[Saranno Goblin] I Bluff hanno le gambe corte

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Tutti i papà e le mamme, quando si ha a che fare con i propri figli (e non solo), sanno quanto facile sia beccare le bugie che i candidi pargoli provano a propinare. Sgranano gli occhioni e titubanti ti giurano di non aver mangiato la Nutella mentre ne hanno fin sopra i capelli, giurano di aver finito i compiti e non si accorgono neppure che lo zainetto lo hai ancora in mano tu. E allo stesso tempo abboccano immediatamente a qualunque balla gli venga propinata dagli amorevoli genitori: ti guardano, ancora una volta sgranando gli occhioni, e un po’ ti vergogni mentre li stai raggirando a tuo favore…

Ma questo solo per poco tempo, in un nonnulla i bambini diventano più sgamati e soprattutto le nuove leve tutte ipad e playstation hanno perso un po’ nella stupenda ignoranza che avevamo noi 30 anni fa.. Ma tutto questo cosa c’entra coi giochi da tavolo?

L’importanza della bugia

Il raccontare le bugie nei blog per i supergenitori è additato come comportamento sbagliatissimo da correggere tramite l’insegnamento dell’importanza dell’onestà perché le bugie hanno le gambe corte e si va incontro a spiacevoli conseguenze se si grida sempre “al lupo!”. Tutto giusto, per carità, ma non dimentichiamoci che alcune bugie “a fin di bene” sono utili e per quanto l’onestà paga sempre a volte è importante, anche per i più piccoli, saper addolcire la verità e ancor di più è importante capire quando qualcuno ci sta mentendo e scoprire le sue reali intenzioni. Per farlo bisogna però sapere come si inventano delle storie plausibili e esercitarsi a capire come una persona sta provando a raggirarci e fregarla a nostra volta.

Quale esercizio migliore se quello dei giochi da tavolo?

Sono tanti i titoli con identità nascoste, obiettivi segreti e in cui il saper bluffare e dedurre le intenzioni altrui sono le abilità richieste per raggiungere la vittoria e nella nostra esperienza sono anche tra i titoli più ostici per i futuri goblin.

I piccoli goblin messi davanti ad un titolo cercano di capire quale strada li porta alla vittoria e intraprendono la via più breve per farlo da subito. Nei giochi con una componente di bluff farlo però implica anche una sonora sconfitta, come ben sappiamo svelare le proprie carte con troppa irruenza non ha ottime conseguenze. Si deve avere pazienza (qualità tra le più difficili da sviluppare) e addirittura giocare contro il proprio interesse, per poi colpire al momento giusto. O ancora saper fingere e imparare ad accontentarsi di un piatto più piccolo (e sicuro) quando tutti sperano tu voglia prendere il piatto più ricco. Finché i piccoli giocatori non avranno questi strumenti i loro bluff avranno sempre le gambe corte!

Vi vogliamo quindi consigliare alcuni titoli che abbiamo giocato con i nostri soliti goblin in erba e le nostre personalissime considerazioni.

I titoli

Tra i giochi con una componente di bluff possiamo individuare due macro sottocategorie: i giochi con ruoli (e obiettivi) nascosti e i giochi a scelta simultanea di raccolta risorse in cui se veniamo scoperti perderemo il frutto del nostro lavoro.

Giochi a scelta simultanea

In questi giochi è fondamentale sviare le attenzioni, avere la proverbiale “poker face” è un obbligo per non far capire le nostre intenzioni e saper leggere le intenzioni altrui lo è altrettanto. E’ difficile, lo sappiamo, tanti giocatori adulti non hanno queste abilità (il barbuto ne è un esempio lampante) e non dovete scoraggiarvi se i piccoli goblin tendono a giocare a casaccio o sempre puntando a prendere il piatto più ricco. Non abbattetevi e insistete a smascherare ogni loro bluff, solo quando riusciranno a fregarvi per davvero allora potrete essere felici di averli aiutati ad interiorizzare questa importante abilità. Ed ecco i titoli:

Hick Hack nel Pollaio (di Stefan Dorra, 2001, Zock Verlag): nei vari pollai ci sono cubetti di vario colore (e valore) ognuno gioca una carta coperta e si rivelano assieme. I pennuti vanno a mangiare nel pollaio del loro colore (in caso di due o più polli si tira un dado e si somma al valore del pollo, chi fa di più, mangia tutto), ma chi ha giocato le volpi, mangerà i polli dello stesso colore.   

Quando ci sono tanti cubi su un pollaio mi conviene mandare un pollo o una volpe? O è meglio il pollaio meno ricco ma più sicuro?

 

Fuori di Rotella (di Andrea Nani, 2012, Red Glove Edizioni): i robottini abbandonati sulla terra divenuti ormai una grande discarica devono prendere le rotelle di ricambio nei vari settori. Si gioca una carta coperta e la si rivela assieme, si possono attaccare gli altri robot per rubargli le rotelle, raccogliere da una discarica o piazzare una trappola su quella discarica. Chi ha più rotelle vince.

Qualche ragionamento in più rispetto a Hick Hack per un gioco dalla meccanica molto simile. Mi conviene raccogliere? Ma se hanno piazzato una trappola non prenderò niente… Mi conviene piazzare una trappola? Ma se nessuno raccoglie non prenderò niente… Mi conviene difendermi da un eventuale attacco? Ma se nessuno mi attacca non prenderò niente…

La Cicala e La Formica (di Yoann Levet, 2014, Asterion Press) Ci si alterna nei ruoli della cicala e della formica, dopo aver scelto sette tessere la formica segretamente sceglie un tipo di tessera da raccogliere tra le sette. La cicala deve indovinare quale tipo di tessera vuole raccogliere la formica, se ci riesce, le ruba.

Il gioco permette nel momento in cui si interpreta la formica non solo di scegliere ma anche di stabilire tra cosa scegliere, inoltre le due modalità di gioco permettono una profondità maggiore. Gioco davvero interessante in cui l’abilità di sviare l’avversario viene messa a dura prova.

 

 

Giochi a ruoli nascosti

Qui si fa un passo in più. Saper gestire un’intera partita senza svelare la propria identità o convincendo gli altri di star giocando a favore quando invece si è il traditore è tutt’altro che semplice per il target a cui si rivolge la nostra rubrica… eppure… se la meccanica viene capita e il gioco ben rodato per step graduali e successivi.. si può fare. Alle prime partite il piccolo goblin vorrà sicuramente essere il cattivo e gli vedrete luccicare gli occhi se la carta segretamente pescata è proprio quella e la sua prima mossa sarà una zappata sui piedi clamorosa.. ma se con pazienza e perseveranza vi applicate (grandi e piccoli) si potrebbero avere risultati sorprendenti.

Saboteur (di Frèderic Moyerson, 2004, Amigo) Una squadra di nani deve costruire un tunnel continuo dalla carta di partenza fino a una delle tre carte arrivo e trovare la pepita d’oro, i sabotatori devono impedirlo, bloccando gli avversari, facendo crollare il tunnel e sviando la squadra, il tutto senza farsi scoprire e cercando di capire chi sono gli altri sabotatori. Al proprio turno si gioca (o si scarta) una carta tra le tre in mano, poi se ne pesca una nuova. Quando le carte sono finite se non si è ancora trovata la pepita vincono i sabotatori.

Gioco diventato ormai un classico ed è quello con cui vi consigliamo di partire. Se il futuro goblin è un nano buono giocherà benissimo la sua partita e probabilmente riuscirà anche a capire chi sono i sabotatori più avventati, se invece è un sabotatore alle prime partite sarà molto avventato e facilmente riconoscibile.

Room25 (di Fronçois Rouzè, 2013, Asterion Press) simultaneamente si programmano due azioni che verranno risolte in senso orario, scopo per i prigionieri, trovare la room 25 nel labirinto di stanze (mortali e non) entro 10 turni, scopo per le guardie infiltrate, impedirlo (uccidendo o sviando i prigionieri).

Il gioco per essere giocato in modalità sospetto richiede almeno 4 partecipanti (e da il suo meglio in 6) in meno lo si può giocare in modalità cooperativa (e se l’argomento interessa rimandiamo a questo articolo). Il sapersi infiltrare in questo gioco è fondamentale, per poter raggiungere gli altri giocatori e al momento giusto “spingerli” in una stanza mortale. Il riuscire a farlo sembrare un incidente inaspettato o far credere che la vittima fosse in realtà un carnefice è però la parte più difficile.

King e Assassins (di Lukasz Wozniak, 2013, Heidelberger Spielverlag) gioco per due giocatori in cui il re deve riuscire a scappare dagli assassini. Chi muove gli assassini deve sfruttare al meglio le capacità di bluff, stabilendo in segreto ad inizio partita quali tre tra i dodici popolani sono gli assassini nascosti e rivelarsi al momento opportuno per poter sconfiggere il re e le guardie.

Il gioco si basa su un sistema di punti azione e premia gli assassini che più di tutti sapranno essere pazienti nel rivelarsi perché, anche se l’assassino rivelato è più forte, è più facile per le guardie arrestarli.

 

Avete altri titoli da segnalarci e segnalare a tutti i goblin alle prese con dei piccoli bugiardi da far crescere? Consigliateceli che appena saranno un po’ più grandi li dobbiamo far giocare a The Resistance e a BSG!

Commenti

MichyLo Ven, 17 Lug 2015 - 08:48

Ho provato King & Assassins, Saboteur e The Resistance con dei bimbi e sicuramente bluffare in modo convincente non è per niente semplice per loro. Così come ho notato il fastidio di non essere creduti quando sono "buoni" e tu cerchi di convincere gli altri del contrario. Però la soddisfazione che vedi sui loro volti quando riescono a fregarti è impagabile!! :D

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