Reportage da Dadi.com

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Il primo approccio a Dadi.com mi ha trasportato in un baleno all’indietro nel tempo a una decina di anni fa quando il tridimensionale e la “pittura” delle miniature stuzzicavano ancora la mia vocazione ludica.

In seguito, ripreso e favorevolmente impressionato dall'evento e dalle dimensioni della fiera che consideravo molto più contenute, mi sono lasciato trasportare dal flusso emozionale e esplorativo.

E' stato davvero un bel vedere! Migliaia di miniature per ogni gusto e appetito, dalla navi italiane della seconda guerra mondiale in scale 1:6000 (sigh!) alle strepitose riproduzioni fantasy di personaggi delle fiabe in salsa cyber-fantasy!


Dopo un veloce giro esplorativo di ambientazione e un saluto ai sempre attivi goblin Lodigiani ho focalizzato la mia attenzione sui nuovi giochi da tavolo disponibili.


Menzione d'onore per due titoli davvero divertenti e giocabilissimi, immancabili in ogni ludoteca, che hanno fatto la parte del leone in questa mia due giorni dal sapore di puro diletto e relax:

• Super Farmer che con i suoi cani grandi e piccoli (splendidi!) e cumuli di conigli è un titolo davvero immediato e divertentissimo per grandi e per piccini!

• Horse Fever che a discapito dell’anglofono titolo, si dimostra un italianissimo e spassosissimo gioco sull’ippica e sulle scommesse. Da provare!


Cena Goblin all’altezza dell’ambizioso nome con la presenza allargata anche a me (ambasciatore della TdG Trevigiana), TheLawyer (in rappresentanza della tana lagunare), i solari romagnoli Simone e la “Tania” dei Goblin oltre ad altri illustri ospiti.

Cena “spettacolo” a base di gnocco fritto, pappardelle al ragù e stracotto d’asino, abbondantemente innaffiata da vino rosso e limoncello che ha rallentato le funzioni digestive. Fatto questo che, assieme alla compagnia oltre agli ambasciatori delle Terre dell’Est, anche di Frost a casa degli anfitrioni ZioCino e Raksha ci ha portato a disquisire sui massimi sistemi del mondo ludico italiano fino a notte fonda!


Domenica mattina dedicata ai prototipi e agli acquisti, prima dei saluti e del rientro.
Un complimento davvero doveroso a Jones per il coordinamento e l’abnegazione con i quali affronta i suoi impegni, un doveroso grazie a ZioCino e Raksha per l’accoglienza e a tutti gli altri Unni per la dedizione al loro dovere di “evangelizzatori ludici”.

Citazione dovuta a un burbero pirata tatuato e metallaro come Capitan Babbuccia, ops, Barbossa, che con il frugale pranzo che lo attendeva alle soglie delle 2 del pomeriggio, restava vincolato alle pretese di quattro dolcissime bimbe che all’ennesima partita di seguito chiedevano ancora la sua illuminata disponibilità a spiegare un ulteriore gioco!