle cui capacità di sintesi e play-test non ho dubbi, sarei preoccupato. Sfogliando le carte degli oggetti magici ho l'impressione che siano un elemento fondamentale del gioco offrendo al giocatore la possibilità di impostare una strategia particolare a seconda dell'oggetto/i posseduto/i.

Note