[Versus] K2 vs Expedition: Northwest Passage

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Due titoli euro, del 2010, entrambi caratterizzati da un'ambientazione ghiacciata e pericolosa. Due viaggi in condizioni proibitive, in cui alcuni (tutti?) dei nostri uomini rischiano la morte. Due gare, due corse contro il tempo e contro gli avversari. 
 
Oggi mettiamo a confronto questi due giochi di complessità, difficoltà e durata molto simili:
- K2, di Adam Kaluza, per 1-5 giocatori, card driven, 60 minuti, ci porta a scalare le pendici del K2 con una coppia di alpinisti. Vince chi totalizza l'altezza più alta sommando quelle raggiunte da entrambi gli uomini. 
- E:NP, di Yves Tourigny, 2-4 giocatori, punti azione, 60 minuti, ci mette sulle tracce della parduta spedizione di Franklin, nella speranza di trovare il passaggio a nord-ovet attraverso i ghiacci dell'Artide. Vince chi totalizza più punti, ottenuti sia scoprendo reperti e tracce di vita sul ghiaccio, sia arrivando per primi al passaggio e tornando per primi indietro in Groenlandia.
 
I voti sono espressi in una scala da 0 a 5 *, che corrispondono alle seguenti voci:
- pessimo
* scarso
** sufficiente
*** buono
**** ottimo
***** eccellente
 
MATERIALI e GRAFICA
In entrambi i casi ci troviamo di fronte a ottimi prodotti. Bella scatola, divisorio interno, pedine sagomate, cartone molto resistente.
In tutti e due i casi l'iconografia è chiara e pulita, molto facile da ricordare e riconoscere. Qualche segnalino un po' troppo piccolo per E:NP, ma nel complesso anche un colpo d'occhio migliore e più suggestivo. 
K2 ****
E:NP ****
 
AMBIENTAZIONE
In K2 senti il freddo e la fatica di una risalita mai agevole. Devi guadagnarti col sudore ogni singola tappa. Senti il clima che non ha pietà dei tuoi sforzi e la difficoltà di mantenere un buon passo, unita alla necessità di riposare nei campi base. Manca un po' il senso di scoperta perchè il percorso è lì, noto davanti a tutti, ma la pesca delle carte e dei segnalini mantiene il senso di tensione. 
 
In E:NP non sia mai che conformazione avranno i ghiacci, mai cosa troverai. Senti le insidie della traversata e la pressione del ghiaccio che si chiude come una morsa attorno alla nave. Ancora peggio quello che minaccia di sciogliersi sotto i tuoi piedi quando sei sulla slitta. Le azioni sono più programmabili e sempre disponibili, ma il tabellone che si forma in partita crea il giusto senso di tensione.
K2 ****
E:NP ****
 
REGOLAMENTO
Chiaro in entrambi i casi e corredato da esempi. Nessuno dei due casi presenta grandi difficoltà.
K2 *****
E:NP *****
 
 
SCALABILITÀ
K2 qui ha il vantaggio di supportare fino a 5 giocatori e funzionare anche in solitario (sebbene non sia il massimo). Inoltre il tabellone si stringe al diminuire dei giocatori (gli spazi scalata ospitano meno pedine), mentre quello di E:NP si “allarga” dato che lo spazio esplorabile è identico. Nel range 2-4, comunque, E:NP funziona molto bene.
K2 *****
E:NP ****
 
RIGIOCABILITA'
In K2 la mappa fronte/retro e il meteo danno 4 situazioni differenti. É anche vero che l'impianto di gioco è ene o male sempre lo stesso. La più grossa variabile è data dalla pesca delle carte, ma anche qui il mazzo è abbastanza ristretto e facile da imparare. 
In E:NP la variabile è data principalmente dalle tessere navigazione. Ma da queste, dal loro sorteggio, scelta e disposizione, dipende poi tutto il resto del gioco. Alla fine, di poco, E:NP risulta più longevo.
K2 **
E:NP ***
 
ORIGINALITA'
Nessuno dei due brilla per chissà quale meccanica originale, ma in questo campo è ancora E:NP a spuntarla. Il percorso del disco e la conseguente glaciazione, l'alternanza nave-slitta-nave e la gestione dei punti azione con costo crescente creano una miscela più singolare rispetto al classico card-driven con bonus/malus di K2.
K2 **
E:NP ***
 
 
INTERAZIONE
Tutti e due i giochi hanno un buon livello interattivo per il genere proposto. K2 restringe gli spazi sui percorsi, E:NP consente di viaggiare in scia degli avversari per “rubare” loro le risorse scoperte o approfittare della loro rotta. K2 ha una sorta di piccola asta cieca in cui si assegna la penalità del rischio ad ogni round, in E:NP ci si rubano le tessere esplorazione (e quanto fastidio può dare...). In entrambi i titoli c'è una gara per arrivare primi a destinazione (in 3 o 4, in E:NP, è anche possibile lasciare perdere la gara per concentrarsi sull'esplorazione).
K2 ***
E:NP ***
 
PROFONDITÀ
Cosa dobbiamo valutare in K2? Dovremmo ricordare le carte che abbiamo nel mazzo e quali sono passate. Sono 18 in totale, per cui non è difficile, prendendoci un po' la mano. Questo ci mette in grado di programmare un po' meglio i nostri turni. Abbiamo poi la possibilità di osservare sempre almeno 3 giorni meteo in avanti, con relative penalità. La scelta del percorso da seguire e dove piazzare le tende sono altri due elementi di costante calcolo e valutazione. Pesca delle carte e sfortuna relativa all'assegnazione di un segnalino rischio mettono comunque in discussione i nostri calcoli, non permettendoci di addentrarci più di tanto nella profondità di gioco.
 
In E:NP saranno il percorso solare e il relativo disgelo costantemente la centro dei nostri calcoli. E ovviamente i tragitti avversari, generalmente più influenti rispetto a K2, anche per le tessere che questi preleveranno dal display comune. Poi c'è tutta la gestione dei punti azione. Capire quando conviene spendere di più ma accelerare e quando invece val la pena rischiare. Tutto deve funzionare come un orologio, pena la perdita degli uomini.
K2 **
E:NP ***
 
STRATEGIA
E:NP è un gioco più strategico. La programmazione possibile è maggiore, le scelte più aperte e i percorsi meno vincolanti. É possibile cambiare programma in corsa e riformularne uno nuovo ma, allo stesso tempo, occorrerà vedere le cose con qualche mossa (se non turno) di anticipo. 
Anche in K2 la strategia non manca, ma la meccanica delle carte impone valutazioni maggiormente contingenti.
K2 **
E:NP ***
 
TATTICA
In tutti e due giochi c'è un buon livello tattico. E:NP recupera quello che perde col motore di gioco più prevedibile grazie all'incertezza del tabellone, del piazzamento delle tessere e dei loro bonus. Il comportamento degli avversari, specie se due squadre sono vicine, è disturbante quanto quello di K2. 
K2 ****
E:NP ****
 
 
ELEGANZA
Tutti e due i giochi hanno un regolamento davvero semplice e restituiscono un'ottima complessità per il tempo di gioco richiesto. E:NP richiede probabilmente un po' di più in termini di impegno, ma restituisce anche qualcosa in più. Il rapporto è comunque simile.
K2 ****
E:NP ****
 
CONCLUSIONE
Due ottimi giochi, divisi solo da pochi decimi. Per durata, ambientazione, profondità ed eleganza, due titoli esemplari. 
K2 7,3
E:NP 7,6
 
 

Commenti

Ritratto di yoghi_e_bubu yoghi_e_bubu Mer, 24 Giu 2015 - 11:38

Conosco K2, concordo sui commenti. Non ho mai giocato a E:NP.... mi è venuta voglia di provarlo!
bubu

yoghi e bubu
La Tana dei Goblin Lodi

Che la forza sia con voi...

Epaminondas Gio, 25 Giu 2015 - 19:10

Ambientazioni gelide, qui! Paradossalmente questi (specialmente K2) sembrerebbero essere tra i tedeschi più ambientati in circolazione. I giochi tedeschi vengono sempre accusati di essere "freddi", poco ambientati... e quelli più ambientati sono quelli ambientati tra i ghiacci, hihihi! Talmente ambientati da farti sentir freddo al tavolo!
Ad ogni modo, devo averli entrambi...

In ludo veritas