[Tutti contro Tutti] Magnifico 2016: Food Chain Magnate

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Inauguriamo oggi una serie di Tutti contro Tutti sugli otto giochi del Magnifico 2016. L'idea è di Eleanti, che l'ha proposta e portata avanti contattando sostenitori e detrattori dei vari giochi. Non potevamo che iniziare col vincitore del Goblin Magnifico 2016: Food Chain Magnate.


Il tuo nick sul forum

fireontheboard   Checco  The (in)famous “INZIVRO” obviously  edeus  

rosco83  MichyLo  Eurek  IGiullari  s83m


Che tipo di giocatore ti definiresti? E non rispondere bravo, veloce e pure bello! 

fireontheboard: Un hard-gamer da 370 partite all’anno, esclusi i filler

Checco: Appassionato

inzivro: Sono un giocatore indimenticabile! Qualche tempo fa mi sarei definito “giocatore medio per eccellenza” ma il tempo mi ha indurito: prediligo giochi di gestione di risorse, non banali (quindi genere german), ma non disdegno anche filler o american, in base al mood della serata. 

edeus: Onnivoro. Medium-hard gamer. Non mi piacciono i filler.

rosco83 : Goloso, abbondante e saporito: un mappazzone da sagra paesana.

MichyLo: Giocatrice prevalentemente german

Eurek: Onnivoro, mangio di tutto purché la pietanza sia cucinata bene e possibilmente abbia anche un bell'aspetto. Cerco di evitare i German con nomi di città ambientati nel medioevo. Difficile lo so.

IGiullari: Coppia Giocante (che gioca tanto, il 2015 ci ha visto giocare oltre 1000 partite a più di 450 giochi diversi) 

s83m: Si è diffuso un detto durante questa partita: "La vendetta è una gran figlia di pu**ana". A Valley Forge ne abbiamo un altro. "Se pensi che la vendetta sia brutta... non hai conosciuto s83m." cit (e voglio complimentarmi per chi è riuscito a capire da dove è tratta)


Quante partite hai giocato a questo titolo? 

fireontheboard: Una decina

Checco: 9

inzivro: 3, ma buone

edeus: 4 dal vivo, 5-6 online

rosco83: Ho bazzicato il ristorante 8 volte ma ho provato anche la versione “da asporto”

MichyLo: 7

Eurek: 1 nella modalità completa, 2 in modalità principiante suggerita

IGiullari: Soltanto una (in 4 giocatori grazie a MichyLo) 

s83m: 5


Se dovessi riassumere “Food Chain magnate” in poche parole (mi raccomando, poche!), cosa diresti? 

fireontheboard: Un vero Magnifico

Checco: Food Chain Magnate è un gioco complesso e profondo. Apparentemente anche

faticoso, ma questo aggettivo scompare dopo le prime partite, purché siano fatte con attenzione. Dopo aver familiarizzato col flusso di gioco, ci si imbatte in tutta la sua profondità, che è il fiore all’occhiello del titolo.

inzivro: Bel gioco Manageriale che tuttavia continua a soffrire dei soliti problemi tipici dei giochi della Splotter, tuttavia il paziente pare sulla via della guarigione

edeus: Siete alla guida di una catena di fast food: dovrete aprire dei ristoranti in città, gestirne il personale, fare campagne di marketing per creare la domanda di hamburger, pizze o bibite e venderle al prezzo più basso per battere la concorrenza. Piani di sviluppo, guerra dei prezzi, segmentazione della clientela, diventeranno il vostro pane quotidiano, imparerete a guidare un’azienda nello spietato mondo della ristorazione (si nota il fomento?)

rosco83: Il piatto Radical Chic che strizza l’occhio alla amatriciana.

MichyLo: Gestione di una catena di ristorazione tramite meccanismi di deckbuilding e pick & delivery

Eurek: Una distesa di carte sommerge un tabellone inguardabile pieno di pizze e bibite, per un gioco che diverte e funziona!

IGiullari: Pensando a FCM ci chiediamo sempre… perché tanto clamore? 

s83m: Bus incontra McDonald’s


Elenca 3 caratteristiche positive del gioco  

fireontheboard

a. Meccanica originale

b. Tema/ambientazione accattivanti 

c. La libertà di poter perseguire strade differenti

Checco

a. Meccaniche

b. Profondità

c. Cattiveria

inzivro

a. Bella fase manageriale 

b. Scelte tattiche e strategiche non banali

c. Senso di soddisfazione

edeus

a. Ambientazione

b. Profondità e varietà di strategie

c. Grafica retrò molto ironica

rosco83

a. Equilibrio dei sapori

b. Creatività razionale

c. Alta digeribilità

MichyLo

a. L'ambientazione si sente ed è d'attrazione per molti

b. Longevità

c. Alta interazione

Eurek

a. Tema

b. Interazione

c. Profondità strategica

IGiullari

a. Grande profondità

b. Pluralità di strategie

c. Interazione tra i giocatori 

S83m: 

a) Logica Familiare

b) Timing Tagliagole

c) Achievement!


Ecco, ora motivale

fireontheboard: Ammetto che l’approccio a FCM è stato prevenuto (in positivo), l’ambientazione anni ’50 e la possibilità di gestire liberamente l’organigramma di una catena di fast food sono gli elementi che mi hanno subito conquistato. Per me il tema fa molto in questo gioco, benché si tratti di un german relativamente freddo: c’è qualcosa nella grafica delle carte che mi ricorda Don Draper di Mad Men, c’è qualcosa in quei token a forma di succo d’arancia e di hamburger in grado di portarmi lontano con la fantasia! È un gioco tosto, puoi solo bramare di sederti al tavolo con giocatori scafati per ritagliarti due ore di puro gusto e poi sottoscrivo l’aforisma di Jeroen applicabile a FCM: “se non puoi perdere fin dal primo turno, allora il primo turno non dovrebbe essere giocato”. Questa frase sintetizza perfettamente il concetto chiave dei giochi destinati a un target di assidui (com’è FCM): in un gioco dovresti poter scegliere potenzialmente ogni cosa come si trattasse di un bivio senza ritorno e starà poi ai tuoi avversari scovare l’errore e saperlo punire severamente – altrimenti non è un gioco, si chiama tè delle 5!

Checco: a. Meccaniche: È l’aspetto che non rende il gioco faticoso. Tutto è apparentemente ostico, ma basta davvero poco per familiarizzare con tutto il sistema perché è, in fondo, tutto logico e consequenziale.

b.    Profondità: Ogni singola azione ha il potenziale di ripercuotersi sull’intera durata della partita. Accaparrarsi le Milestone giuste può essere un vantaggio decisivo e la corsa a queste carte “boost” avviene fin dai primi attimi di gioco. È davvero un gioco che inizia “subito”, non ha momenti di studio!!!

c.    Cattiveria: È un gioco punitivo. Col crescere dell’esperienza gli errori al tavolo non fioccheranno come le primissime partite, ma al primo errore si viene puniti. La cattiveria del titolo è strettamente legata alla sua profondità: anche un errore nelle primissime fasi di gioco può essere fatale!!!

inzivro: a. Bella fase manageriale: elemento innovativo del gioco, per come strutturato, ne costituisce parte estremamente importante se non fondamentale.

b. Scelte tattiche e strategiche non banali: prendo questo o quel personaggio? E ora lo gioco o lo tengo in mano? Stimolante!

c. Senso di soddisfazione: quando si imbastisce il giusto organigramma e si produce a manetta il gioco dà soddisfazione, non v’è dubbio alcuno. 

edeus: a.    Per essere un german, FCM è incredibilmente ambientato, è un manuale di strategia aziendale applicato al gioco da tavolo. Si possono attuare strategie di business realmente adottate (guerra dei prezzi, crescita edilizia…) oltre che competere sulla mappa a livello logistico. Si nota l’imprinting manageriale dei due autori. 

b.    La varietà della mappa e le caratteristiche del gioco mettono a disposizione una grande varietà di strategie percorribili per arrivare al successo, adattabili anche nel corso della partita alle scelte degli avversari. Il tutto con regole semplici ed eleganti.

c.    La grafica stile Happy Days sarà anche comprata low cost su Internet, ma a me piace da impazzire, la trovo autoironica e chiara, un motivo in più per volerci giocare continuamente 

rosco83: Un buon piatto si riconosce dall’equilibrio dagli elementi e dal fatto che lascia in bocca un buon sapore dopo che è stato consumato. Nella zuppa FCM c’è un ottimo amalgama di ingredienti complementari: la gestione della propria catena societaria da un lato e l’interazione su mappa dall’altro, l’asimmetria delle milestones ma anche le abilità “standardizzate” dei lavoratori, il classico mercato dei beni domanda-offerta unito a twist innovativi come gli strumenti di marketing, la riserva segreta della banca in un contesto praticamente ad informazione completa. Tutto questo contribuisce ad abbandonare il tavolo soddisfatto anche se la razione non è stata poi così abbondante. 

FCM dimostra che la zuppa è diversa dal pan bagnato, ma senza l’aggiunta di una cucchiaiata di marmellata di ciliegie per provarlo. Le trovate ci sono ma si inseriscono tutte nel contesto dell’ambientazione e delle meccaniche. E il fornitore di bevande che se ne va a zonzo sullo Zeppelin aziendale? Beh la follia è sempre necessaria.

Ho fatto assaggiare FCM anche a persone che non sono mai andate oltre l’uovo strapazzato. È stato più semplice che far mangiare verdure ad un bambino americano. Al di là dell’apprezzamento il boccone è andato giù liscio. Ed ha pure stimolato l’appetito.

MichyLo: L'organizzazione di catene di ristoranti è un tema che coinvolge ed è ben reso con la considerazione di tutto ciò che c'è intorno (pubblicità, stipendi,...). Sicuramente il tutto non è per niente facile da padroneggiare, a partire da una corretta lettura della mappa al posizionamento delle pubblicità. A tal proposito l'interazione è alta, dovendo aggiudicarsi i clienti prima degli altri. Le possibili combinazioni tra organigramma e mappa rendono il titolo molto longevo.

Eurek: Il tema si sente, c'è e funziona - nelle meccaniche e nelle illustrazioni delle carte e dei menu di istruzioni. Bella l'interazione su mappa che costringe ad una pianificazione della strategia già dal primo piazzamento del ristorante e connessa scelta del percorso delle milestones. Dà soddisfazione la possibilità di reagire agli avversari con mosse e contromosse a colpi di organigramma. L'impostazione strategica della partita è forse quello che più caratterizza il titolo, la profondità è palpabile, i percorsi di vittoria sono molti e appaiono ugualmente validi ad una prima partita.

IGiullari: La profondità è sorella delle tante strategie perseguibili. La corsa alle prime milestones per prepararsi un organigramma funzionale alla strategia che si vuole perseguire è ciò che ci invoglia a giocarlo ancora (e probabilmente frutto del successo del gioco), lo sperimentare nuove strategie e trovare la più performante. L’interazione è per noi fondamentale in un gioco, indiretta o diretta che sia è d’obbligo e qui si sente molto nelle milestones e ancora di più nella battaglia sui prezzi. 

s83m: Il motore di gioco si sposa perfettamente con l’ambientazione, ogni azione ha una sua consequenzialità logica (voglio fare panini, quindi devo assumere un tizio che li sappia fare, ma li devo vendere, quindi li pubblicizzo…) facilmente assimilabile da qualsiasi giocatore. Ma è pur sempre uno Splotter, mica pizza e fichi, quindi se pensate di giocarlo allegri e beati con i vostri amici, lasciate perdere e apparecchiatevi un bel Monopoly My Little Pony. Qui sapere quando assumere chi o quando pubblicizzare cosa e dove è vitale. Il Quando sarà il vostro chiodo fisso durante tutto il gioco, un quando calcolato male e Sbem! Potreste dover buttare panini al secchio o dire al vostro Errand Boy che oggi è uscito inutilmente, mandando in vacca il vostro intero turno. Se non bastasse questo per mettervi ansia, pensate anche al fatto che se sbagliate un Quando perderete amche la possibilità di ottenere un achievement, le potentissime Milestones! Cavolo che ansia, ma anche che figata!


Elenca 3 caratteristiche negative del gioco 

fireontheboard

a. L’ergonomia nella gestione dell’organigramma 

b. L’ergonomia della gestione delle milestones

c. Il peccato veniale degli autori/produttori di aver badato a spese in fatto di stampa di tutte le carte necessarie nel gioco

Checco

a. Componenti progettati da Topogigio

b. Mappa davvero brutta

c. Adatto solo a giocatori assidui ed esperti

inzivro

a. Brutto a vedersi 

b. Poco funzionale 

c. Non perdona

edeus

a. Materiali non eccezionali

b. Non sai dove mettere le carte

c. Errori e mancanze nei materiali

rosco83

a. Impiattamento carente

b. Conto salato

c. Rischi (calcolati)

MichyLo

a. Ergonomia 

b. Alcuni aspetti grafici

c. Prezzo

Eurek

a. Ergonomia

b. Organigramma

c. Illustrazioni.

IGiullari

a. Troppo calcoloso

b. Poco proponibile

c. Alla lunga si potrebbero svolgere delle strategie (almeno inizialmente) standard. 

S83m: 

a) Scalabilità

b) prime fasi scriptate

c) per tutti? Non è vero

 


E ora motiva anche queste

fireontheboard: è acclarato che Splotter Spellen ed ergonomia siano due concetti agli antipodi nell’universo dei giochi in scatola, presto o tardi dovremo farcene una ragione

Checco

a.    Componenti progettati da topogigio: antepongo che io adoro i giochi della Splotter Spellen, ma i possessori di questo gioco (almeno quelli della prima edizione) si sono visti consegnare un gioco con alcuni difetti: carte mancanti, altre carte inutili, token errati e aiuto giocatori con errori e mancanze. Visto che il gioco non ha un costo propriamente basso, credo sia un difetto non da poco.

b.    Mappa davvero brutta: è funzionale, è leggibile... tutto vero. Ma, davvero, è oscena. Certo è un parere personale, ma la restante componentistica non è male: carte ben illustrate e di buona fattura, le banconote si difendono, risorse in legno simpatiche, ed il tutto ti immerge anche nell’atmosfera che il gioco vuole ricreare; poi guardi il tabellone ed ogni pensiero carino sparisce ;-)

c.    Adatto solo a giocatori assidui ed esperti: non che sia necessariamente un difetto, anzi, credo che per l’editore sia una prerogativa, ma dovendo proporre queste risposte ad un vasto pubblico credo sia giusto sottolineare che è un gioco da proporre in maniera molto misurata. Se non avete di fronte persone che sapete siano giocatori abituali (o almeno fortemente motivati) non è il caso di proporre questo gioco. Chi possiede un gruppo di gioco non incline a cinghiali molto cinghiali, non avrà molte possibilità di godersi questo titolo.

inzivro: Brutto a vedersi: la grafica retrò delle carte o la ami o la odi. Per me la seconda. Con un commodore 64 probabilmente sarei riuscito a realizzare un tabellone più bello. E non ho mai posseduto un commodore 64.

Poco funzionale: non è concepibile che nel 2016 debba utilizzare un tavolo lungo 6 km per distendere tutte le carte che, francamente, occupano troppo spazio; occorreva effettuare delle scelte di design diverso, o magari inserire un portacarte in polipropilene che alcuni possessori del gioco hanno realizzato fai-da-te.

Non perdona: i giochi moderni devono necessariamente (e non lo dico io, ma lo sostiene la guida del game-designer) essere realizzati in modo da consentire a tutti i giocatori di sentirsi “in corsa” per tutta la durata della partita o quantomeno buona parte, a maggior ragione se (come nel gioco de quo) la durata non è affatto contenuta. In FCM un errore nelle primissime fasi del gioco pare tagliare fuori dal discorso vittoria lo sventurato che lo pone in essere: si è disposti a stare seduti per oltre due ore a guardare gli altri stravincere senza avere modo di recuperare? No, grazie.

edeus

a.Il prezzo è alto, i materiali sono buoni ma non il massimo, su questo aspetto la Splotter deve migliorare

b. Le carte, fra dipendenti e milestones, sono veramente tante ed è difficile posizionarle in modo che siano fruibili da tutti facilmente… l’ergonomia non è al massimo, altra area di miglioramento Splotter

c.Chi ha pre-ordinato ad Essen il gioco lo ha trovato con segnalini incompleti e carte milestones insufficienti… io mi sarei inalberato non poco… poi il gioco è un tale capolavoro che uno ci passa sopra, però su questo aspetto gli Splotter giocano sempre sul filo del rasoio…

rosco83: Diciamo che rispetto alle storiche pietanze marchiate “Splotter” si vede che c’è un grosso passo avanti nella ricerca di una piacevolezza stilistica oltre che nel gusto. I problemi rimangono nell’ergonomia: la zuppa sarà anche deliziosa ma se mi danno in dotazione le bacchette cinesi è difficile gustarla. Ma anche limitandosi al lato estetico, le evocative atmosfere anni ’50 delle illustrazioni sono completamente vanificate da delle tiles che sembrano uscite dalla prima lezione di un corso di AutoCad. Insomma, oltre alle bacchette me la servi pure in un piatto di plastica sta zuppa?

I due chef hanno mostrato ancora una volta di saper valorizzare, in termini monetari, la propria arte culinaria. Se il prezzo è alto, però mi aspetto non solo grande ingegno ma anche materie prime di livello. Ho fatto lo sforzo di applicarmi con le bacchette e di non fondere il piatto di plastica, ma ad 80 euro mi aspettavo qualche scaglia di grana e una grattatina di tartufo, e invece ho trovato solo patate e broccoletti (lavorati con maestria, per carità, ma sempre patate e broccoletti). E questo tralasciando il costo delle spedizioni da corriere diplomatico. Ora che il primo passo verso la faccia più commerciale del pianeta ludico è stato fatto, Splotter non potrà più ignorare questi aspetti.

Food Chain Magnate è digeribile certo, ma è ricco di sapore: non perdona un boccone più grosso del dovuto o l’accostamento ad un vino sbagliato. Lo si propone con facilità anche ai novizi ma nel corso del gioco ogni errore si paga caro (quanti Trainer rimasti sulla spiaggia…) e ogni mossa potrebbe aiutare o sfavorire un avversario. Un false friend.

MichyLo: L'ergonomia poteva essere molto migliore e con pochi accorgimenti gli utenti della prima ora sono riusciti a renderla accettabile. Bastava poco. La mappa è funzionale, ma alcune scelte (tipo le case viola) non sono gradite a molti.Il prezzo elevato non è sicuramente un punto di forza. Nonostante l'idea e il gioco originale, i materiali non supportano un costo così elevato. 

Eurek: Chi ha pensato che potesse essere gestibile una distesa di carte a perdita d'occhio è un malato. Non capisco come abbiano potuto pubbl...ah. sono anche gli editori. Capisco. 

Le illustrazioni sul tabellone e aggiungo i materiali sono imbarazzanti ma lascio agli altri sparare a zero sulla croce rossa. Invece non mi ha convinto la meccanica dell’organigramma. Estetico Sì ma tira su tutte le carte e riposizionale ad ogni turno non è il massimo della vita. E inoltre mi sarebbe piaciuto qualche vincolo in più sulla possibilità riorganizzativa.

IGiullari: Troppo calcoloso, è un difetto quando i puri calcoli matematici (alla Alta Tensione per intenderci) possono determinare la vittoria e soprattutto portano via tempo al gioco. Dover calcolare a quanto vende ogni avversario ogni cosa è noioso, ma parte fondamentale del gioco. Poco proponibile lo è sia per la durata sostanziosa (anche in fase di setup per la poca ergonomia) che per la lunga spiegazione. Anche tra giocatori esperti, ci vuole la “serata giusta” perché possa vedere il tavolo. L’ultimo è un sentore… nonostante la mappa diversa l’impressione è che (nonostante io possa imbastire strategie sempre nuove) dopo qualche sperimentazione si vada sempre a parare nello stesso giro di assunzioni.

s83m: Penso sia più un titolo da 2-3 giocatori visto che in 4-5 la lettura del gioco altrui diventa abbastanza ostica e valutare tutte le possibili variabili è da aneurisma immediato.

La corsa alle Milestones porta a non poter perdere neanche un solo turno, quindi non si può sperimentare o cambiare in corsa la propria strategia, con il risultato che nella prima parte della partita le tue azioni devono essere perfettamente studiate e precise. Ne risulta, a mio avviso, una prima  fase di gioco quasi scriptata, con tre/quattro aperture fisse.

Il gioco grazie al suo tema e alla sua apparente semplicità nel regolamento sembra essere un titolo abbordabile, uno Splotter per tutti finalmente! Ma è proprio lì che ti sola (per in non centroitalofoni ti sola: ti frega, ti inganna NdR) e se giocato con giocatori un po’ navigati capisci quanto sia punitivo e cattivo. Sotto ad un guscio da gioco entry level, si nasconde il solito cuore nero della casa olandese.

 


Consiglieresti l’acquisto ai tuoi amici? 

fireontheboard: La risposta giusta è sempre “dipende dagli amici”… senz’altro consiglierei questo gioco a chi cerca meccaniche originali e non il semplice twist da contentino. Lo consiglio anche ai patiti del “come scala in 2?” e agli hard-gamers lieti di potersi fare un mucchio di bastardate reciproche al tavolo.

Checco: Ai compagni di gioco non abituali ASSOLUTAMENTE NO!!! Ai giocatori assidui consiglierei, comunque, di provarlo prima di acquistarlo.

inzivro: A meno che non siano fan sfegatati della Splotter, no

edeus: Dipende dall’amico

rosco83: Lascerei perdere l’acquisto, visto il costo comunque alto dell’operazione. Più che altro spingo molto affinché tutti i conoscenti almeno lo provino.

MichyLo: Sicuramente, se hanno voglia di un titolo lievemente calcoloso e spietato. Altrimenti no.

Eurek: Sì, certo

IGiullari: No 

s83m: Beh… direi proprio di no. Lo consiglierei solo a masochisti amanti del perfido duo Olandese


Perché? 

fireontheboard: Per chi ama il genere è un gioco incredibile e bastardo, di lunghezza contenuta, da giocare e rigiocare fino a stancarsi

Checco: Ai primi per tutti i motivi delle mie risposte: non credo sia un gioco per occasionali.

Ai secondi non lo consiglierei al buio perché i miei gusti potrebbero non essere i loro: a me piacciono i giochi punitivi, ma noto che spesso questo meccanismo di cattiveria non è particolarmente amato; in secondo luogo c’è l’esperienza acquisita nel gioco che fa davvero la differenza: a Food chain magnate un giocatore che ha fatto 10 partite vince sempre contro uno che è alla prima, e questo aspetto, adoro anche questo, non sempre è visto di buon occhio.

inzivro: Perché i punti negativi che ho indicato più sopra sono determinanti. Se si possiede un gruppo di gioco disposto ad “imparare” a fondo il gameplay al fine di arrivare a svolgere partite “equilibrate” allora ben venga FCM.

edeus: FCM è un gioco meraviglioso, uno dei più belli degli ultimi anni e passerà alla storia del boardgame, ci vedo molte analogie con l’impatto che ebbe Puerto Rico… però è un gioco tosto, impegnativo e costoso… non lo consiglierei a tutti, ma solo a chi è ben disposto all’esplorazione delle diverse e non banali opportunità che FCM offre.

rosco83: Perché, insieme ad altre, è una delle migliori risposte alle domande “Ma è tipo Risiko?”, “Non ti annoiano i giochi da tavolo?”. O all’affermazione “In fondo è solo un gioco”.

MichyLo: È una bella sfida, molto stimolante. Ha poche guide (nel senso di percorsi obbligati) e per questo ci si può “perdere” durante il gioco ed è difficile recuperare.

Eurek: Perché sono tutti nerd.

IGiullari: Abbiamo sempre consigliato di provarlo perché merita molto, ma è molto particolare e il costo elevato, unito alla pochezza dei materiali, non lo rendono un acquisto da fare. Nonostante ci sia piaciuto non è entrato nella nostra collezione, figuriamoci prenderci la responsabilità di farlo entrare in quella di altri. 

s83m: Semplicemente perché i miei amici sono belle persone, non come i malvagi adoratori di Wiersinga (Ph'nglui mglw'nafh Wiersinga Splotter wgah'nagl fhtagn)


Che suggerimenti daresti agli autori per migliorare l’ergonomia del gioco?  

fireontheboard: Almeno le milestones potevano essere gestite attraverso una plancia condivisa e dei token – la cornucopia di carte sul tavolo è da sfigati!

Checco: Affidarsi ad un terzo uomo che si occupi esclusivamente di questo aspetto. Il duo olandese è formidabile per quanto riguarda il game design, ma sotto ogni altro punto di vista, non è che sia di molto superiore a me... ed io sono un magazziniere.

inzivro: Più che agli autori, mi sento di consigliare i produttori (che nella fattispecie coincidono): "Pagate un grafico, perché da questo punto di vista i Vostri giochi fanno tenerezza financo ribrezzo".

edeus: Introdurre delle schede personali con tutte le milestones stampate su cui mettere dei segnalini nel momento in cui si raggiungono.

rosco83: Così su due piedi:

-    Le carte milestones sostituite da una plancia riassuntiva per ogni giocatore

-    Le carte riserva della banca sostituite da token

-    Introduzione di schermi per consentire ai giocatori una tranquilla fase di pianificazione

MichyLo: Eliminare le carte delle milestones sostituendole con un foglio riassuntivo ed alcuni token per i bonus da ricordare sarebbe già un gran passo avanti.

Eurek: Le carte delle milestones vanno eliminate e sostituite con un player aid dove si segnano con dei tokens quelle prese e quelle no. Per tutte le altre un portacarte da inserire nel coperchio fa il suo lavoro.

IGiullari: Suggerimenti ne sono stati dati da chi il gioco lo ha sfruttato più di noi.

s83m: Cari Splotteriani per favore, con tutti quei soldi che vi fate pagare, spendete € 5 per un grafico decente!


Qual è stata, secondo te, la motivazione principale per cui questo Splotter è uscito dalla nicchia e ha raggiunto un pubblico più vasto? 

fireontheboard: È un prodotto più maturo dei precedenti, forse non il loro migliore in assoluto, ma comunque splendido. Per essere un gioco di pianificazione attenta, privo di alea, e da hard-gamer che hanno il gioco nel sangue, nel complesso risulta più agile dei precedenti e ha un tema/ambientazione che risulta più gradevole e accattivante. Poi la meccanica di gestione dell’organigramma vale da sola il prezzo del biglietto!

Checco: Un’ipotesi: magari la bontà, crescente, dei loro prodotti ha portato sempre più utenti a fidarsi ad occhi chiusi di loro. Negli ultimi anni il mercato dei giochi da tavolo si è espanso non poco e chi ha provato i loro titoli negli ultimi tempi si è aggiunto alla schiera di appassionati di vecchia data.

inzivro: È il primo Splotter più fruibile e “ a misura d’uomo” per durata e comprensibilità della strategia. Se avessero ovviato ad alcune scelte stilistiche avrebbe avuto ancora più successo.

edeus: The Great Zimbabwe è stato un grande successo, ma è introvabile…

Molti amanti dei gdt un po’ stufi di troppi titoli belli e colorati, ma profondi come una pozzanghera, hanno cominciato a guardare alla Splotter con la speranza che offrissero qualcosa in più…

Kickstarter ha alzato a dismisura il prezzo medio dei gdt per cui 75 euro sembrano meno scandalosi ora…

Queste motivazioni per me hanno portato all’esaurimento lampo delle prime due edizioni… le successive stanno andando a ruba perché il gioco ha addirittura superato le aspettative!

rosco83: La relativa semplicità del regolamento, il tema accattivante e alcune scelte grafiche finalmente gratificanti.

MichyLo: Probabilmente per una maggiore conoscenza dopo The Great Zimbabwe e il tema accattivante.

Eurek: Le carte. Ai babbani piacciono le carte. E poi è un bel gioco. E poi c’è chi basta che ci sia scritto Splotter e si strappa la maglietta a morsi e lecca il monitor con scritto preorder.

IGiullari: Non pensiamo sia uscito dalla nicchia più di altri… è stato solo pubblicato in un momento di maggiore boom dei giochi da tavolo e molti lo hanno comprato per “avere uno Splotter” che poi al massimo si rivende facilmente a prezzo maggiorato… ragionamento che si farà con le ristampe previste degli altri loro giochi.. 

s83m: La pizza, tutti amano la pizza!


Pensi che questo gioco abbia meritato di essere fra i finalisti del Magnifico 2016? 

fireontheboard: 

Checco: Ovviamente sì, vedi risposta finale!!!

inzivro: Con il presupposto che il Magnifico si prefigge di premiare giochi “tosti” da gamer, certamente la candidatura è meritata. 

edeus: Strameritato!

rosco83: Assolutamente sì.

MichyLo: Sicuramente sì, è originale e molto profondo.

Eurek: 

IGiullari: Assolutamente sì

s83m: Beh quello sì, c’erano anche gli hamburger!


Sei d’accordo con la vittoria del premio e perché? 

fireontheboard: Sono d’accordo, FCM ha vinto meritatamente: in una scala da 1 a 10, FCM darebbe 5 punti di distacco a qualsiasi gioco che ho provato tra quelli usciti quest’anno. Soltanto TTA 2 rebooted avrebbe potuto contendergli il primato. La rivisitazione di Vlaada ha reso il gioco profondamente migliorato rispetto alla vecchia edizione, sicché se il regolamento del Magnifico lo avesse ammesso allora l’esito del concorso sarebbe stato incerto. Così per come sono andate le cose, non c’è stata partita: lasciare tutti gli altri 5 punti indietro ha reso senza storia la disputa del titolo. Viva FCM, viva il Re!

Checco: Pienamente d’accordo. È un gioco davvero ben realizzato e risponde a pieno alle finalità del premio. Un gioco per giocatori esperti. Food chain magnate lo è, ed è un ottimo titolo. Sin dal regolamento, passando per le meccaniche, arrivando ai tempi di gioco (variabili in base alle scelte dei giocatori), tutto sembra studiato nei dettagli e funziona alla perfezione.

inzivro: Non sono affatto d’accordo. Per quanto FCM costituisca un indubbio passo in avanti nella produzione Splotter, rimane gravato da pecche su cui alcuni possono soprassedere ma io, che vivo e gioco nel 2016 (e non nel 1980) personalmente non posso accettare.

edeus: D’accordissimo. Dopo la prima partita a FCM sono stato ore a ripensarci, cercare possibili nuove strategie… pochi giochi mi hanno fatto questo effetto… credo sia un capolavoro.

rosco83: Per come immagino io il Magnifico sì, i motivi sono quelli che ho elencato tra i pregi.

MichyLo: Sì, per quanto mi riguarda era giusto che vincesse il Magnifico, appunto per la particolarità del gioco e l'originalità delle meccaniche. 

Eurek: Non vale questa domanda la hai aggiunta dopo :)

IGiullari: No. Perché è un gioco troppo di nicchia e troppo particolare per essere consigliato ad un pubblico vasto (e soprattutto in crescita ) come quello dei boardgamers. Presentarlo come il “miglior gioco per hardgamers” forse è un po’ troppo prematuro visti i difetti di cui sopra unitamente al prezzo. È lo stesso ragionamento per cui non abbiamo consigliato l’acquisto a nessuno. Premiandolo si sta consigliando l’acquisto a tutti.

s83m: Sinceramente no, avrei premiato l’originalità di Churchill / Ponzi Scheme o la capolavorosità di TTA. Ma si sa, la pizza piace a tutti...


Sentiti libero di dire ciò che vuoi ai giudici sull’inserimento di questo titolo nella rosa dei Candidati 

fireontheboard: FCM non meritava di doversi “bisticciare” il premio Magnifico con prodotti mediocri come Signorie o il solido Mombasa, ma capisco che la vocazione democristiana di includere comunque titoli diversi tra loro abbia come contropartita la promozione della mediocrità. Ecco non è una critica alla giuria ma un'opportunità mancata: avrei encomiato pubblicamente ogni elemento della giuria, recandomi a Modena Play per stringergli la mano singolarmente, se avessero escluso Blood Rage dai finalisti: un autentico, e gigantesco, grande nulla. Neppure brutto come gioco, gradevole, ma lontano da meritare la finale.

Checco: Per me è stata una scelta felice. Io non mi reputo un esperto, ma come da risposta alla seconda domanda, un giocatore appassionato. Sono felice di aver incrociato sulla mia strada questo titolo, che purtroppo non riesco a giocare tanto quanto i giudici avranno fatto. Dalla mia poca esperienza, riesco comunque a notare la qualità che il titolo offre, e sono felice che la giuria lo abbia scelto: vuol dire che le mie poche partite sono servite, oltre che a divertirmi, a rendermi conto, a giusta ragione, che ero di fronte ad un giocone.

inzivro: Cari Giudici, nulla da ridire invero circa l’inserimento del giuoco FCM tra i candidati, ma addirittura farlo vincere?!? Sveglia che il muro è crollato!!! Oggi bisogna guardare ai design moderni!

edeus: Se non lo facevate vincere davo di matto ☺

Darà lustro all’albo d’oro del Magnifico!

rosco83: Buon appetito!

MichyLo: Concordo, nulla da dire.

Eurek: Con @kenparker nella giuria la selezione dei titoli è senz’altro quella migliore possibile.

IGiullari: Si sa che i giudici sono tutti Fanboy della Splotter  ;) ha vinto solo perché non c’era un Feld da premiare meritatamente  :D Scherzi a parte, il gioco è sicuramente meritevole di stare dove sta. Avremmo forse visto più giusto un premio “menzione speciale della giuria” come fu dato al “non per tutti” Arkwright, ma il loro lavoro è stato duro e non è semplice accontentare tutti giudicando in modo oggettivo una passione. 

s83m: Giudici, ammettetelo, avete fatto vincere questo titolo per farvi fare uno sconto sulle ristampe di Indonesia e The Great Zimbabwe eh?!? Tranquilli, se mi passate una copia sottobanco di uno dei due questa cosa rimarrà tra noi.


Visto che finora hai fatto tanto il saputello, mi dai la tua lista degli 8 finalisti e il tuo vincitore? 

fireontheboard: Il grande assente è Trickerion. Poi Nippon al posto di Signorie e Dead of Winter al posto di Blood Rage. Avrei premiato 504 di Friese per il coraggio.

I miei 8 finalisti sono:

1. FCM

2. Pandemic Legacy

3. 504

4. Trickerion

5. Churchill

6. Nippon

7. Marco Polo

8. Dead of Winter

Checco

1.    Food Chain Magnate

2.    Through the ages: rivivi la storia delle civiltà

3.    Sulle tracce di Marco Polo

4.    The King is dead

5.    Pandemic legacy: season 1

6.    El grande Big Box

7.    Bomarzo

8.    Signorie

inzivro: Saputella ci sarai, gne gne. Ecco la lista:

1. Marco Polo; THE WINNER

2. Mombasa; TOP3

3. Signorie;

4. Dilluvia Project;

5. Food Chain Magnate;

6. The gallerist;TOP3

7. Kraftwagen;

8. Pandemic Legacy;

edeus

1. Food Chain Magnate

2. Pandemic Legacy

3. Assalto Imperiale

4. Marco Polo

5. Through the Ages nuova edizione

6. The king is dead

7. Trickerion

8. Churchill (sulla fiducia, la GMT è una delle mie case preferite)

Il vincitore, naturalmente, Food Chain Magnate

rosco83: Il menù alla carta prevede:

1. Food Chain Magnate

2. Churchill

3. Trickerion

4. Ponzi Scheme

5. Dilluvia Project

6. Neanderthal

7. Pandemic Legacy

8. The Gallerist

Piatto del giorno… Food Chain Magnate!

MichyLo

1. Food Chain Magnate

2. Blood Rage

3. The Voyages of Marco Polo

4. Mombasa

5. …e in realtà non ne ho provati così tanti da avere una lista da 8 finalisti (o comunque quelli provati non rientrano tra i papabili per il Magnifico secondo me)

Vincitore Food Chain Magnate.

Eurek: Non ho problemi con i finalisti, e sono contento del vincitore ma anche se troppo leggero per essere inserito nel target del premio mi avrebbe fatto piacere la vittoria di Bloody inn. O Brass. Dovrebbe essere candidato tutti gli anni, Brass. O almeno @rosco83. Lui sì che è magnifico.

IGiullari: Giammai! Sarebbe una lista troppo german e molto meno interessante degli 8 magnifici di quest anno!

s83m: Saputello a me? Allora beccateve sta Mighty 8:

The Gallerist

Sulle tracce di marco Polo

Churcill

Ponzi Scheme

Food Chain Magnate

Assalto Imperiale

Through the Ages: Rivivi la Storia della Civiltà

The King is Dead

E il vincitore è……………………. Caos nel Vecchio Mondo! Perché è un gioco che adoro e visto che mi hai chiesto quale doveva essere il vincitore faccio un po’ come cavolo mi pare :P


Voto alle singole caratteristiche

fireontheboard 

materiali *** ambientazione ***** originalità ***** regolamento ***** meccaniche ***** scalabilità **** strategia ***** rigiocabilità **** tattica *** giudizio = 9

Checco 

materiali *** ambientazione **** originalità ***** regolamento **** meccaniche ***** scalabilità **** strategia ***** rigiocabilità ***** tattica **** giudizio = 9

inzivro 

materiali * ambientazione *** originalità **** regolamento *** meccaniche **** scalabilità *** strategia **** rigiocabilità **** tattica *** giudizio = 7

edeus 

materiali ** ambientazione ***** originalità ***** regolamento *** meccaniche ***** scalabilità ***** strategia ***** rigiocabilità ***** tattica ***** giudizio = 10

rosco83 

materiali ** ambientazione ***** originalità ***** regolamento **** meccaniche **** scalabilità ***** strategia ***** rigiocabilità **** tattica ***** giudizio = 9

MichyLo 

materiali *** ambientazione ***** originalità ***** regolamento **** meccaniche **** scalabilità **** strategia **** rigiocabilità ***** tattica *** giudizio = 9

Eurek 

materiali * ambientazione **** originalità **** regolamento **** meccaniche **** scalabilità **** strategia ***** rigiocabilità **** tattica *** giudizio = 8,5

IGiullari 

materiali * ambientazione *** originalità *** regolamento n.p. meccaniche *** scalabilità n.p. strategia ***** rigiocabilità *** tattica ** giudizio = 8

s83m 

materiali ** ambientazione *** originalità *** regolamento **** meccaniche **** scalabilità ** strategia **** rigiocabilità **** tattica **** giudizio = 8

Commenti

IGiullari Mer, 20 Apr 2016 - 10:51

Non è uno dei difetti peggiori del gioco ;)

Un giullare è un essere multiplo; è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi...

Kivan Mer, 20 Apr 2016 - 13:48

no, non é uno dei difetti peggiori. Si comprano tante vaccate a 40 euro. Se per una volta comprate 2 vaccate da 40 euro in meno e investite i soldi in FCM avete fatto un favore a voi stessi.

"They didn't know it was impossible, so they went ahead and did it" (Mark Twain)

ema77 Mer, 20 Apr 2016 - 17:51

bellissimo articolo, soprattutto perché c'è la foto del nostro gruppo (la penultima) assorto e concentrato nell'assorbire la spiega pre-demo.
a parte gli scherzi, davvero esaustivo il confronto, credo il più approfondito da quando è nata questa rubrica, anche se la sensazione è che, molti di voi, abbiano un po' mitigato il giudizio finale, visto che comunque ci sono tante critiche (anche se, principalmente, sui soliti temi, ergonomia, povertà materiali ecc.).
A me il gioco ha dato delle bellissime sensazioni, tanto che prima di provarlo e leggendo i commenti qui in tana di chi lo ha aspettato e "consumato" sul tavolo, pochi giorni dopo l'uscita ero scettico circa il suo acquisto (puntavo di più, e punto tuttora, da tempo immemore TGZ ed indonesia, ormai forse forse forse prossimi all'uscita) e dopo l'assaggio di Modena mi sono subito convinto, "gasato" dalle "possibilità" del gioco...insomma un tuffetto veloce nel mar rosso, mi ha lasciato l'idea che con qualche giro con maschera e boccaglio, si possa vedere "un mondo". Nel mio gruppo, in realtà, pur apprezzandolo tutti, hanno subito espresso molte delle perplessità che lamentate in tanti di voi, ma credo spero che con qualche accorgimento tutta possa filare liscio.
tra l'altro ha il pregio di una durata che mi sembra ragionevole e di una certa immediatezza di fondo, tipica ricetta olandese e grande pregio rispetto a giochi "incasinati", ma con tutto sommato dove l'attesa (nell'imparare bene tutto) non vale la resa.
Infine devo dire che arkwright dell'anno scorso rimaneva un titolo davvero inaccessibile e che, lo dico da profano pur non avendolo mai provato, difficilmente lascerà anche un minimo segno, mentre questo, anche senza memoria manzoniana, credo proprio di si (anche se forse il paragone con PR appare eccessivo in questo senso).

[color=#000040]...il mondo è diviso in due categorie, chi gioca ai gestionali e chi scava....[/color]