[STRATEGIA] L'apertura ne I Coloni di Catan

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La strategia d’apertura ne I Coloni di Catan è molto importante poiché è in grado di farvi vincere la partita o rovinarvela. Con questo articolo mi propongo di fornirvi alcune indicazioni su cosa sia meglio fare all’inizio della partita, analizzando i diversi elementi da valutare nel momento in cui si decide dove piazzare le prime colonie...

(L'articolo qui tradotto è stato redatto da Mark Stretch e originariamente postato su BoardgameGeek)
 

I 6 sono più comuni dei 2

Se giocate a I Coloni di Catan avete bisogno di conoscere un minimo di teoria delle probabilità: quanto più un numero è vicino a 7, tanto più è probabile che si presenti. Quanto esattamente sia più probabile è mostrato in dettaglio dalla seguente tabella:

Numeri       Probabilità (Percentuale)
2, 12          1 su 36 (2.78%)
3, 11          2 su 36 (5.56%)
4, 10          3 su 36 (8.33%)
5, 9            4 su 36 (11.11%)
6, 8            5 su 36 (13.89%)
7                6 su 36 (16.67%)

 

Se giocate la versione Mayfair, queste probabilità corrispondono al numero di pallini sulle pedine dei numeri. Pertanto si può facilmente calcolare le probabilità di produzione di una colonia sommando i puntini sui tre numeri adiacenti.

 

A parità di condizioni un buon modo per decidere dove piazzare le colonie è scegliere terreni che massimizzino la vostra produzione.

 

Non tutte le risorse sono stato create uguali

Ad ogni risorsa corrisponde un numero di esagoni sul tabellone e viene utilizzata per costruzioni diverse ed in diverse quantità. La maggior parte delle risorse ha un numero di esagoni approssimativamente pari alla quantità di risorse necessarie. C’è tuttavia un’importante eccezione: ci sono quattro esagoni per le pecore, tuttavia le pecore sono usate solo per le carte sviluppo e le colonie, e per giunta solo una alla volta. Pertanto c’è solitamente una sovrapproduzione di tale risorsa. La ragione è che originariamente sarebbero dovute essere incluse nel gioco base le navi (un legno+una pecora) e quindi le pecore sarebbero state maggiormente utilizzate. Senza le navi ce ne sono solitamente troppe in gioco e, di conseguenza, è generalmente abbastanza facile ottenerne dagli altri giocatori, in caso di necessità.

Pertanto, tra posizionamenti iniziali uguali nelle altre condizioni, scegliete quello senza pecore perché vi darà maggior forza contrattuale negli scambi.

 

Tutte le altre risorse sono all’incirca in giuste proporzioni, sebbene si debba tener conto di come i numeri siano stati distribuiti. Se, per esempio, il minerale è prodotto solo con 2, 10 e 12, allora è probabile che ce ne sarà in gioco poco. Perciò, dovrete cercare di assicurarvi una parte della produzione piazzando una delle colonie iniziali vicino all’esagono col 10; in caso contrario dovrete affrontare alti costi per ottenerlo dagli altri giocatori, dai porti o dalla banca.

 

Città e strade

Alcune risorse si accordano bene, ad esempio grano+minerali (per costruire città e acquistare carte sviluppo) o legno+mattoni (per costruire strade e colonie), pertanto è preferibile assicurarsi numeri buoni per entrambe le risorse della coppia piuttosto che puntare su risorse che non si abbinano.

Delle due combinazioni, qual è la migliore?

Grano+minerali necessiterà di 5 carte per costruire una città e aumentare la produzione. Legno+mattoni richiederà 6 carte per costruire una strada e una colonia, ottenendo un incremento equivalente.

Sulla base di questo calcolo, grano+minerali è migliore, perché consente di espandersi più velocemente. Il problema si verificherà quando avrete aumentato di livello entrambe le vostre colonie: a quel punto la strategia del grano implica che costruiate strade per espandervi ulteriormente, ma non avendo le risorse necessarie potreste rimanere bloccati.

 

Porti

Piazzare una colonia come porto fin dall’inizio è spesso una cattiva idea: il problema è che, per definizione, la colonia sarà vicina a solo 1 o 2 esagoni di terra invece che a 3 e quindi sarà probabilmente meno produttiva di una colonia “di terra”.

L’unica eccezione sta nel piazzare un porto 2-1 quando vi aspettate di produrre anche grandi quantità della risorsa appropriata. In questo caso, dal porto, potrete scambiare la vostra produzione in eccesso con qualunque cosa necessitiate. La domanda allora è: quanta produzione serve perché ne valga la pena? È un punto discutibile, ma io consiglierei almeno quella data da un 5 e un 6 (o equivalenti) e, idealmente, da almeno 3 esagoni.  Il problema, infatti, è che se la tattica funziona bene sarà altamente probabile che il brigante vi stia tra i piedi per tutta la partita: per questo avrete bisogno di almeno 3 esagoni per far fronte alla sua presenza in uno di essi.

 

Testa e coda

Si dibatte frequentemente se sia meglio partire su un 6 e un 8 oppure avere entrambe le colonie su un 6 (o 8).

La seconda strategia si traduce in un maggior numero di vittorie o ultimi posti (testa e coda): iniziare con entrambe le colonie sullo stesso numero vi farà prendere il volo se quel numero esce nei primi turni, ma ve la vedrete brutta nel caso contrario. È una strategia più rischiosa!

La prima strategia (una colonia su ogni numero) comporta, invece, più possibilità coi dadi e con maggiori probabilità vi attesterete nel mezzo della classifica.

Quale sia la tattica migliore dipende soprattutto dal tipo di punteggio del torneo: se potrete eliminare (o dimezzare) il vostro peggior punteggio allora potreste decidere di rischiare; stessa cosa se fosse previsto un grosso bonus per la vittoria.

Una strategia bilanciata è consigliabile qualora un 2° e un 3° posto valgano come (o più di) un 1° e un ultimo posto. Dipenderà anche dalla fase del torneo e dalla posizione in cui vi trovate. Se, ad esempio, vi bastasse qualunque risultato eccetto una sconfitta per conquistare il torneo, allora la strategia bilanciata sarebbe nettamente preferibile.

 

Un’ultima valutazione sul rischio dipende da come considerate la vostra abilità in rapporto agli altri giocatori. Se ritenete di essere migliori di loro e vi aspettate di sopravanzarli a metà e alla fine della partita, allora la strategia bilanciata è la scelta migliore, dato che colmerete più tardi la differenza con chiunque abbia avuto una partenza più veloce; vale l’opposto se siete un giocatore debole, ma tenete conto che a volte un azzardo può essere l’unico modo per ottenere la vittoria.

 

In tutti i casi, sarà probabilmente un errore piazzare entrambe le colonie sullo stesso esagono, perché se avrete successo attirerete lì il brigante, quasi di sicuro. Pertanto, suggerisco che, nel caso in cui scegliate una strategia rischiosa, piazziate le colonie su due diversi esagoni con lo stesso numero.

 

Spazio per l’espansione

Nel momento in cui piazzate le vostre colonie iniziali dovete già avere idea della direzione in cui vorrete svilupparvi. Lo spazio è ricercatissimo, quindi assicuratevi di avere quello che vi serve per espandervi e raggiungere i 10 PV: è possibile vincere con solo tre siti colonizzati, ma non è facile; nella maggior parte delle partite avrete bisogno di almeno 5 siti. Per questo, badate di avere lo spazio sufficiente e cercate di evitare di rimanere bloccati. Anche il miglior posizionamento delle colonie iniziali non sarà di grande utilità se non andrete mai oltre a quelle due singole locazioni.

Il piazzamento delle vostre due strade iniziali dovrebbe essere effettuato tenendo conto di quanto appena detto e dovrebbero essere disposte in modo da potervi espandere facilmente. Se siete in dubbio (o state piazzando per primi) è generalmente una buona idea disporre le strade puntando verso il bordo del tabellone, perché gli altri giocatori saranno meno propensi a costruire sulla costa e a bloccarvi.

 

Tattiche di bloccaggio

Posizionare le vostre colonie ha anche un effetto sulle colonie degli altri giocatori (oltre che sulle vostre). Una colonia non può essere piazzata adiacente ad un’altra, quindi disporla al vertice opposto di quella di un altro giocatore significa che nessun altro avrà accesso a quel terreno. Questo è un buon modo per “occupare” una risorsa di valore.

Potreste anche piazzare in modo da sottrarre dei siti agli altri giocatori, sebbene ciò vi renderà probabilmente bersaglio del brigante da parte loro. Impegnarsi in un conflitto può spesso essere autolesionista, perché si finisce col colpirsi a vicenda mentre gli altri due giocatori continuano ad agire liberamente e ad espandersi.

 

Considerazioni finali

Spero che quanto detto fin qui sia stato un utile spunto per riflettere sulle strategie d’apertura ne I Coloni di Catan e che vi aiuti a vincere le partite. Ci sarebbero molte altre cose da dire riguardo a questo gioco, ad esempio in proposito alla strategia per le fasi centrali e finali della partita, ma questi argomenti verranno trattati in articoli successivi.