[PREVIEW] KARNAG

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ATTENZIONE! La seguente anteprima è ricavata dalle impressioni successive alla sola lettura del regolamento senza prova su strada del gioco.









Karnag
Autore: Pascal Cadot Ambientazione: fantasy

Editore: Sit down! Meccaniche: piazzamento, mappa modulare
Giocatori: da 2 a 5 giocatori Dip. lingua: no
Durata: 90 minuti Link regole: Inglese (BGG)
Tipologia: Gioco da tavolo Difficoltà: media
Descrizione estesa del gioco

Le forze del male emergono dal sottosuolo ed invadono il mondo di Karnag; dei druidi, guidati dai giocatori, sono inviati a sconfiggerli.
Il tabellone mostra una mappa quadrettata che rappresenta la foresta dove avviene lo scontro, al centro c’è il portale da dove fuoriescono le forze del male, disseminati per il resto della mappa ci sono ostacoli fisici (rocce, paludi), e nel corso del gioco si aggiungeranno alla mappa gemme e menhir in seguito alle azioni dei giocatori.
 
Ogni partecipante guida 3 druidi che vengono posizionati sul tabellone e possono muoversi ortogonalmente sulla mappa quadrettata. Le forze del male emergono dal portale (un meccanismo aleatorio ne aggiunge ogni turno di nuove, in numero e specie non prestabilito), si muovono ad ogni turno secondo un algoritmo stabilito.
 
La partita si svolge in un numero fisso di turni (che dipende dal numero di giocatori), in ogni turno i giocatori selezionano delle azioni e poi le eseguono. Le azioni selezionabili hanno un numero limitato di spazi per una versione potenziata e per una versione semplice, i giocatori posizionano i loro cubetti (5 a testa) per prenotare le azioni. Senza entrare nel dettaglio delle variegate scelte possibili mi limito a dire che le azioni consentono di:
- muovere i propri druidi;
- acquisire mana (ci sono 5 differenti campi di sapere, contrassegnati da 5 differenti colori);
- catturare le creature. Richiede di avere una creatura nella linea di vista di un druido e di consumare mana, è uno dei modi per realizzare punti, ovviamente ci sono dei dettagli che variano a seconda delle creature (golem, ghouls,ombre e najas);
- creare gemme: si scelgono due propri druidi e nell’intersezione della riga del primo con la colonna del secondo si crea una gemma (consumando mana). Le gemme si possono muovere sulla scacchiera (mediante un’altra azione) e possono essere trasformate in menhir se si trovano a gruppi di due o tre (è un altro modo per realizzare punti).
 
I materiali del gioco sembrano buoni e anche la grafica, anche se qualcuno avrebbe preferito delle miniature che non ci sono (i druidi sono meeples in legno, i mostri sono pedine in cartoncino).
 

Pro Contro
  •    Bella la grafica. Materiali di buon livello (ma non ci sono miniature).

  •    Astratto. Di suo non è un difetto, ma si tenta di dare al gioco un veste di “avventura fantasy” che potrebbe ingannare.

Conclusioni

Per quanto si sforzi ad ambientare il gioco con la grafica e con le varie scritte di flavour nel regolamento, resta, alla letture delle regole, la sensazione di un gioco astratto basato sull’ottimizzare le azioni e prevedere il movimento dei mostri sulla mappa quadrettatta. In giro l’ho trovato descritto come un gioco di avventura fantasy... difficile trovarci l’avventura fantasy. L’ho trovato anche descritto come un “semicooperativo”, è vero che siete tutti druidi impegnati a sconfiggere le creature malvage, ma il regolamento specifica che l’obiettivo è fare quanti più punti vittoria... poi se volete cooperare con i vostri avversari ben venga.

Non è per bocciarlo, ma per chiarire cosa vi troverete d’avanti, a meno che non abbia preso io un abbaglio, per cui vi consiglio di dare un occhio alle regole (in inglese) riportate nella scheda.  

Note