[Tutti contro Tutti] Magnifico 2016: Mombasa

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 Quarto appuntamento con i Tutti contro Tutti dei giochi del Magnifico 2016. Oggi tocca a Mombasa, di Alexander Pfister

Anche oggi ne leggerete delle belle :)

Quarto appuntamento con i Tutti contro Tutti dei giochi del Magnifico 2016. Oggi tocca a Mombasa, di Alexander Pfister

Anche oggi ne leggerete delle belle :)


Il tuo nick sul forum:

The (in)famous “INZIVRO” obviously   MichyLo   Gotcha  

Eurek   mistake89   Midgard   fireontheboard   rosco83


Che tipo di giocatore ti definiresti? E non rispondere bravo, veloce e pure bello!

INZIVRO: Sono un giocatore indimenticabile! Qualche tempo fa mi sarei definito “giocatore medio per eccellenza” ma il tempo mi ha indurito: prediligo giochi di gestione di risorse, non banali (quindi genere german), ma non disdegno anche filler o american, in base al mood della serata. 

MichyLo: Giocatrice prevalentemente german

Gotcha: Di bocca buona! L'importante è giocare divertendomi ed avere una buona compagnia con cui farlo.

Eurek: Ho giocato a più di 500 titoli diversi e posso dire di spaziare volentieri dai filler agli american ai german più pesantini. Ultimamente a causa di mancanza di materia prima mi sto spostando verso i filler..anche se avere più di 15 partite a 6nimt con la scatola di fcm che ammicca intonsa non è per deboli di stomaco.

Mistake89: Un eurogamer. E solo quello. Non sono bulimico e nemmeno onnivoro – tanto meno vegano!

Midgard: Onnivoro.  Nato e cresciuto American ora però gioco per lo più German meglio se cinghiali.

Fireontheboard: un assiduo frequentatore dei tavoli che contano


Quante partite hai giocato a questo titolo?

INZIVRO : Mi pare 6/7

MichyLo: 3

Gotcha: 5

Eurek: Fortunatamente una sola partita.

Mistake89: 2, per ora.

Midgard: 5

fireontheboard: Due partite 

Rosco83: Sono arrivato alla decima pandemia


Se dovessi riassumere “Mombasa” in poche parole (mi raccomando, poche!), cosa diresti?

INZIVRO: Gestionale con diverse strade per raggiungere la vittoria.

MichyLo: Un mix di meccaniche (controllo area, quote azionarie, deckbuilding) molto ben riuscito

Gotcha: Ci vuole più a spiegarlo che a giocarlo

Eurek: Un gioco noioso incorniciato da una grafica altrettanto noiosa, che non aggiunge nulla al panorama ludico odierno

mistake89: Un eurogame azionario, con una bella meccanica di gestione della propria mano. Nulla di innovativo, ma comunque molto fresco.

Midgard: Imperial incontra Russian Railroads  con l’aggiunta di una gestione della mano strategica e innovativa

fireontheboard: L’ennesimo titolone per torneisti. Un bello senz’anima

Rosco83: “Trackeite di Tipo B detta Trackeite Africana: Track The Kasbah”


Elenca 3 caratteristiche positive del gioco

INZIVRO 

Divertente 

Ottima componentistica 

Commistione di scelte tattiche e strategiche ben riuscita 

MichyLo

a. Pianificazione medio-lungo termine

b. Timing determinante

c. Uso delle carte

Gotcha

Utilizzo carte

Interazione tra i giocatori

Gestionale

Eurek

Meccanica carte

Ricordo

Peso scatola

mistake89

a.    Gestione delle azioni

b.    Linearità

c.    Parte azionaria

Midgard

a.    La gestione della mano di carte

b.    Alta interazione 

c.    Bella la grafica e la componentistica

fireontheboard

Bilanciamento solido, tattico da paura, offre un setup variabile e dunque tante opzioni per la vittoria ma tutte passano per una track su cui salire

Rosco83: 

Attenua gli impatti di infezioni “Azionarie” più gravose;

Originale processo di recupero;

Panacea per i professionisti del morbo;


Ecco, ora motivale

INZIVRO : Divertente: che dire? Può essere soggettivo, ma alcune meccaniche a mio modo di vedere sono fresche e abbastanza innovative e rappresentano una bela sfida.

Ottima componentistica; il valore della produzione è elevato: grafica, icone, carte e tessere spesse e ben realizzate!

Commistione di scelte tattiche e strategiche ben riuscita: vero che alcune meccaniche possono risultare “slegate” tra loro e dal tema, ma la cosa non si avverte! Bello il mix tra scelte tattiche e strategiche che contribuisce a tenerti sempre immerso nel gioco.  

MichyLo: La pianificazione è necessaria per poter sfruttare al meglio le possibilità del gioco e le track azionarie, è inutile fare un po' di tutto. Il timing è molto importante nel giocare le carte per poter prendere le maggioranze oppure le carte dal mercato e rende la scelta delle azioni da fare un po' più pepata. Le carte devono essere giocate con molto criterio, sia per il timing sopra citato, sia per il meccanismo di deckbuilding dei mazzetti da far ritornare a fine turno

Gotcha:

a. La costruzione dei Deck dato dalle carte usate porta ad un ulteriore ragionamento su cosa e come giocare.

b. C'è nella giusta quantità, difficilmente si troverà un giocatore rinchiuso in un angolo a causa degli altri e nessuno che faccia gli affaracci suoi senza render conto agli altri.

c. C'è sempre un monte di cose da fare

Eurek: La meccanica delle carte che scendono consente una migliore pianificazione e l'ho trovata simpatica. Il ricordo della partita fatta ad Essen è molto positivo perché sta velocemente svanendo per lasciare spazio a titoli più interessanti, ed anche il peso della scatola mi sembra appropriato rispetto ai materiali che contiene, né troppo pesante né troppo leggera. E se mi è permesso aggiungere anche piacevolmente quadrata. Aspetta.. O era rettangolare?

Mistake89: Molto fresca la gestione della propria mano di carte che però sottintende una accurata programmazione delle azioni. Tutte le meccaniche sono assolutamente lineari e il gioco scorre via assolutamente fluido nonostante sia abbastanza corposo e pieno di scelte importanti. A questo si aggiunge una gestione della parte azionaria intelligente e molto semplice: non è un simulativo ovviamente – e non vuole esserlo – ma è comunque il core del gioco.

Midgard:

a. Le azioni vengono gestite dalle carte posizionale in differenti righe, alla fine di ogni turno si può recuperare una sola di queste righe prima di posizionare la carta appena giocata. Questo porta  i giocatori a pianificare con attenzione la strategia dei turni successivi e le carte da acquistare. 

b. Come in Imperial i giocatori riceveranno alla fine della partita il valore delle azioni da loro possedute a seconda di come sono prose sperate le varie compagnie. Abbiamo quindi sia interazione diretta che indiretta (data questa dalla scelta delle carte e dei libri da prendere)

c. La componentistica è buona, le plance robuste, i segnalini calamaio e diamante molto carini. La grafica gradevole ma non confusionaria, buona la lettura tranne che per i segnalini libro ma di questo dirò più avanti.    

Fireontheboard: è l’acme dei torneisti, il non plus-ultra delle scatole prive di anima, l’apogeo del punticino strappato al genio. Sai quei fantastici giochi a cui difficilmente potresti fare qualche pulce, se non per il fatto che non presentano alcuno – dico neppure uno – elemento di originalità. Mombasa in fin dei conti spicca inter pares, perché rispetto ai pesi medi (per intenderci 2 spanne sopra Stone Age e 3 spanne sotto Food Chain Magnate), in quella terra di mezzo dei giochi senza qualità, Mombasa ha il pregio del gioco nel quale tutta una fetta di gamers può sollazzarsi credendosi Kasparov. Il fatto è che qui l’unica cosa che stai creando al culmine del tuo impegno sono trucioli, con Mombasa puoi sederti al tavolo venti volte e per venti volte fare il tuo esercizio di lima, per ottimizzare meglio, per erodere quel punticino all’altro e percorrere quella mezza incollatura in più. Se non l’hai capito il vero problema è che non è richiesta fantasia: le quattro track sono come binari e tu manovri col tuo carrello su rotaia, stavolta ti fermerai più in giù, la prossima più in su. E’ un gioco per appassionati di tornei e come tale ha il merito di garantire divertimento inesauribile e competizione spasmodica, perché si va 155 a 154 e la prossima sarà 160 a 158 o 161 a… minchia hai fatto 161?? Chapeau.

Rosco83: Buon banco operatorio di prova per chi vuole approcciarsi al primo concetto base di ogni azionario: non controllo una compagnia ma devo influenzarne le operazioni per ottimizzare il guadagno personale. Certo manca il mercato dei titoli, manca il controllo maggioritario, mancano gli interessi. Ma qualche piccolo agente patogeno c'è.

La guarigione si ottiene solo con una terapia adeguata. E in questo caso è la fase di recupero uno degli aspetti più originali. Posso scegliere di riprendere in mano solo un mazzetto per turno, quindi dovrò pianificare con attenzione non solo la disposizione delle carte ma anche gli acquisti. Originale nell’universo dei card-driven.

Ho notato che la malattia è diffusa anche tra i pazienti più competitivi, quelli che non perdono occasione per sfidarsi a colpi di tosse grassa e fazzoletti colmi. Insomma la lotta punto a punto e la programmazione piacciono ai torneisti.


Elenca 3 caratteristiche negative del gioco

INZIVRO 

a. Scalabilità 

b. ???

c. ???

MichyLo

Libri e diamanti staccati dal resto e poca innovazione

Gotcha

a.    Gestionale

b.    Mombasa

c.    Contratti

Eurek

a.    Noioso

b.    Faticoso

c.    Brutto

mistake89

Alcune meccaniche un po' slegate tra loro

Midgard

a. Guadagno eccessivo di punti vittoria lungo le 2 track (diamanti, libri)

b. Segnalini libro troppo piccoli

c. Può soffrire di paralisi da analisi

fireontheboard

lungo da spiegare, privo di guizzi, tutt’altro che ambientato

Rosco83: 

“Prendo sciroppo, curo la tosse”;

Non tutti i sintomi hanno una connessione;

Troppi mezzi di contagio per la stessa malattia;


E ora motiva anche queste

INZIVRO : Scalabilità: non ho ancora provato, ma secondo me il gioco “gira” ottimamente in 4. Ciò in quanto ad esempio non vi sono particolari restituzioni sulla mappa che rimane la medesima per qualsiasi numero di giocatori diminuendo in tal modo la tensione per alcune scelte.

???: non mi vengono in mente, ad oggi, altri difetti!

MichyLo: I tracciati di libri e diamanti sono un pochino staccati dal resto, soprattutto i libri trovo siano più snobbati come modo di far punti. Di sicuro l'innovazione non è un punto di forza, sono tutte meccaniche già viste sebbene la composiazione dei mazzetti sia un pizzico più innovativa e aiuti a non sprofondare interamente nel “già visto”

Gotcha: Troppe cose da tenere sott'occhio e fino a che non vai a contare i punti non sai chi vince. Capisco che sia il nome del gioco, ma talvolta altri tracciati non vengono nemmeno considerati. Quasi inutili.

Eurek: La sensazione predominante durante la partita era la noia faticosa. Azioni slegate tra loro con regole inutilmente complicate creano un brucia cervelli lungo e palloso. Non c'è la sensazione non dico di ambientazione, ma di filo logico. Non c'è nessun tentativo di associare non dico un tema ma nemmeno una sensazione di divertimento al l'esecuzione delle azioni. Sembra di essere al lavoro quando distogli lo sguardo dal tuo monitor e scorgi lo sguardo ugualmente vitreo del tuo compagno / avversario al tavolo. Per un attimo quando gli sguardi si incrociano una sensazione di reciproco calore e comprensione mi pervade, al pensiero che non sono l'unico ad aver voglia di terminare la partita dopo due turni. Almeno avesse una grafica accattivante. Ma che. Schizzi di noia che ti fanno venir voglia di toglierti la vita. Di buttarti dal balcone con tutta la scatola, e ti ferma solo il pensiero che verresti seppellito con Mombasa sotto braccio.

Mistake89: L'unico difetto che ad oggi mi sento di additare è una leggera scollatura tra le meccaniche dei libri e dei diamanti rispetto al resto del gioco; tuttavia non siamo di fronte a veri e propri sottogiochi, ma sicuramente sono leggermente meno legate di tutti gli altri elementi.

Midgard

a. Per vincere la partita bisogna necessariamente concentrarsi nell’avanzare lungo uno dei due tracciati il più possibile avendo cura di sbloccare comunque la possibilità aggiungere un ulteriore carta azione nell’altro tracciato. Se il numero di punti massimi raccolti per track fosse stato 40 anziché 60, avrebbe reso il gioco più incerto e teso, dato che i punti delle compagnie avrebbero avuto tutto un altro peso.  

b. I segnalini libro sono carini ma  troppo piccoli e di difficile lettura specialmente sulle plance degli altri giocatori.

c. Per la meccanica strategica della scelta azioni sopra descritta e l’aggiustamento tattico dovuto ai cambiamenti dello scenario che si verificano ogni turno rendono il gioco ad altissima probabilità di paralisi da analisi. Che si alleggerisce solo negli ultimi due turni quando la pianificazione a lungo termine si è esaurita. 

Fireontheboard: In fin dei conti non ha regole difficili, ma è lunghetto da introdurre, per il resto il grande rimprovero è di aver orchestrato il più grande deja vu del 2015 nel quale l’unica chicca è il meccanismo dello scarto, ma “fu vera gloria”? Sull’ambientazione non metto dito in piaga, la parte delle “track personali” di contratti e diamanti è un inno al solipsismo

Rosco83: Le note dolenti arrivano presto anche per una patologia tutto sommato solida e difficile da debellare. Esclusa la gestione delle carte, il gioco non ha nessuna meccanica particolarmente articolata: ad azioni semplici corrispondono reazioni semplici. Prendo soldino, piazzo casetta, avanzo su track. 

Se fai della gestione carte il tuo meccanismo di punta, perché aggiungere azioni con piazzamento di puzzilli? Non si poteva gestire il tutto con le carte? 

Diamanti, libri contabili, azioni: che cosa hanno in comune questi tre sintomi? Le track! Tutto è gestito con le track assolutamente astratte e difficilmente riconducibili al tema 

del gioco


Consiglieresti l’acquisto ai tuoi amici?

INZIVRO : Certamente!

MichyLo: Sicuramente sì, se hanno voglia di un titolo in cui spremere un po' le meningi

Gotcha: No

Eurek: Solo a Inzivro

mistake89: Si

Midgard: Sicuramente agli amici German

fireontheboard: La risposta è sempre “dipende”, se hai amici torneisti dovresti caldamente raccomandarglielo. Penso che sia un gioco che si può includere nella propria collezione in tutta serenità e al quale ogni tanto si può anche fare una partita, magari giusto quelle sere durante le quali anziché giocare un bel gioco da tavolo, hai voglia di prenderti la misura. Sai mai che sei cresciuto.

Rosco83: Solo ai cultori di un certo tipo di malanni


Perché?

INZIVRO: Per le caratteristiche positive elencate al punto 6! In più mettiamoci anche che il gioco ha un prezzo accessibilissimo per quello che offre (pagato ad Essen 35 euro)

MichyLo: Lo trovo solido e per niente banale.

Gotcha: Le regole non sono semplici da assimilare anche se il gioco lo è di più; rischia di piacere ma non divertire.

Eurek: Perché ha gusti discutibili in fatto di giochi ;)

mistake89: Perché è uno dei migliori eurogame usciti quest'anno e mi ha dato delle buone sensazioni di gioco. Vedremo se saprà confermarsi nel tempo. Per ora parere decisamente positivo.

Midgard: Dopo un iniziale smarrimento per capire le dinamiche, il gioco scorre liscio e regala buone soddisfazioni e la voglia di rigiocarci.

Fireontheboard: Perché il gioco da torneo non fa mai male. Ci siamo passati tutti

Rosco83: Alla fine è un ottimo gioco, gira tutto e lo si intavola volentieri. Ma…meglio orientarsi su altri lidi


Pensi che questo gioco sia innovativo o  rappresenta un compitino fatto bene, del quale presto ci dimenticheremo?

INZIVRO : Innovativo in senso assoluto no, ma la meccanica del deck building presenta una notevole differenza rispetto all’originale. Secondo me Mombasa ce lo ricorderemo anche tra qualche anno.

MichyLo: Come detto poco innovativo, quindi in effetti potrebbe cadere nel dimenticatoio presto. Ma ormai sembra un destino riservato ai più

Gotcha: Non te ne dimentichi perché il compito è fatto bene ma gli occhi lo guardano e la mano si muove a prendere un'altra scatola

Eurek: La seconda che hai detto, compito fatto bene.

Mistake89: Innovativo no, ma nonostante le varie meccaniche note, la gestione della mano e un flusso di gioco lineare lo rendono molto appagante. Verrà dimenticato? Probabilmente sì, non sta a me dirlo, ma di sicuro quest'anno verrà giocato moltissimo da me e tanto basta.

Midgard: Penso proprio che sia uno di quei giochi destinato a durare nel tempo: il mix di meccaniche con un buon impianto strategico ed interazione sentita, unita ad una curva di apprendimento alta, ne fanno un titolo che i gamers giocheranno sempre volentieri

fireontheboard: In tempi non sospetti, alla sua uscita, ho detto che si trattava di un ottimo compitino. Ha un twist interessante sullo scarto delle carte, ha un buon bilanciamento, ma tutto il resto è noia: metto casetta tolgo casetta, pago soldino e salgo su track, poi track track track a non finire, delle azioni, dei diamanti, dei contratti. Dopo un po’, cioè molto presto (ho fatto appena due partite), si rischia di averne abbastanza

Rosco83: Il compitino fatto bene del quale non ci dimenticheremo presto, perché comunque qualcosa l’ha comunicato.


Cosa rispondi alle accuse sul tipo di gioco “muovo, salgo su track e faccio punti”?

INZIVRO: Detta così questa critica muove evidentemente da un’analisi abbastanza superficiale del gioco e non merita replica alcuna.

MichyLo: Io ci vedo di più. Certo anche quello fa parte del gioco, ma è come se in un gioco di guerra dicessi “muovo, attacco e vinco” Non è tutto lì ;)

Gotcha: Risposta esatta!

Eurek: Risponderei muovo su track - faccio punti. Ti direi quasi che se ti piace Feld potrebbe piacerti questo pure.. Ma almeno Stefano ci mette i polipi rosa! Si applica! Ci prova!

Mistake89: E' come dire che la borsa è “ vendo/compro azioni e faccio i soldi”. Poi ci sono i libri e i diamanti. Io lo trovo al contrario molto feroce.

Midgard: Che sono parzialmente d’accordo. Come ho fatto notare negli aspetti negativi, non è tanto la sequenza muovo, salgo e faccio punti penalizzante ma è il fatto che se ne fanno troppi.

Fireontheboard: Ehm, sono in imbarazzo, perché questa frase è mia! Anzi a essere precisi, il detto è: “pago soldino salgo su track”. Per me questa è l’antitesi di un gioco coinvolgente, ma comprendo perfettamente che possa piacere a una bella fetta di giocatori e voglio abbracciarli, perché “non sanno quello che fanno”

Rosco83: Esclusa la gestione delle carte, è la perfetta sintesi del gioco. Ma rispetto al collega Signorie è ben realizzato.


Pensi che questo gioco abbia meritato di essere fra i finalisti del Magnifico 2016?

INZIVRO: Sicuro, e avrebbe anche potuto vincere!

MichyLo: Direi proprio di sì, è un gran gioco per quanto mi riguarda

Gotcha: Si, perché è un buon gestionale da far funzionare al meglio

Eurek: Quello che meno meritava della lista.

Mistake89: Sì, uno dei migliori dell'anno.

Midgard: Certamente

fireontheboard: Non è la mia cup of tea, ma ci poteva stare

Rosco83: No, non lo ritengo da Magnifico.


entusiasmo...Perché per te avrebbe meritato di vincere/non avrebbe meritato di vincere il Magnifico?

INZIVRO : Avrebbe potuto vincere perché rappresenta un’idea fresca, con meccaniche che consentono a tutti i giocatori di rimanere immersi nel gioco sino al computo del punteggio finale. Insomma: una bella esperienza di gioco senza se e senza ma!

MichyLo: Non avrebbe meritato per la poca innovazione portata

Gotcha: Non poteva vincere in quanto non emoziona, lascia un "Mhe" che non so spiegare

Eurek: Se avesse vinto mi sarei disiscritto dalla TDG e sarei scappato in fuga d'amore con wir sind das volk.

Mistake89: Gli ho preferito altri giochi nell'anno, ma se l'idea del magnifico è quello di mettere in risalto i giochi più meritevoli, allora Mombasa doveva essere incluso nella lista

Midgard: Ci poteva stare la sua vittoria, in un'altra annata avrebbe vinto sicuramente

fireontheboard: Intendi a parte la mancanza di qualsiasi elemento di novità rispetto all’immenso panorama di giochi esistenti? questo è un aspetto da considerare importante quando si formula una rosa di candidati al premio di miglior gioco dell’anno? ero qui, in cucina, a far bollire l’acqua mentre me lo stavo domandando, penso che ci rifletterò su un altro po’

Rosco83: Non c’è niente di esaltante.


Sentiti libero di dire ciò che vuoi ai giudici sull’inserimento di questo titolo nella rosa dei Candidati

INZIVRO: Bravi, qualcosa pare abbiate azzeccato, dopotutto!

MichyLo: Concordo pienamente

Gotcha: Se c'è vuol dire a che a qualcuno è piaciuto.

Eurek: Ma cosa vi eravate fumati a metterlo dentro la rosa del magnifico?!

Mistake89: Per colpa vostra ho aggiunto un altro gioco in collezione: maledetti!

Midgard: Bravi!

Fireontheboard: Io non l’avrei incluso, ma non mi sento di biasimare quella parte di giuria fomentata dai torneisti… poi dico: oh ma qualche gioco originale?! Un giorno potrò leggere di un giurato pentito che in controluce e con la voce alterata ammetterà di non essersi voluto prendere la responsabilità di includere in questa rosa qualche gioco eccentrico, chessò un Ponzi Scheme o un Burano? Arriverà mai quel giorno? Perché sbagliare è concesso, ma bisogna farlo con stile, non conformandosi alla medietà. Fortuna che siamo ludicamente pazzerelli, eterni Peter Pan e cose del genere, perché finora l’enorme rimprovero che mi sento di fare alla giuria è stata proprio la mancanza di coraggio e il furioso anelito verso il rifugio di titoli “sicuri”, privi di fantasia, medi o medioni, testimonia che questa giuria sia stata tutto il contrario di quel che dovrebbe essere una giuria e cioè un organo caldo, pulsante e in grado di osare

Rosco83: La salute prima di tutto: brodo caldo e a letto presto!


Visto che finora hai fatto tanto il saputello, mi dai la tua lista degli 8 finalisti e il tuo vincitore?

INZIVRO 

Saputella ci sarai, gne gne. Ecco la lista:

1) Marco Polo THE WINNER

2) Mombasa TOP3

3) Signorie

4) Dilluvia Project

5) Food Chain Magnate

6) The gallerist TOP3

7) Kraftwagen

 8) Pandemic Legacy

MichyLo

1) Food Chain Magnate

2) Blood Rage

3) The Voyages of Marco Polo

4) Mombasa

5) …e in realtà non ne ho provati così tanti da avere una lista da 8 finalisti (o comunque quelli provati non  rientrano tra i papabili per il Magnifico secondo me)

Vincitore Food Chain Magnate

Gotcha

Mi trovo d’accordo con gli attuali 8 finalisti.

Eurek

Tutto bene con Mombasa sostituito che so, da Nippon. O Trickerion. O da Brass.

mistake89

FCM 

Marco Polo 
TTA

Nippon

Mombasa

Grand Austria Hotel

(... per non fare il talebano)

Pandemic Legacy

Assalto imperiale

Per la vittoria finale poi una corsa a due tra FCM e TTA

Midgard

Marco Polo, Food Chain Magnate, Blood Rage, Mombasa, Dead of Winter, The Gallerist, Trickerion, Raiders of the North Sea.

Vincitore Marco Polo 

fireontheboard

E’ ahimé la solita: Il grande assente è Trickerion. Poi Nippon al posto di Signorie e Dead of Winter al posto di Blood Rage. Avrei premiato 504 di Friese per il coraggio.

I miei 8 finalisti sono:

1. FCM

2. Pandemic Legacy

3. 504

4. Trickerion

5. Churchill

6. Nippon

7. Marco Polo

Rosco83: Ecco la mia top 8 delle malattie infettive:

1)Food Chain Magnate

2)Churchill

3)Trickerion

4)Ponzi Scheme

5)Dilluvia Project

6)Neanderthal

7)Pandemic Legacy

8)The Gallerist

E mi ammalo di…Food Chain Magnate!


Singoli voti

INZIVRO 

materiali **** ambientazione **** originalità **** regolamento *** meccaniche **** scalabilità * strategia **** rigiocabilità *** tattica **** giudizio 8

MichyLo 

materiali *** ambientazione * originalità ** regolamento *** meccaniche **** scalabilità **** strategia **** rigiocabilità *** tattica *** giudizio 8

Gotcha 

materiali **** ambientazione *** originalità *** regolamento ** meccaniche **** scalabilità *** strategia **** rigiocabilità **** tattica *** giudizio 5,5

Eurek 

materiali ** ambientazione * originalità ** regolamento *** meccaniche *** scalabilità *** strategia *** rigiocabilità * tattica *** giudizio 6

mistake89 

materiali ***** ambientazione ** originalità *** regolamento ***** meccaniche **** scalabilità *** strategia ***** rigiocabilità **** tattica **** giudizio 9

Midgard 

materiali **** ambientazione ** originalità **** regolamento **** meccaniche **** scalabilità *** strategia ***** rigiocabilità **** tattica **** giudizio 8,5

fireontheboard 

materiali *** ambientazione * originalità *  regolamento *** meccaniche ** scalabilità ** strategia ** rigiocabilità **** tattica **** giudizio 6

rosco83 

materiali **** ambientazione ** originalità *** regolamento **** meccaniche **** scalabilità ** strategia *** rigiocabilità *** tattica *** giudizio 6,5
Autore: 
eleanti