[Report] Carrara Show - Anno 0

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Poche notizie. Troppo poche sono circolate su questo evento. Il sito dedicato è un continuo “work in progress” e sembra che nessuno ne sappia nulla. Ma già a gennaio in Tana rimbalzavano le prime notizie di questo mega evento in un luogo in cui la Toscana sa ancora un po’ di Liguria.

I mesi passano e le informazioni scarseggiano quando finalmente OdK annuncia ufficialmente la presenza della ludoteca Goblin e la conseguente richiesta di volontari che diano una mano. L’evento per noi era già in calendario da tempo, senza dubbi o titubanze ci diamo disponibili.

Manca poco al Carrara Show e finalmente qualche comunicazione ufficiale arriva. Le case editrici annunciano che si saranno (quasi) tutte e la curiosità viene solleticata grazie a “Casa Germania”, oltre a mille mila altre collaborazioni tra cui spicca quella del MENSA. L’area dedicata ai videogame e ai Comic vanta ospiti importanti. Roba da fare ce ne sarà, ma chissà.. noi il costume ce lo portiamo ugualmente.

 

Poche notizie. Troppo poche sono circolate su questo evento. Il sito dedicato è un continuo “work in progress” e sembra che nessuno ne sappia nulla. Ma già a gennaio in Tana rimbalzavano le prime notizie di questo mega evento in un luogo in cui la Toscana sa ancora un po’ di Liguria.

I mesi passano e le informazioni scarseggiano quando finalmente OdK annuncia ufficialmente la presenza della ludoteca Goblin e la conseguente richiesta di volontari che diano una mano. L’evento per noi era già in calendario da tempo, senza dubbi o titubanze ci diamo disponibili.

Manca poco al Carrara Show e finalmente qualche comunicazione ufficiale arriva. Le case editrici annunciano che si saranno (quasi) tutte e la curiosità viene solleticata grazie a “Casa Germania”, oltre a mille mila altre collaborazioni tra cui spicca quella del MENSA. L’area dedicata ai videogame e ai Comic vanta ospiti importanti. Roba da fare ce ne sarà, ma chissà.. noi il costume ce lo portiamo ugualmente.

VENERDI'

Ore 15.00

Entrambi in ferie, terminiamo gli ultimi preparativi e partiamo. L’idea è di andare a vedere il posto (per valutare la situazione parcheggi-per-il-camper) e poi di spostarci a Marina di Massa per aperitivo sulla spiaggia e tornare in un ristorante scoperto dal barbuto un paio di anni prima dove non si bada tanto alla forma quanto al contenuto sovrabbondante delle portate. Con noi uno scatolone con una dozzina di giochi.. dopo cena e alla chiusura della fiera.. che altro vuoi fare? Arrivo previsto ore 18.00 circa.

Ore 18.00

Code per traffico intenso fino all’uscita Genova Est.

Ore 21.00

Finalmente arriviamo. Andiamo diretti a cena, le promesse di un desco luculliano ci danno la forza di non dare una smozzicata a Botolo per sentire che sapore ha. Saremo ricompensati da 12 antipasti, 2 primi e il fritto di pesce, dolce, caffè e ammazzacaffè il tutto in comode razioni per 6 persone alla simbolica cifra di 25 euro a testa. Usciamo rotolando e ci spostiamo verso la fiera sognando già il fresco sapore del diger seltz.

Ore 23.30

Raggiungiamo senza problemi Marina di Carrara e il complesso fieristico più grande mai visto. Ci sentiamo dei lillipuziani di fronte a Gulliver. Seguiamo le indicazioni fino al primo parcheggio che troviamo già affollato di camper. Siamo di fronte all’ingresso 5, senza saperlo è quello di accesso alla fiera. Proviamo a circumnavigare a piedi la struttura senza successo. Il tutto è straordinariamente grande.

SABATO

Ore 8.00

La sveglia suona. Ancora sazi della cena del giorno prima ci limitiamo ad un caffè ed indossate con onore le magliette verdi entriamo un’oretta prima dell’apertura. Di tutta l’enorme struttura verranno usati solo 3 padiglioni (circa la metà della superficie totale). Raggiungiamo il padiglione giochi (purtroppo non su una via preferenziale) e decidiamo di esplorare la struttura. Spazi immensi. Restiamo colpiti soprattutto dall’area per i bambini con gonfiabili, piste per le gare sulle moto di legno, zona animazione e incontri con i personaggi dei cartoni animati. Il padiglione games è senza dubbio il più grande, ma pieno di tavoli e opportunità di gioco. Il duro “lavoro” ci chiama e ci presentiamo all’area Goblin pronti a preparare un po’ di giochi per attirare la curiosità dio chi si avvicina. Scegliamo Takenoko e Colt express, semplici e di ottimo impatto visivo.  E’ comunque sabato mattina e l’affluenza è ancora tiepida… Già che siamo in gioco.. giochiamo!

Assieme a Odk e allo stagista mandatoci dalla scuola alberghiera apriamo e leggiamo il regolamento di Mahè. Gioco a base di tartarughe che si salgono in groppa e dadi. Scopo del gioco avanzare il più possibile attorno all’isola per depositare le uova con un meccanismo di push your luck semplice ma funzionale. A vincere e divertirsi di più è proprio lo stagista che (vittoria ancor più grande) rivedremo spiegare il gioco a delle compagne in autonomia. Vediamo in ludoteca un gioco che ci ispira da tempo e che all’inizio della nostra carriera ludica stavamo per acquistare ma che non trovammo più in negozio: Drako. Asimmetrico per due giocatori che impersonano un drago intrappolato e i tre nani che tentano di ucciderlo. Gioco adorabile nella sua semplicità. Quanto lo vorremmo.. ma Traico non vuole cederci la sua copia..

L’affluenza alla fiera aumenta ma la zona Goblin continua a rimanere tranquilla e gestibile, ne approfittiamo per spostarci a casa Germania. Vediamo apparecchiato Think Str8! e la meccanica di deduzione richiesta che si intuisce guardando il gioco ci fa sedere al tavolo. Lo spiegatore è impegnato su un altro gioco e così leggiamo da soli il regolamento. Il gioco si rivela essere più “cervellotico” di quel che sembrava a prima vista tant’è che non ci entusiasma.. facciamo 8 turni anziché 10 e abbandoniamo. Incrociamo finalmente SdP col quale partiamo per una maratona di giochi. In ordine rigorosamente sparso proviamo:

Cacao: gioco approvato all’unanimità e acquistato sia da noi che da SdP; piazzamento tessere light ma al contempo interessante e che permette un’ottima interazione tra i giocatori.

 

Kipp X: gioco di abilità manuale in cui si devono posizionare i propri cubi di vario 

peso e dimensione su di una croce basculante. Chi fa cadere qualcosa se lo prende.. Saremo stati bravi noi ma i cubetti cadono raramente, nonostante piazzamenti azzardati.

Xalapa: gioco che ci ricorda Uluru e Ubongo, per quanto sfrutti meccaniche diverse si tratta sempre di ricostruire forme particolari su simboli e colori determinati. Non ci entusiasma.

Alles Kase: gioco semplice e divertente adatto per giocare coi più piccoli.

Mmm!: Giochino di dadi collaborativo adatto forse ai più piccini.

Kling Klang Klunker: Gioco dalla componentistica eccezionale in cui a picconate dobbiamo raccogliere le gemme senza far cadere i dischi del totem centrale.

Why first?: La giullaressa chiacchera col Conte Goblin e si perde il titolo del gioco e la spiegazione dell’obiettivo (arrivare secondi) esulta quando termina prima con largo vantaggio sugli altri. Epico.

Royals: Gioco con concentrato di maggioranze. Struttura solida e lineare, forse persino un po’ troppo.. A metà partita inizia a risultarci un po’ noioso. Non un brutto gioco, ma c’è di meglio. Mr Green nonostante perda invece lo apprezza più di noi.

Dopo un giro per la fiera e acquisti compulsivi a casa Germania ci fermiamo a provare la novità italiana presentata al Carrara Show Rush & Bash nuovo prodotto della linea family della Red Glove. Facciamo una prima partita in 2 giocatori che permette di vedere i punti di forza del prodotto: un’ambientazione molto sentita e tanta interazione divertente. In due purtroppo la seconda si sente meno, con la gara che termina senza esserci pressoché sfiorati e con l’impossibile rimonta di chi era restato dietro.

Lo riproviamo quasi subito dietro invito di Riccardo (7 anni e mezzo) che vorrebbe giocarlo. Già in tre ci si ostacola un po’ di più, in un gioco che crediamo essere da 4+ con conseguente dilatamento del tempo di gioco di un prodotto che secondo noi non deve superare i 20 minuti. Gioco comunque promosso, specialmente da Riccardo che vedremo per i 4 giorni di fiera saltellare tra il tavolo di Rush & Bash e quello di Vudù.

Ritiriamo gli acquisti da casa Germania e veniamo invitati da SdP a cena in una pizzeria scovata da lui la sera prima. Pizza e compagnia ottime. Torniamo al camper che si è fatto tardi ma intavoliamo ancora un Costruttori del Medioevo per conciliare il sonno…

DOMENICA

La sveglia ci ricorda che il Carrara Show è solo agli inizi e ci ricatapultiamo all’interno della fiera prima della sua apertura. Si intavola un Perudo con Ditadinchiostro, OdK e altri due Goblin che non conoscono “il classico gioco di dadi e bluff” per dare il via alla giornata tra lama e improbabili scommesse. E’ ancora presto e ci scappa un caffè a pochi minuti dall’apertura dei cancelli, passando attraverso la zona tornei il barbuto nota una versione gigante di Ricochet Robots gioco conosciuto solo di nome e per la scalabilità 1-intinito. Un ragazzo vedendoci osservare il mega gioco ce lo spiega e il barbuto ne rimane estasiato. Gioco che gioco non è ma più prova logica.. eccezionale. Al pomeriggio ci sarà un torneo aperto a tutti.. chissà. Quel che è certo è che una copia verrà a casa con noi.

Oggi l’affluenza è sicuramente maggiore e anche la zona prestito si anima di volenterosi giocatori. Il barbuto viene precettato da un tavolo di 5 giocatori (già incontrati a Play) che cercano giochi che scalino in 5.. ovviamente li si fa partire con El Grande. La giullaressa intanto afferra Zooloretto per spiegarlo a Rotilio e AleDrugo che hanno voglia di giochi seri dopo quelli dell’area Magnifico. Il pubblico aumenta e anche i tavoli preparati per far giocare tutti, tra gli altri spieghiamo Trajan, Hawaii, Alle porte di Loyang quand’ecco giungere la splendida visione di Arwen che ci abbraccia e ci sentiamo nuovamente tra amici. La promessa è di almeno una partita assieme e a suon di minaccia Ida ricorda “Ho fatto la pizza!” che implica un invito a pranzo. La giullaressa spiega Cacao ai nuovi arrivati anche se il guerrafondaio storce il naso quando scopre che non sono previste armi nel gioco. Piccola pausa per il pranzo e per recuperare Botolo e portalo con noi in fiera che lo sguardo del Barbuto incrocia quello di Stefania Niccolini intenta a spiegare un prototipo. L’invito a sedersi è accettato immantinente accompagnato dall’arrivo di Marco Canetta che ci catapulta nel mondo dal titolo provvisorio di Wirless in cui i giocatori saranno chiamati a coprire col loro segnale (telefonico, televisivo o chissà..) la porzione di territorio più grande. Il gioco ruota attorno a sei azioni principali: acquistare antenne, spostare l'installatore di antenne sulla mappa, installare le antenne, aumentare il livello di tecnologia (che permette di acquistare antenne più potenti) farsi pubblicità (per poter posizionare il segnale in zone già occupate da altri) e incassare soldi. Entrano in gioco bonus dati dalle antenne e i brevetti che ci permettono maggiori introiti. Il gioco sembra avere una splendida coperta corta e ha tante idee davvero valide, purtroppo si fanno solo un paio di giri ma la sensazione è che il gioco abbia davvero tanto ottimo potenziale. Dita incrociate e in bocca al lupo!

Finalmente ci sediamo al tavolo con Arwen e dopo l’ottima pizza intavoliamo Il padrone di casa gioco simpatico e culoso da giocare principalmente usando tutte le azioni possibili per ostacolare gli altri così da creare un po’ di sana caciara. Forse in 5 è soffre un po’ di downtime ma il gioco dura anche di meno! Decidiamo di passare a qualcosa di serio e proviamo un titolo immancabile per un german gamer:  Hansa Teutonica. Siamo in 5 e nonostante il guerrafondaio non riceva una risposta positiva al suo “ma c’è la guerra?” e restiamo tutti piacevolmente colpiti. Altro acquisto nel carrello.

La partita ci ha portato via un po’ di tempo e ci separiamo da Arwen che andrà a cercare un gioco di guerra per Ale e noi ne approfittiamo per provare Deus allo stand Asmodee/Asterion. Non avevamo sentito pareri entusiasti sul gioco e partiamo quindi senza enormi aspettative. Al nostro tavolo si unisce cherecche che conosce il gioco solo in versione digitale ma che è il più scafato. La giullaressa parte bene mentre il barbuto fatica a crearsi un motore di produzione risorse / soldi trovandosi sempre a dover scartare carte. Sembra non esserci sfida, cherecche pare essere lanciato nell’olimpo. Il barbuto riesce a capire il gioco verso la fine e riesce a rubare qualche punto grazie alle azioni militari.. alla conta dei punti la giullaressa sorpassa tutti. Gioco non brutto ma senza nessuna vera innovazione, ambientazione non percepita così come l’interazione che si ha solo con alcune carte rosse. Non un brutto titolo ma che forse risente dell’uscita di altri concorrenti simili. Sono quasi le 20.00 giòpower ci chiama e ci dice che sta per arrivare. Doccia e cena sul lungomare per poi sfidarci ancora a Star Realms in cui la giullaressa ci massacra.

LUNEDI'

Giò ci sveglia con l’aroma di caffè e ci prendiamo il tempo di fare colazione tutti e tre assieme prima di entrare in fiera. Giò si perde nei padiglioni dedicati al fumetto e al videogame mentre noi intavoliamo Can’t stop con Odk e cherecche smanioso di rivincite sulla giullaressa. Dopodichè ci uniamo ad un tavolo di Colt Express per poter far apprezzare il gioco nella sua configurazione migliore (in 6 giocatori) sempre divertente.

Oggi è un giorno lavorativo e un po’ si vede.. non c’è più l’affluenza di ieri il che ci permette di sederci al tavolo a cui spieghiamo Five Tribes. Con noi Rotilio e una ragazza che passava da li che scopriamo essere Woo. Il barbuto spiega talmente bene il gioco che vince con ampio margine. Gioco piaciuto a tutti e con un azzurro spettacolare. Spieghiamo e giochiamo assieme ad una famigliola Fantascatti e poi dopo pranzo torniamo a Casa Germania. Ne approfittiamo per provare:

Cartagena: gioco di Colovini dalla meccanica semplice senza infamia e senza lode

Pints of Blood: cooperativo a tema zombie-british. Un po’ troppo lungo per quanto sia un gioco ben fatto. Scopo del gioco è sopravvivere fino alla fine del mazzo di carte azione. Più veloce si cerca di ciclare il mazzo più zombi però arriveranno rendendo le cose più difficili. Riusciamo a vincere contro i pronostici dello spiegatore.

Klack!: Gioco per bambini di velocità e coordinazione occhio-mano a cui facciamo più partite. Molto divertente.

Mit Mist und Tucke: Gioco in cui impersoniamo dei baldi scarabei stercorari intenti a spingere le nostre palline di cacca contro quelle degli altri giocatori. Ambientazione curiosa per un giochino di abilità.

Ci spostiamo quindi all’area Goblin Magnifico in cui proviamo dopo tanta attesa Castles of Mad King Ludwig assieme al mitico Rotilio. Avendo apprezzato Suburbia con cui condivide molte meccaniche credevamo di trovare un gioco che potesse piacerci invece.. ci annoia abbastanza. Interazione sotto i minimi storici nonostante il sistema di pagamento delle tessere.

Finalmente riusciamo a sederci al tavolo con Giòpower e proviamo Age of War, gioco di dadi in un’appiccicata ambientazione medioevo giapponese, Beasty Bar gioco in cui dobbiamo cercare di far entrare i nostri animali in un rinomato club mondano sfruttando i poteri delle nostre carte e a Bicchieri Sprint, gioco di abilità per non daltonici. Il barbuto insiste per far giocare Giò a Ricochet Robots e coglie nel segno. Il gioco piace e si discute su chi dei due debba averne una copia.

In fiera incontriamo pure Traico e Donhaldo coi quali però non riusciamo a sederci al tavolo se non per chiacchierare e mentre si avvicinano le 20.00 acquistiamo dallo stand Ghenos alla simbolica cifra di 5 euro Camper Tour di Spartaco Albertarelli… Due camperisti non possono non averlo, mal che vada ci sono i camper in legno!

Salutiamo Giò che torna verso casa e dopo aver cenato proviamo proprio l’ultimo arrivato. Gioco di dadi il cui scopo è riuscire a bilanciare fortuna e tattica, vince chi farà il viaggio più lungo riuscendo a spendere tutti i gettoni viaggio senza però finirli. Il gioco nella sua semplicità ha un suo perché.

MARTEDI'

Ultimo giorno di fiera e ci si sveglia con la consapevolezza di non poter godere la fiera fino all’ultimo. Siamo d’accordo con Ditadinchiostro di provare un titolo che si è portato dietro ma non prima di aver spiegato Abraca..boh, Colt Express, Lochness e altri ancora.. finalmente ci sediamo e proviamo Roll for the galaxy. Dopo un attimo di iniziale smarrimento per la mancanza di tante carte tra cui scegliere il gioco ingrana e IGiullari mostrano gli incisivi per dimostrare che non sono fatti di sole chiacchiere e campanellini. Gioco bello come il fratellone Race e più immediato da giocare rispetto al predecessore.

Rigiochiamo nuovamente a Mahè e a Ricochet Robots per poi provare ancora:

Glastonsbury: gioco dalla meccanica semplicissima che sottende la necessità di pianificare molto bene le proprie mosse.

Gloobz: Gioco di velocità e colpo d’occhio

Spinderella: Ottimo gioco per bambini candidato al KinderSpiel des Jahres bello da vedere e da giocare.

Carnac: Astratto per due giocatori da scacchiera che non ci entusiasma.

Ta Yu: altro astratto per due giocatori che ci piace più degli altri provati.

Strike!: Gioco di dadi basato unicamente sul fattore C.

Zach & Pack: con rapidità e colpo d’occhio si deve scegliere un camion avversario su cui caricare le merci ricevuto da un lancio di dado nel modo più ordinato possibile.

Ore 17.00

Si è fatto tardi. Ritiriamo gli acquisti, giro di baci e abbracci e si parte. 

Considerazioni

La più bella fiera vissuta fin ora.

Se Play è diventata l’occasione di incontrarsi con gli amici lontani, organizzare una cena tutti assieme e divertirsi con la consapevolezza di riuscire a provare forse 2 delle 100 novità proposte, il Carrara Show si è rivelato un luogo splendido per noi giocatori. Si ha la possibilità di sedersi ai tavoli senza sgomitare, provare tutto il provabile e sentirsi soddisfatti dal non aver sprecato neppure un minuto della fiera.

Forse c’è stata la pretesa all’Anno 0 di fare i numeri di Play e Lucca messi assieme: non è stato così, ma anche lo fosse stato la struttura avrebbe potuto tranquillamente sostenerne l’afflusso. Vedere i tavoli delle zone gioco libere metteva un po’ di tristezza? Forse si.. Scoraggiava forse i visitatori occasionali a sedersi? Plausibile. Ma il Carrara show ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento irrinunciabile.

La nostra speranza è che questo Anno 0 serva all’organizzazione da cartina tornasole sul cosa cambiare e cosa potenziare cosicché il prossimo anno si abbia una fiera ancora più bella. Noi il prossimo anno ci saremo e speriamo tra dieci anni quando si faranno i numeri di Play e Lucca e tutti si lamenteranno delle code, noi poteremmo ricordare la manifestazione di quest’anno e con un po’ di nostalgia dire “Noi c’eravamo”.

 

Commenti

Bravissimi super report ed è vero che è stata la migliore fiera di giochi da tavolo per noi giocatori, ho anche io nostalgia che sia finita anche perchè a 20 minuti da casa mia, però la fine dell'articolo con l'immagine delle code mi inquieta:
Lucca e Modena possono rimanere così come sono con le code, la bolgia e gli spazi ingestibili, per giocare e divertirsi c'è il Carrarashow che vorrei rimanesse sempre come quest'anno, nell'immensità dei suoi spazi.

Articolo fantastico!
Non ho la presunzione di aggiungere altro...
Io sono andato al CS con tutta la famiglia ed il tempo è veramente volato!
Sopratutto ho potuto notare che i miei piccoli (in realtà piccolissimi) si sono divertiti molto a giocare ai grandi classici (lego, forza 4, battaglia navale , Carron etc...etc...), credo che questo sia molto positivo!
Confermo che c'era molta possibilità di giocare ai tavoli, i padiglioni sono enormi e sono stati ben allestiti, purtroppo ahimè non ho provato niente (visto che la mia famiglia è provvista di poca pazienza...), comunque mi sono fatto spiegare qualche regolamento quà e là
Mi ha intrigato molto uno Sherlock Holmes con meccaniche simili a quelle di un gioco di ruolo...
Spero di ritornarci il prossimo anno... però possibilmente senza bambini...
m@

La perfezione nel design si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere (A Saint-Exupéry)

Fiera spettacolare per quanto mi riguarda. La bassa affluenza mi ha permesso di godermela senza problemi e inoltre ci ho portato i miei due bimbi che per tutto il giorno si sono divertiti come pazzi!!
Grandiosa, se l'anno prossimo ci sarà nuovamente non la perderò per nulla al mondo!

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