Win for life! - La tassa sulla speranza

Autore: 
Argomento Articolo: 

WIN FOR LIFE! - LA TASSA SULLA SPERANZA

di Ennio Peres e Riccardo Bersani
Iacobelli Editore



Ormai, In Italia, ci sono più ricevitorie di gioco che uffici postali. Attualmente, l’industria del gioco legalizzato è la terza, dopo Eni e Fiat, ed è l’unica che non conosce crisi. Secondo alcune proiezioni, pubblicate da varie fonti attendibili, nel corso del 2009 gli italiani avranno speso complessivamente circa 52 miliardi di euro per partecipare ai vari giochi in denaro autorizzati dallo Stato (Lotto, Totocalcio, Gratta e vinci, Superenalotto, New Slot, scommesse sportive, ecc.); in media: 867 euro a persona, compresi lattanti e ultra centenari… Se il Governo avesse imposto una tassa pro capite di tale entità, sarebbe scoppiata sicuramente una rivoluzione. Invece, in particolari situazioni, la gente ha fatto addirittura la ressa alle ricevitorie, per non perdere l’opportunità di pagare questa sorta di tassa sulla speranza


Tutto ciò ha un costo sociale non indifferente, anche perché molti tenaci sognatori, quando si ritrovano senza i soldi per continuare a giocare, rischiano di finire in mano a degli usurai senza scrupoli, passando bruscamente dai sogni agli incubi.
I potenziali guasti generati dall’indiscriminato proliferare di ogni forma di gioco in denaro, però, sono anche di natura sanitaria e non solo economica. Da diversi anni, ormai, psichiatri e psicologi di ogni parte del mondo concordano nel ritenere che l’abitudine al gioco d’azzardo può causare una sindrome compulsiva (detta Pathological gambling), la cui ricaduta sulla personalità del giocatore presenta aspetti analoghi a quelli generati dal vizio di bere o di fare uso di sostanze stupefacenti.
Attualmente, in Italia, presso le oltre 300 strutture, pubbliche e private, specializzate nel trattamento di tale patologia, sono in cura circa 5.000 persone di varia estrazione sociale (professionisti, studenti, casalinghe, pensionati, ecc.). Si valuta, però, che i giocatori portati a dipendere dal gioco d’azzardo siano circa 700.000, dei quali almeno un 11%, a forte rischio.


E lo Stato italiano, invece di tentare di smorzare una tale allarmante tendenza, la alimenta a dismisura, favorendo una continua introduzione di nuove forme di gioco in denaro. Ma le statistiche rivelano che, aumentando l’offerta di giochi, cresce anche il numero dei giocatori. Siccome questo genere di iniziative non ha lo scopo di fare dei regali ai cittadini, ma di spillare loro dei soldi, se ne deduce facilmente che ogni nuova proposta ludica in denaro contribuisce a impoverire ulteriormente la popolazione e, contemporaneamente, ad aumentare la percentuale di coloro che rischiano di diventare dipendenti dall’azzardo.
L’ultima trovata al riguardo, ideata dalla Sisal, si chiama Win for Life e ha incontrato un successo travolgente, fin dal primo giorno in cui è stata attivata (il 29 settembre 2009, giorno del 73° compleanno di Silvio Berlusconi).


Il recente libro, Win for Life - La tassa sulla speranza (Iacobelli Editore), analizza in maniera approfondita i principali aspetti matematici di tale gioco (combinazioni, probabilità, rendimento, valenza dei sistemi), mettendo in luce i rischi, finanziari e clinici, che possono derivare da una sua pratica ossessiva. Un’appendice finale espone, con un taglio scorrevole e divulgativo, i concetti basilari del calcolo delle probabilità, a beneficio di chi non li conosce o non li ricorda molto bene.

 

Ennio Peres, laureato in Matematica, ex professore di Informatica e di Matematica, dalla fine degli anni '70 svolge la professione di giocologo (che si è praticamente inventato lui), con l’intento di diffondere tra la gente, tramite ogni possibile mezzo, il piacere creativo di giocare con la mente. Autore di libri di argomento ludico, ideatore di giochi in scatola e di giochi radiofonici e televisivi, collaboratore di varie testate giornalistiche, si avvale costantemente del prezioso apporto creativo della moglie, Susanna Serafini, architetto e illustratrice. Nel 2006, ha ricevuto il Premio Internazionale Pitagora sulla Matematica, nella sezione dedicata agli eventi multimediali, «per la continua opera di sorridente divulgazione scientifica».

Riccardo Bersani, laureato in Matematica, esperto di Calcolo delle Probabilità e di Teoria del Giochi, insegna Informatica in un Istituto Tecnico sperimentale di Roma, elaborando e coordinando anche progetti di nuovi percorsi didattici per la Scuola Media Superiore. Ha pubblicato libri di testo scolastici e di divulgazione scientifica, articoli, atti di convegni ed è stato spesso invitato come relatore a conferenze e corsi di aggiornamento per insegnanti. Insieme ad Ennio Peres, ha già realizzato sette libri sui giochi logici e matematici.