VersuS: Evo (2001) VS Evo (2011)

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Inauguriamo la rubrica Versus con una sfida alla pari (forse). Salgono sul ring i due sfidanti: Evo e... Evo!

La Rubrica VS - Versus mette a confronto due giochi che abbiano qualcosa in comune (ambientazione, meccaniche, genere o anche diverse edizioni di uno stesso gioco). Scrivete a articoli@goblins.net per proporci le vostre sfide!

 

 

 

 

Premessa

Volevo discutere con voi delle differenze tra vecchia e nuova edizione di Evo,dando (a chi non ha la possibilità di provarle entrambe prima di decidere cosa comprare) un valido strumento di confronto. Ho diviso in temi le differenze e alla fine farò le mie (personali come sempre) considerazioni finali. Prendete tutto con il dovuto beneficio perché si tratta di considerazioni soggettive. Inoltre segnalatemi eventuali (umani) errori.


Grafica:bella la nuova veste grafica del gioco che propone disegni realistici e molto curati. Quella “fumettosa” della vecchia versione mi piace molto,ma sono gusti.

 

Edizione vecchia vs. nuova: pari merito, questione di gusti.

 

 

Segnalini: la nuova ha i dinosauri come segnalini ma sono tutti uguali e sono anche del dinosauro meno “fico” (l’allosauro se non sbaglio)! Assolutamente migliore la vecchia edizione che propone dei dischetti in legno meno “fichi” ma con sopra il disegno di diversi tipi di dinosauri e quindi più ambientati e vari, non si distinguono solo per il colore. Inoltre i segnalini nuovi spesso cadono.....

 

Edizione vecchia vs. nuova: vecchia.

 

 

 

Punti vittoria: la nuova edizione ha dei carinissimi segnalini numerati con una bella grafica e forma. Ma durante la partita non sono “pubblici” per cui non si sa chi sta vincendo. La vecchia edizione proponeva la classica track dei punti intorno alla plancia. Assolutamente meno bella ma pubblica e funzionale al controllo della situazione di gioco. Preferisco i nuovi come componentistica ma il vecchio sistema è migliore per chi vuole controllare il gioco (e quindi per chi vuole una maggiore strategia durante la partita).

 

Edizione vecchia vs. nuova: vecchia, ma dipende da quanto si tiene alla visibilità dei punti dei giocatori, altrimenti nuova (sono più belli i nuovi segnalini).

 

 

Plance dei giocatori: le nuove plance rappresentano i dinosauri dei vari giocatori con un bellissimo disegno e riportano sotto di esso gli spazi con i miglioramenti acquistabili. Bellissima la grafica ma le vecchi plance invece consentivano di mettere i miglioramenti direttamente sul dinosauro cambiandone la forma (si aggiungevano corni, gambe, pellicce, ecc.). Personalmente preferivo la soluzione grafica del dinosauro che cambia fisicamente a seconda dei geni presi, però è una questione di gusti che non impatta sulla partita.

 

Edizione vecchia vs. nuova: io preferisco parecchio la vecchia ma è una questione di gusti.

 

 

 

 

Geni: i geni acquistabili sono gli stessi ma con la significativa assenza della coda (che dava iniziativa a parità di dinosauri sulla tabellone) nella nuova versione. Nella nuova versione l’iniziativa si decide (a parità di dinosauri) in base al gene preso, questo aggiunge un livello strategico in fase di asta ma leva ambientazione e rende fortunoso l’ordine di estrazione dei geni.

 

Edizione vecchia vs. nuova: vecchia, la coda era importante ed una cosa in più da decidere di acquistare o meno.

 

 

Super-geni: solo la nuova edizione ha depotenziato le carte ma aggiunto dei supergeni acquistabili nella fase di asta che fanno cose potenti (vedi ilf uturo cambiamento climatico, nuoti spostandoti nel mare dell’isola, ecc.). Prima tali cose le facevano le carte ma una volta sola (poi la carta si butta), nella nuova edizione invece essendo dei geni presi all’asta essi sono permanenti! Questo rende il loro acquisto molto potente e fondamentale cambiando il modo di giocare a seconda del gene speciale che si è preso. Francamente non li trovo tutti bilanciati (uno in particolare fa fare figli anche in spazi occupati dagli altri giocatori e con una probabilità di uccidere l’avversario del 66,6%!!!!Potentissimo!!) e non mi piace che l’acquisto di uno di questi sia così fondamentale da sbilanciare la partita. Inoltre offrendo il massimo non si può essere superati per cui il primo giocatore potrebbe decidere diprendere un gene speciale senza che gli altri lo possano impedire.

 

Edizione vecchia vs. nuova: assolutamente la vecchia, non mi piacciono i geni nuovi perché sbilanciano troppo la partita togliendo molta strategia durante il gioco. Carini però quelli nuovi perché danno varietà.

 

 

 

 

Gestione del clima: nel vecchio gioco si tirava un dado e si vedeva come muovere il clima (un risultato su sei lo teneva fermo, uno lo mandava indietro e 4 lo faceva avanzare), nella nuova ci sono una serie di segnalini da estrarre che decidono il cambiamento climatico. Teoricamente preferisco la nuova versione perché evita che succedano cose improbabili come il regredire del clima sempre indietro invece che (cosa molto più probabile statisticamente) in avanti. Peccato che possa succedere che escano tutte le tessere più improbabili all’inizio della partita equindi poi non ci sia più incertezza nel cambiamento climatico (a noi è successo).

 

Edizione vecchia vs. nuova: la nuova è meno fortunosa ma dipende da cosa succede e se preferite la controllabilità all’incertezza. Io preferisco il vecchio sistema.

 

 

 

 

Fine partita: nella vecchia si lanciava un dado da un certo punto del gioco in poi e di turno in turno diventava più alto il range di risultati che decretavano l’arrivo del meteorite e la fine del gioco. Nella nuova una delle ultime tre tessere del clima è una tessera meteorite.

 

Edizione vecchia vs. nuova: meglio la nuova perché molto meno fortunosa ma dipende se preferite la controllabilità all’incertezza. Io preferisco il nuovo sistema.

 

 

Sistema di asta per i geni: si tratta della differenza maggiore rispetto al vecchio gioco. Infatti nel vecchio si estraevano a caso dal sacchetto i geni e si faceva l’asta con il giocatore scalzato da un rialzo che poteva rilanciare subito dove voleva. Nella nuova versione ci sono diverse cose che cambiano. Innanzitutto c’è sempre una carta all’asta posta in prima posizione per cui chi si “accontenta” di prenderla poi sarà il primo giocatore per il turno in corso (a parità di dinosauri sul tabellone). Nella vecchia la carta è un “gene” a tutti gli effetti e può uscire come non uscire. Nella nuova versione il giocatore scalzato da un asta per un gene NON può rialzare l’offerta per lo stesso gene! Ovviamente questo cambia moltissimo la gestione dell’asta. Inoltre nella vecchia versione non c’era limite alle offerte mentre nella nuova il limite è sei e chi offre sei punti prende sicuramente il gene in oggetto. Nella nuova versione ci sono i super-geni (come detto sopra) e l’ordine di uscita nella tabella delle aste influisce (a parità di dinosauri) sull’ordine di gioco. Nella nuova edizione se escono due geni uguali nella stessa fase di asta si rimette il secondo nel sacchetto e se ne pesca un altro in modo che ci siano sempre tutti i geni diversi tranne uno. Nella vecchia no.

 

Edizione vecchia vs. nuova: meglio la vecchia per tanti motivi, in primis il limite di offerta e l’ordine di turno deciso dall’ordine di asta dei geni.

 

 

 

 

Dado combattimento: il dado per combattere della nuova edizione riassume l’esito del combattimento sulle sue facce e rende la sua gestione molto più semplice ed intuitiva rispetto al dado normale da confrontare con la tabella di riferimento della vecchia edizione.

 

Edizione vecchia vs. nuova: migliore il dado della nuova edizione che facilita la comprensione dell’esito dello scontro.

 

 

Combattimento: nella nuova versione se l’attaccante perde si ritira tornando da dove èvenuto! Ovviamente può, quindi, spendendo altri movimenti, tentare più volte lo stesso combattimento. Nella vecchia chi perde il combattimento muore, punto.

 

Edizione vecchia vs. nuova: meglio la nuova, un pelino più gestibile e strategica la nuova gestione.

 

 

Fase di nascite: nella vecchia versione potevi fare figli intorno ai dinosauri che avevi nella plancia e li facevi tutti insieme in ordine di turno. Nella nuova è possibile fare figli “a catena” uno vicino ad un altro appena nato, ma si fanno uno alla volta in ordine di turno per poi ricominciare a farli a giro fino a che non sono nati tutti.

 

Edizione vecchia vs. nuova: della vecchia preferivo l’impossibilità di fare figli “a catena” ma della nuova preferisco il fatto che si fa un figlio alla volta in ordine di turno e non tutti insieme. Nel complesso direi pari merito. Nella nuova non essendoci la coda è fondamentale la figliazione "un cucciolo la volta" ma non mi piace la "catena". Nella vecchia la coda diventava importantissima proprio in fase di figli ma poteva diventare devastante.

 

 

Geni di partenza: nella vecchia edizione si partiva con una pelliccia ed un ombrellino per ciascuno, più due zampe e un uovo. Nella nuova si parte senza aiuti contro il freddo ed il caldo.

 

Edizione vecchia vs. nuova: preferisco la vecchia versione che dava interessanti spunti strategici su quale zona “non ottimale” scegliere per far sopravvivere i propri dinosauri per il turno successivo, nella nuova edizione invece si sopravvive solo nei posti ottimali se non sisono comprati geni di adattamento climatico (come ad esempio ho fatto io per l’intera partita).

 

 

Numero di dinosauri e posizione di partenza: due differenze che metto insieme perché legate. Nel vecchio gioco si partiva con un solo dinosauro sulla mappa e si avevano 10 segnalini dinosauro da gestire nella partita. Nella nuova si parte con due in mappa e si hanno 8 segnalini.

 

Edizione vecchia vs. nuova: difficile a dirsi, direi meglio la vecchia che permetteva infestazioni migliori sulla mappa e dava maggiore importanza alle zampe per muoversi e alle uova per riprodursi. Gli equilibri di gioco però sono molto cambiati a causa delle tante differenze per cui non sono in grado di dire se la diminuzione dei segnalini dei giocatori è necessaria o meno nella nuova edizione. Da capire.

 

 

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Ho la vecchia versione e me la tengo. La preferisco sia per la gestione “grafica” dell’evoluzione dei dinosauri, sia per una serie di ragioni sulle meccaniche che ho esposto sopra. Nel complesso la nuova versione rimane un bel gioco e aggiunge anche varietà nei geni e nell’andamento delle diverse partite. Mi convincono poco alcune scelte (su tutte la gestione dell’ordine di turno ed i super-geni), ma altre sono comunque interessanti (la gestione a giro delle nascite e i punti vittoria coperti che evitano il “basch the leader” anche se aumentano l’incertezza nel gioco). Probabilmente non avendo la vecchia versione e dovendola reperire a costi non eccessivi comprerei la nuova senza grandi rimpianti ma a parità di costo sceglierei la vecchia senza esitare. I più malati e amanti del gioco in questione possono addirittura decidere di prenderle entrambe perché le differenze ci sono e sono significative, non solo nella grafica!

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