[PREVIEW] MEDIEVAL MASTERY

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ATTENZIONE! La seguente anteprima è ricavata dalle impressioni successive alla sola lettura del regolamento senza prova su strada del gioco









Medieval Mastery
Autore: Miles Ratcliffe Ambientazione: medioevo

Editore: Chaos Publinshing Meccaniche: controlllo territorio
Giocatori: 2-6 Dip. lingua: no
Durata: 45 minuti Link regole: n.d.
Tipologia: GdT Difficoltà: semplice
Descrizione estesa del gioco

 Una mappa esagonata; dadi al posto delle pedine: un 6 rappresenta 6 cavalieri; un mazzo di carte a testa. Questo è quanto vi serve per giocare a Medieval Mastery.

Il gioco è molto semplice: si appronta il tabellone seguendo la disposizione degli esagoni a seconda dei giocatori (ci sono molti terreni diversi, ognuno con un piccolo effetto), si dispongono i cavalieri iniziali sul proprio castello, si sorteggiano 3 artefatti che daranno bonus per tutto il match, si prende il proprio mazzetto di carte da combattimento da cui si pesca una mano di 5.


Ad ogni turno un giocatore muove di massimo 1 esagono quanto cavalieri vuole, su tutta la mappa, fermo restando il limite massimo di 6 e 1 di minimo per esagono. Se si entra in un esagono contenente cavalieri avversari, ha luogo una battaglia.

Lo scopo è arrivare per primo a 13 punti influenza (ogni territorio fornisce da 1 a 3 di questi punti).


Il combattimento fa giocare 1 singola carta conflitto, in contemporanea, ai due giocatori, carta che somma il proprio valore al numero di cavalieri coinvolti. Dopodichè ognuno gioca quante carte supporto desidera, sempre sommando l'effetto al combattimento. Chi perde subisce perdite proporzionali e ritira i superstiti fino al proprio esagono di origine, l'unico col castello (è anche l'unico che non può mai essere attaccato, per evitare l'”eliminazione giocatore”).


Ora, dopo aver letto le regole sono rimasto un po' deluso. Da un gioco che ha la velleità di chiamarsi Medieval Mastery mi aspettavo molto di più. E invece mi trovo davanti un Trono di Spade ridotto all'osso, con la pesca delle carte e un sacco di territori (tra cui 3 diversi solo nell'immagine e nel nome ma senza alcun effetto specifico...mah...), quasi un entry-level alla Risiko.

Sicuramente c'è una certa dose di strategia: i cavalieri che puoi muovere sono solo quelli direttamente collegati al proprio castello, quelli isolati sono tagliati fuori e inamovibili; gli artefatti avranno la loro importanza nell'impostare una tattica sui bonus forniti ecc, ma nel complesso mi è sembrato un gioco più per famiglie che per giocatori incalliti.

Il combattimento con le carte è probabilmente meglio dei dadi ma non possiede comunque la finezza tattico-strategica di altri giochi ed è spesso ridotto (anche dagli scarni bonus territoriali) a un aggiungi/sottrai 1 o più punti.

Pro Contro
  • Facile da apprendere, facile da giocare.
  • Tanto materiale... che può essere riutilizzato in altro modo.
  • Può essere una valida alternativa a Risiko...

  • ...Può essere una valida alternativa a Risiko.
  • Grafica casereccia.
  • Il gioco sembra davvero banaluccio.

Conclusioni
 Nel complesso un gioco semplice, un valido sostituto per Risiko e simili, con 20 pagine di regole che potevano stare in 5.

Forse potreste regalarlo a chi non conosce giochi da tavola se non i classici, per aggiungere un piccolo gradino di complessità e di strategia in più. Non aspettatevi un giocone, però.

Medieval Mastery è un bel titolo per un gioco che pare solo sufficiente e di “mastery” sembra avere ben poco. Forse potevano chiamarlo “Medieval Drawing”. Oppure “Medieval” e basta. Oppure, meglio ancora, non chiamarlo affatto.

  

Note