Tallin: anteprima Essen 2016

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Tallinn

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Leggo il nome dell'autore, quello Stafan Risthaus autore del capolavoro Arkwright; poi leggo il soggetto del gioco, Tallin, splendida capitale estone nella quale sono stato, città accogliente e piena di f...avolose bellezze artistiche. E mi dico che potrebbe essere un gran gioco. Invece questo Tallin, 2-4 giocatori, 10-20 minuti, età consigliata 8+, basato su gestione mano e scelte simultanee, mi è parso  proprio di un'inutilità disarmante.

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Leggo il nome dell'autore, quello Stafan Risthaus autore del capolavoro Arkwright; poi leggo il soggetto del gioco, Tallin, splendida capitale estone nella quale sono stato, città accogliente e piena di f...avolose bellezze artistiche. E mi dico che potrebbe essere un gran gioco. Invece questo Tallin, 2-4 giocatori, 10-20 minuti, età consigliata 8+, basato su gestione mano e scelte simultanee, mi è parso  proprio di un'inutilità disarmante.
Regolamento inglese: http://www.ostia-spiele.de/files/Tallinn%20Rules.pdf

IL GIOCO

Ogni giocatore ha una carta iniziale con alcuni simboli tra frati, cavalieri e mercanti e poi 10 carte, ciascuna divisa in due parti, con da ogni parte qualche simbolo frate/ mercante/cavaliere e a volte una moneta. Poi un segnapunti e questo completa la dotazione del gioco. 
Ciascuno pesca casualmente 3 carte dal suo mazzetto di 10, ne sceglie una segretamente e la gioca in contemporanea agli altri. Occorre mettere a destra la metà della carta scelta per essere attivata: l'altra verrà ignorata. La carta va così fatta scorrere sotto le precedenti giocate in modo che spunti solo la metà “buona”. Se, oltre ai simboli, c'è anche una moneta, quel giocatore inizia un confronto e lo fa con tutti gli altri giocatori, ovvero compara il numero di suoi simboli – ad esempio – cavaliere (se accanto alla moneta c'è un cavaliere) con quelli di ciascun avversario: se ne ha di più, prende 2 PV, se è in parità, 1 PV. Notare che gli altri non perdono/guadagnano nulla. Chiunque abbia dato vita ad un confronto può, alla fine, girare sul dorso una delle proprie carte già giocate oppure una direttamente dalla mano, mettendola nella propria fila. Sul dorso di ogni carta è disegnata una torre e queste carte girate saranno importanti alla fine della partita. Alla fine del turno ciascuno pesca una nuova carta. 
Al termine della partita (= mazzi esauriti) ciascuno confronta con tutti gli altri giocatori la maggioranza in tutte le tre categorie di personaggi, prendendo stavolta 4/2 PV per vittoria/pareggio. Poi ciascuno scopre le torri, vede quale personaggio ha maggiormente rappresentato e lo confronta col più rappresentato di ciascun avversario, prendendo 6/3 PV per vittoria/pareggio. Chi ha più PV vince.

PRIME IMPRESSIONI

Ok, un po' di gestione mano per vedere cosa sia meglio calare e quando attivare il confronto. Una massiccia dose di PV distribuiti alla fine per tenere la partita viva. Un conteggio finale che ha l'aria di essere più lungo del gioco stesso e della spiegazione messi assieme. Poche idee e riciclate, con la scelta simultanea che è anche una bella meccanica, se inserita nel giusto contesto strategico, ma che rischia di diventare una sorta di lotteria quando è così protagonista e quando si hanno così pochi elementi per intuire le mosse altrui. E la lotteria è divertente solo quando vinci dei bei soldi. 
Personalmente non avrei voglia nemmeno di provarlo, ma magari qualcuno è incuriosito. Spero che Risthaus perda magari un anno in più a progettare, ma che torni a fare qualcosa come Arkwright, magari un pelo più corto, che non guasterebbe.