[Report] Il Trono di Spade Beyond the Wall: L'inverno è davvero arrivato.

Ho giocato a...
Giochi

  Che quest’anno sia stato un inverno mite e poco piovoso, è fuor di dubbio. Ma, ai confini di Westeros, oltre la Barriera dove creature senza nome vagano nella notte, l’inverno è arrivato. Ed è arrivato con violenza.

In questi mesi infatti, nove veterani del Trono di Spade online, hanno dato luogo ad un’emozionante maratona di gioco oltre la Barriera, utilizzando a turno tutte e tre le fazioni di Bruti, Guardiani della notte ed Estranei della variante di gioco del Trono “Beyond the Wall”.

Che quest’anno sia stato un inverno mite e poco piovoso, è fuor di dubbio. Ma, ai confini di Westeros, oltre la Barriera dove creature senza nome vagano nella notte, l’inverno è arrivato. Ed è arrivato con violenza.

In questi mesi infatti, nove veterani del Trono di Spade online, hanno dato luogo ad un’emozionante maratona di gioco oltre la Barriera, utilizzando a turno tutte e tre le fazioni di bruti, guardiani della notte ed estranei della variante di gioco del Trono “Beyond the Wall” (trovate tutto in tana cercando tra i Download a questo link).

Il robusto playtesting è servito a limare regole e meccanismi che, a detta di molti, fanno di questa versione amatoriale un'ottima aggiunta al Trono di spade, sia in versione Stand-Alone sia unita alla mappa a 6 o 9, per un'epica giornata di guerra (e di gioco) a Westeros.

Di seguito, ci sono i loro report.

Grazie a tutti e ricordate, che se anche ormai siamo in primavera... l’inverno sta arrivando.

Lorunks


Ciurlo

È stata un'esperienza molto sfidante e diversa dal solito trono, soprattutto grazie all'aggiunta delle carte tattica. Questa modifica fa si che lo scenario diventi molto più una questione di strategia, che di tattica, anche se devo dire che si sente ancora la presenza della fortuna rispetto all'uscita della westeros che annulla i supporti, uscita che può condizionare molto la partita, nei casi avvenga nei primi o negli ultimi round, a favore dei GDN (Guardiani della Notte NdR). Oltre a ciò, grazie al lavoro e ai vari cambiamenti fatti, il bilanciamento fra le fazioni è ottimo. In più la mancanza di comunicazione fra i giocatori fa durare la partita 2 massimo 3 settimane, molto meno rispetto quelle a 6 o a 9.

Perciò consiglierei questa versione a chi preferisce quella a 6 liscia, per la minor durata, e anche come interessante variazione al gioco standard.

Io personalmente preferisco partite con la diplomazia, che rende il tutto più epico;-)


Lig94

Ormai dopo parecchie partite al BTW, si può dire che io abbia acquisito una buona visione d'insieme: da quelle poche carte tattica iniziali e da una situazione insostenibile dei GDN, siamo passati a partite bilanciate, sempre sul filo, con una grande componente tattica e strategica. I poderosi Bruti da inarrestabili sono prima diventati deboli e schiacciati, fra torri di guardia e spettri, e poi finalmente hanno raggiunto un ottimo bilanciamento con i GDN. Degli obiettivi ragionevoli, che forse tendono a penalizzarli alla lunga, data la mancanza di alternative per fare poteri, e una quest molto utile per evitare perdite inutili offrono una sfida avvincente, nel prolungato e rapido scontro contro i GDN.
La presenza degli Estranei alle spalle non è più da sottovalutare e una buona retroguardia fra Skirling e il Pugno è quasi obbligata.
I Guardiani, senza speranze un tempo e che avevano qualche possibilità solamente con l'aiuto delle casate, grazie alle torri d'assedio e un paio di tattiche, sono diventati dei validi difensori della barriera. La quest di Benjen, rimodellata e resa possibile, aggiunge una pianificazione tattico-strategica da ben valutare: probabilmente il sacrificio repentino di tutte le truppe è sconsigliabile, data la rapida espansione bruta, ma soprattutto fa perdere una notevole possibilità, cioè il poter eliminare truppe a rischio di attacchi con tattiche, come attacchi mordi e fuggi, attacchi simultanei e sfondamento. Gli obiettivi da raggiungere, difficili da completare nel medio lungo termine, funzionano bene, data la costante presenza di un fante a gift che bilancia il mancato introito.

Gli Estranei, sin dall'inizio della mia esperienza, hanno avuto scarse possibilità di vittoria, causate dalla lontananza dalla barriera, dal blocco bruto e dalla lentezza nel diventare numerosi e concentrati. Con le tattiche hanno guadagnato dei nuovi spunti, il Re ha dato maggior forza, ma continuano a restare tremendamente lenti. Senza il controllo di almeno due fra Fang, Craster e Whitetree (luoghi sulla mappa NdR), è praticamente impossibile prendere la Barriera, mentre per poter avere questi e utilizzarli, servono Skirling e magari anche il Fist. Trovo che, a meno di particolari errori del giocatore bruto ma poi anche dei GDN, o a una particolare combinazione di eventi favorevoli, difficilmente possano vincere. Skirling e il Fist funzionano a meraviglia come supporti, se stai attento, non fai passare nessuno.
Analizzando lo scenario in generale, le condizioni di vittoria sono molto favorevoli ai GDN: una volta passato il lungo impeto iniziale dei Bruti, la partita tende a essere a senso unico. Bisogna considerare infatti che, una volta che sia i Bruti che gli Estranei sono vicini alla Barriera, difficilmente i due premeranno insieme, dato che per gli Estranei significa vittoria, mentre per i Bruti è solo un passaggio obbligato. I secondi attaccheranno i primi, mentre i GDN staranno a guardare, aiutando chi piú gli conviene!. Di fatto gli estranei per vincere saranno obbligati a sterminare i bruti e poi sfondare la barriera. D'altro canto i bruti, a meno di non dare la vittoria agli Estranei, preferiranno aiutare i GDN, prolungando il gioco, ma soprattutto dando la vittoria a questi, se ci si pensa bene.
Il problema di molti giochi a tre, dove il "perdente" spesso decide il vincitore, si presenta qui in maniera diversa: i due attaccanti perdono insieme facendo vincere il difensore agilmente. Non ha senso non prolungare il gioco per Bruti e Estranei, ma questo è l'obiettivo dei GDN! Il trucco sta probabilmente nel trasformare la corsa a 2 (facilmente saranno GDN e Bruti) ma ciò non mi pare di facile attuazione, soprattutto per gli Estranei.
 
In complesso però giocare al BTW è una grandiosa esperienza, tantissime possibilità da analizzare, calcolare, attuare, ma sempre senza esagerare, puoi sempre avere tutto sotto controllo. Alla fine la sfanga chi ha in mente una combo geniale per il colpo gobbo.
È sbilanciato? Sicuramente. È un problema? Forse.
Mi spiego: un tempo i GDN perdevano prima o poi, ma ogni partita era una divertentissima lotta per vedere quanto resistevi, non sentivi il problema della sconfitta. Invece ho come l'impressione che gli Estranei appaiano sempre essere lì lì, a un turno o due dalla vittoria, ma per come è impostato il gioco, non possano mai molto alla fine e questo genera un poco di amaro in bocca.
 
In ogni caso, sarebbe da produrre il gioco.
 

Guerra sopra la barriera


Lao

Scenario e meccaniche: molto stimolante nonostante l’assenza di diplomazia. Carte tattica veramente ben implementate, divertenti da giocare e ben studiate. Mi è piaciuto molto il sistema di arruolamento delle varie fazioni mentre forse trovo un po’ sbilanciato l’approvvigionamento scorte.

Casate:

Bruti: personalmente li vedo i più svantaggiati. Sono gli unici che acquistano botti in maniera “tradizionale” e dovendo correre per forza verso la barriera tendono a perderne tante per strada per poi trovarsi in difficoltà .

Estranei: accumulano facilmente poteri e questo gli dà un gran vantaggio nelle aste. Ottime carte e quest non probante. Li vedo come i più avvantaggiati

Gdn: forse la casata più bilanciata e la più divertente da giocare. Se Bruti e Estranei non si ostacolano troppo non sono comunque messi benissimo. Ridurre il numero di PA per sbloccare Benjen?

In generale i mazzi casata sono tutti belli, coerenti con l'ambientazione e ben bilanciati.


Migno

Le carte tattica hanno dato una profondità strategica e tattica di molto superiore a quella del Trono di spade. Le partite che ho giocato, da come le ho viste, sono sempre state a senso unico e la vittoria è sempre stata meritata, solo l'ultima partita è stata più combattuta delle altre, ma in un turno decisivo ho fatto un errore che mi è costato l'ennesima sconfitta. Le fazioni mi sembrano abbastanza equilibrate, forse c'è ancora spazio per qualche ritocco. I Guardiani dipendono molto da un reclutamento per sbloccare Benjen, gli Estranei crescono piano piano, mentre i Bruti devono scendere in fretta cercando però di tenersi ben strette le botti.

Gli indicatori di Trono, Spada e Corvo


Ancalagon

- Prima partita: Estranei.

Era la mia prima partita in assoluto nel Btw con le carte tattica, prima di allora avevo giocato nei panni del Vecchio Orso durante una partita a 12, con un paio di cosette diverse. E ciò è bastato a farmi prendere a schiaffi dal Bruto Gnez come e quando voleva lui.

Dopo un paio di turni sono riuscito a capire un po' il meccanismo... troppo tardi. 

Per di più ritengo gli Estranei la fazione più difficile da comandare, potente ma lenta, terribilmente lenta, in una corsa in cui il Bruto parte con più di qualche metro di vantaggio.

- Seconda partita: Guardiani della Notte

Inutile negare: i panni dei Corvi mi si adattano bene e mi piacciono. Impostare una strategia difensiva, tenere duro, essere uno scoglio su cui si infrange la marea.

Ah, che bello.

Per di più i Bruti e gli Estranei si mettono a bisticciare fra loro e verso al terzo turno (quarto? non ricordo) Benjen è al sicuro dietro alla barriera.

La quest dei Gdn prima si fa e meglio è. Non solo perchè così ritornano più truppe indietro alla barriera, ma perché con Benjen meno battaglie hai combattuto più sei forte. Una carta da 7 incute timore al più possente degli eserciti, quindi state calmi, osservate gli ordini, e se non ci sono minacce immediate mandata tutto il possibile, anche in una sola botta. Yoren è molto utile a questo scopo, non abbiate paura di usarlo. 2 PA all'inizio sono molto più utili di 2 PA verso metà/fine partita. E usare Yoren in combattimento è uno spreco.

Per il resto, l'esercito più potente a supporto su Craster keep, tenete Fist of the first man, Whitetree e the Fang e osservate i vostri nemici infrangersi ai vostri piedi. Se riuscite liberate Starrold e Gorge, ma non è fondamentale.

Bene, questa era l'unica partita di cui mi potevo vantare.

La  carta Benjen

- Terza partita: Bruti

Ho già detto che non so attaccare? No? Beh, per i Bruti è fondamentale. Avete una partenza esplosiva, una posizione più favorevole per la corsa alla Barriera, ma in mezzo agli altri due, pronti a far la fine della salsiccia in mezzo alla piadina. Per cui ho puntato tutto su un rush e una vittoria rapida, con una disperata corsa alla barriera. Fallita miseramente. La mia idea del mazzo a 3 carte per il riciclo veloce non è stata buona. Potrebbe funzionare ma con altre carte, per ora un mazzo da 5 è quello con cui mi sono trovato meglio. Sono stato letteralmente divorato da Lao e dai suoi Estranei mentre mi infrangevo contro i Guardiani di Gnez. La salsiccia, appunto.

Con il senno di poi penso che per il Bruto non sia conveniente correre e abbandonare le sue terre, conviene difenderle, almeno un pochino, magari lasciando un corridoio di sfogo per l'Estraneo, a scelta fra la Haunted forest e il passo Skirling, non so dire quale convenga.

Il tutto si conclude con l'inverno eterno che incombe su Westeros.

Una vittoria a testa, ognuno con una fazione diversa. Questo vuole dire un gioco equilibrato e dei bravi avversari.


Greylines

Premetto che queste sono state le mie prime partite con il modulo BtW e devo dire che mi è piaciuto davvero molto. Ho già fatto i complimenti agli autori e li ribadisco, perché hanno davvero fatto un ottimo lavoro partendo dalle meccaniche già esistenti e creando un gioco che funziona e, soprattutto, rende molto -- e in maniera giustamente asimmetrica -- l'atmosfera del conflitto al di là della Barriera. Ottima anche la mappa, che offre un sacco di spunti tattici.

Il principale problema che io vedo è rappresentato dai Bruti, che secondo me sono i più svantaggiati. Un po' è sicuramente colpa della loro posizione, che li vede intrappolati fra il martello e l'incudine e costretti, più degli altri, a doversi destreggiare per riuscire a vincere. Se non addirittura a sopravvivere fino alla fine, visto che in un paio di casi sono stati spazzati via. Correre subito verso la Barriera è una tattica che funziona solo se le Westeros girano particolarmente bene (no supporti in un momento propizio) e se gli avversari (GdN in primis) fanno qualche errore restando scoperti, se no conviene non correre troppo e tenere sotto pressione i Corvi senza però perdere terreno rispetto agli Estranei, per non lasciar loro troppi territori liberi nei quali reclutare. Confesso che mi stupisce abbiano vinto più degli Estranei, io stesso devo ammettere che, quando li ho usati, se non mi fosse uscito un provvidenziale "no supporti" quasi all'inizio e in un momento in cui potevo approfittarne, dubito che ce l'avrei fatta. E anche così, è bastato un errore per rischiare di perdere tutto. Nelle altre due partite sono stati letteralmente spazzati via.

Gli Estranei mi sembrano i più facili da usare, basta attendere continuando a mettere pressione. Il rischio però è di attendere troppo, e questa mi sembra la vera difficoltà. Anche qui, mi stupisco che ne abbiano vinte solo due.

I Guardiani sono tosti, so che prima erano più deboli e sono stati decisamente potenziati, e i risultati si vedono eccome. A me sembrano comunque ben fatti e non cambierei nulla, anche perché, nella loro situazione, basta un piccolo errore per causare una crepa nel loro guscio difensivo, e allora son dolori. Senza contare il tragico momento in cui esce "no supporti".

Non saprei che eventuali modifiche suggerire, a livello di carte casata forse si potrebbe cambiare qualcosina fra quelle dei Bruti, perché le altre mi sembrano andar bene così e molto in tema. Forse si potrebbe pensare a una carta tattica speciale e unica per ciascuna fazione, tenendo anche conto che, nelle nostre partite, alla fine si è vista una certa uniformazione delle carte scelte (nell'ultima 4 su 5 erano uguali per tutti).

Battaglia sotto la barriera


- Aggiungo io in calce un ringraziamento, anche da parte di Spartan, innanzitutto a Lorunks, per aver portato avanti e aver dato continuità a questo progetto, spronandoci a migliorare e a testare sempre nuove idee. Possiamo tranquillamente dire che è nostro coautore non solo per BTW, ma per tutto lo sviluppo finale del Trono di Spade a 9 e 12 giocatori. Infine un grosso GRAZIE a tutti i giocatori che hanno partecipato e combattutto, permettendoci con i loro consigli ed osservazioni di limare gli spigoli di questa grandiosa avventura. E ricordate: al gioco del trono o si vince o si muore -

Agzaroth